Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2111 del 12 maggio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2111/XIV - Reiezione di risoluzione: "Individuazione di modalità per l'erogazione degli anticipi delle indennità compensative senza oneri a carico degli agricoltori".

Viérin M. (Presidente) - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Ieri mattina abbiamo affrontato in parte questo tema, legato allo strumento migliore per anticipare gli aiuti diretti agli allevatori e agli agricoltori. L'assessore Perron ci ha risposto in maniera molto vaga e poco puntuale. Oggi invece abbiamo letto le dichiarazioni che ha rilasciato alla stampa l'assessore, che non sono le stesse che ci ha rilasciato ieri mattina in risposta al question time. L'Assessore si dice: "molto deluso, ci aspettavamo maggiore collaborazione soprattutto dalle banche con forte radicamento sul territorio". Sono cose che ieri non abbiamo sentito, nel momento in cui ci ha risposto su questo tema. Sembrano quasi due puntate: la prima quella di ieri mattina e una seconda puntata, che però non abbiamo affrontato in aula.

Qui si capisce poco. Presidente, lei ieri mattina non c'era, perché aveva altri impegni a Roma, però chi ha seguito ieri il Consiglio ha visto che noi nel tardo pomeriggio abbiamo volutamente presentato prima la nostra iniziativa, perché ci sembrava corretto che il Governo avesse giustamente la possibilità di verificare se il percorso da noi proposto fosse fattibile dal punto di vista tecnico - non sto parlando di quello politico - ed anche è giusto, in una sana correttezza tra opposizione e maggioranza, scoprire le proprie carte e mettere nero su bianco la proposta. Leggendo, invece, l'articolo di questa mattina sulla stampa regionale, sembrano due film diversi e si dice "Perron alza i toni - ma ieri il collega Perron non ha assolutamente alzato i toni - le banche dimenticano che in Valle d'Aosta hanno trovato terreno fertile per espandersi, e massima disponibilità da parte delle istituzioni. Speriamo che questo atteggiamento possa essere rivisto".

Tutte queste affermazioni che vengono virgolettate, ieri mattina nel question time non le abbiamo sentite, su un tema che secondo noi va affrontato, come ha fatto lei nell'assemblea dell'Arev, quando ha preso il toro per le corna e ha detto che come Governo regionale si cercheranno delle soluzioni da mettere in campo nel giro di pochi giorni. Anche perché l'Amministrazione pubblica parla per atti e giustamente voi avete deciso di approvare una delibera il 29 aprile 2016, con cui avete indicato il percorso da intraprendere e che riassumo brevemente: la garanzia la facciamo mettere da Finaosta, le banche devono fare solo da liquidatore; la garanzia la mettiamo noi ente pubblico e voi banche liquidate.

C'è però un elemento che probabilmente è sfuggito ai tecnici dell'Assessorato o a Finaosta: c'è di mezzo anche il discorso sui tassi. Sembrava la cosa meno importante, invece non è così, perché nella relazione che Finaosta ha presentato agli istituti di credito si diceva: fermate tutto, anticipiamo i soldi, la garanzia è di Finaosta e, per quanto riguarda i tassi, "la banca applichi un tasso di interesse annuo non superiore all'1 percento e richieda per spese di istruttoria ed eventuali commissioni un importo complessivo non superiore a 50 euro". Questo è quanto confezionato da parte della Finaosta, a seguito della delibera di Giunta che avete approvato. Oggi però la situazione non è quella, perché diverse banche hanno fatto delle proposte che non sono assolutamente dell'1 percento, ma vanno da uno 0,8 ad un 3 percento. E le spese non sono di 50 euro, ma di 80. Queste sono delle indiscrezioni, ma sarebbero diverse le banche che avrebbero fatto queste proposte.

Secondo noi, è il momento di non perdere tempo. Ci siamo consultati con altre Regioni per capire cosa stanno facendo, abbiamo cercato di capire cosa sta facendo anche l'Associazione bancaria italiana, che ha appena confezionato un interessante protocollo d'intesa, dove all'articolo 5, il più importante, dice: "le richieste di anticipazione saranno valutate dalla banca a proprio insindacabile giudizio, nel rispetto della normativa vigente e subordinatamente alla valutazione del merito creditizio del richiedente". Lo leggo, perché è importante e l'altro rilevante è l'articolo 7: "In caso di accoglimento della domanda, il finanziamento verrà formalizzato con la sottoscrizione della contrattualistica in uso presso la banca e senza l'addebito di spese istruttorie". Quindi insindacabile giudizio da una parte e dall'altra zero soldi per le istruttorie. Qui non stiamo parlando di investimenti all'1 percento, quella è un'altra cosa: io privato investo dei soldi, il pubblico mi dà la possibilità di calmierare il tasso all'1 percento e gli imprenditori facciano gli imprenditori. Qui invece si tratta di annualità che a oggi non sono ancora state erogate; sono le vecchie tre misure, i tre aiuti principali del 2015: agroambientale, compensativa e benessere animale.

La proposta che noi facciamo a tutto il Consiglio e al Governo regionale, sapendo che avete già approvato una delibera pochi giorni fa, è di individuare nel più breve tempo possibile - non facciamo un discorso dei dieci o quindici giorni, ma tecnicamente per quando sarà possibile - per il tramite di Finaosta una modalità di erogazione degli anticipi in questione, senza l'applicazione di alcun tasso di interesse e di spese di istruttoria. Questa è la proposta che facciamo, né minimale né semplicistica, ma tecnicamente possibile. La Finaosta ha la capacità, sia in gestione speciale sia perché nel triennale ha inserito delle risorse, che oltretutto sarebbero le stesse che andate a utilizzare per garantire il 90 percento della liquidità. C'è solo una variabile importante - che definisco di primo grado - che è quella dei tassi di interesse. Faccio un esempio banalissimo: per un'azienda strutturata di quaranta o cinquanta bovini, che dovrebbe introitare una cifra intorno ai 40/50 mila euro sull'annualità 2015, un 2/3 percento sono 1500 euro, più gli 80 euro di spese di istruttoria, per un'annualità.

Noi riteniamo positiva la delibera che avete approvato qualche giorno fa come Governo regionale: avete messo in campo il 90 percento, ma allora chiudiamo il cerchio! Lo facciamo fare alla nostra finanziaria principale a un tasso zero, cosa che si può fare, e soprattutto a spese zero anche dal punto di vista dell'istruttoria. Se poi è vero che le banche hanno fatto una proposta, che noi non abbiamo messo in bocca all'Assessore, abbiamo scritto: "appreso altresì che il tasso d'interesse applicato dagli istituti di credito potrebbe - abbiamo utilizzato il condizionale - variare tra una forbice dallo 0,8 al 3 percento, oltre gli 80 euro di spese fisse per istruttoria". Questa è la risoluzione che abbiamo voluto depositare e soprattutto presentarvi, perché riteniamo che non sia il momento di chiedere all'allevatore o all'agricoltore di spendere qualche migliaio di euro, per degli interessi su aiuti che dovevano già essere nelle loro tasche qualche mese fa.

Presidente - La parola al collega Nogara.

Nogara (UVP) - Noi voteremo a favore di questa risoluzione. Tutto quello che c'era da dire, noi l'abbiamo già detto ieri e quindi non mi dilungo oltre, perché non c'è altro da dire.

Presidente - Chiudiamo la discussione generale. Per la replica, la parola all'assessore Testolin.

Testolin (UV) - Penso che l'argomento sia stato già dibattuto parzialmente nella mattinata di ieri con degli interventi da parte dell'assessore Perron. Su quelle affermazioni posizioniamo la proposta importante messa in piedi in tempi molto stretti da parte del Governo regionale. Una proposta che risulta essere assolutamente in linea, così come anche comparato dal collega Chatrian nella sua esposizione, con le iniziative messe in campo a livello nazionale, tra Mipaaf e Associazione bancaria italiana, che prevedono un'anticipazione del 70 percento, con delle assegnazioni di tassi, a quelle che saranno le aperture di credito concesse, che saranno valutate dal sistema bancario.

Credo che l'iniziativa abbia nelle sue peculiarità quella di essere molto semplice e innanzitutto di dare una risposta che possa essere tempestiva alle aziende. L'immediatezza e la celerità in questo momento sono fondamentali. Il contenimento degli oneri è un aspetto che ci sta a cuore, ma che non è l'elemento fondante di questa richiesta di sostegno in questo momento. Crediamo che l'azione fatta dal Governo regionale, anche nel confronto con gli istituti di credito, sia un'azione non ancora ultimata, quindi le indicazioni riportate non sono al momento ufficializzate, pertanto l'attenzione sarà ancora nell'andare a chiudere dei tassi di convenzione che possano rappresentare una forbice la più stretta possibile, la più conveniente possibile per gli allevatori. Credo che questa sia l'unica possibilità che può essere messa in piedi, con delle garanzie al 90 percento su quella che è la possibilità di contributo che gli allevatori e gli agricoltori avranno, e che non per forza deve essere utilizzata appieno. Il collega Chatrian prima faceva l'esempio di un'azienda che poteva avere necessità di avere un contributo di 30/40 mila euro, però questa possibilità può essere dimensionata e proporzionata alle vere necessità di cassa, in modo da restringere al massimo gli oneri finanziari di un'operazione di questo tipo. Tanto più che questa operazione prevista per un anno di tempo, potrà essere ridotta se effettivamente si assisterà, nel giro di qualche mese, allo sblocco delle risorse che devono arrivare nelle tasche dei nostri allevatori e agricoltori.

L'altro aspetto, che non è assolutamente banale, è che un coinvolgimento in prima persona da parte di Finaosta, prevedrebbe innanzitutto una norma specifica con l'identificazione di risorse da poter destinare e un intreccio con altre normative a livello nazionale che sarebbero ancora tutte da verificare. Oltre al fatto di dover aprire delle nuove istruttorie, dei nuovi conti ai clienti che volessero appoggiarsi a Finaosta per prevedere questo anticipo e contestualmente prevedere il rimborso su questi nuovi rapporti. Quindi credo che, senza voler sminuire assolutamente una proposta avanzata e condivisibile nei principi, la risposta del Governo è quella che si faranno ancora gli sforzi possibili per andare a ridurre al minimo le proposte di tasso avanzate dalle banche, ma la linea tracciata è quella che verrà seguita per portare avanti questo tipo di provvedimento.

Presidente - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Come ho cercato di spiegare nell'illustrazione, l'obiettivo era di trovare uno strumento più performante. È lodevole il passaggio che avete messo in campo, ma sarebbe stato bello fare un passaggio in più. Io lo chiamo un passo un po' più ardito e un po' più coraggioso. Io penso che dal punto di vista tecnico - anche perché qualche piccola verifica l'abbiamo fatta - è possibile e indubbiamente va inserito all'interno di una normativa, inserendo sicuramente una modifica. Questo era un po' l'intento con cui abbiamo scritto questa risoluzione, che non è stata buttata sul tavolo così, e ci spiace che alla fine comunque nella morsa degli interessi ci andranno gli allevatori.

L'Assessore ci ha parlato di celerità, però mettiamo insieme le due azioni: da una parte la celerità e dall'altra mettiamo anche eventualmente il fatto di non avere degli oneri aggiuntivi a degli aiuti che sono dovuti. Questo era lo spirito con cui abbiamo confezionato la risoluzione e questo era lo spirito che magari ci poteva contraddistinguere rispetto ad altre Regioni, proprio perché potevamo farlo, perché abbiamo una finanziaria solida, perché avevamo in gestione speciale delle possibilità e avevamo - e abbiamo - anche delle risorse incardinate già nel triennale.

Ci voleva la scelta politica e un po' di coraggio, nel momento in cui stiamo parlando comunque dell'annualità 2015. Se poi fra un mese tutto si sbloccherà, evviva. Poteva essere uno strumento eventualmente anche per l'annualità 2016. Potevamo avere già lo strumento tramite Finaosta per il 2016 o il 2017.

Presidente - La parola al Presidente della Regione.

Rollandin (UV) - Due brevissime considerazioni. La prima opzione che noi avevamo considerato era proprio Finaosta, per cui il coraggio l'abbiamo messo tutto, nel senso che non abbiamo cercato di andare al risparmio, ma di vedere se fosse possibile. A parte le modifiche necessarie, c'era il problema dei tempi per ottenere quella disponibilità da parte dell'interessato e sarebbe stato molto più complesso. Se io vado dalla mia banca, mi conoscono e hanno già tutti i dati, faccio semplicemente la richiesta di anticiparmi quello che devo prendere fra un po', nella speranza, d'altra parte, che non passi un anno. Noi abbiamo fatto questo perché non possiamo far aspettare persone in difficoltà, questa è la ragione per cui non abbiamo intrapreso questa via: non per mancanza di coraggio, ma per impossibilità tecnica. Questo è certificabile e corretto.

L'altro aspetto dell'Abi ci ha un po' spiazzati, perché di istituti iscritti all'Abi ce ne sono anche in Valle d'Aosta: il sistema non si ferma a Quincinetto, funziona anche qui. Lì il discorso è del 70 percento, mentre qui noi diamo quello che chiedono, rispetto a quanto hanno diritto. In più, noi diamo il discorso della garanzia.

Il punto debole, su cui dobbiamo ancora insistere, è il tasso di interesse. Ricordiamo che alcuni mesi fa abbiamo fatto un giro d'ispezione tra le banche, chiedendo i tassi di allora, quando non c'era ancora il provvedimento Bce, e la risposta fu che i soldi li potevano erogare a fronte di garanzie di Confidi al tasso di 1/1,2 percento. Invece, adesso che siamo al sodo, arriviamo a queste conclusioni. Quindi io sono molto perplesso su quello che sta avvenendo in alcune banche, soprattutto in quelle che dovrebbero avere un senso cooperativo ed essere più vicine, perché molte volte si sono dette disponibili verso queste categorie. Se questo è il risultato, mi sembra un po' contraddittorio. Pertanto su questo vogliamo ancora lavorare, per cercare di tenere il tasso più basso possibile.

Questo volevo dirlo, perché non è una contrapposizione dire che non vogliamo fare. Non si può fare, perché tecnicamente non porterebbe a nessun risultato. Purtroppo passerebbe a fine anno, ma se i soldi non ci sono entro fine anno, allora siamo tutti rovinati!

Presidente - La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Per rispondere alla sollecitazione che il Presidente della Regione ha posto. Due concetti, Presidente, perché altrimenti parliamo due lingue diverse. Siamo a maggio 2016 e parliamo innanzitutto dell'annualità 2015.

Vengo al secondo concetto: i tempi. Sicuramente, se questa proposta fosse stata fatta a gennaio o a febbraio di quest'anno, magari adesso i soldi sarebbero già nelle tasche degli agricoltori, ma non voglio entrare in polemica. Voglio solo fare un ragionamento, se no per come l'ha messa lei, sembra che noi abbiamo buttato sul tavolo una proposta semplicistica. Non è così.

Sul discorso dei tassi, sappiamo perfettamente che gli istituti di credito non sono dei benefattori, e non vogliamo entrare in questa discussione in questo momento, perché non è compito nostro, ma del Governo. Non mi faccia entrare in polemiche che a noi non interessano: noi volevamo cercare di proporre uno strumento alternativo, che poteva essere meno rapido magari, ma a costo zero.

Presidente - Possiamo procedere alla votazione. Dichiaro aperta la votazione.

Esito della votazione:

Presenti: 34

Votanti: 14

Favorevoli: 14

Astenuti: 20 (Baccega, Bianchi, Borrello, Donzel, Farcoz, Follien, Fontana, Fosson, Guichardaz, Isabellon, La Torre, Lanièce, Marguerettaz, Marquis, Péaquin, Restano, Rini, Rollandin, Testolin, Viérin Marco)

Il Consiglio non approva.

Mi è stato comunicato che intendiamo proseguire i lavori per finirli in mattinata, se siamo tutti d'accordo. Procediamo in questo senso, nessuno è contrario? Andiamo avanti.