Oggetto del Consiglio n. 2103 del 12 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2103/XIV - Interrogazione e interpellanza: "Notizie in merito ad un possibile investimento produttivo nella Regione da parte di Mercedes e di Tesla" e "Manifestazione d'interesse di alcune aziende a livello mondiale a collaborare con la Regione nel settore dell'energia pulita".
Viérin M. (Presidente) - Discutiamo congiuntamente i punti all'ordine del giorno n. 11 e n. 35. La parola al collega Laurent Viérin.
Viérin L. (UVP) - Parliamo di una vicenda che coinvolge il Governo, al quale noi ci siamo rivolti, ma è una questione che è già stata sollevata dal collega Cognetta in apertura di questi due giorni di lavori dell'aula e che ha coinvolto anche la Presidenza del Consiglio regionale.
Noi abbiamo appreso dagli organi di informazione di un particolare o di un potenziale interesse da parte di aziende leader a livello internazionale - non solo del settore automobilistico, ma con particolare riferimento all'energia pulita - alla possibilità di utilizzare le risorse di cui la Valle d'Aosta è ricca. Pensiamo alla questione energetica, un po' in linea con quanto è stato approvato da questo Consiglio Valle sulla sensibilizzazione all'utilizzo di vetture elettriche, che possano non solo essere un interessante modello per la comunità e per la popolazione, finanche in termini economici, ma anche una connotazione green della nostra valle. Un progetto già partito, di cui abbiamo seguito l'evoluzione: le colonnine per la ricarica piuttosto che altre iniziative, e abbiamo letto con interesse la questione dell'aiuto all'insediamento di colonnine sul territorio.
La notizia appresa sugli organi di informazione - se è vera o meno, ce lo direte - è di una potenziale possibilità per la nostra comunità, in particolare per la Regione, di vedere un interesse da parte di queste aziende leader a livello internazionale per il nostro territorio. Probabilmente sono attratte anche dal grande potenziale energetico che la Valle d'Aosta ha, perché è un caso molto raro che una Regione sia proprietaria delle acque, della produzione e della distribuzione - una battaglia storica di cui abbiamo sentito parlare da decenni, già nelle corde degli scritti di Chanoux il quale scriveva che "la Vallée d'Aoste est fille de ses eaux" - e c'è tutto il potenziale e la possibilità di veder utilizzata la risorsa acqua in tutte le sue declinazioni e sfaccettature.
Veniamo all'interpellanza. Avremo modo di esprimerci, visto che altri colleghi hanno annunciato la presentazione di iniziative sulla questione della mancanza di coinvolgimento da parte della Presidenza del Consiglio. Noi avremmo gradito almeno che ci fosse un passaggio dalla Presidenza del Consiglio al Governo, di un dossier che effettivamente non è di competenza della Presidenza del Consiglio, ma che per garbo istituzionale, come avviene sempre anche in modo reciproco, avrebbe dovuto essere passato al Governo che eventualmente si sarebbe attivato per verificare. Noi siamo sempre propensi a verificare a fondo le questioni, come immagino i colleghi che siedono sui banchi del Governo: anche solo un'idea, anche solo il percorrere potenzialmente una strada, in questo momento di difficoltà, potrebbe poi avere degli sbocchi interessanti, come anche non averli, ma vale sempre la pena di verificare.
Abbiamo letto sul giornale e seguito i recenti sviluppi (anche oggi sui siti si parla di un interessamento a livello nazionale di questo dossier), ma non abbiamo capito perché questo dossier non è stato subito trasmesso al Governo e, soprattutto, abbiamo pensato di presentare un'iniziativa per capire se c'erano stati dei contatti. Abbiamo poi appreso che i contatti ci sono stati e vogliamo conoscere quali sono effettivamente i potenziali sviluppi di questa vicenda, anticipando che la seguiremo con attenzione, perché sicuramente è qualcosa che ci sollecita in modo positivo. L'idea di costruire una valle green, con tutta la problematica della mobilità che esiste sul territorio della nostra regione, ci interessa e vorremmo conoscere qual è l'idea che l'Assessore si è fatta, dopo i primi contatti, su una vicenda che potrebbe in modo positivo raccogliere in Valle d'Aosta aziende o prospettive per il settore.
Presidente - La parola all'assessore Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Credo che l'impostazione del collega Viérin sia corretta: bisogna guardare a questo problema con una visione strategica di ampio respiro. È un po' quello che stiamo cercando di fare, ricomponendo un puzzle di tante attività che sono sparpagliate e cercando di ricostruire un filo logico. Questa operazione sta avendo anche un riscontro finalmente importante, che da una parte è di tipo pratico contingente. Grazie a uno sforzo straordinario gli uffici, nonostante ci sia stato il varo di un nuovo codice degli appalti, sono riusciti veramente a tempo di record ad adattare l'appalto del progetto E.VdA, quindi in qualche modo a far decollare l'installazione delle colonnine di ricarica. Ci sono degli aspetti pratici che non vengono condotti soltanto dall'Assessorato alle attività produttive e devo riconoscere la sensibilità sul tema ambientale in generale della Giunta, la quale si sta muovendo in modo coordinato, perché il collega Bianchi ha recentemente presentato una delibera sullo sviluppo del metanodotto dell'alta valle che, pur essendo ancora una fonte combustibile tradizionale, è però l'occasione per noi per sostituire tutta una serie di altre fonti di energia, come i combustibili BTZ e il gasolio che sicuramente non aiutano l'ambiente valdostano. Quindi c'è uno sforzo direi globale in questa direzione. Rispetto al problema dell'elettrico, stiamo anche rafforzando questo progetto, come ha detto bene il collega Viérin, coinvolgendo il settore privato e stiamo lavorando anche a un raccordo con l'Anas, con cui sarebbe interessante riuscire a fare un accordo pilota per tutto il resto del territorio nazionale. Quindi potrebbe essere la Valle d'Aosta a stare davanti su questo tema.
Nel merito dell'interpellanza: "se risponde al vero la notizia". Giustamente la stampa fa gli articoli sui giornali, come è successo per il cioccolato o per il caffè. Da parte mia su grossi progetti strategici devo avere quel riserbo che è necessario, quando si affrontano delle sfide così importanti. Non sono certo io che faccio i titoli dei giornali, perché siamo in un paese libero e i giornalisti possono avere tante informazioni che arrivano io non so da dove, però quello che posso dire è che effettivamente ci stiamo relazionando, per costruire un percorso di risalita nella catena decisionale di Tesla, che non è così semplice. Per il momento, rassicuro tutti, non ho ancora potuto parlare con Elon Musk. Dico questo rispetto a qualcuno che si immagina già il triplo salto mortale e, come nelle grandi sfide, visto che stiamo vincendo quella del cioccolato, giustamente si mette l'asticella un po' più in alto e, visto che il cioccolato è andato, si prova anche con Tesla per vedere se l'Assessore riesce o cade in mare, come si dice. Però le sfide vanno raccolte e vanno condotte con grande serietà, quindi di vero c'è che stiamo lavorando.
Ieri ho approfittato di quella che doveva essere la pausa pranzo e l'ho trasformata in un incontro con esponenti anche del Ministero dello sviluppo economico (in questo momento un po' agitato dalla sostituzione del ministro), perché è chiaro che se vogliamo vincere una sfida di questo tipo, non lo possiamo fare isolati e senza eventualmente il supporto, perlomeno non l'ostacolo, del Governo nazionale. Questo deve essere ben chiaro. Meglio se ci sarà il supporto. Quindi è informata di questo percorso anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i massimi livelli del Ministero dello sviluppo economico. Proprio in questo momento stiamo cercando di fare un accordo con il livello nazionale, che possa supportare gli accordi strategici che facciamo in Valle d'Aosta. Stiamo discutendo e discuteremo una legge per accordi specifici su grandi investimenti, una legge regionale che abbiamo portato in campo da tempo. L'abbiamo scritta prima che iniziasse questo dibattito su Tesla e cercheremo anche di fare l'accordo sul livello nazionale. Pertanto gli intendimenti, per rispondere correttamente alla richiesta del collega Viérin, sono di lavorare con serietà su questo dossier. Speriamo che si aprano delle porte e di non essere ancora a parlare di insediamenti e di posti di lavoro.
Per quanto riguarda invece le questioni che ha chiesto il collega Bertin, di cui sono lieto di godere dell'amicizia, a lui di solito riconosco una precisione notevole e avrà sicuramente rilevato, leggendo gli articoli, che non c'è nessuna dichiarazione dell'Assessore rispetto a posti di lavoro, insediamenti o quant'altro. C'è scritto che l'Assessore ha dato tutta la disponibilità a incontrare i vertici di Tesla e a lavorare seriamente nella predisposizione di un dossier che possa presentare le caratteristiche positive della Valle d'Aosta, che è un po' il lavoro che sto facendo in generale in tutti i settori. Al di là delle criticità che giustamente vengono riportate in Consiglio regionale, abbiamo tante qualità e in qualche modo, per essere attrattivi, bisogna fare forza, senza nascondere le criticità, sui nostri atout, e ne abbiamo tanti anche nel settore industriale. Faccio un esempio: il fatto che abbiamo una sede di una multinazionale americana che già collabora con Tesla negli Stati Uniti qui in Valle d'Aosta, la STMicroelectronics, è comunque uno dei tanti punti di partenza per un ragionamento. Il fatto che in questo territorio ci siano importanti multinazionali che lavorano nel settore dell'automotive è un punto di riferimento importante per noi. Vuol dire che abbiamo anche una capacità e un know how, sia tecnologico che umano, che può essere attrattivo. Il caso per esempio della Thermoplay Barnes ci aiuta a dire che non è una stranezza che degli americani vengano a investire in Valle d'Aosta, quindi questo per certi versi può rassicurare chi vuole fare investimenti sul nostro territorio.
Per quanto riguarda i contatti, ribadisco che per adesso si tratta semplicemente di una risposta a un invito di cortesia volto a iniziare un rapporto con Tesla Motors Italia. Questo rapporto si è avviato positivamente e vedremo dove ci potrà portare.
L'interrogazione chiede se ci sono stati degli intermediari in questo percorso. Io non so a cosa lei si riferisca. Se una telefonata che mi ha fatto il collega Cognetta, che aveva seguito l'insediamento della colonnina di Tesla ad Aosta, può essere considerata l'interferenza di un intermediario, non saprei. Lo considero un gesto intelligente di un consigliere regionale che, in una logica una volta tanto non di parte, si permette di dire all'Assessore che questa è una cosa importante. Come ascolto tutti i consiglieri regionali che mi dicono "questa è una cosa importante", ho accolto con piacere la telefonata del collega Cognetta come un'espressione dello spirito che dovrebbe animare un po' tutto il Consiglio regionale. Critiche dure quando sbagliamo, ma se c'è un'azione positiva, una volta tanto facciamo squadra e vediamo se, pur nella difficoltà della sfida - che non bisogna mai perdere di vista - si può lavorare anche in sinergia. Se tutti parliamo la stessa lingua, possiamo anche fare qualcosa di positivo.
Rispetto all'ammontare dell'investimento e ai tempi, nulla di tutto questo è nel dossier che ha l'Assessorato.
"Su quali basi si fondino le annunciate previsioni...". Questo deve chiederlo al giornalista, che ha avuto questa informazione. Noi non siamo ancora in questa fase, nei rapporti con Tesla. Sappiamo quello che sanno tutti, perché lo ha annunciato l'amministratore, il vertice assoluto di Tesla, Elon Musk, sappiamo che Tesla ha deciso di investire in Europa. Ma parlando di Europa ha pensato alla Polonia, ha pensato alla Francia. Questa cosa ha spaventato addirittura la Germania, al punto tale che quest'ultima ha fatto già una dichiarazione che si finanzieranno gli acquisti di macchine elettriche. Però se voi andate a vedere, sono acquisti di macchine elettriche con una soglia più bassa dei costi attuali delle macchine Tesla. Dopo la sberla di Volkswagen, la Germania sta facendo come al solito il paese che grida al libero mercato per tutti gli altri paesi, e sta cercando di rilanciare la sua industria tedesca anche in questo campo, attraverso un'operazione che non è molto "leale" nei confronti degli altri paesi. Purtroppo la Germania alle volte si permette anche queste scorrettezze.
Per quanto ci riguarda, a oggi c'è tutta la volontà e l'impegno di lavorare con serietà su questo dossier. Ripeto, la sfida è con paesi come Polonia, Francia, Spagna e la Valle d'Aosta ha dovuto, di fronte ad uno scenario così epico, in qualche modo capire se a livello nazionale ci sia attenzione. Devo riconoscere che subito la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha risposto positivamente, quindi potremo procedere per capire se ci sono le condizioni almeno per iniziare a parlarsi.
Presidente - La parola al consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Proprio per l'interesse che può avere per la Valle d'Aosta un binomio tra l'energia verde, pulita, prodotta in regione e il settore dei trasporti di questo genere, gli articoli comparsi in queste settimane sui giornali mi avevano particolarmente incuriosito, anche perché credo che sia un settore nel quale una regione come la nostra abbia delle potenzialità che deve sviluppare il più possibile. Mi rendo conto però che, al di là degli articoli di giornale, siamo in una fase molto distante da ogni possibile ricaduta sul territorio valdostano. Tesla vuole investire in Europa. L'Europa è grande, c'è anche la Valle d'Aosta e si inizia un discorso. Per adesso, siamo alle telefonate di Cognetta o poco più.
Speriamo che questi inizi riportino presto degli sviluppi positivi, anche perché è un settore che può essere per la nostra regione molto importante. Stiamo anche attenti a come gestiamo queste informazioni, per non creare false aspettative, perché in questo periodo di crisi evidentemente leggere di duemila nuovi posti di lavoro in Valle d'Aosta, sono quegli annunci fatti certamente dai giornali - i giornalisti sono fantasiosi - ma comunque creano delle aspettative che poi rischiano di non essere rispettate.
L'invito è a proseguire in questi contatti con la Tesla e con chiunque altro voglia investire, in particolar modo in questo settore dell'economia verde, che deve essere la principale fonte di sviluppo della nostra regione, in considerazione del territorio che abbiamo. Per adesso però prendiamo atto che non si può parlare di investimenti, che per il momento siamo in una fase molto preliminare.
Chiudiamo con una battuta scherzosa. L'altra settimana sono stato a sentire uno spettacolo del comico Gene Gnocchi, che faceva la parodia di un concerto in cui lui era il cantante di un gruppo rock dal nome "I figli di Renzi". La caratteristica di questo gruppo era che annunciava le canzoni, ma non le suonava, nel rispetto della tradizione del primo ministro. Mi auguro che non proliferino in Valle d'Aosta: già sono molti i figli di Renzi. Cerchiamo di rimanere con i piedi per terra e lavorare su questo progetto che può essere certamente molto interessante.
Presidente - La parola al consigliere Laurent Viérin.
Viérin L. (UVP) - Ringraziamo l'Assessore per queste risposte. In premessa vogliamo dire che capiamo che quando si è in presenza di trattative o comunque di contatti così delicati - è stato ricordato anche l'effetto che ha avuto una notizia del genere non solo a livello nazionale, ma internazionale - capiamo che ci vuole riservatezza, senza andare a disturbare ciò che è successo, quando ci fu la possibilità di acquisto Cva, dove una semplice Ansa fece tremare il titolo in borsa di Enel e si rischiò di non addivenire a una conclusione dell'operazione. Una semplice Ansa che dalla Commissione consiliare fu lanciata, creò un terremoto mediatico che rischiò di far sfumare un'operazione, che poi oggi è sotto gli occhi di tutti.
Per noi era importante capire se effettivamente la questione era fondata, perché è collegata anche a quella di cui abbiamo parlato, di un'opportunità che rischiava di essere persa semplicemente per un documento finito in un cassetto o in un computer di qualche amministratore. Questo non deve succedere, perché in questo momento di difficoltà qualsiasi opportunità va colta. Su dieci idee ce ne sarà una sola buona o vera, ma dobbiamo fra tutti, che uno abbia il ruolo di consigliere, di assessore, di presidente, cercare di fare sinergia e di passare le informazioni. Poi sappiamo che queste magari non daranno i frutti sperati, ma in presenza di una potenzialità del genere, noi possiamo semplicemente dire che se si potrà addivenire a una conclusione positiva, anche parziale, di quello che si è letto sui giornali, per la Valle d'Aosta potrà essere una prospettiva sia occupazionale sia anche di concetto, come l'Assessore ci ha ricordato e come noi avevamo cercato di esprimere in premessa. La Valle d'Aosta deve rivedere o rilanciare una possibilità di sviluppo economico inteso in generale, ma applicato ai settori che le sono più consoni, perché se noi diamo dei messaggi green, è chiaro che tutta la Valle d'Aosta potrà essere tale e questo sarà turismo, sarà concetto, sarà economia, sarà sviluppo, sarà sinergia con il nostro potenziale idroelettrico. Quindi ha ancora più un senso rispetto ad altre idee che ben vengano, che sono state citate, che sono state storia della Valle d'Aosta, che lo saranno, ma che si inseriscono nel tessuto sociale maggiormente e in una filosofia che parte dal Consiglio e che viene interpretata dal Governo.
Torneremo su questo argomento semplicemente quando e se - lo speriamo - ci potranno essere degli sviluppi positivi. Crediamo di interpretare anche il sentimento di tante persone, che immagino abbiano sollecitato più volte il Governo e che ci hanno fermato per strada chiedendo se fosse vera questa cosa, se fosse una possibilità. Noi abbiamo detto a tutti che lo speriamo, perché in questo momento potrebbe rappresentare uno sviluppo importante per la regione, anche perché le piccole e le medie aziende sono importanti, ma anche uno o due grandi realtà potrebbero effettivamente rappresentare una svolta per la nostra regione.
