Oggetto del Consiglio n. 2091 del 11 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2091/XIV - Interpellanza: "Adozione di iniziative per lo sviluppo e la promozione dell'attività golfistica nella regione".
Rosset (Presidente) - Punto n. 36 dell'ordine del giorno. Ha chiesto la parola il Consigliere Bertin, ne ha facoltà.
Bertin (ALPE) - Quest'interpellanza riprende una vecchia iniziativa già fatta nella passata legislatura riguardo al ruolo dell'attività golfistica come promozione turistica in Valle d'Aosta. Noi ci eravamo interessati all'epoca di quest'attività, anche perché tutti sanno che il golf è una di quelle attività in espansione nonostante la crisi economica che sta crescendo, i numeri lentamente crescono, anche perché è un'attività che si presta ad essere svolta anche in età piuttosto avanzata, si sa che si può iniziare a giocare, diversamente da altre attività sportive, anche in età non giovane e nel tempo sta assumendo un ruolo sempre più importante dal punto di vista del turismo, le attività turistiche e quelle golfistiche si stanno sempre più intrecciando.
Quest'interpellanza riprende una vecchia questione di tempo fa, nella quale avevamo analizzato delle linee guida che erano state commissionate da parte dell'Amministrazione regionale sulle attività golfistiche in Valle d'Aosta, nelle quali venivano prefigurati alcuni scenari di sviluppo di quest'attività. Abbiamo recentemente appreso che il Golf Club Arsanières di Gignod rischia la chiusura a breve tempo, l'anno prossimo. All'epoca questo terreno di golf era accreditato per diventare un 18 buche, le caratteristiche del campo non si prestavano molto a quest'attività per ragioni diverse, anche la stessa presenza di una strada internazionale che affianca il campo e le stesse condizioni climatiche evidentemente non erano, secondo me, così idonee per farne un campo a 18 buche con quelle caratteristiche di cui forse la Regione Valle d'Aosta avrebbe bisogno per attrarre nuovi flussi turistici e per dare anche un'attività sportiva più completa. Da qui però a chiudere anche questo campo...evidentemente è un elemento in più che rischia di avere effetti negativi sull'intero sistema golfistico in Valle d'Aosta e indirettamente sulle attività turistiche.
Con l'interpellanza pertanto volevo fare il punto della situazione a distanza di anni rispetto a quanto ci eravamo detti tempo fa, per sapere in che modo l'Amministrazione regionale promuove l'attività golfistica in Valle d'Aosta e quali siano gli intendimenti relativamente allo sviluppo in chiave turistica dell'attività golfistica nella nostra regione e se si intende mettere in atto azioni per ampliare l'offerta delle strutture golfistiche. Questo dell'ampliamento delle strutture golfistiche è un tema che da decenni accompagna le discussioni relativamente a quest'argomento, ma che ha visto poche realizzazioni concrete, ad esclusione forse del campo di Cervinia, che è comunque un campo di alta quota con caratteristiche particolari, un utilizzo evidentemente che non può essere che limitato nel tempo. Questa è l'occasione per fare un po' il punto della situazione, anche per avere notizie rispetto a questa chiusura, che comunque, nel caso si realizzasse, avrebbe comunque degli effetti negativi in generale per questo sistema.
Presidente - La parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Nelle premesse dell'interpellanza si fa riferimento all'importanza in Europa della pratica del golf e non possiamo che condividere quanto evidenziato. Possiamo condividerlo al punto che, nonostante questa riduzione importantissima di risorse, il bilancio regionale ha continuato a mantenere un sostegno che sicuramente è molto più contenuto rispetto al passato, ma ancora per quest'anno 35 mila euro sono destinati al sostegno nell'ambito dell'attività golfistica all'interno della legge n. 3/2004.
Rispetto agli intendimenti, sicuramente vanno nella direzione di mantenere sempre un aiuto, ma non possiamo immaginare che questo sostegno possa stravolgere le previsioni finanziarie. Rispetto a quest'argomento, probabilmente tutti avranno avuto modo di leggere un po' le cronache e il collega Bertin ha citato il Golf de l'Arsanières. Non sarà sfuggita ai Consiglieri l'osservazione da parte degli attuali gestori, in cui lamentavano un costo degli affitti dei terreni molto elevato. Capite che non è rispetto a quest'argomento che possiamo andare a chiedere alla Regione per poter mantenere un costo degli affitti forse - dico: "forse", non ho elementi - un po' sovradimensionato. Questo tema, anche se in proporzioni diverse, mi è stato un po' rappresentato dai vari titolari, dai vari responsabili. Se quest'attività è meritevole, deve essere considerata meritevole da parte di tutti: Amministrazioni comunali, proprietari, cittadini.
Rispetto a questo tema - guardo il collega Grosjean -, qual è l'alternativa rispetto all'utilizzo di questi terreni? Raccogliere del fieno, quindi potrebbe essere questo il paragone. A me pare che certi canoni siano molto più importanti rispetto alla raccolta del fieno, così come nell'ambito dell'attività alberghiera, del sistema turistico, se quest'attività è un'attività - e io condivido - utile alla promozione turistica, potrebbe esserci una condivisione ovviamente facendo delle considerazioni. I campi di alta quota sono, da un lato, belli, perché fanno giocare i soci e i turisti in un ambiente straordinario, ma il periodo di utilizzo è assai contenuto e non solo, è concentrato: in certi club, in certi golf nel mese di agosto purtroppo spazio per i turisti non ce n'è perché è completamente prenotato dai soci, quindi anche quel discorso di attrattore viene un po' meno perché è già completamente occupato dai soci, dovresti andare a giocare alle cinque-sei del mattino probabilmente.
Altro discorso è per i Fondovalle, ma, rispetto al Fondovalle, potremmo parlare del campo di golf di Fénis di antica memoria, così come dei progetti che, da questo punto di vista, mi pare non siano ancora stati accantonati, dove nella zona di Quart, Pollein, Brissogne c'è un progetto che forse non ha la necessità di avere l'autorizzazione da parte di privati perché i terreni sono quasi tutti di soggetti pubblici o parapubblici e quindi, da questo punto di vista, si potrebbe avere una struttura che dà una continuità per un numero di mesi più importante. Comunque vada, rispetto a questo, l'Amministrazione regionale la sua quota, il suo sostegno lo ha assicurato, dà visibilità a tutte le iniziative che vengono proposte e si dimostrerà attenta a tutte quelle idee e quelle ipotesi che tuttavia devono venire dal mondo privato, perché oggi non è più pensabile immaginare delle iniziative, soprattutto nell'ambito imprenditoriale, che si fondano solo su contributi e sostegni regionali.
Presidente - Per la replica, chiede la parola il Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Bisogna essere consapevoli che il golf può rappresentare un'attrattiva turistica interessante per una regione come la nostra, soprattutto se si riuscisse a realizzare un campo a bassa quota che garantisse un'apertura su diversi mesi di utilizzo, cosa che purtroppo nel tempo non si è realizzata. Al di là di queste linee guida per la pianificazione e lo sviluppo approvate tempo fa dall'Amministrazione regionale, di concreto si è fatto ben poco. Rimane, secondo me, un limite di quest'attività, che potrebbe essere interessante per una regione come la nostra. Grave sarebbe se poi quelle attività, quei campi già presenti chiudessero. Il problema è un po' quello che accennava lei, nel senso che in quei periodi antecedenti, forse un po' presi dall'euforia, si è un po' esagerato senza valutare i costi di gestione di queste strutture, che oggi dimostrano i limiti di cui ci rendiamo conto. Resta il fatto che in qualche modo bisognerebbe che queste strutture presenti almeno venissero mantenute, altrimenti diventa difficile avere un'offerta turistica completa per una regione come la nostra. Se un tempo era sufficiente la bellezza della natura, oggi, oltre a questo, dobbiamo essere in grado di offrire alternative di vario tipo per i vari settori e segmenti di mercato turistico: quello del golf è sicuramente interessante. Accennavo a quello del turismo accessibile qualche tempo fa, a cui purtroppo l'Assessorato sembra poco interessato...altri settori del genere che apparentemente possono essere delle nicchie, ma, messe tutte insieme, garantiscono una copertura e un afflusso significativo di turisti.
Per quel che riguarda l'interpellanza, non mi dà delle risposte particolarmente impegnative ed entusiasmanti rispetto all'avvenire di quest'attività, che, secondo me, va strettamente legata alla promozione turistica. Per il momento credo che le cose rimarranno come sono, speriamo che almeno rimangano come sono e certamente è un limite per una Regione come la nostra, che dovrebbe puntare di più su attività come queste essenzialmente o quasi esclusivamente in chiave turistica.
