Oggetto del Consiglio n. 2092 del 11 maggio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2092/XIV - Interpellanza: "Situazione della liquidazione dei pagamenti previsti dal piano di sviluppo rurale per il 2015 e intendimenti per gli anticipi per il 2016".
Rosset (Presidente) - Punto n. 37 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, chiede la parola il Consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Innanzitutto, prima di iniziare a parlare di quest'interpellanza, vorremmo fare un minimo di chiarezza per non illudere tutti quegli agricoltori che in questi giorni hanno visto articoli, dichiarazioni sulla disponibilità da parte dell'Amministrazione regionale di aiutarli per l'anticipo sul PSR. Vorremmo dire che noi non siamo sempre contro quello che fa l'Amministrazione, quello che fa l'AREA, siamo consapevoli che una grossa responsabilità dei disagi che ci sono è da imputare all'AGEA senz'altro. Abbiamo l'esempio della PAC, abbiamo l'esempio anche adesso del PSR, che non si sa ancora che fine farà.
Fatta questa premessa, torniamo un po' indietro, c'è stata l'assemblea dell'AREV dove lei, Assessore, con il Presidente Rollandin siete intervenuti e in quest'assemblea, forse anche per il clima, sono state dette delle cose che qualcuno forse non ha interpretato bene, perché nel mondo agricolo si è pensato, quando si è fatta la dichiarazione sugli anticipi per il 2015 e 2016, che questi anticipi non fossero gravati da interessi.
In un secondo tempo, quando c'è stata la delibera regionale - ho ascoltato la registrazione -, poi il Presidente Rollandin ha specificato che si cercava di portare questi interessi applicati sugli anticipi da un minimo dello 0,50 ad un massimo dell'1 percento. Oggi abbiamo saputo - stamattina se n'è discusso - che le banche porterebbero questi interessi da un minimo dello 0,80 ad un massimo del 3 percento: questo è quanto è scaturito questa mattina dalle dichiarazioni dell'Assessore alle finanze. Io sto solo facendo un riassunto affinché tutti capiscano, per avere un po' più di chiarezza.
C'è già un prodotto per il 2015, un prodotto che è dato da Confidi. Ci sono 185 aziende agricole che hanno ottenuto tramite la Confidi un anticipo su quello che doveva essere il PSR. Gli agricoltori sono andati all'AREA, la quale ha rilasciato loro una dichiarazione per l'80 percento e l'hanno scontato a degli interessi variabili, perché io dico: giustamente o meno non lo so, è chiaro che bisogna vedere la solvibilità delle persone che chiedono quest'anticipo. Le banche ora non guardano tanto il patrimonio, ma la redditività dell'azienda, perciò la redditività in questo periodo per gli agricoltori è dura. Facciamo un'ipotesi, anche se ci fosse questo agrément da parte delle banche dallo 0,80 al 3 percento, io penso che ci siano pochissime aziende agricole in questo momento che potrebbero prendere uno 0,80, perché chi otterrebbe uno 0,80 di interesse non avrebbe bisogno dell'anticipo del PSR, andrebbero tutti sul 3 percento.
Vorrei poi anche capire come quelle 185 aziende che hanno preso già l'anticipo con la Confidi...ci sono delle aziende che l'hanno preso al 4 percento, aziende che l'hanno preso al 3. Il minimo che è stato dato è stato dato al 2,20 percento. Come ci si comporta con queste aziende, a quanto arriveremo? Se, per esempio, dovessimo arrivare, come diceva lei nella sua dichiarazione, Presidente, da un minimo di 0,50 all'1 percento, se si ottiene l'1 percento, tutti quelli che devono pagare il 3-4 percento di interesse ormai lo pagano per il 2015? Per il 2015, secondo me, è inopportuno fare una cosa del genere, perché tra una storia e l'altra io penso che ci vorranno un po' di mesi prima di arrivare a regime e spero che arrivino i soldi, allora passiamo al 2016. Il 15 giugno è la data ultima per la presentazione delle domande, poi bisognerà lavorarle tutte queste domande per sapere a quanto avranno diritto questi agricoltori, e andiamo avanti.
A questo punto mi pare di aver capito che Finaosta garantisce alle banche, come ha detto questa mattina l'Assessore Perron, una cifra indicativa di circa 10 milioni di euro per qualsiasi cosa possa succedere. Io mi chiedo: se questa cifra che viene garantita da Finaosta per 10 milioni di euro non è possibile, io non sono un tecnico, lo chiedo a voi...ma le dico, Assessore, che negli anni passati si pagava circa 13 milioni di euro ogni anno per il PSR...possono essere trasportati, girati agli agricoltori effettivamente a tasso zero, perché questi sono soldi sicuri, l'AREA fa una dichiarazione sui soldi sicuri che gli agricoltori dovrebbero prendere, forse questi soldi sono più sicuri dei soldi che sono stati prestati al Casinò che non so quando arriveranno. Questi sono soldi che vengono garantiti da una certificazione dell'AREA che ti dice: "lui ha diritto a questi soldi". È chiaro che, rispetto al 2009, quando c'è stato un anticipo che ha fatto la Regione, su cui siamo ancora qui a discutere, forse i funzionari dovrebbero studiare un sistema che i soldi che una volta che arrivino non passino nei conti degli agricoltori, ma che vadano direttamente alla banca o a Finaosta, che ha erogato questo finanziamento, queste sono domande che le faccio, non voglio dire che si deve o si può fare così.
Mi ricordo che nel 2009 questi anticipi erano stati dati con il famoso "Top Up", credo fossero 50 milioni di euro stanziati dall'Amministrazione e se non erano stati dati con il Top Up, erano sempre stati dati da Finaosta. Io vi chiedo che differenza c'è se Finaosta dà questi soldi a tasso zero, e adesso facciamo un'ipotesi: diciamo che per qualsiasi motivo AGEA non paga, Finaosta questi 10 milioni di euro alle banche dovrebbe darli, glieli deve dare, quando si dice questi soldi di Finaosta non possono essere usati perché i soldi di Finaosta in gestione speciale devono essere usati solo per finanziamenti, per spese di investimento...se succedesse una cosa del genere, non cambierebbe niente, i soldi verrebbero usati comunque.
Alla fine della fiera noi qui presenteremo, come gruppi di opposizione, una risoluzione per chiedervi che avvenga questo, che è già presentata. Tutto quest'iter che vi ho detto, tutta questa presentazione è perché vi assicuro che c'è una grande confusione, tanti agricoltori sono convinti che quest'anticipazione venga fatta a tasso zero. Quest'anticipazione sicuramente, come l'avete presentata voi, non viene fatta a tasso zero, verrà fatta ad un tasso che, per le difficoltà che hanno in questo momento gli agricoltori, sarà senz'altro sulle stesse percentuali che Confidi ha fatto finora per il 2015 per quanto chiedevano gli agricoltori.
Presidente - La parola all'Assessore Testolin.
Testolin (UV) - Io cercherò di dare una risposta all'iniziativa dei colleghi che segue l'impostazione dell'interpellanza e poi cercherò di dare qualche risposta in merito alle domande aggiuntive.
Per quanto riguarda la domanda: "quale sia la reale situazione della liquidazione dei pagamenti del PSR per il 2015 e quali siano le intenzioni in relazione agli anticipi 2015-2016 anche in considerazione di quanto dichiarato dal Presidente della Regione nel corso della riunione dell'AREV", per quanto concerne i pagamenti del 2015, siamo a confermare quanto è già stato presentato nel corso dell'assemblea dell'AREV e si ribadisce che allo stato attuale siamo in attesa da parte di AGEA che la stessa completi la predisposizione dei sistemi informatici necessari per la liquidazione delle domande. A questo proposito, così com'è già stato ribadito in sede di assemblea, AGEA ci ha comunicato, in risposta alle nostre numerose sollecitazioni e impegni presi a seguito anche di incontri presso la loro sede, peraltro tramite una e-mail, quanto segue: "sarà possibile procedere ai pagamenti automatizzati entro la fine di maggio e all'istruttoria manuale entro la fine di giugno per quanto riguarda il 2015". Queste sono le notizie che AGEA ci ha fornito, che sono state presentate all'assemblea e sono state rese pubbliche. Si attende pertanto il rilascio degli applicativi da parte di AGEA per poter procedere all'autorizzazione del pagamento.
Per quanto riguarda gli altri aspetti che sono stati citati: quelli della garanzia fornita dalla Regione tramite Finaosta, in relazione alla garanzia messa a disposizione dalla Regione, come era stato anticipato dal Presidente della Regione in sede di assemblea AREV e integrando per quanto possibile quanto già segnalato dal collega Perron stamattina in risposta alla question a réponse immédiate, la stessa garanzia costituisce il 90 percento dell'importo netto risultante dalla certificazione di AREA VdA come somma netta che l'agricoltore dovrà percepire da AGEA per l'annualità 2015. Mentre per quei beneficiari che hanno già ricevuto alla data della deliberazione una certificazione, come diceva il collega prima, mi sembra che 185 siano già ricorsi a questa forma di anticipazione, questi nominativi potranno farsi certificare, dopo la scadenza della presentazione della domanda 2016, una certificazione da spendersi in egual misura rispetto a quelli del 2015, senza creare una discriminazione tra quelli che possono ancora prenderla per il 2015 e quelli che invece l'avevano già presa. Evidentemente rimane a carico di coloro che hanno già scontato una certificazione con garanzia Confidi, che peraltro è diversa perché garantisce l'80 percento di quanto certificato, questa ha delle caratteristiche diverse. Si tratta di caratteristiche che sono state studiate in funzione delle procedure ammesse per poter sostenere questo tipo di iniziativa, procedure che faranno parte di una convenzione che verrà messa a punto tra Finaosta e le banche, procedure tecniche che rispecchiano anche le normative che sono in essere e che vedono nella possibilità di dare una garanzia e non di dare un anticipo l'unica strada al momento perseguibile, in tempi che si presumono rapidi, anche se l'obiettivo dell'Amministrazione è quello che vengano liquidati al più presto i contributi del 2015, il che metterebbe una parola definitiva su questa problematica.
Mentre sul tasso applicato, al momento, al di là delle indicazioni che sono state fornite dal collega Perron, non sono ancora state ufficializzate le offerte che le varie banche hanno...o andranno a segnalare a Finaosta nel loro complesso. Quello che è certo è che, indicando una fascia che va dallo 0,80 ad un tasso massimo, che può essere del 2,5 o quello che è stato indicato, ci si posizionerà a seconda delle caratteristiche di ogni singola azienda su di un tasso che potrà essere più o meno alto, ma anche questo tipo di trattativa è ancora in corso per definire quelle che saranno a regime le condizioni che saranno applicate. Lo ha evidenziato anche il collega Perron questa mattina su una circolare, che peraltro è arrivata in mattinata dal Ministero direttamente su un anticipo PAC, che è una cosa leggermente diversa, dove questo stesso tipo di garanzia viene fornita direttamente da AGEA tramite una convenzione firmata tra MIPAAF e il sistema bancario, al 70 percento delle spettanze con una meritocrazia in merito a quelle che saranno le condizioni applicate dalle varie banche. Questo quindi per indicare che l'impegno c'è ed è ancora in corso per definire quali saranno le reali applicazioni di un tasso che si è proposto con forza al sistema bancario in certi range, e adesso vediamo cosa ne uscirà da questa contrattazione.
Presidente - Per la replica, chiede la parola il Consigliere Nogara, ne ha facoltà.
Nogara (UVP) - Assessore, per quello che ci ha detto, per quello che ci ha comunicato, io penso che per il 2015 non sia necessario fare qualcosa, perché, da come ci ha comunicato, anche se ufficiosamente, AGEA ci dice che al massimo entro giugno verrà liquidato il 2015. Io penso che, entro giugno, tutte le pratiche con le banche, le varie documentazioni e quant'altro non si riusciranno a fare e questo penso di poterlo dire tranquillamente. Probabilmente tutto il ragionamento che ha fatto può valere per il 2016. Io le dico: benissimo, cercate di aiutare gli agricoltori in tutti i modi, come ha cercato di fare - ma io non voglio difendere qualcuno o... - anche Confidi, poi se il tasso dopo la contrattazione sarà più basso, evviva. Io vi dico solo che adesso - e posso anche capire la vostra risposta in cui mi direte forse che è impossibile - agli agricoltori in questo momento serve avere un'anticipazione a tasso zero: questo è l'obiettivo degli agricoltori, perché, quando si incomincia a parlare di tassi di interesse, rispondono, a ragione o torto, che debiti su debiti non ne vogliono più fare.
Io voglio però dirvi un'altra cosa. Questa mattina l'Assessore Perron ha detto che il Governo regionale è molto sensibile a queste problematiche degli agricoltori di questo periodo. Io chiedo proprio al Governo regionale in sede di assestamento di pensare agli agricoltori, perché questo è importante. Io ho fatto un giro per capire qual era la situazione e mi avevano suggerito di fare questo percorso e l'ho fatto, sono andato in diverse aziende che macellano il bestiame, io vi do solo un dato di un'azienda che macella il bestiame qui in Valle d'Aosta: martedì scorso anno macellato 110 bovini, ieri ne hanno macellati altri 110, sono 220 bovini in una settimana, non prendevano più mucche da macellare perché non ce la facevano, questo è il dato. In più, dato ancora più triste, è che se prima davano 3,40 euro al chilo, con quest'invasione di bovini da macellare, adesso ne danno 2,60. Questi sono i dati.
Come dicevo prima, Assessore, si può dire tutto quello che si vuole, prima le parlavo di cinghiali e lei mi ha detto che state facendo, ma i danni continuano ad essere ingentissimi e sono da tutte le parti, ora come ora un dato importante è che gli allevatori, per arrivare a fine mese, portano a macellare le bestie perché non hanno neanche i soldi per finire il mese. Questa è la realtà delle cose, di cui bisogna tenere conto. Io vi chiedo: riusciamo in qualche modo ad aiutarli per l'anticipo? Io spero che tutti insieme si possa fare qualcosa. Vi chiedo in fase di assestamento, Assessore - e lei dovrebbe difendere il suo Assessorato -, di trovare dei soldi da dare alle manifestazioni e alle rassegne per poter dare un po' di liquidità ad un settore che è in ginocchio.
