Oggetto del Consiglio n. 2030 del 20 aprile 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 2030/XIV - Interpellanza: "Idoneità degli immobili di proprietà della società Autoporto Valle d'Aosta in relazione alla normativa antincendio".
Viérin M. (Presidente) - Punto n. 27 dell'ordine del giorno. La parola al collega Ferrero.
Ferrero (M5S) - L'interpellanza è per fare una verifica sulla sicurezza degli immobili che fanno parte del complesso dell'autoporto. Sappiamo che sono degli immobili che sono soggetti ad un grosso transito di persone, ad una grossa presenza di lavoratori e quindi la questione della conformità con i certificati di prevenzione incendi è tutt'altro che trascurabile. Ho saputo che sono stati fatti dei progetti, degli studi, ma risulterebbe che una parte di questi immobili è ancora sprovvista del certificato di prevenzione degli incendi. Allora l'interpellanza vuole mettere in luce qual è la situazione attuale e soprattutto cosa si intende fare, nel senso che se è stato iniziato un iter per ottenere poi il certificato di prevenzione incendi, quando lo si vuole terminare, che problematiche sono sorte e hanno inceppato il meccanismo.
Presidente - La parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Parto con una premessa che è necessaria, nel senso che, secondo quanto è disposto dall'articolo 4 del DPR n. 151/2011, la richiesta di rilascio del CPI avviene tramite presentazione della SCIA. In virtù di questa particolare complessità sia architettonica, sia strutturale della struttura in oggetto, nel senso che è composta da più plessi distinti, ci sono diversi elementi - che adesso le cito - soggetti alla normativa antincendi. Nel dettaglio: il serpentone I stralcio, qui c'è il modulo di raccordo delle botteghe artigiane, la centrale termica, la torre delle comunicazioni, l'edificio direzionale e il serpentone II stralcio. Per tutte queste strutture è stata presentata la SCIA ed è in corso di completamento il procedimento, che è un procedimento sia normativo che amministrativo secondo quanto previsto dal DPR che ho citato in premessa. Le ricordo che all'interno di questi due edifici esistono poi due specifiche attività che sono in possesso del relativo certificato: una è l'attività commerciale Gal Sport, l'altra è l'archivio della ditta Corvallis Document Management, che è ubicato nel modulo ovest nel serpentone secondo stralcio.
Sull'altra domanda, per tutti gli edifici del complesso autoportuale sono state presentate le specifiche progettazioni al Comando regionale dei vigili del fuoco. Questo nell'ottica di essere poi sottoposte alla procedura dell'esame progetto da parte del Comando stesso, che ha espresso, di volta in volta, alla fine di tutta la valutazione, parere favorevole: c'è il parere favorevole da parte del Comando dei vigili del fuoco su tutti. Gli interventi progettati sono stati nel loro complesso quindi ultimati, ce ne sono due in corso: la pratica n. 7787, che riguarda gli interventi di adeguamento alle norme antincendio, la cui progettazione è stata sottoposta ad esame progetto ad aprile 2014, ha avuto parere favorevole e si sta procedendo a predisporre l'esecuzione; l'altra pratica in corso è la n. 7788, che riguarda gli interventi sul modulo GB1, che è necessario adeguare alle esigenze commerciali, è stato conferito un incarico professionale per l'esecuzione degli elaborati da sottoporre al progetto.
La parte più importante che volevo dirle è che, per soddisfare anche una precisa richiesta formulata dai vigili del fuoco nella corrispondenza che c'è stata, è stata conferita una delega ad un professionista per la redazione di una pratica complessiva relativamente all'aspetto della prevenzione incendi, che porterà alla redazione di un progetto da sottoporre all'esame da parte del Comando, in modo che possa essere valutato in maniera unitaria tutto il complesso autoportuale, potendo quindi analizzare in maniera accorpata tutte le pratiche attualmente attivate in relazione al complesso stesso. Ad avvenuto ottenimento di questo parere favorevole si opererà in modo che ciascuna attività sia commerciale che amministrativa presente nel complesso, se necessario, richieda e ottenga uno specifico certificato, quindi è un qualcosa in più di cui sarà da quel momento in avanti unico responsabile il titolare dell'attività medesima.
La ricostruzione che abbiamo fatto quindi è questa, poi siamo a disposizione se è necessario approfondire ulteriormente.
Presidente - La parola al Consigliere Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Assessore per la risposta. Mi pare quindi che l'iter stia proseguendo, è comunque una questione delicata, anche perché già in passato abbiamo avuto delle comunicazioni di criticità da parte di alcuni commercianti che erano all'interno delle strutture e che alla fine non riuscivano a capire se era competenza loro o competenza di qualcun altro ottenere i certificati di prevenzione degli incendi. Io quindi starò a monitorare comunque la situazione, nel senso che si vada a chiarire in tempi ragionevoli.
