Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2018 del 20 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2018/XIV - Interrogazione: "Risultati in termini occupazionali delle Journées des métiers du Tourisme".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 15 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Ringrazio i colleghi per avermi chiesto conto dell'intensa attività che è stata svolta nei due giorni del Employers' day. Intanto per precisare che è un'iniziativa europea che si caratterizzava soprattutto per far incontrare gli imprenditori e i centri per l'impiego, e noi l'abbiamo utilizzata soprattutto nel pomeriggio del giorno 7, com'era previsto in tutta Italia e in tutta Europa, nei centri per l'impiego di Verrès, dove si è tenuto questo incontro tra centri per l'impiego e datori di lavoro, dimostrando che sul territorio i nostri datori di lavoro cominciano a seguire con attenzione l'attività dei centri per l'impiego della Valle d'Aosta, i quali - mi permetto di dire - da alcuni primi dati che arrivano dal livello nazionale, sembrano essere più performanti e organizzati di quelli del resto d'Italia. Questo non può che far piacere a tutti, fermo restando che bisogna sempre lavorare per fare meglio.

L'idea è stata quella di portare all'interno di questo Employers' day anche le Journées des métiers du Tourisme che, visti i risultati positivi avuti in un'esperienza praticamente auto organizzata prima dall'Adava, poi organizzata in collaborazione con l'Assessorato delle attività produttive e i centri per l'impiego, aveva visto in qualche modo un decollo molto positivo. Nel riproporre questo tipo di iniziativa si è pensato di rafforzarla attraverso attività formative che sono state innanzitutto quella di consentire a tutti un'attività di orientamento seminariale, tenuta dal presidente dell'Adava e - novità di quest'anno - da un rappresentante della Confcommercio che nella sua parte ristorazione ha aderito a questa iniziativa. In questo momento è in corso una riunione di una prima valutazione della giornata con questi attori - non sono presenti perché sono presenti i rappresentanti del Dipartimento delle politiche del lavoro - e mi arriva già in tempo reale una richiesta di Confcommercio di allargare non soltanto alla ristorazione, ma anche ad alimentari e bar questo tipo di iniziativa. C'è quindi il conforto che l'iniziativa, almeno dal punto di vista imprenditoriale, è ritenuta molto interessante.

Proprio perché si ritiene di rafforzare questa giornata - e in autunno la rafforzeremo ulteriormente con la formazione - sono poi stati fatti due workshop formativi ad ingresso libero: uno per la redazione del curriculum vitae europeo cui hanno aderito 63 lavoratori, e un altro a cui hanno aderito 85 lavoratori dei 145 iscritti, volto ad apprendere le tecniche per presentarsi efficacemente al colloquio. Alcuni riscontri su questo. Da parte dei lavoratori, tramite un questionario che era libero, è emersa una presentazione adeguata dei lavoratori al colloquio nel 100 percento dei casi, e nell'87 percento dei colloqui hanno presentato un curriculum chiaro ed esaustivo a seguito dell'azione formativa svolta; quindi da questo punto di vista, rispetto ai problemi riscontrati nell'edizione di dicembre, si può dire che quel tipo di operazione comincia a dare i suoi frutti. Per quanto riguarda invece il dato nudo e crudo occupazionale che era stato richiesto, ovviamente al momento non è disponibile, perché ai colloqui non segue l'immediata assunzione, salvo il caso di un'impresa che ha già detto che ne prenderà due sicuramente, ma tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare e quindi bisogna aspettare la vera e propria determinazione dell'assunzione.

Per quanto riguarda i dati dell'autunno, abbiamo avuto da parte delle imprese un ritorno di circa 20 assunzioni, delle quali preciso che in realtà 3 sono state rigettate dai lavoratori. Ci sono dei lavoratori che anche quando hanno la chiamata non è detto che vadano: in un caso, che riguarda Rhêmes, l'ha ritenuto distante, all'offerta di lavoro il lavoratore non si è presentato, e in un caso uno ha fatto una giornata o due di lavoro e poi ha lasciato cadere. Mediamente c'è soddisfazione, perché le imprese che hanno partecipato a questa attività ritornano, alcuni hotel sono rimasti quasi un'intera giornata per svolgere i colloqui, da alcuni hotel sono stati fatti circa 35 colloqui, e la media è stata intorno ai 20, a seconda della tipologia di lavoro. Mediamente tutti si prendono nota - è stato il caso di un albergatore che me l'ha segnalato personalmente - e si creano un loro database che permette di avere quattro o cinque curricula con gli indirizzi che loro ritengono performanti e da tenere in considerazione, perché per molte di queste attività sono subissati di curriculum via Internet, mentre invece ritengono fondamentale questo passaggio. Allo stesso modo questo tipo di offerta è interessante per i lavoratori, perché al di là del fatto che magari non riescono a trovare occupazione - dato che la distanza tra numero di presenti e posti disponibili in questo caso era la metà, c'erano circa 80 posti disponibili per 140 lavoratori - consente loro in un'unica giornata di avere otto, nove colloqui direttamente con datori di lavoro che si trovano a Champoluc, Courmayeur, Gressoney, li trovano in uno stesso salone e questo permette loro il contatto personale, permette di presentarsi.

Quest'anno, proprio per andare nella direzione che penso sia indicata dalla vostra interrogazione, cioè quali sono le effettive ricadute, stiamo cercando di creare un corretto database che colleghi chi partecipa a queste attività con i riscontri che hanno i centri per l'impiego sull'occupazione, per vedere se c'è coincidenza e se questa attività dà i suoi frutti. Il fatto che oggi l'Adava, la Confcommercio si è riunita presso il Dipartimento delle politiche e del lavoro per dare la valutazione di questa attività e che Confcommercio voglia partecipare anche con gli alimentaristi e i bar, ci dice che è un'attività molto apprezzata dal punto di vista imprenditoriale. Dal punto di vista dei lavoratori, i riscontri che abbiamo avuto dai questionari che sono stati compilati liberamente ci danno un riscontro positivo. Se vuole poi i dati nel dettaglio glieli do.

Président - La parole à la collègue Morelli.

Morelli (ALPE) - Grazie Assessore per la risposta. Sicuramente le Journées des métiers du Tourisme sono ottime iniziative, e lo dimostra la partecipazione numerosa sia delle persone alla ricerca di un impiego che degli operatori. La nostra interrogazione poneva tuttavia anche un'altra questione che è espressa nella premessa e su cui lei però non si è soffermato. Noi dicevamo, riferendoci alle Journées des métiers du Tourisme, che sono giornate dedicate soltanto a persone che abbiano già avuto esperienza nel settore o che abbiano una formazione, tant'è che sia nel manifesto che pubblicizza, sia nel questionario che le persone che vogliono parteciparvi debbono compilare ci sono proprio le domande se sono già state fatte esperienze lavorative o se la persona è in possesso di titoli di studio proprio nell'ambito del turismo.

La nostra interrogazione sollevava anche un altro aspetto, che mi sembrava di avere colto nella sua intervista al Tg3, cioè di mettere in atto anche attività di formazione riferite al turismo per le persone che hanno perso il posto di lavoro, che non hanno ricevuto una formazione particolare, non hanno mai avuto esperienze in quel campo, ma potrebbero rimettersi in gioco. Non possono farlo partecipando a questi colloqui, perché non hanno i requisiti. Lei non mi ha risposto, però, in questo senso. Io dico: "Evidenziato come la partecipazione all'iniziativa sia prioritariamente rivolta a persone già qualificate nel settore alberghiero e della ristorazione, per esperienze pregresse o per formazione scolastica in tale ambito; ritenuto che il settore turistico possa ancora costituire un bacino lavorativo in grado di fornire possibilità di impiego anche a persone inoccupate o con esperienze lavorative diverse, ma disponibili a rimettersi in gioco" e, le ripeto, richiamate le sue dichiarazioni che io avevo inteso nel senso di prevedere attività di formazione che vadano a rispondere a queste esigenze, per sapere "quali attività di formazione siano previste, a chi siano rivolte e in che tempi". Lei mi ha parlato delle attività di formazione seminariali che già sono state fatte. Ma non è un problema, Assessore, l'importante è che concordiamo su questo concetto, nel senso di predisporre delle attività di formazione per persone che abbiano voglia di rimettersi in gioco nel settore turistico e che non abbiano avuto la possibilità di formarsi. È molto importante che la formazione sia fatta ad hoc, perché ogni operatore del turismo deve essere in qualche modo ambasciatore della sua regione. Per cui, oltre alla formazione specifica legata alla mansione, ma che abbia anche una formazione nel senso della conoscenza del territorio, cosa che molto spesso manca, e invece è importante andare in questa direzione.

Un'ultima considerazione. In tempi in cui non c'erano difficoltà occupazionali i valdostani erano poco propensi ad impiegarsi nel settore turistico, per mille ragioni, di cui non vogliamo stare a fare l'esegesi. I tempi sono cambiati, lo sappiamo, e il turismo costituisce ancora un bacino importante di possibilità occupazionali che sono diventate interessanti anche per i valdostani, ma l'importante è dare loro la possibilità di svolgere i mestieri legati al turismo con un minimo di formazione.

L'invito è ad andare in questo senso: creare attività di formazione per coloro che vogliano reinvestirsi, reintegrarsi nel settore turistico.