Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 2016 del 20 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 2016/XIV - Interrogazione: "Riduzione dei tassi di interessi per operazioni di finanziamento a valere sui fondi di rotazione per la prima casa".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 12 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Perron.

Perron (UV) - Sul punto n. 1, i mutui a tasso dell'1 percento, quindi presumibilmente concessi a persone con fascia Isee inferiore ai 20 mila euro, sono 2.350.

Sul punto n. 2, l'importo dei mancati rientri in caso di una riduzione del tasso allo 0,50 percento annuo fisso dei mutui attualmente in corso con tasso dell'1 percento, sarebbe di oltre 400 mila euro annui.

Sul punto n. 3, credo che la delibera che abbiamo adottato sia sufficientemente chiara. Con l'intervento che il Governo ha adottato, ovviamente va da sé che una delle filosofie è anche questa: vi è l'obiettivo di sostenere il settore edile, e l'abbiamo detto a più riprese. Per nuovi investimenti prima casa ai cittadini valdostani che rientrano nei parametri Isee fino a 30 mila euro - e in questo senso abbiamo modificato anche le fasce innalzandole o abbassandole, a seconda di come le si voglia leggere - pagheranno un tasso fisso dell'1 percento. Pertanto tutti coloro che rientrano in questo stesso parametro fino a 40 mila euro pagheranno un tasso fisso dell'1,5 percento. Lei lo sa, questo provvedimento è stato applicato anche retroattivamente sui mutui in essere e soltanto questo costa più di 1 milione di euro all'anno. Il tasso dell'1 percento è fisso per tutta la durata, questo è un aspetto credo di non secondaria importanza. A mio modo di vedere, e a modo di vedere del Governo, certamente costituisce un aiuto importante anche per le persone con redditi bassi, nel senso che tali tassi, in tantissimi casi, sono meno del 50 percento di quello che offre il mercato del credito se paragonato con la stessa lunghezza del mutuo. Credo quindi che l'operazione abbia tutta una serie di interventi positivi che non sto a rielencare; io mi sono limitato a rispondere puntualmente alle domande che lei mi ha posto.

Presidente - La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Vede, Assessore, quando abbiamo letto il provvedimento da una parte c'è stato compiacimento, perché finalmente si andava nella giusta direzione, nel senso che avete colto quello che noi diciamo da anni, che c'era questa assoluta necessità di rendere più competitivo e far ripartire il discorso dei tassi di interesse per far ripartire il mercato, le imprese, soprattutto il settore che noi riteniamo importante per cultura in Valle d'Aosta, e cioè il discorso della prima casa. Noi, negli anni, abbiamo avuto una flessione importantissima, siamo passati da una cultura della prima casa a quella delle politiche abitative in cui abbiamo dirottato risorse da una parte verso l'altra, e quando abbiamo letto questo provvedimento, a parte il compiacimento che andava nella giusta direzione, la convinzione che abbiamo avuto è che ci fosse un errore; lo dico sinceramente, abbiamo pensato che probabilmente nella comunicazione ci fosse stato un errore, un errore che traspare a noi più che significativo, perché quando poi siamo andati ad approfondire i contenuti della delibera siamo rimasti sinceramente basiti.

Le dico qualche cifra indicativa, perché la gente è giusto che sappia. Lei dice che avete aiutato i redditi bassi, ma i redditi bassi sono rimasti immutati, voi non avete aiutato di un euro i redditi bassi! Quelli che hanno un Isee a 14 mila euro, perché sotto non date il mutuo prima casa, non avranno alcun beneficio. Le dico qualche cifra, così almeno ci intendiamo, perché è molto facile fare della demagogia o comunque fare un po' di populismo. Io ho preso ad esempio un mutuo da 100 mila euro che è la media fra il massimo (120 mila) e il minimo (70 mila euro). Chi aveva un reddito dai 20 ai 30 mila euro prima e che pagava il tasso del 2 percento avrà un beneficio totale di 17.500 euro, cioè restituirà 17 mila euro in meno complessivamente sul mutuo. Chi aveva un reddito fino a 40 mila euro e aveva un tasso in precedenza del 3,5 percento - adesso viene abbassato al 2 - avrà beneficio di 27 mila euro. Chi prima aveva un tasso dell'1 e continua ad avere un tasso dell'1, vale a dire chi ha un reddito di 14 mila euro, avrebbe avuto un beneficio di circa 8.200 euro. Non pensate che questi avrebbero avuto bisogno di avere un aiuto? Chi sono questi? Sono le fasce deboli, perché questi avrebbero risparmiato 300 euro all'anno che fanno la differenza! Questi non hanno avuto alcun beneficio, pagano l'1 come pagavano prima, e dov'è l'aiuto per le fasce deboli di cui ci si riempie la bocca e si continua a dire che si presta attenzione alle fasce deboli? Io torno a dire che abbassare dello 0,5 percento a chi ha un Isee di 14 mila può anche aiutarlo significativamente, perché sono 300 euro all'anno. Tra l'altro, i dati che mi ha detto lei riguardano 2.350 famiglie, che non sono poche, 2.350 famiglie che avrebbero avuto questo beneficio. Se lei mi dice che tutta questa operazione costa 400 mila euro, e ben venga che abbiate aiutato chi ha 40 mila euro a risparmiare 27 mila euro nella restituzione del mutuo, ma noi saremmo stati contenti se aveste anche aiutato le famiglie che hanno 14 mila euro a risparmiarne 8 mila, questa è la visione che abbiamo! No? Non è così, va bene, ne prendiamo atto.

Qui ci sono i ricchi che saranno sempre più ricchi e saranno aiutati, giustamente, se vogliamo far ripartire, ma ci sono i poveri, coloro che magari hanno difficoltà, che hanno 14 mila euro di Isee, a cui non è stato tolto un euro. Se questa operazione, come lei ha detto, è costata più di 1 milione solo per il pregresso, probabilmente era il caso di fare un esame di coscienza e aiutare anche le fasce più deboli, coloro che hanno delle difficoltà. Questo per dire che ci sono delle delibere che vanno nella giusta direzione, ma che fanno un po' vergognare, perché sinceramente quando non c'è attenzione per le fasce più deboli a noi dispiace.

Presidente - Il punto n. 13 viene discusso insieme al punto n. 36.