Oggetto del Consiglio n. 1999 del 6 aprile 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1999/XIV - Ritiro di mozione: "Interventi presso il Ministero competente per l'introduzione di misure che consentano alle rivendite di tabacchi di proseguire la propria attività".
Viérin M. (Presidente) - Passiamo al punto 50. La parola al collega Laurent Viérin.
Viérin L. (UVP) - La défense du petit commerce en petite et moyenne montagne a toujours été l'atout de notre Région. Nous avons depuis toujours défendu nos territoires, les compétences et surtout la possibilité d'avoir une politique fédéraliste, qui est et qui voit l'épanouissement, de la plus petite à la plus grande, des Communes de notre territoire en termes d'opportunité. C'est pour cela que le plus petit de commerce dans la plus petite des Communes a toujours eu les mêmes atouts, quand même les mêmes attentions par rapport au grand commerce de la ville. Cela ne s'est pas seulement développé dans le domaine du commerce, mais dans tous les domaines et nous croyons profondément dans ce modèle.
Per questo abbiamo proposto questa mozione che è molto semplice, ma che è un impegno e che richiede un intervento dei parlamentari valdostani, perché le regole che esistono oggi a Roma, spesso vanno a penalizzare le piccole realtà. E veniamo, senza troppi fronzoli, alla questione. È in questo caso una questione che ci è stata segnalata in quest'ultimo periodo, principalmente inerente alla questione del patentino per la rivendita dei tabacchi. Abbiamo messo nell'impegno che non siamo sicuramente qui ad aumentare la possibilità di diffusione del commercio dei tabacchi, ma ricordiamo che - sali e tabacchi - il monopolio non è solo delle sigarette, ma nei piccoli Comuni è tutto ciò che è valori bollati, che è servizio alla comunità.
Diciamo questo, perché le regole di questo famoso decreto del 21 febbraio 2013 n. 38, contemplano, tra le varie questioni, delle previsioni, che noi abbiamo codificato in un certo modo nella mozione - ma che sono modificabili, quello che conta è l'impegno - perché esiste ancora, parzialmente, la possibilità di avere da parte della rivendita centrale del paese la possibilità di dare ad altri paesi vicini - penso al tabacchino di Valpelline, potrebbe dare alla rivendita di Ayas questa possibilità - ma si deve arrivare ad un certo valore complessivo medio annuo di prelievo di generi di monopolio.
E questo è un po' un problema, perché questi parametri numerici non tengono conto dei piccoli paesi di montagna: 1000 euro per i Comuni o le frazioni dei Comuni con popolazione fino a 2000 abitanti, e lo sa quant'è, si arriva a 1000 euro in un piccolo Comune. Ancora peggio nei paesi da 2000 a 10.000 abitanti, perché nei 2000 abitanti sono previsti 24 mila euro di prelievo all'anno. E anche i Comuni di media valle, pensiamo al Comune di Saint-Vincent e alla sua collina, se una attività nella collina di Saint-Vincent non fa un prelievo di almeno 24 mila euro dalla rivendita principale non può tenere il tabacchino.
Noi crediamo che queste siano le questioni che chi è stato a Roma ha seguito puntualmente e che noi speriamo che anche i nostri parlamentari possano seguire puntualmente, perché sono queste piccole norme che alle volte salvaguardano la montagna.
Noi diciamo spesso: "siamo per la tutela della montagna, per la diversità, abbiamo un territorio difficile", questa è semplicemente una sollecitazione ai nostri parlamentari affinché si facciano portatori di questa istanza, anche se non abbiamo la certezza dell'esito.
Noi abbiamo un decreto legislativo, lo lasceremo...e ringraziamo l'ufficio legislativo del Consiglio per la preziosa collaborazione, in particolare Anny Fontanazzi che è sempre molto puntuale per quanto riguarda le ricerche sulle evoluzioni normative nazionali e non solo.
E qui quello che noi rileviamo all'interno di una codificazione, al di là che comunque noi avevamo detto "soppressione" perché c'era stato detto così, è una soppressione rispetto ad una vecchia formula che non metteva parametri, quindi non è una soppressione, ma di fatto nessuno oggi riesce più ad aprire l'attività perché non arriva a quella cifra.
Quindi ringraziando, abbiamo voluto portare questa cosa all'attenzione del Consiglio, proprio per dare la giusta rilevanza e impegno del Governo.
Presidente - Chiudiamo la discussione generale. Per la replica, la parola al Presidente della Regione.
Rollandin (UV) - La mozione, per come è stata spiegata adesso, assume un certo tipo di significato, per cui il deliberato, onestamente, rischia di essere fuorviante.
Infatti, per quanto ci riguarda, noi lo interpretavamo piuttosto come un intervento incentrato sul consumo dei tabacchi, col rischio di essere fraintesi sulla volontà di alimentare tale commercio.
Se ho capito bene, se la preoccupazione è di questo tipo, facciamo puntualmente una verifica di quali siano le specificità e gli articoli che possono essere oggetto di un intervento, anche a livello parlamentare, in modo da non metterci ora a fare una discussione su cui io dico francamente che non sono esperto. La sollecitazione la raccolgo perché effettivamente ci sono queste preoccupazioni, però ribadisco che non vorrei che venisse letta come volontà di incrementare il consumo dei tabacchi ma come interesse a tutelare le tabaccherie, che hanno invece la possibilità e la capacità di essere esercenti e di vendere e che, altrimenti, con queste regole, sarebbero bloccate.
Se così fosse, io chiederei di ritirarla e di sentirsi un attimo, di vedere qual è lo spirito con cui viene posta.
Se viene tolto questo aspetto, con quelle determinazioni per non ridurre la possibilità di avere dei negozi nelle valli, credo che siamo tutti d'accordo.
Mi sembra che andremmo in controtendenza nel sostenere l'acquisto di tabacchi, quindi chiederei di ritirarla e magari di riproporla con la sollecitazione che lei ha illustrata all'inizio.
Presidente - La parola al collega Viérin Laurent.
Viérin L. (UVP) - Per dire che va bene, basta l'impegno. Non è che volevamo impegnare tutto il Consiglio, ma se c'è un impegno di raccordo con i parlamentari secondo lo spirito enunciato nell'illustrazione, per noi è sufficiente.
Perché è una questione che magari non tocca la zona di Aosta, ma in certe zone di piccola e media montagna e nel centro valle, vi sono dei grandi centri ma nelle frazioni alte non hanno la possibilità di avere il servizio, con inerenza al monopolio, quindi a tutti i servizi; noi l'abbiamo voluto proprio specificare senza alcun intento di favorire la pratica del fumo, proprio perché anche noi avevamo paura di essere interpretati in modo errato.
Se c'è questo impegno, noi ritiriamo l'iniziativa raccordandoci poi sul prosieguo e fornendo invece il testo del decreto, in modo da avere la documentazione completa.
Presidente - Quindi la mozione viene ritirata.
