Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1971 del 5 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1971/XIV - Interpellanza: "Verifica effettuata dalla Regione del regolare pagamento della tassa di circolazione da parte degli automobilisti valdostani".

Follien (Presidente) - Punto n. 23 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Parto da una questione che è successa al sottoscritto e che quindi è stata lo spunto per andare a fare un ragionamento su tutte quelle belle letterine raccomandate che sono state mandate dalla Regione per il recupero dei bolli dell'auto non pagati; per carità, è legittimo. Ho notato, come è capitato a me, che è arrivata la notifica quasi alla scadenza della prescrizione, della serie: "cerchiamo di raccattare tutto quello che c'è". Per carità, se ci fosse un bollo che non è stato pagato e doveva essere pagato si capisce anche che l'Amministrazione, soprattutto in questo periodo, abbia bisogno di reperire fondi dappertutto, e si vada magari a fare anche tutta una serie di controlli che in passato erano un po' più elastici.

Dalla mia esperienza, risulta però che l'Amministrazione - e questo succede per lo Stato, come per la Regione - è sempre molto zelante nel farti notare quando sei in fallo, quando non hai pagato qualcosa o quando forse non hai pagato qualcosa, ma è meno zelante quando il cittadino per un errore, per una svista, ha pagato qualcosa magari in più, e di quello la pubblica amministrazione, sia essa regionale o statale, non manda alcun avviso. Porto il mio esempio, un esempio che è capitato anche a molti altri cittadini valdostani: si paga il bollo e si può fare un errore nel pagamento dello stesso, basta mettere uno zero al posto di una O, cioè confondere una lettera con una cifra e, automaticamente, il tuo pagamento finisce non si sa bene dove. Ovviamente il sistema informatico regionale avverte che quella persona non ha pagato il bollo, ma il bollo effettivamente è stato pagato. A parte il fatto che alle volte dopo quattro o cinque anni, anche per le modalità di pagamento del bollo, diventa difficile produrre la documentazione, perché semplicemente le carte su cui viene stampato il bollo - perché adesso si può fare dappertutto, si può fare anche in edicola o in altri esercizi commerciali - sono sbiadite, quindi si rischia, pur avendo pagato il bollo, di non poter produrre la documentazione, io mi sono chiesto: dato che la Regione è stata così precisa nel far recapitare non so quante raccomandate, ce lo dirà adesso l'Assessore a quanti valdostani sono arrivate queste lettere con la richiesta di pagamento di bolli che risultavano non pagati, qual è la cifra complessiva?

La cosa che chiederei anche al Governo regionale è se voi riuscite a controllare tutti i bolli che non sono stati pagati, perché c'è un sistema informatico che lo fa, quando una persona paga in eccesso o quando una persona ha pagato per una targa che non esiste e quindi automaticamente il sistema informatico dovrebbe riconoscere che c'è un pagamento comunque non dovuto, che tipo di avviso viene mandato al contribuente che in questo caso si è sbagliato? In sintesi, castighiamo solo sempre o quando l'errore va a favore delle casse della Regione ce lo dimentichiamo e facciamo finta di niente? Era interessante chiarire questa cosa, perché ad esempio nel mio caso io ho avuto dei grossi problemi a reperire il pagamento perché avevo cambiato istituto di credito, quindi è stata una cosa difficilissima, addirittura rischiavo dopo aver pagato una volta di dover ripagare un'altra volta, senza però che per il pagamento indebito mi fosse stato comunicato nulla.

Per una questione di equità, quello che mi piacerebbe è che un'Amministrazione che castiga e punisce giustamente chi doveva pagare e non ha pagato, ovviamente comunicasse a chi ha fatto un pagamento indebito che quei soldi non li doveva versare e che c'è una procedura di rimborso per avere indietro quanto dovuto. Grazie.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Perron.

Perron (UV) - Merci, Monsieur le Président. Je vais répondre aux questions que vous me posez dans l'interpellation.

Sur le premier point, les citoyens valdôtains concernés par la récente campagne pour le recouvrement des taxes de circulation non versées en 2013 ont été 16.200; c'est un chiffre de la même grandeur que ceux des années précédentes : 19.300 en 2010, 15.300 en 2011, 18.400 en 2012.

Sur le point n° 2, le montant des taxes de circulation à recouvrer au titre de 2013 s'élève à 3,440 millions d'euros ; là également, nous sommes plus ou moins sur les valeurs des années précédentes, c'est-à-dire : 3,1 millions d'euros en 2010, 3,002 millions en 2011, 3,074 millions d'euros en 2012.

Pour retourner au cœur du problème que vous posez, tout d'abord 158 demandes de remboursement ont été présentées au titre de taxes de circulation indûment versées en 2013 ; en termes de chiffres cela représente 34 mille euros. Il s'agit de sommes relativement réduites, dans le sens que si on se réfère toujours à l'année 2013, ces chiffres représentent le 0,14 pour cent des sommes légitimement perçues par l'Administration régionale, à savoir 24 millions d'euros. Ce résultat est d'ailleurs logique dans la mesure où différents modes de versement - vous le citiez - comportent une connexion télématique aux archives nationales des taxes de circulation, dont le montant dû est calculé automatiquement par l'outil informatique ; c'est pourquoi il n'y a pratiquement presque aucun risque de versement excédentaire ou insuffisant.

Les erreurs que vous citiez peuvent se reproduire dans trois cas : l'intéressé opte pour un mode de paiement sans connexion télématique avec les archives, par exemple le virement postal ; deuxièmement, l'intéressé fait une erreur dans le numéro d'immatriculation du véhicule au moment du versement ; troisième aspect : l'intéressé effectue deux fois le versement afférent à la même année d'imposition. Je veux rappeler qu'aux termes de la législation nationale l'administration publique n'est pas tenue d'informer le contribuable du fait qu'il a effectué un versement excédentaire, dans le sens que l'intéressé dispose en revanche d'un délai de trois ans pour s'apercevoir de son erreur et présenter une demande de remboursement.

Concrètement, ni le système de gestion utilisé par la Région, ni les archives utilisées par d'autres Régions ou par l'Agence des recettes, pour ce qui est des taxes de circulation ne sont en mesure de détecter d'éventuels doubles paiements, encore moins les versements excédentaires, ce qui signifie qu'aujourd'hui, selon le système, une vérification n'est possible qu'à la suite de la demande directe de l'intéressé. On a travaillé sur cet aspect, c'est la raison pour laquelle on a signé une entente avec l'ACI, on en avait déjà parlé dans l'autre initiative que vous aviez présentée, dans le sens que les agences qui s'occupent des formalités automobiles peuvent aider l'Administration et les clients à verser lesdites taxes et à résoudre les problèmes que vous veniez de citer. Surtout nous avons essayé de travailler encore dans ce sens et nous avons lancé le processus de mise en place d'un système centralisé de recouvrement avec un projet qui est une sorte de poste de pilotage du citoyen. De cette façon cela devrait permettre à ce dernier de contrôler sa position du point de vue des taxes régionales, y compris la taxe de circulation, et donc de choisir le mode de paiement qui lui convient le mieux parmi ceux qui sont prévus par le système "nodo dei pagamenti" dans le code de l'administration publique. Je peux donc considérer raisonnablement que dès la mise en place du système la marge d'erreur sera encore plus réduite et je peux vous assurez, dans la mesure des compétences et des possibilités que nous avons, que nous essayerons de travailler dans la direction de contrôler que là où il y a des excédents de paiement la Région soit un interlocuteur actif et pas seulement un interlocuteur qui exige des paiements de la part des contribuables.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Prendiamo senz'altro atto della disponibilità di andare nella direzione, però anche questa volta constatiamo che quando lo Stato o la Regione deve prendere sicuramente la lettera arriva, mentre quando deve restituire chi ha avuto, ha avuto, e chi ha dato, ha dato, scurdámmoce 'o ppassato, tutto finisce e tutto va perso, bisogna sempre avere degli archivi come se si fosse in uffici ministeriali, perché se ti sfugge il giustificativo di un bollo o qualcosa sei sempre fregato. Peccato dover constatare che anche questa volta purtroppo il pubblico si pone come abbastanza vorace nei confronti del portafoglio del cittadino, ma poi alla fine, quando ci sono i rimborsi, è il cittadino che deve farsi avanti e farsi valere, che deve fare tutto, perché non c'è quell'automatismo previsto quando si deve prendere. Grazie.

Presidente - Il punto n. 24 viene rinviato al pomeriggio per la momentanea assenza dell'Assessore.