Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1968 del 5 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1968/XIV - Interrogazione: "Lavori e servizi affidati dalla Centrale unica di committenza nell'anno 2015".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Volevo soltanto chiarire che sono state attribuite, con legge regionale dell'8 aprile 2013, le funzioni di CUC a INVA e va detto che la CUC risulta attiva dal 21 marzo 2014; ecco perché farò anche riferimento a parte dell'operatività del 2014 nel rispondere all'interrogazione. C'è stata un'apposita convenzione tra INVA e Consiglio permanente degli enti locali che ha disciplinato le funzioni di Centrale unica di committenza per l'acquisizione di servizi e forniture. Bisogna precisare che la CUC regionale si occupa di affidamento di servizi e forniture e non di lavori pubblici, i quali sono di competenza della stazione unica degli appalti.

Per rispondere al primo quesito: "quante sono state in totale le forniture di lavori e servizi affidati al 31 dicembre 2015", premettendo che la data di inizio attività era quella del 21 marzo 2014, sono state pubblicate complessivamente 205 gare, 60 nel 2014 e 145 nel 2015, per un valore complessivo a base d'asta pari a circa 142 milioni di euro. Facendo riferimento alle gare aggiudicate - e ritengo che vogliate dire affidate - INVA comunica che al 31 dicembre 2015 sono state aggiudicate 150 gare, di cui 126 gestite in modalità telematica e 24 in modalità tradizionale, per complessivi 198 lotti; 141 in modalità telematica e 57 in modalità tradizionale, per un valore totale a base d'asta di 84,188 milioni di euro, di cui 17 per l'acquisizione di forniture, per un valore di 45.206.342 euro, e 133 per l'acquisizione di servizi, per un valore di euro 39,981 milioni. Delle restanti gare pubblicate 4 sono andate deserte, 31 sono state aggiudicate nel corso del primo trimestre 2016 e 20 sono tuttora in corso.

Relativamente al quesito n. 2: "quali e per quale somma totale sono state assegnate in Valle d'Aosta", su 141 lotti gestiti in modalità telematica INVA ci comunica che 98 sono stati assegnati ad operatori economici con sede in Valle d'Aosta, pari al 69,5 percento. Prendendo in considerazione il valore totale degli importi di aggiudicazione, pari ad euro 76.667.967, al netto della gara dei treni bimodali, che solo quella ha un importo di 43.130.241 euro, quello andato a favore di operatori economici con sede in Valle d'Aosta è quantificato in 14.417.652 euro. Per quanto riguarda invece i restanti 57 lotti gestiti in modalità tradizionale che ho richiamato poc'anzi, si precisa che riguardano in prevalenza servizi di tesoreria, di brokeraggio, pertanto privi di valore economico di ritorno per noi e, per la restante parte, relativi a servizi assicurativi di fatto senza ricaduta economica sul territorio valdostano. INVA ci comunica anche che ai dati sopra riportati riferiti alle gare gestite dalla Centrale unica di committenza con funzione di stazione unica appaltante vanno aggiunte 5 gare svolte con funzioni di Consip regionale, di cui 4 a favore di operatori valdostani per un importo pari a 17.163.037 euro. Preciso che in queste gare rientrano le due aggiudicazioni a favore di CVA trading per la fornitura dell'energia elettrica.

Avrò piacere di darle copia di questa nota, perché mi sembra anche difficile riuscire a recepire tutti i dati in modo volante. Grazie.

Si dà atto che dalle ore 11.20 assume la presidenza il Vicepresidente Follien.

Follien (Presidente) - Per la replica, la parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente e grazie Assessore.

Non entrerò nel merito dei dati, anche perché giustamente elencarli e commentarli in diretta non è così semplice. Il valore politico dell'iniziativa sta nel valutare il progresso in termini di efficienza, ma anche la ricaduta in termini economici di una scelta che è politica, legata ad un obbligo legislativo. Non torniamo sul fatto di quante se ne volevano fare piuttosto di quello che è stato fatto, però oggi quello è il centro di smistamento del valore economico di forniture e servizi in Valle d'Aosta. Per essere chiari, non è un discorso legato al soggetto che esegue questa prestazione, ma a come realizziamo le nostre prestazioni di servizi e forniture.

La nostra attenzione va nel cercare di creare dei bandi - soprattutto in termini politici amministrativi, anche con gli Enti locali - che rispettino, nel limite della legge e delle possibilità che ci vengono date, le professionalità piuttosto che le competenze e le capacità acquisite dalle nostre aziende negli anni: territorialità, esperienza e tutto ciò che ne consegue, per aprirsi, sì, al mercato e alla concorrenza per far crescere le nostre aziende, ma per far sì che anche chi ha creato un percorso di professionalità - e immagino soprattutto i servizi legati al sociale e a tutta una serie di altre cose significative per il territorio - continui ad essere valutato nella giusta maniera. E poi che non si passi ad una fredda azione di bando e di assegnazione senza un filtro politico comunale degli Enti locali, delle Unités e della Regione.

Noi interpreteremo e cercheremo di valutare i dati con più calma, e la ringrazio per la risposta, però deve essere chiaro che ogni soggetto che oggi mette in gara qualche cosa non deve semplicemente pensare all'azione di gara, ma deve ricondurre il tutto ad un valore di tipo politico, che non è preservare o non mettere le nostre aziende in concorrenza, ma è dar loro modo di poter concorrere, visto che sono stati assegnati lotti di pulizie fuori regione a ditte di Torino, di Parma, di Cosenza. Io dico che se un'impresa di pulizie valdostana non riesce a pulire i nostri stabili c'è qualcosa che non funziona. Non credo che per quel tipo di servizio - che mi pare non abbia bisogno di tecnologia e scienza - non si riesca a tenere botta a chi viene da fuori.

Questa è la seconda iniziativa che facciamo sulla CUC ed è un'iniziativa che, oltre al discorso degli elenchi e della valutazione dei numeri, vuole mantenere alta l'attenzione da parte nostra su questo che poi diventerà negli anni un punto di offerta di lavoro. La formazione di chi è dedicato a creare queste gare deve essere fortemente radicata alle nostre Amministrazioni pubbliche, perché sennò è troppo forte il rischio di mettersi sempre di più in gara. Più i lotti diventeranno importanti, più grandi saranno, più gli appetiti da fuori cresceranno, perché se da un lato giustamente si metteranno in concorrenza le imprese e si cercheranno maggiori risparmi, la cosa peggiore è che questi maggiori risparmi rischieranno di avvenire di nuovo sulla pelle delle persone che lavorano in queste aziende, poiché difficilmente uno si porta un operatore di pulizie da Cosenza, facilmente fa un ribasso migliore e all'operatore di pulizia riconosce meno soldi. Grazie.