Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1967 del 5 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1967/XIV - Interrogazione: "Modalità di gestione del Centro diurno del Rifugio J.B. Festaz di Aosta".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 19 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Fosson.

Fosson (UV) - Grazie Presidente.

Come lei ha detto nelle premesse, il Centro diurno presso la Casa di riposo Festaz è gestito dal Comune; fa parte della casa di riposo, però è in una situazione logistica leggermente separata, e contigua. L'Amministrazione è chiaramente al corrente delle negoziazioni in atto tra il Comune di Aosta e l'azienda, anche se non ha titolo ad intervenire nel merito di un rapporto tra le due entità.

"Quanti sono gli utenti che utilizzavano il centro diurno e quanti in totale quelli che usufruiscono dei centri diurni del Comune di Aosta": il Centro diurno del Festaz ha 24 posti. La frequenza può essere di tutta la giornata o di mezza giornata, anche a giorni alterni. Nel mese di marzo 2016 gli utenti ammessi frequentanti sono 36, gli utenti del sabato erano 10 al mattino e 9 al pomeriggio; di essi, un utente è stato inserito il sabato in altro centro diurno comunale. Alcuni poi hanno modificato la frequenza settimanale, mentre per altri se ne è fatta carico la famiglia.

Esistono altri centri diurni comunali in Aosta? Certo, il Centro diurno annesso alla microcomunità Casa famiglia, il Centro diurno annesso alla Comunità alloggio di via Capitano Chamonin, il Centro diurno annesso alla microcomunità di via Saint-Martin-de-Corléans e il Centro diurno di via Guido Rey annesso alla microcomunità, per un totale di 49 posti con 67 ammessi frequentanti nel mese di marzo. Come ha visto, gli altri centri diurni sono proprio inseriti in microcomunità gestite dal Comune anche con esternalizzazioni, però gestiti direttamente dal Comune.

"Se corrisponde al vero che unicamente il servizio diurno J.B. Festaz sarà oggetto dal 1 aprile di razionalizzazione": è vero, e questo, per quanto riguarda la gestione del centro diurno, è stato esaminato proprio perché c'è una diminuzione di richieste di ospiti; chiaramente anche il Comune ha dovuto fare delle revisioni con delle valutazioni economiche. Per cui, con l'affidamento della gestione per il periodo dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2016, valutate le presenze di occupazione di posti letto per il servizio notturno per il quale la richiesta è andata man mano diminuendo, è stata prevista la riduzione dei posti letto per il centro notturno da 6 a 4 con lo spostamento di detti posti letto al piano terra della casa di riposo, previa acquisizione delle relative autorizzazioni. Inoltre l'Amministrazione comunale ha optato per la migrazione dello stesso con il gestore, prevedendo una chiusura del servizio nella giornata del sabato a decorrere proprio dal 1 aprile, concordando con le famiglie o lo spostamento in altri centri diurni o, laddove possibile, la permanenza in famiglia con altri aiuti.

Il provvedimento comunale che approva le ultime modifiche gestionali è stato adottato il 29 marzo 2016, e a breve seguiranno le comunicazioni di competenza, fermo restando che con tutti gli utenti e i loro familiari l'Amministrazione comunale ha già provveduto a concordare soluzioni. Noi abbiamo chiesto al Presidente del Festaz, che sta valutando cosa fare di questi spazi non più utilizzati dal Comune il sabato e la domenica. Comunque questo cambiamento di rapporti tra il Comune di Aosta e la Casa di riposo del Festaz sarà oggetto chiaramente di valutazioni. Grazie.

Presidente - La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Grazie Assessore per la risposta molto puntuale.

Devo dire che l'informazione che avevamo avuto riguardo al fatto che tale decisione da parte del Comune di Aosta è stata presa un po' in fretta e furia era vera, perché se il provvedimento comunale è stato fatto il 29 marzo - come lei ci conferma - per una decisione che andava già in decorrenza il 1° aprile, ci pare che sia stata fatta abbastanza un'improvvisata, come peraltro per molte altre cose che vediamo in questo periodo. Capiamo che sia stato anche frutto di un'analisi per razionalizzare delle risorse, in virtù del fatto che era il centro con meno utenti, però ci sembra veramente che la programmazione di un servizio così importante quale quello di un centro diurno, soprattutto per le famiglie che hanno comunque dei lavoratori e delle persone da seguire, non possa essere frutto di improvvisazione, di tronçonnements. È vero che siamo in primavera e che si potano le piante, a noi sembra che il Comune di Aosta e l'Amministrazione regionale in questo periodo stiano provvedendo alle potature di servizi essenziali.

Per l'ennesima volta la parola "concordare" non ci trova d'accordo. Ci dite sempre che è stato tutto concordato con i sindacati, con le famiglie, ma a noi non risulta proprio che le famiglie abbiano concordato con il Comune di Aosta questo tipo di soluzione, tant'è che lei ci ha detto che una sola persona è stata reinserita negli altri centri, mentre tutte le altre sono state poi prese in carico dalle famiglie. Non siamo contrari alla razionalizzazione quando il servizio non è così essenziale, ma è vero anche che in questo momento non è così facile reinserire in altri contesti le persone anziane, perché non sono pacchi postali, sono persone che hanno tutto un percorso, una storia che va rispettata e che dovrebbe essere tenuta più in considerazione.

Infine lei ci ha parlato di convenzioni, di inserimenti in altri centri (mi pare siano 4). Questi 67 utenti ammessi nel mese di marzo - ma credo che più o meno i numeri corrispondano anche per gli altri mesi - non sono comunque pochi, e questi inserimenti, queste convenzioni che poi il Comune di Aosta fa con una cooperativa esterna al Comune combinazione non sono toccati. Credo che la cooperativa che gestisce questi servizi sia la Leone Rosso - poi lei me lo potrà confermare - sarebbe interessante capire quale tipo di programmazione futura, a lungo termine, ci sia.

Assessore, lei dice che non abbiamo titolo, ma credo che un'Amministrazione regionale, che nomina il Presidente di questa struttura e che comunque credo non si sia mai tirata indietro nel dare risorse per gestire questo servizio, ne abbia titolo. Mi scusi, ma un Assessore alla sanità, un Governo regionale ha titolo ad entrare in merito a questo. E mi pare che la struttura del J.B. Festaz, sulla quale comunque si erano investite anche delle aspettative, non vada considerata adesso in secondo piano perché fa più comodo mantenere in piedi altri servizi. Ci sembra un vecchio film, quello degli asili nido nel comune di Aosta: si è iniziato a dire che ci sono poche iscrizioni in quell'asilo nido comunale, che ce ne sono sempre meno in quell'altro e intanto si lavorava per far iscrivere i bambini in altri asili nido, e poi si è detto che non ci sono più iscritti e che pertanto si chiudeva quell'asilo nido e, combinazione, sono rimasti in piedi solo quelli gestiti da una cooperativa a caso!