Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1966 del 5 aprile 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1966/XIV - Interrogazione: "Valutazioni in merito alla possibilità di applicazione di una moratoria sui mutui erogati agli allevatori valdostani".

Viérin M. (Presidente) - Punto n. 18 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Grazie Presidente.

In merito al quesito posto nell'interrogazione: "se sia possibile applicare anche agli allevatori valdostani una moratoria di 30 mesi per le rate dei mutui a loro carico, al fine di favorire la ripresa del settore agricolo" - questo sulla scorta di indicazioni tratte dai mezzi di comunicazione e di stampa in merito ad un accordo stipulato fra il Ministero e l'ABI - da quanto si è potuto appurare dai comunicati stampa ufficiali del Mipaaf, la moratoria di 30 mesi risulterebbe senz'altro valida su tutto il territorio nazionale, ma circoscritta alle casistiche relative ai mutui concessi su garanzia ISMEA, quindi mutui specifici, ai sensi del decreto Fondo latte e alle iniziative relative all'accordo per il credito del 2015. Sono provvedimenti emessi dal Ministero per andare ad utilizzare una quota di risorse legate al Fondo latte europeo da destinare per agevolare anche e soprattutto quel settore. Pertanto, per quanto riguarda la moratoria in oggetto, essa parrebbe applicabile soltanto a questi allevatori che abbiano sottoscritto un mutuo con un istituto bancario ai sensi del suddetto decreto ministeriale e delle altre iniziative ammesse a moratoria. Va altresì ricordato come invece la maggior parte dei mutui stipulati dagli allevatori valdostani siano collegati a Finaosta e come a tal proposito tra il 2009 e il 2015 l'Amministrazione regionale, per il tramite della Finaosta stessa, abbia concesso alle aziende valdostane la possibilità di ottenere la sospensione delle rate di ammortamento dei mutui contratti per investimenti migliorativi aziendali, con sospensione di entrambe le rate semestrali dal 2009 al 2012 - alla stregua di altre iniziative portate avanti in altri settori - e di una rata semestrale dal 2012 al 2015. Al momento a questo proposito non è prevista un'ulteriore possibilità di sospensione in tal senso, mentre per eventuali iniziative con istituti di credito al di fuori di quelle previste dal protocollo tra Mipaaf e ABI le stesse evidentemente restano da intendersi tra le singole aziende e i propri istituti bancari di riferimento. Questo per dire che le iniziative e le informazioni che arrivano tramite i comunicati stampa, questa come quella sulla quale ci siamo confrontati 15 giorni fa relativa ai 65 milioni che il Mipaaf metteva in circolo tramite ISMEA sul sistema agricolo nazionale, hanno delle caratteristiche puntuali ben precise alle quali si riferiscono e all'interno delle quali prevedono l'operatività e le agevolazioni che vengono dichiarate in questi comunicati. Grazie.

Président - La parole au collègue Nogara.

Nogara (UVP) - Merci, Monsieur le Président.

Assessore, non sono andato dietro a dei comunicati stampa, sono andato a vedermi l'accordo che è stato fatto tra il Ministro e l'ABI e poi sono andato a vedere a che cosa si riferiva. Mi sono preso un articolo de Il Sole 24 Ore in cui si parlava di queste agevolazioni, ma non solo questo articolo, perché, come dice lei, potrebbero essere dei comunicati stampa buttati lì, pertanto sono andato a leggermi tutto l'accordo tra l'ABI e il Ministero. Lei mi dice che in questo accordo c'è scritto che sono legate al beneficio per il Fondo latte, però subito dopo c'è un articolo che dice che "le imprese che non accedono ai benefici del Fondo latte possono comunque ottenere la sospensione del pagamento", perciò non è solo per questo, è aperto a tutti. Non le parlo qui solo della Valle d'Aosta, ma le parlo anche di tante Regioni italiane. Ci sono tante Regioni italiane in cui la Coldiretti sollecita le Giunte di fare questo accordo con le banche, perché se lei va a vedere l'accordo tra il Ministro e l'ABI c'è un elenco non indifferente di banche che hanno accettato anche al di fuori di questo accordo, come dice lei. Noi, come Regione, dovremmo aiutare i nostri agricoltori. Lei ha parlato di fondi ISMEA, ma occorre capire perché nessuno accede a questi fondi ISMEA, molti non sanno neanche cosa sono. Bisognerebbe un po' informare i nostri agricoltori, e questa è una funzione vostra, è una funzione di Area, come dicevo prima.

Aggiungo un'altra cosa, Assessore. Qui l'informazione deve essere data da voi, e dico che in gran parte deve essere data anche da Area. L'anno scorso noi le avevamo chiesto, con una risoluzione - e lei si era preso l'impegno con la III Commissione - di illustrarci come doveva essere modificata l'organizzazione di Area. Non siamo ancora riusciti ad avere una riunione per questo e lei, adesso, ci viene a dire che praticamente è già tutto fatto! Visto che è passata una risoluzione qui, in Consiglio, dove si diceva che la III Commissione avrebbe dovuto tenere in considerazione queste problematiche, io spero che almeno vi sia un passaggio, che si dica almeno qualcosa in commissione, come si dica agli agricoltori. Come le ho detto, di questi fondi ISMEA - che sono dei fondi importantissimi - gli agricoltori non ne sanno niente, e probabilmente tanti potrebbero accedere a questi fondi, bisognerebbe solo informarli. Le ribadisco che questo accordo tra l'ABI e il Ministero vale anche per noi.

Chiedo pertanto a voi della Giunta che venga fatto anche un incontro con le banche. C'è l'Intesa San Paolo che con la Lombardia l'ha fatto per 40 mesi, non per 30 mesi, e per tutti gli agricoltori che sono in difficoltà; a questo punto sforzatevi un po'! Vorrei tornare all'ultima frase del mio collega Viérin, quando le ha chiesto se si è reso conto delle problematiche che ci sono in agricoltura qui, in Valle d'Aosta, perché a me sembra di no. Grazie.