Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1733 del 20 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1733/XIV - Interpellanza: "Riorganizzazione dei soggiorni marini a favore delle persone con disabilità".

Follien (Presidente) - Punto 21 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Nell'occasione della discussione di tutta una serie di iniziative l'anno scorso si era approfondita la questione legata al fatto che nel 2015 i soggiorni marini erano stati annullati. C'era stato un impegno che non è stato mantenuto durante l'anno.

Per anni i soggiorni marini per i diversamente abili e soprattutto per le famiglie che si trovano in questa condizione hanno rivestito una grande importanza e hanno dato risposte che hanno permesso un po' in tutte le situazioni di garantire un po' di tranquillità alle famiglie, ma soprattutto di dare la possibilità a delle persone che si trovano in condizione purtroppo di svantaggio di godere comunque di servizi da parte dell'Amministrazione pubblica. Abbiamo segnalato più volte la grande attenzione che viene data a questo mondo in Valle d'Aosta che va ricordata, ci sono stati numerosi investimenti, c'è un'attenzione per le strutture, andrà fatta ancora molta attenzione per il futuro, perché più volte è stato segnalato come dalla presa in carico ad oggi le persone comunque con disabilità che oggi hanno un'età differente si trovano in condizioni di servizio che prima o poi andranno valutate, perché non c'è nulla che abbia carattere di residenzialità definitiva, i genitori invecchiano e c'è necessità di ragionarci.

Per venire all'argomento puntuale, a nostro avviso, è un peccato che in un bilancio pubblico non ci sia la possibilità di dare una risposta, che può anche non essere la risposta del passato. Se non ricordo male, nel quinquennio erano stati investiti più di 100 mila euro all'anno per i vari turni del soggiorno marino che venivano organizzati a Cervia, a Lignano Sabbiadoro per periodi di 15 giorni e per un massimo di 15 utenti. Ci dispiace però che quest'anno non si trovino risorse, o comunque soluzioni differenti. Possono essere anche differenti le proposte che potranno essere adottate, ma, come gruppo UVP, vogliamo capire se, al di là dell'impegno nel bilancio, c'è una volontà politica per provare a dare una risposta, magari differente rispetto al passato, ma per continuare a prendersi in carico questo che era un servizio di grande importanza, seppure per un tempo limitato della vita delle persone con disabilità e delle famiglie. L'interpellanza quindi ha semplicemente in questa fase dell'anno, siamo a inizio anno e quindi c'è tutto il tempo se intendiamo trovare delle risorse o comunque provare ad immaginare dei percorsi differenti per arrivare nel periodo estivo ad organizzare qualche cosa per loro e per le loro famiglie. Speriamo, Assessore, che ci sia da parte sua un lavoro a riguardo, che si stia affrontando l'argomento e ci siano proposte da discutere insieme in Consiglio regionale.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Fosson.

Fosson (UV) - Grazie Presidente.

I soggiorni estivi, chiamiamoli così perché può anche essere che il soggiorno non sia solo marino, ma anche montano, devono essere inseriti sicuramente in quel quadro delle politiche sulla disabilità, su cui c'è sicuramente una grande attenzione e su cui il finanziamento nell'anno 2016, rispetto al 2015, non ha subìto delle grosse variazioni: aggirandosi intorno al 10 percento. A marzo però saranno disponibili i fondi nazionali la cui distribuzione, interesserà anche quei soggiorni attraverso i contributi. In questo quadro della disabilità, quindi, abbiamo appena rinnovato e prorogato il servizio per l'autismo, perché questo sta diventando uno dei problemi più grandi, nel senso che il bambino autistico è ormai cresciuto e richiede un'attività e un'attenzione particolare, così come la riabilitazione equestre, così come la terapia acquatica riabilitativa, e quindi i soggiorni estivi vanno inseriti in questo quadro.

Condivido che i soggiorni estivi siano soprattutto per le famiglie, perché poi possiamo dirci tante cose, ma per le famiglie avere 12-15 giorni di interruzione da un'assistenza continuativa verso i propri familiari con disabilità sia uno dei servizi più importanti verso quella comunità, perché permette a questi attori di rigenerarsi, di riposarsi. Noi nel 2015 lo abbiamo cancellato, ma avevamo, nell'ambito della disabilità un'esigenza particolare che era quella di completare il finanziamento al CEA di Gressan, per cui l'Assessorato ha versato nel 2015 150 mila euro. Tale fatto fu considerato una priorità condivisa anche con i rappresentanti delle Associazioni dei disabili. Nel prosieguo dell'anno era riemersa l'esigenza del CEA di Gressan a cui noi abbiamo fatto fronte con fondi residui. Per la regola introdotta nell'ambito dell'assestamento di bilancio non si è più potuto dare un affidamento diretto, e pur correndo non abbiamo fatto a tempo a preparare un bando, mantenendo, però, ripeto, gli impegni sulla priorità, per Gressan.

Per quest'anno la risposta positiva alla sua interpellanza è che nel bilancio è stata accantonata una cifra, che mi permetto di dire decorosa, anche se non è la stessa risposta del passato, che potrà sicuramente essere aumentata con il fondo nazionale per fare i soggiorni estivi. Nel bilancio quindi c'è una cifra dedicata a questo e la informo che i nostri uffici hanno già provveduto a segnalare alla centrale unica di committenza l'esigenza di procedere con la gara per l'affido della realizzazione di tali soggiorni e gli stessi stanno già elaborando il relativo capitolato. La risposta quindi è positiva con una cifra anche decorosa. Le modalità e dove effettuare questi soggiorni saranno chiaramente discussi anche con le associazioni, come abbiamo già fatto in passato. È chiaro che anche la stessa gara potrà portarci ad un risparmio e ad aumentare ancora il servizio che riconfermo - sono d'accordo - è di estrema importanza soprattutto per i casi più difficili di disabilità.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Bertschy.

Bertschy (UVP) - La risposta che dà all'interpellanza non potrà che far piacere alle persone alle quali viene rivolta quest'iniziativa, soprattutto alle loro famiglie, che avevano esternato in maniera molto educata il loro disagio l'anno passato anche a mezzo giornali, segnalando una condizione che era una condizione di preoccupazione soprattutto per il futuro. L'anno scorso purtroppo le cose sono andate così, l'importante è che ci sia l'impegno a riprendere questo servizio e a dare questa risposta.

Sono d'accordo con lei, il soggiorno marino potrebbe anche essere più ampio, perché non per forza bisogna creare una condizione soprattutto in certe situazioni. Vi chiederei di approfondirlo soprattutto con le famiglie, con gli utenti per capire come una proposta anche differenziata sperimentale può magari accogliere l'interesse. La cosa più importante però è che ci sia la possibilità durante l'estate per qualche giorno di essere, da una parte, accuditi e anche un po' coccolati da questo servizio e, dall'altra parte, di avere un po' di respiro.

Per concludere, ho sentito che diceva che è stata segnalata la richiesta di affido alla centrale unica, le chiederei politicamente di controllare il bando. Come sempre, tutto quello che sta andando a bando lì sta interessando l'universo mondo. Benissimo che le nostre cooperative anche si mettano in concorrenza, se c'è la possibilità però di garantire almeno un'attenzione all'esperienza di chi si è formato in tutti questi anni, alla territorialità dei nostri servizi e a tutto quanto nell'ambito di una legittimità di un affido, facciamolo, perché ho l'impressione che si scarichi ormai da parte dell'amministrazione pubblica alla centrale unica di committenza il sistema di gara, che poi diventa un sistema di gara che va bene in Regione Valle d'Aosta come in Regione Sicilia. Non lo so quindi se è possibile, perché non ho le competenze per andare fino a quel tipo di approfondimento, però chiediamo ai dirigenti politicamente di seguire. Vale per quest'affido, ma vale per tutti gli altri, per cercare almeno di fare in modo che l'esperienza acquisita negli anni, la professionalità che c'è da parte delle cooperative, o delle imprese in altri casi, possa almeno essere considerata nei punteggi di aggiudicazione. Grazie per la risposta, ripeto che fa piacere soprattutto agli utenti e alle famiglie più che a tutti noi.

Presidente - Colleghi, i lavori si concludono qua, il Consiglio è riaggiornato per le 15.30.

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La seduta termina alle ore 12.48.