Oggetto del Consiglio n. 1731 del 20 gennaio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1731/XIV - Interpellanza: "Tempistica e stato di attuazione degli impianti di trattamento dei reflussi idrici previsti dal piano regionale di risanamento delle acque".
Follien (Presidente) - Punto 18 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Questo è un argomento che abbiamo affrontato in diverse occasioni anche di recente: quello delle acque reflue. Già in tempi passati ci siamo occupati in particolare della storia infinita dell'impianto di depurazione della Comunità montana della Valdigne, una storia quasi trentennale, che finalmente sembra avere un approdo sicuro nel settembre o comunque alla fine del 2017. Un fatto importante che arriva tardi, ma che almeno si conclude una volta per tutte. È un territorio che ha necessità di quest'impianto.
Quest'interpellanza è l'occasione per fare il punto della situazione degli impianti in Valle d'Aosta e anche della procedura di infrazione aperta a carico dell'Italia in materia di depurazione delle acque reflue e la Valle d'Aosta rischierebbe nell'ambito di quest'infrazione, secondo quanto si legge ormai da anni sui media, 5 milioni per la mancata osservazione della normativa comunitaria. Il procedimento in questione è stato sospeso, lo sappiamo, per quel che riguarda la Valle d'Aosta e le ragioni di questa sospensione erano legate all'attivazione nella realizzazione degli impianti sopracitati, soprattutto quello della Valdigne e quello della Bassa Valle. In effetti, erano previste per il 2014, siamo evidentemente più avanti, ma sappiamo che comunque il procedimento della realizzazione dell'impianto della Valdigne è a buon punto, per cui non credo che ci saranno problemi per quell'impianto.
Resta da capire in generale la situazione rispetto a questa problematica, pertanto ci chiedevamo: "quale sia lo stato ad oggi della procedura di infrazione comunitaria richiamata in premessa", vale a dire quella riferita alle acque reflue; "se si possa escludere una sanzione per l'inadempimento alla normativa, nonostante il ritardo nella realizzazione..." degli impianti, in particolar modo per l'impianto della Bassa Valle della Comunità Mont Rose; "quali siano le previsioni e la tempistica di messa in funzione dell'impianto di depurazione dell'ex Comunità montana Mont Rose" e più in generale "quale sia lo stato di attuazione degli impianti previsti dalla legge n. 13/2008". Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Baccega.
Baccega (SA) - Grazie Presidente.
Per fare chiarezza su questa tematica, mi sono avvalso ovviamente della collaborazione del collega Bianchi, che ha già risposto il 16 e il 17 novembre ai primi due quesiti. L'agglomerato oggetto della procedura di infrazione comunitaria relativa alle acque reflue dell'ex Comunità montana Mont Rose è denominato Pont-Saint-Martin e ovviamente comprende i Comuni di Pont-Saint-Martin, di Bard, di Donnas, di Hône e di Perloz per un numero complessivo di 8382 abitanti. Sempre l'Assessorato del territorio e ambiente ci comunica che, in base a quanto detto dal Ministero competente telefonicamente, lo stesso ha inviato alla Commissione europea un riscontro relativo alla procedura nel mese di luglio scorso ed è in attesa di ricevere valutazioni in merito da parte della Commissione europea, valutazioni che potrebbero anche comportare ulteriori richieste di approfondimenti, chiarimenti e precisazioni. Solo a seguito di questa fase la Commissione europea potrebbe attivare un ricorso presso la Corte di giustizia aprendo così una causa con l'eventuale conseguente sentenza; pertanto non è possibile ipotizzare la tempistica di questa fase, in quanto in passato è stata estremamente variabile, ma comunque mai inferiore ad un anno.
Con riferimento al secondo quesito, sempre l'Assessorato del territorio e ambiente ribadisce quanto già espresso. In base alle informazioni del Ministero dell'ambiente, il calcolo delle eventuali sanzioni legate alle procedure di infrazione non viene scorporato per singolo impianto, ma viene calcolato complessivamente per il Paese oggetto di infrazione. In base a quanto comunicato dal Ministero, il calcolo delle eventuali sanzioni viene effettuato puntualmente caso per caso a livello europeo sulla base di tre criteri: il primo basato sul prodotto interno lordo del Paese oggetto dell'infrazione, il secondo criterio soggettivo basato sulla gravità dell'infrazione. A questo proposito è stato più volte comunicato alla Comunità europea che l'assenza di un impianto di depurazione non inficia la nostra qualità delle acque grazie alla presenza di altri più piccoli impianti di trattamento secondario ed è quindi ragionevole pensare che la valutazione della gravità dell'infrazione per quanto riguarda la nostra Regione terrà fortemente conto di questa situazione oggettiva, cioè la buona qualità delle acque. Il terzo criterio soggettivo è basato sulle azioni messe in atto dal Paese stesso per ovviare alle cause oggetto del procedimento di infrazione; anche in questo caso la nostra Regione è attiva, seppur con i ritardi dovuti alla natura dei progetti stessi che vado poi ad illustrare.
Con riferimento al terzo quesito, l'approvazione del progetto esecutivo da parte dell'Unité des Communes de Mont Rose è al momento sospesa, perché la strada di accesso all'area dell'impianto che si sviluppa nel comune di Quincinetto negli ultimi anni è stata oggetto di ripetuti crolli di roccia, che ne hanno determinato la chiusura da parte del Sindaco di Quincinetto. Il Comune di Quincinetto, a seguito di alcuni studi di approfondimento della situazione e per l'individuazione degli interventi di mitigazione dei rischi necessari, ha sollecitato alla Regione Piemonte un intervento per reperire i finanziamenti necessari. La Regione Piemonte ha quindi convocato un tavolo di lavoro con gli attori interessati, che vede coinvolti anche l'Amministrazione della Valle d'Aosta, il Comune di Donnas, l'Unité des Communes de Mont Rose, la CVA e la SAV per individuare le soluzioni perseguibili. Il tavolo di lavoro si è riunito nel dicembre scorso, il 14 per la precisione, ed è riconvocato per un secondo approfondimento il 26 gennaio prossimo. Avendo constatato le difficoltà anche finanziarie collegate alla realizzazione di interventi di protezione necessari, alla fine del 2013 è stata studiata una soluzione alternativa che prevede la costruzione di un guado sulla Dora Baltea per la realizzazione delle opere e l'adeguamento di una viabilità alternativa su piste sterrate per la successiva fase di gestione. Un crollo avvenuto a fine 2014, proprio poco prima dell'area del guado, ha però richiesto un ulteriore approfondimento per definire in via prudenziale un rafforzamento con ampliamento di alcune opere, anche qui di mitigazione del rischio, inizialmente già previste. Si è quindi in attesa di conoscere gli orientamenti del tavolo tecnico che determinano ovviamente le decisioni del Comune di Quincinetto anche rispetto alla soluzione proposta da parte valdostana e per procedere con le successive fasi di realizzazione dell'intervento che si auspica si possano avviare nei prossimi mesi, per iniziare i lavori entro la primavera 2017 e concluderli entro la primavera del 2018. Evidenzio comunque che la rete di monitoraggio regionale della qualità delle acque superficiali, che ha due siti di controllo ubicati in punti idonei a rilevare anche un eventuale impatto negativo sulle acque riconducibili all'assenza ad oggi dell'impianto di depurazione comprensoriale e rilevano uno stato ambientale molto buono.
Quarto quesito: oltre all'impianto di depurazione dell'Unité des Communes de Mont Rose, con la legge regionale n. 13 era stata finanziata la realizzazione degli impianti di depurazione della Valdigne e del comprensorio Nus, Fenis, Saint-Denis, Verrayes e Chambave.
Per quanto riguarda la Valdigne, la costruzione dell'impianto è in avanzata fase di realizzazione e con il prossimo anno dovrebbero essere ultimati i lavori.
Per il comprensorio di MI-Vallée che non è ricompreso in alcuna procedura di infrazione, l'Unité des Communes Mont-Émilius è subentrata al Comune di Chambave a fine anno quale soggetto attuatore. Credo che nelle prossime settimane si procederà a verificare e ad aggiornare il cronoprogramma degli interventi. Spero di essere stato esaustivo. Grazie.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Per quanto riguarda la procedura di infrazione comunitaria, come immaginavo, non se ne sa molto, la procedura rimane aperta con la chiusura non si sa quando. Andando al concreto dell'interpellanza, alla quale non era stato risposto nell'altra occasione, la sospensione della procedura di infrazione era collegata all'inizio e alla fine dei lavori, in particolare dei due impianti: quello della Comunità Mont Rose e quello della Comunità Valdigne. Nel caso della Valdigne siamo a buon punto, pare che si finisca, come dicevo, entro la fine dell'anno. Con quell'altra mi pare che siamo in alto mare, siamo in fase di progettazione, progettazione sospesa, siamo al tavolo di lavoro. Lei azzarda il 2018, temo che non verrà rispettato, mi auguro soltanto che non inizi una storia infinita come quella della Valdigne che è durata per 30 anni.
Rimane aperto questo problema dell'infrazione comunque e, per quanto riguarda i 5 milioni, non l'ho inventato io questo numero, è un dato presente sul sito del Governo, la invito ad andarlo a vedere, lì è riportata questa cifra riferita alla Valle d'Aosta. In generale mi sembra che siamo in alto mare anche sugli altri impianti, è una questione che va accelerata non soltanto per quanto riguarda le infrazioni e i rischi...per poi non avere delle conseguenze sul piano finanziario, ma in termini generali perché è necessario che, anche da un punto di vista della salute pubblica, ma, come sappiamo, le acque in Valle d'Aosta sono di qualità abbastanza buona, anche per un'immagine della stessa Regione che vendiamo all'estero. Una Regione che rispetta tutta la normativa riguardo la salute pubblica per quel che riguarda le acque è un biglietto da visita che, secondo me, bisogna avere per una Regione come la nostra e bisogna fare in fretta. Grazie.
