Oggetto del Consiglio n. 1730 del 20 gennaio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1730/XIV - Interpellanza: "Eventuale intervento presso la Commissione europea per segnalare la violazione del Trattato dell'Unione europea in materia di concorrenza relativamente ai costi dei pedaggi autostradali".
Follien (Presidente) - Punto 17 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Bertschy.
Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.
Come annunciato in tante discussioni fatte in Consiglio regionale, riteniamo che sia giunta l'ora di cambiare atteggiamento rispetto alle due società autostradali e quanto meno di affrontare e approfondire altre strade. Sono tante le discussioni che sono in corso in questo momento alla Commissione europea rispetto alla situazione delle autostrade, anche perché in Europa sono differenti fra loro le modalità di utilizzo di queste infrastrutture.
Nel corso della discussione dell'ultimo bilancio un ordine del giorno presentato dal gruppo ALPE ci ha permesso di affrontare un lavoro riguardo alla possibilità di istituire una vignette futura per i valdostani, un lavoro al quale daremo tutto il nostro appoggio, ma che è un lavoro che non ci rassicura rispetto a quello che può essere il costo del pedaggio, perché poi una vignette è una modalità di utilizzo di un'autostrada, quanto pagare una vignette lo vedremo se si ci sarà la possibilità di farlo e una volta stabilito il prezzo. Noi, in base ai nostri approfondimenti, ai nostri studi, riteniamo che le nostre società autostradali si siano messe ormai nella condizione di limitare un diritto non solo più alla mobilità, ma anche alla concorrenza. Nel Trattato il comma 2 dell'articolo 106 (Titolo VII: "Norme comuni sulla concorrenza, sulla fiscalità e sul ravvicinamento delle legislazioni") conclude dicendo: "lo sviluppo degli scambi non deve essere compromesso in misura contraria agli interessi dell'Unione", riferendosi agli interessi di un libero scambio e di una concorrenzialità tra le imprese che in Europa svolgono i propri interessi. L'Europa, a nostro avviso, non conosce bene la situazione dei pedaggi autostradali valdostani, che, fra l'altro, sono anche in uno stato di piccolo privilegio visto che lo Stato da tempo si dimentica di investire sulla nostra ferrovia. L'interpellanza nello stile che abbiamo un po' pensato di portare avanti rispetto a questo tema non sta più qui a dire: "togliamo 50 centesimi dal pedaggio", non è questo. Noi vorremmo avere, rispetto alle nostre autostrade, la rassicurazione che un po' tutti si rendano conto che questo, a loro avviso, può essere il prezzo giusto. Se sarà così, vorrà dire che la Valle d'Aosta avrà acquisito il diritto di ottenere le autostrade più care d'Europa con la garanzia che anche loro un po' lo sappiano. Non vogliamo escludere da questo percorso il nostro Parlamento e neanche i nostri Parlamentari. Se avranno piacere di approfondire l'argomento nelle sedi competenti, saremo i primi a sottolineare in maniera positiva quello che andranno a fare. Noi però riteniamo che questa tratta internazionale, le nostre autostrade sono tratte internazionali, sia in una condizione di sfavore assoluto per i valdostani, ma precluda anche in maniera significativa oggi uno sviluppo della nostra comunità, del nostro commercio, perché non ci sono vie alternative. Le vie alternative da altre parti sono oggetto di forti discussioni, addirittura è di ieri la presa di posizione della Presidente di Confindustria di Cuneo, che chiede al Ministro Delrio di revocare la concessione dell'autostrada per l'inadempienza della società di gestione, che peraltro è un'associata di Confindustria, rispetto ai ritardi degli investimenti, ma anche rispetto al costo dei pedaggi. Qualcun altro ha messo in discussione invece la volontà di dare sull'autostrada del Brennero la concessione gratuita per i prossimi 30 anni, si sta discutendo di autostrade un po' a tutti i livelli, noi vorremmo che si discutesse anche della nostra situazione, siamo sicuri che il Governo abbia voglia di approfondire quest'argomento, perché dobbiamo uscire dalla logica del consiglio d'amministrazione e del socio importante che fa la sua attività da tempo in Valle d'Aosta.
Conosciamo bene la situazione del bilancio, ne abbiamo già parlato tante volte, questa però non può essere vista per tanti altri anni con sfavore verso i valdostani, quindi vi abbiamo segnalato quella che può essere una norma da andare ad approfondire e da andare a verificare. Credo che i nostri uffici legali, la Regione abbia la possibilità di farlo in maniera ancora migliore di quello che abbiamo potuto proporre come gruppo UVP, però vorremmo portare la battaglia delle autostrade in altre sedi e speriamo di trovarvi convintamente con noi in questa direzione. Aspettiamo quindi la sua risposta, Presidente, a questa richiesta e aspettiamo anche eventuali ulteriori indicazioni per fare un lavoro.
Presidente - Per la risposta, la parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci Président.
Je remercie le collègue qui a repris un thème qui avait déjà fait l'objet d'un débat serré au moment de la présentation du budget 2016. Je crois que dans cette occasion on va cibler l'aspect plus délicat de voir s'il y a la possibilité en quelque sorte de concerner aussi la Communauté européenne sur un thème délicat qui est celui des transports et de leur soutenabilité. En même temps, pour ce qui concerne le rappel à la question de la vignette et du coût du péage, je veux rappeler que maintenant est lié aux systèmes des différents États, qui ne sont pas égaux dans tout le territoire communautaire: ce qui se passe en France est différent de ce qui se passe en Italie, en Autriche, et cetera. Il y a un système varié qui n'est pas facile de confronter par rapport aux bénéfices et aux difficultés. Tout de même, je crois que, pour saisir les thèmes que vous avez évoqués en présentant cette interpellation, il faudra y revenir.
Je répondrai aux deux questions, qui évidemment ne sont pas exhaustives par rapport aux thèmes que vous avez rappelés, qui doivent être en quelque sorte repris et faire l'objet d'un approfondissement à 360 degrés, car les questions sont vastes et surtout concernent une série d'acteurs soit au niveau national que, si c'est le cas, au niveau européen et donc elles doivent être imaginées d'une façon correcte pour ne pas cibler d'une façon générique un thème si délicat. On est d'accord sur la nécessité d'approfondir les thèmes, mais pour l'instant je reste aux deux questions qui ont été posées par le collègue.
Pour ce qui est de la première question: "se si ritiene di dover intervenire presso la Commissione", au-delà du fait qu'on partage la considération relative aux péages pratiqués par les autoroutes valdôtaines, qui ont sans doute des prix exagérés, même s'il faut avouer que dans la dernière année il y eu une augmentation de 1,5 et que cette année il n'y a pas encore eu d'augmentation, mais on est dans l'attente des indications du Ministère; la nouvelle qui a été donnée est que pour l'instant il n'y a pas eu d'augmentation, mais celle-ci n'est pas la parole définitive, car le Ministère doit encore faire l'arrêté qui tranchera sur ce thème. Le Gouvernement régional, en cohérence avec les positions prises par le Conseil de la Vallée, intervient depuis des années auprès de l'ANAS, pour ce qui est de notre compétence, et du Ministère des transports et des infrastructures pour la constitution d'une table de travail afin de définir des solutions respectueuses des intérêts collectifs du territoire valdôtain.
Comme vous l'évoquez, sur notre territoire nous avons un transport qui compte un trafic international. N'oublions pas que soit vers le Mont-Blanc que vers le Grand Saint-Bernard il y a des solutions que, comme nous l'avons vu, sont importantes et intéressantes au niveau européen et non pas seulement au niveau de notre Région, surtout pour les poids lourds et pour tout ce qui les concerne. Il est donc important que cette table de confrontation puisse s'ouvrir pour avoir des données qui soient comparables avec les autres pour faire les évaluations conséquentes.
Il nous semble qu'aujourd'hui le meilleur interlocuteur avec lequel discuter ce problème soit encore l'État italien plutôt que la Commission européenne. Notamment, aujourd'hui la question ne peut pas être abordée à partir de l'article 106 du Traité de fonctionnement de l'Union car, en effet, le deuxième alinéa de l'article 106 dudit Traité constitue la disposition sur la base de laquelle la Cour de Justice, dans son arrêt Altmark, a établi que les compensations de service public, accordées et quantifiées dans le respect de certaines conditions qu'elle indique, ne constituent pas des aides d'État. Celle-ci a été une définition qui va dans la direction de dire: "le cas échéant, s'il y a à intervenir, ça ne constitue pas une aide d'État". Il s'agit essentiellement d'une disposition dérogatoire, en vertu de laquelle la nécessité d'effectuer un service public permet de ne pas respecter les éventuelles limites fixées par les règles de la concurrence et notamment par celles sur les aides d'État. Cette disposition se réfère aux services d'intérêt économique général et vise à exclure du domaine d'application des règles de la concurrence les compensations que les autorités publiques accordent aux entreprises fournissant un service public aux usagers, moyennant un prix qui, sans ladite compensation, ne leur permettrait pas de dégager un bénéfice. Celle-ci est la question de l'application de l'article 106 et c'est la raison pour laquelle, si la gestion du transport autoroutier constitue un service d'intérêt économique général, c'est le contrat de concession qui établit les conditions de fourniture du service, y compris les modalités de calcul du péage, ce qui revient aux États membres. C'est justement la raison pour laquelle nous disons qu'il faut ouvrir cette table avec l'État, car on ne peut pas se soustraire à cet aspect que la Communauté, comme je viens de dire, signale même avec des dispositions officielles.
Comme chaque fois que le service public comporte des investissements de la part de son gestionnaire, dans le cas spécifique de la part de la gestion des autoroutes, le tarif du péage est révisé périodiquement compte tenu de l'inflation, de l'amortissement des investissements et des frais de gestion, qui évoluent en fonction de facteurs divers. C'est d'ailleurs pourquoi les tarifs de péage varient en fonction des autoroutes et ils ont tendance à être plus élevés dans les zones de montagne. Nous avons vu ce qui s'est passé avec notre autoroute d'Aoste à Courmayeur: il n'y a que des tunnels, donc c'est évident que le coût est beaucoup plus élevé. C'est la raison pour laquelle la RAV est encore en difficulté, nous le savons bien en étant des partenaires et en ayant payé la partie la plus élevée de la réalisation de cette autoroute. La révision du péage respecte une formule bien précise, qui fait partie intégrante du contrat de concession, dont l'autorité étatique compétente vérifie la bonne application. Rien ne permet donc de penser que cette méthode ne respecte pas les règles européennes en matière de concurrence. Il ne fait d'ailleurs aucun doute que la Commission connaît ladite méthode dans la mesure où, au cours de ces dernières années, elle s'est intéressée à plusieurs reprises au système des concessions autoroutières en Italie. Je veux rappeler que, lorsqu'on imaginait de modifier encore l'échéance des concessions autoroutières qui étaient conditionnées par d'autres investissements, la Commission européenne a dit: "non, il faut qu'il y ait un accord avec les règles qui à aujourd'hui ont été partagées".
En conclusion je peux seulement dire que le système que je considère important mettre sur pied c'est cette table de discussion, qui nous puisse permettre de voir quelle est la condition pour laquelle on peut travailler d'une façon sérieuse pour trouver des systèmes alternatifs qui puissent réduire le péage des autoroutes. Évidemment si au niveau de l'interlocution on ne trouvera pas de solution avec l'État, par la suite il y aura aussi la possibilité de faire référence aux règles européennes dans le cas où il n'y a pas de satisfaction. Je crois qu'on doit revenir sur ce thème et surtout on doit faire des approfondissements qui nous permettent d'aller à cette table avec la connaissance spécifique de ce qu'on peut faire et de quelles sont les limites par rapport à un système qui dépasse aussi notre État. Merci.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Bertschy.
Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.
Io credo che, a nome del gruppo UVP, ci si possa anche ritenere soddisfatti di quest'inizio di risposta, perché se avessimo voluto essere tranchant, avremmo presentato una mozione o una risoluzione e si ritornava al solito discorso: si vota a favore o contro e poi uno è a favore degli aumenti, l'altro è a sfavore, quindi noi vogliamo politicamente provare ad inseguire una strategia differente.
L'idea di limitarsi al Parlamento italiano, a nostro avviso, è debole per la Regione Valle d'Aosta, perché se effettivamente la Commissione europea potesse dire qualche cosa a riguardo di questa situazione, visto che i tedeschi stanno pensando nell'anno 2016 di cominciare a far pagare le loro autostrade a tutti gli altri meno che a loro stessi, immagino per poi restituire i soldini ai tedeschi, e ci sono una serie di differenti metodi di pagamento come ha detto lei, immagino che con l'influenza che hanno in Europa possono anche dire che questi 17 euro per passare velocemente da Pont-Saint-Martin a Courmayeur sono veramente tanti, però è questione di strategia politica e non vogliamo insegnare niente a nessuno, ci possiamo confrontare sicuramente a riguardo.
Non siamo tranquilli rispetto ai non aumenti, perché sappiamo bene che le società sono ferme, non hanno aumentato e ci siamo ben guardati dal fare comunicati di complimenti, perché, come tutti hanno osservato, sono in attesa di capire se verranno o meno prorogate le concessioni, ma lì sì che l'occhio vigile della Comunità europea ci ha messo decisamente il becco, perché nessuno più vuole regalare pedaggi gratuiti per pagare investimenti insignificanti. Hanno tutti capito che le società autostradali devono smetterla di usare come un bancomat i cittadini che utilizzano questi servizi. Ad oggi quindi voi vorreste rimanere su un livello di discussione al Parlamento per poi vedere se non si trovano soluzioni, segnalare queste possibili infrazioni in un secondo tempo. Tra l'altro, non avendo approfondito completamente il tema, noi abbiamo trovato nell'articolo che abbiamo segnalato un possibile filone di discussione, però credo che ci siano anche altri articoli del Trattato, a partire proprio dalla possibilità per ogni cittadino di poter vivere liberamente nel proprio territorio, ci sia la possibilità di costruire un dossier interessante non solo di tipo economico. Se c'è però questa volontà, se c'è quest'interesse a discutere, soprattutto se ci diamo dei tempi, possiamo portare ognuno la nostra documentazione, le nostre informazioni nelle commissioni competenti, iniziare un discorso che ci dia la forza comunque di continuare a portare avanti l'altro discorso: quello della vignette, piuttosto che di altri metodi di pagamento. Noi però intendiamo veramente costruire tutti insieme un confronto politico che ci dia la possibilità di segnalare questi disagi e i disagi che questi creano ai valdostani e al commercio e a tutto quello che gravita intorno alle autostrade. Che ci sia anche la forza di cominciare a fare un percorso serio per trovare le risorse per rilanciare la ferrovia, perché questo tra autostrada e ferrovia è un territorio che, se non si considera depresso, in questo senso almeno...non ce ne sono altri.
Le chiederei l'impegno - decidiamo in quale commissione vogliamo fare questo lavoro - di trovare nei prossimi giorni la possibilità di fare un piccolo primo incontro in commissione per confrontarsi definitivamente, coinvolgere i Parlamentari per quello che li riguarderà e per fare insieme un ragionamento se sia il caso di avviare un dossier subito o se farlo in un secondo tempo. Però che sia chiaro che questa volta la discussione non è più sul fatto che i nostri rappresentanti devono provare a portare a casa i 50 centesimi di sconto, no, la discussione è: questo dell'autostrada è un problema per la Valle d'Aosta, che può diventare un problema per l'Italia e per l'Europa proprio perché è un traffico nazionale e internazionale che ha la sua incidenza. Definiamo questa prima interpellanza una tappa di un percorso che speriamo si possa fare insieme nell'interesse di tutti. Grazie.
