Oggetto del Consiglio n. 1729 del 20 gennaio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1729/XIV - Interpellanza: "Valutazioni dell'andamento gestionale del Grand Hôtel e del Parc Hôtel Billia di Saint-Vincent negli anni 2014-2015".
Follien (Presidente) - Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Come gruppo, abbiamo voluto portare all'attenzione di questo Consiglio quest'iniziativa per conoscere un po' nel dettaglio, nel merito l'andamento 2015 per quanto riguarda gli ingenti investimenti che sono stati fatti soprattutto nei due hôtel di proprietà pubblica, gestiti dalla società che qualche anno fa è stata accorpata insieme all'altra unità produttiva: quella della Casa da gioco e il tutto viene gestito insieme.
Qualche mese fa abbiamo discusso in questo Consiglio gli andamenti dell'unità produttiva Casa da gioco, quindi più prettamente legati agli andamenti del gioco, alle difficoltà economiche e finanziarie della società, alle azioni che state...e che il nuovo management sta cercando di mettere in campo, invece l'obiettivo di quest'iniziativa è un po' quella di focalizzarci meglio sulla situazione, sullo stato dell'arte, sulle prestazioni, sugli introiti, sui costi e avere un quadro di insieme per quanto riguarda il ricettivo, cioè i due hôtel: il cinque stelle e il quattro stelle che vengono gestiti all'interno di questa grossa società che è stata costituita nel 2011. Volevamo soffermarci soprattutto per capire dove si sta andando, quali azioni si stanno mettendo in campo e la marginalità.
Non so se vi ricordate, ma era stato persino curioso un annetto fa, nel gennaio 2015, quando l'allora Amministratore uscì con dei comunicati un po' euforici, utilizzando dei termini di grandi risultati per quanto riguarda gli introiti diversi rispetto al 2013 relativamente al ricettivo, quindi un passaggio dai 2,1 milioni di ricavo più significativo dei due hôtel ai quasi 4 milioni del 2014. Nel 2013 però ancora uno dei due non era ancora stato aperto, quindi era difficile poter confrontare i risultati del 2013 con quelli del 2014. Al di là della battuta che poco ci interessa, l'obiettivo di questa nostra iniziativa va in un'unica direzione, cercando di focalizzarci bene sui due hôtel, qual è lo stato dell'arte, se gli introiti rispetto al 2014 sono in netto aumento, sapendo perfettamente che il margine operativo lordo dell'unità produttiva alberghiera è profondamente negativo, nel senso che parliamo sul 2014 all'incirca di 8 milioni di euro di margine operativo lordo. Solo quella parte di unità produttiva ricettiva perde 8 milioni di euro. La prima domanda quindi è sui rapporti tra il 2014 e il 2015. La seconda domanda invece è in prospettiva: quali sono le azioni che intendete porre in essere per poter arginare il più possibile il segno negativo, che è quel segno che poi pesa parecchio all'interno di tutta la società che va ad aumentare il segno negativo del bilancio di tutta la società. Terza domanda, e non ultima, per noi molto importante: "come si pensa di interagire con le strutture ricettive del territorio".
Se vi ricordate bene, l'allora primo piano di sviluppo presentato in Consiglio, quando la maggioranza decise di investire sulla Casa da gioco e sull'hôtel, si era deciso di investire esclusivamente su un cinque stelle. Ci fu poi un cambiamento di rotta, un cambiamento di strategia e si decise di suddividere l'investimento uno su un hôtel a cinque stelle, che poteva essere molto meno concorrenziale rispetto al tessuto di Saint-Vincent e Châtillon, ma non solo, si decise di scorporare i due hôtel e farne anche uno a quattro stelle. Come ben sapete, da una parte, i conti devono tornare, ma dall'altra parte indubbiamente è una società pubblica che è in totale concorrenza con il comparto, con chi ha delle strutture simili all'interno del territorio, e non solo di quel territorio. Solo 4 all'incirca quindi erano i milioni di euro di introiti sui due hôtel nel 2014 e, per quanto riguarda invece i prezzi medi delle camere, nel 2014 erano all'incirca di 126 euro e i numeri più importanti per l'unità produttiva Servizi alberghieri per il 2014 erano questi: quasi 27 mila le camere occupate durante l'anno fra interni, cioè Casinò, parte congressuale e parte individuale, e le presenze all'incirca erano di 43.000 nel 2014. Anche su questo quindi gradiremmo che l'Assessore ci fornisse dei dati dettagliati, ribadendo però l'obiettivo di quest'iniziativa, che va soprattutto a fare il punto della situazione su questi due hôtel, che la comunità tutta sappia che il sacrificio, così com'è gestito, dei due hôtel costa annualmente tanti milioni di euro. Il delta è assolutamente negativo ed è lì che bisognerebbe cercare di arginare il più possibile il segno gestionale, comunque ascoltiamo attentamente le risposte dell'Assessore. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Perron.
Perron (UV) - Grazie Signor Presidente.
Ringrazio il collega per aver posto quest'iniziativa, che ci permette di fare un po' di luce su ciò che sta succedendo. Lei parlava di dati. Nei dati relativi all'andamento della gestione del Grand Hôtel e del Parc Hotel riferiti all'anno 2015, rispetto al 2014 si registra un incremento dei ricavi terzi totali pari ad un 11,4 percento: i ricavi terzi nel 2014 erano 3,948 milioni, nel 2015 sono 4,4 milioni, vi è quindi un delta di 452 mila euro in più, mentre l'ospitalità Casinò, che nel 2014 era 7,057 milioni, nel 2015 è 5,627 milioni, con un decremento di 1,43 milioni di euro, un 20 percento in meno. È una tendenza che personalmente giudico positiva che, pur a timidi passi, sembra lentamente indirizzarsi verso una maggiore autonomia dell'hôtel rispetto all'incidenza del Casinò. Nel 2014 il 53 percento era rappresentato da non Casinò, mentre il 47 percento era rappresentato dal Casinò: nel 2015 il 64 percento delle entrate è rappresentato da non Casinò, a fronte di un 36 percento Casinò. Sono dati timidi, ma molto prudenzialmente mi sembra una linea di tendenza che personalmente giudico positiva. La percentuale di incremento delle camere individuali, quindi non Casinò, 2015 sul 2014 è molto alta: parliamo di un incremento del 90 percento, mentre la contrazione della quota destinata all'ospitalità Casinò è intorno al 30 percento. Com'è stato ottenuto questo? Senz'altro saturando in modo ragionevole e mirato gli spazi disponibili, senza mai entrare in conflitto con le date e i contingenti che sono richiesti dalla Casa da gioco. C'è un incremento importante di presenze straniere: più 18 percento. C'è un aumento del prezzo medio del 15 percento, grazie in questo senso anche ad un migliore tasso di conversione delle prenotazioni tramite il sito internet: sono quattro punti percentuali in più. Il volume d'affari generato dalle vendite telefoniche, quindi direttamente all'hôtel, è cresciuto del 37 percento. Due dati sul settore congressuale: anche qui si registra una tendenza positiva, c'è un fatturato nel 2015 di 1,43 milioni di euro, con un aumento medio del prezzo rispetto al 2014 del 6 percento. Questo è caratterizzato da due grossi eventi, che hanno interessato peraltro anche altre strutture del Paese, cioè l'Al-Arabi Football Team e il rally.
"Quali azioni si intendano porre in essere": certamente il core business delle due strutture alberghiere che lei evocava è quello di offrire ospitalità anche alla clientela che viene inviata dalla Casa da gioco. Quali sono a parte questo le strategie? Le strategie consistono nell'ottimizzare le vendite, cercando di saturare tutti gli spazi disponibili, le camere, i ristoranti non occupati dalla clientela della Casa da gioco: in che modo? In primo luogo occorre destagionalizzare i flussi del mercato italiano - poi se vuole, glieli descriverò in un'altra occasione nel dettaglio -; in secondo luogo occorre consolidare e rafforzare la produzione generata dai mercati internazionali di prossimità, aprire verso nuovi mercati internazionali, ottimizzare tutte le attività on line - su cui c'è molto da fare, non glielo dettaglio -, proseguire le visite alla clientela storica del MICE. Sul mercato MICE nazionale, da una parte, si lavorerà per incrementare il tasso di conversione tra richieste e conferme, sul MICE internazionale verranno applicate analoghe iniziative a quelle del mercato nazionale. A questo si somma una maggiore attività legata alla rete costituita dal The Leading Hotels of the world. Sul mercato LEISURE si punterà molto sull'attività on line del business to consumer, a cui il mercato si è dimostrato molto sensibile, si cercherà di incrementare gli eventi mirati business to business ancora promossi dalla catena, in modo particolare su mercati svizzeri e turchi e su tutta una serie di nuovi mercati emergenti. Ancora si cercherà di strutturare il piano dei conti e la contabilità analitica, cercando di scorporare i costi a sostegno dei servizi rivolti alla clientela pagante da quella destinata al Casinò. Rimane da ottimizzare - ed è uno dei settori sui quali la Dirigenza sta cercando di lavorare molto -, contenendolo, il costo del personale, che continua ad essere una delle voci importanti, come peraltro già succedeva all'interno del Casinò. Lei pensi che nel 2015 il costo del personale era di 7,539 milioni di euro, il che grava sui volumi di incasso evidentemente in modo pesante.
"Come si pensa di interagire con le strutture": condivido con la sua impostazione, certamente non c'è albergo che possa prescindere dal contesto territorio per la sua promozione e vendita. Il Saint-Vincent resort, da questo punto di vista, non fa e non deve fare eccezione. Tutta la promozione che il complesso Saint-Vincent e resort ha fatto sui mercati nazionali e internazionali, soprattutto direi in quest'ultimo anno, ha cercato di mettere in risalto la nostra regione, in modo particolare il territorio afferente, prova ne è che tutto il materiale che regolarmente viene distribuito dal Casinò pubblicizza in modo indiretto anche il territorio circostante. Mi paiono timidamente ma superate tutta una serie di difficoltà che hanno segnato il rapporto tra il resort e gli operatori locali. Esiste un confronto continuo e costante con gli operatori turistici di Saint-Vincent: se ci sono dei suggerimenti sulle azioni da fare, io sono assolutamente disponibile a recepirli e a farmi interprete nei confronti della Dirigenza. Il Consorzio degli albergatori comunque viene puntualmente e regolarmente informato su tutti i contenuti e su tutte le proposte commerciali che il resort fa sul suo territorio. Senza entrare troppo nel dettaglio, il progetto "Alta gamma" e la "Convention bureau" sono esempi di come ci sia una buona interazione con il territorio, anche se in questo caso credo che il traino lo faccia l'Assessorato del turismo. Si immagina di proseguire con attività sul territorio, ne cito alcune, poi ci torneremo: la parte wedding, i matrimoni, che è una parte che sta prendendo molto corpo anche nel territorio valdostano; la parte benessere, adesso non vado nel dettaglio perché non ho il tempo; la parte ritiri squadre di calcio, che è un settore che in qualche modo porta molto e che mi sembra vada nella direzione di una buona collaborazione con il territorio.
I tempi dell'interpellanza non permettono di dettagliare come in qualche modo avrei voluto, ma sinteticamente ho cercato di fornire una fotografia. Se ci sono delle occasioni e delle modalità che lei intende approfondire, io sono disponibile per fornire ulteriori dati e per trovare dei momenti di confronto su quali indirizzi dare alla Dirigenza per meglio operare, per far funzionare in modo corretto la struttura e per avere un rapporto con il territorio che sia sempre più efficace e produttivo. Grazie.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Grazie Assessore per le risposte che ci ha fornito. Sicuramente, Presidente Rollandin, sarà un tema su cui dobbiamo ritornare, ma dovremo probabilmente prendere delle decisioni importanti, perché al di là dei dati che l'Assessore oggi ci ha fornito gentilmente, io ho utilizzato il termine "timidi passi", sono molto timidi questi passi guardando in un'ottica più generale, la struttura ricettiva che è all'interno della nuova società che è stata voluta nel 2010, perché se non si aumentano in maniera violenta i ricavi delle 300 e più stanze tra i due hôtel, non c'è conto che tenga, non c'è margine che tenga, perché, Assessore Perron, al di là ancora del costo del personale, poi ci sono i costi delle materie prime, i costi vivi, i costi della gestione normalissima di qualsiasi piccola o media impresa, questa è una grande impresa.
Non dobbiamo essere dei laureati in economia per capire che qui è un bagno di sangue tutti gli anni: questo era l'obiettivo di questa nostra iniziativa, noi pensiamo che il nostro piccolo modello Valle d'Aosta, che è cambiato in questi ultimi cinque o sei anni, non possa più permettersi 6-7 milioni o 8 milioni di euro di perdite certe nel momento in cui giri la chiave il 1° gennaio di ogni anno per quanto riguarda i due hôtel, al di là delle azioni che state cercando di mettere in campo, i timidi passi, come diceva lei, che state cercando di fare. Su questo tema sicuramente nei prossimi mesi e nei prossimi anni dovremo tornarci. Io non so se potrebbe avere un senso anche pensare a delle iniziative robuste e forti, dove forse il pubblico ha ancora senso che controlli quella macchina enorme del business della Casa da gioco, quindi del gioco giocato, ma se ha ancora senso che sia una società pubblica a gestire i due hôtel, il cinque stelle e il quattro stelle, perché se questi sono i conti alla mano del 2015, noi auspichiamo sicuramente che per il 2016, invece di avere 4,4 milioni, ci siano 5,5 milioni di introiti, ma il delta negativo sarebbe sempre superiore ai 6-7 milioni di euro annui tranquillamente.
Io penso che questo dossier vada affrontato nel merito senza pregiudizi, senza strade ideologiche preconfezionate, ma è un dossier che indubbiamente la comunità valdostana non può più sopportare. Oggi pomeriggio parleremo di investimenti, parleremo di occupazione, di servizi essenziali nelle piccole comunità, io non so se la nostra comunità possa ancora permettersi...ogni anno nel momento in cui inizia l'anno sa già di perdere su questo dossier ricettivo GHB più di 6 milioni di euro.
Su questo ci torneremo, non è in 20 minuti che si può chiudere un cerchio e aprirne un altro, il nostro gruppo sarà interessato a confrontarsi e ad entrare nel merito e probabilmente forse è anche il momento. La struttura c'è, gli investimenti ci sono, i dipendenti ci sono, l'occupazione c'è, conosciamo tutte le voci di questo dossier; dall'altra, però, indubbiamente è arrivato forse il momento che grandi decisioni vengano prese, perché la nostra comunità non può più sopportare una cosa così deficitaria. Grazie.
