Oggetto del Consiglio n. 1728 del 20 gennaio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1728/XIV - Interpellanza: "Verifica dell'applicazione delle nuove direttive previste dal Piano regionale di gestione dei rifiuti in occasione dell'aggiudicazione di appalti da parte delle Unités des Communes valdôtaines".
Viérin M. (Presidente) - Punto 15 all'ordine del giorno. La parola al collega Cognetta.
Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.
Assessore Bianchi, parliamo ancora una volta di rifiuti e della nostra battaglia contro i Moloch, che, come sa, non garantiscono determinate cose. Lei saprà sicuramente che per l'Unité Evançon e la Monte Cervino durante l'anno passato è scaduto il contratto per la raccolta dei rifiuti e quindi sono in corso i lavori per fare i nuovi appalti. Nel piano regionale che è stato approvato a fine anno ci sono diversi passaggi relativi alle direttive più corrette da mettere in campo per riuscire ad ottenere i risultati del piano, risultati per noi che non sono evidenti come obiettivo, però sono scritti, li avete approvati e quindi è giusto che adesso vengano applicati.
In particolare, che cosa voglio evidenziare con quest'interpellanza? Visto che è il momento nel quale si prepara l'appalto, vorrei che lei con i suoi uffici desse delle direttive di rispetto di ciò che è scritto: mi riferisco in particolare al volume 1, la gestione dei rifiuti urbani ed assimilati, pagine 109 e 110, nel quale si descrive l'attivazione degli strumenti tariffari per l'utenza. In particolare, si dice che si vuole sostenere al massimo la tariffazione puntuale - se ci arriviamo, saremo tutti contentissimi - ma che questa tariffazione puntuale trova la sua massima applicazione nella possibilità che viene data quando c'è la raccolta domiciliare, cioè quando c'è la raccolta porta a porta. In particolare, le leggo un passaggio che lei conoscerà, ma lo leggo per il pubblico: "Gli strumenti di incentivazione, sempre di natura economica e su capitoli di spesa dedicati che l'Amministrazione regionale può attivare per sviluppare l'adozione degli strumenti tariffari puntuali, si ritiene debbano pertanto privilegiare soprattutto quei comprensori che attivano la tariffazione puntuale su una struttura del servizio domiciliare", che è appunto la raccolta porta a porta.
Io sono consapevole del fatto che nelle frazioni in alta montagna con pochi abitanti è chiaro che può diventare un problema, ma non è la scusa per non farla per esempio a Verres, perché diventerebbe quanto meno ridicola come scusa, lei comprenderà. Io quindi penso che gli uffici debbano vigilare per far sì di dare massima applicazione, perché altrimenti la svolta che viene prevista nel piano che lei ha sostenuto fortemente non la vedremo mai. Siccome invece abbiamo previsto che man mano che si faranno i nuovi appalti si cominci ad andare in questa direzione, io mi premunisco e la interrogo per sapere se veramente ci vogliamo andare oppure no. Grazie.
Presidente - Grazie. La parola all'Assessore Bianchi.
Bianchi (UV) - Grazie Presidente.
Occorre intanto in via preliminare premettere che le attività di raccolta, come ha già descritto lei, sono in capo ai sub-Ato. Un'ulteriore premessa è quella che con l'approvazione del piano rifiuti, in via generale, c'è stata una riorganizzazione degli ambiti ottimali, cioè da nove siamo passati a cinque e quindi chiaramente c'è tutta una riorganizzazione del sistema.
Dal punto di vista tecnico-organizzativo, la proposta di accorpamento approvata con il piano regionale di gestione dei rifiuti:
1) non comporta particolari difficoltà di attuazione anche nel breve periodo, nel senso che possono iniziare a lavorare in maniera concorde, anche se non sono in scadenza di appalto. Tuttavia l'adeguamento operativo di raccolta avverrà solamente, come ci siamo sempre detti, alla scadenza dei diversi appalti di raccolta e trasporto attualmente in essere nei sub-Ato;
2) permette comunque il conseguimento di sinergie tecniche, pur limitate al più razionale utilizzo del parco veicoli, sia per i circuiti di raccolta e frequenza limitata, sia per quelli di maggiore frequenza;
3) ottimizza l'utilizzo delle stazioni di trasferimento esistenti;
4) permette comunque un contenimento dei costi, quantunque limitato alle sole componenti legate all'entità del parco mezzi e alle attrezzature, al personale.
Per l'attuazione degli accorpamenti, questo è un ulteriore passaggio che les Unités dovranno fare, si dovrà utilizzare l'istituto della convenzione tra les Unités e il Comune di Aosta è equiparato ad una Unité autonoma.
Le formalità amministrative volte ad assicurare l'avvio della gestione in forma associata delle Unités e delle Communes dei cinque sub-Ato e devono essere concluse entro i termini di cui alla legge n. 6/2014.
L'adeguamento operativo inoltre deve rispettare le prescrizioni previste, oltre che dal piano rifiuti, anche dalla legge n. 31/2007 sui rifiuti. Infatti l'articolo 8 della legge regionale del 2007 stabilisce che la gestione dei rifiuti all'interno dei sub-Ato deve avvenire sulla base di un piano che deve definire (cioè il piano rifiuti ma di ogni singolo sub-Ato): "le modalità di riorganizzazione del servizio rivolto a tutte le tipologie di rifiuto urbano, come definite dall'articolo 184, individuando i sistemi previsti per il conferimento dei rifiuti in forma differenziata. Tali sistemi possono essere diversi a seconda delle particolarità territoriali e delle esigenze legate alla popolazione turistica - questo, come ci siamo già detti e l'abbiamo scritto anche sul piano, è proprio perché davamo un indirizzo sul discorso della raccolta porta a porta, ma per quegli ambiti che avevano già fatto degli investimenti di un certo tipo l'importante è che ci fosse il riconoscimento dell'utente -. Il Piano deve definire inoltre il numero e le modalità di dotazione e di gestione delle stazioni intermedie di trasferimento dei rifiuti e dei centri comunali di conferimento...".
I piani di sub-Ato territoriali, sono soggetti all'approvazione da parte della struttura regionale competente quindi approvazione volta a verificare la coerenza del sistema di organizzazione delle raccolte e dei trasporti agli obiettivi e alle prescrizioni regionali, vale a dire anche della tariffazione puntuale.
In riferimento al quesito dell'interpellanza: "sapere se il Governo regionale intenda verificare...". Le norme vigenti obbligano i sub-Ato a sottoporre all'approvazione preventiva i Piani per la riorganizzazione dei servizi di raccolta e trasporto. Piani che dovranno costituire allegato ai documenti di appalto per l'affidamento delle relative attività operative.
A questo aggiungo anche che, come stabilito nel piano rifiuti, è già stata disposta una commissione insieme agli ambiti territoriali proprio per addivenire a quelle linee guida che avevamo avuto modo di discutere, per arrivare ad una tariffazione puntuale omogenea su tutto il territorio. La verifica di tutte le direttive del piano rifiuti sui territori quindi viene fatta, ecco perché era importante approvare il piano rifiuti: perché così gli ambiti territoriali sono obbligati ad adeguarsi. Grazie.
Si dà atto che dalle ore 11.25 assume la presidenza il Vicepresidente Follien.
Follien (Presidente) - La parola al Consigliere Cognetta.
Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.
Assessore, giustamente lei ha ricordato, come sapevo anch'io, che c'è tutta una prassi per la quale poi c'è l'approvazione. Il punto è che, siccome non è descritta in maniera categorica la soluzione da intraprendere, ci potrebbe essere qualcuno che dice è meglio una cosa, anziché l'altra, anche se è stato scritto nel piano che uno potrebbe fare una scelta che non è la migliore: è questo il problema del piano e, se fa la scelta peggiore, o quella meno migliore, alla fine la paghiamo tutti, perché l'investimento viene poi spalmato su tutti. Il punto è che, se non viene fatta poi un'operazione di raccordo e di verifica che la scelta sia effettivamente tecnicamente e economicamente la migliore ed è quella che avete descritto voi, cioè la raccolta porta a porta con la tariffazione puntuale, tutti questi raccordi che ci sono non funzionano. È ovvio poi che, laddove ci sono già stati degli investimenti, non possiamo buttarli, come avete detto giustamente voi, però è anche vero che, se dobbiamo scegliere di fare altri investimenti, per esempio, sui mezzi, allora dobbiamo adeguare i mezzi rispetto alla scelta migliore: questa è l'avvertenza che io sto dando a questo Governo e a lei in particolare.
Noi, come al solito, vigileremo, vedremo se veramente andremo in questa direzione, quando usciranno gli appalti, capiremo esattamente che tipo di scelte sono state fatte e all'occorrenza diremo la nostra opinione.
