Oggetto del Consiglio n. 1720 del 20 gennaio 2016 - Resoconto
OGGETTO N. 1720/XIV - Interrogazione: "Individuazione di strumenti di valutazione per la programmazione di eventi culturali".
Viérin M. (Presidente) - Punto 7 dell'ordine del giorno. La parola all'Assessore Rini.
Rini (UV) - Merci Monsieur le Président.
Collega Bertin, per quanto riguarda la prima domanda: "quanti visitatori, paganti e non, siano stati registrati...", per quanto concerne la mostra di Chicco Margaroli "Passaggio a dimora", i visitatori sono stati 2920, dei quali paganti con ingresso intero 990, con ingresso ridotto 330, gratuiti 1271. Inoltre sono state effettuate 37 visite guidate, 86 attività per famiglie e 206 attività e laboratori per bambini.
"A quanto ammonti il costo totale delle sopracitate mostre, personale compreso": poi magari le faccio avere lo schemino preciso, in breve: Davide Camisasca, costi di organizzazione 21.544, costi di personale 28.959, sia per "L'acquerello oggi" che per Chicco Margaroli siccome non c'è la parte del personale, per l'organizzazione della mostra dell'acquerello 10.710, Chicco Margaroli 23 mila. Infine per Antonio Canova i costi dell'organizzatore della mostra sono 135.529, i costi del personale 34.625. Si precisa invece che i costi relativi alla mostra EXPO VdA non sono stati sostenuti dall'Assessorato dell'istruzione e cultura, ma dalla società stessa. Per quanto riguarda il Castello Gamba, si comunica che non è stato necessario assumere ulteriore personale oltre a quello che già abitualmente risulta essere in servizio per la custodia della collezione permanente del sito, così come per la mostra "L'acquerello oggi", per la quale sono state utilizzate le assistenti alle mostre, quelle di ruolo.
Per quanto riguarda il terzo punto, la programmazione per l'anno 2016 è in fase avanzata e ormai quasi completata di definizione.
Infine, per quanto concerne l'ultima domanda, risulta evidente che le esposizioni hanno un importante impatto positivo dal punto di vista economico e sociale in quanto creano ovviamente, da una parte, posti di lavoro diretti e indiretti, ma è ampiamente noto anche quanto gli eventi culturali abbiano ricadute positive sul territorio anche quando non siano direttamente quantificabili. Le mostre aperte ad Aosta contribuiscono ad ampliare l'offerta culturale della città sia per i turisti che per i residenti. L'analisi dei flussi attuata, ad esempio, per la mostra di Canova, che è stata un po' il fiore all'occhiello della nostra esposizione passata, ha evidenziato come l'80 percento dei visitatori provenga proprio da fuori Valle. I questionari relativi alla provenienza dei visitatori, le analisi di customer satisfaction, i dati relativi all'affluenza giornalieri suddivisi, non solo giornalieri, ma anche per fasce orarie, offrono degli strumenti, dei dati sui quali fare dei ragionamenti puntuali per migliorare l'offerta, renderla più efficace e attuare anche riduzioni nei costi di gestione.
Per quanto riguarda tutta la parte di ampliamento e soprattutto di miglioramento dell'offerta, espositiva nel caso di specie, verremo più tardi su un'altra questione presentata, per esempio, con il polo del Forte di Bard. Noi crediamo fortemente nella sinergia sul territorio tra enti che a diverso titolo e in diversa misura...ma il fine risulta essere il medesimo, nella collaborazione con gli altri Assessorati, l'Assessorato del turismo in primis, ma penso anche all'Assessorato dell'agricoltura con il quale stiamo portando avanti dei progetti interessanti, quindi tutta questa rete di collaborazioni deve essere non solo portata avanti, ma rafforzata e ampliata. Ovviamente a latere dobbiamo continuare con l'analisi puntuale dei dati, perché solo da lì riusciamo a capire dove dobbiamo migliorare e potenziarci.
Credo che, per quanto riguarda i siti presenti sul territorio, la collaborazione stretta anche con le guide turistiche ci ha permesso di portare avanti un orario di apertura, che peraltro è stato condiviso anche con la V Commissione consiliare, un orario che potesse soddisfare da una parte gli operatori del settore, ma che ovviamente possa dare un'offerta importante per coloro che desidereranno poi visitare i nostri siti. Sappiamo benissimo qual è la potenzialità del turismo culturale nel mercato di oggi. Grazie.
Président - Merci Monsieur le Président. La parole au Conseiller Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Questo è un argomento che ripropongo spesso, anche perché attribuisco un'importanza rilevante al potenziale turistico-culturale della nostra regione. È ormai quasi un decennio che ripropongo e sollecito una maggiore attenzione a questo settore, alla potenzialità che potrebbe avere. In questa fase di crisi, tra l'altro, è l'unico settore in controtendenza che continua ad avere degli aumenti di visitatori ai musei, eccetera, e che rappresenta per una regione come la nostra, perlomeno dovrebbe rappresentarlo, un atout da sfruttare di più. In questi anni abbiamo speso molto in eventi e manifestazioni con risultati francamente piuttosto miseri, soprattutto se paragonati con quanto si spendeva e si spende. Bisogna avere degli strumenti, quello che accennava anche lei, ma devono essere degli strumenti più efficaci di quelli che mi ha descritto precedentemente. Ci sono poi le analisi che si fanno facilmente, ma dalle quali diventa difficile poi elaborare delle scelte. Innanzitutto per avere dei risultati bisogna programmare, tanto più in una situazione nella quale le disponibilità finanziarie sono sempre di meno. Siamo a fine gennaio 2016 e ancora non abbiamo definito le iniziative espositive dell'estate di quest'anno. Queste dovrebbero essere fatte in precedenza per dare la possibilità di promuovere queste iniziative. Sappiamo, perché conosciamo un po' cosa succede in poli diversi più importanti, ma se noi andiamo a vedere da Martigny ad altre situazioni che non sono comparabili con le nostre, hanno una programmazione che è non dico ultra quinquennale, ma quasi, proprio per permettere una promozione delle manifestazioni organizzate. Qui manca una programmazione, una promozione: sono aspetti che sottolineo da tempo, ma che comunque purtroppo continuano a confermarsi. Bisogna aumentare queste capacità di programmazione che al momento non ci sono, anche perché i risultati saranno sempre gli stessi ed è un peccato, perché la Regione di per sé ha una potenzialità importante in questo settore. Se spese bene anche le risorse attualmente a disposizione, possono permettere di ottenere dei risultati, delle ricadute economiche e sociali sul territorio, oltre che quelle evidentemente culturali. Da questo punto di vista, spero che presto si riattivino gli aspetti legati alla didattica museale che, come vediamo anche nel caso della mostra di Chicco Margaroli, comunque hanno ottenuto un risultato interessante. Al di là del fatto numerico, è anche una questione di avere delle ricadute culturali sul territorio delle iniziative che si fanno e anche in prospettiva, soprattutto per le giovani generazioni, formare un'attenzione rispetto alle attività espositive che poi in un secondo momento potranno anche rappresentare dei nuovi visitatori alle mostre e aumentare anche l'effetto culturale di queste iniziative. Iniziative che rimangono comunque estemporanee, dalle ricadute economiche incerte, anche perché non sono misurabili, e che dimostrano come sempre una certa improvvisazione nella programmazione. Grazie.
