Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1697 del 13 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1697/XIV - Interpellanza: "Modalità di attuazione della disposizione prevista dalla legge finanziaria relativa alla destinazione, da parte dei Comuni, della quota non vincolata dell'avanzo di amministrazione".

Rosset (Presidente) - Punto 29 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione, chiede la parola il Consigliere Gerandin, ne ha la facoltà.

Gerandin (UVP) - Merci Président.

Quest'interpellanza è il seguito dell'interrogazione che il collega Bertschy questa mattina ha illustrato in maniera molto esaustiva. Quest'interpellanza deriva dalla preoccupazione che emerge anche al di là dei dati che lei, Presidente, ha dato questa mattina, dove ad inizio anno l'avanzo di amministrazione 2014 era cospicuo. Noi abbiamo visto in quest'ultimo periodo, soprattutto entro la fine di dicembre, una miriade di convocazioni di Consigli comunali con all'ordine del giorno l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione. È chiaro che, trattandosi di Consigli comunali convocati a dicembre, l'avanzo di amministrazione di riferimento era quello del 2014, perché, come giustamente lei ha sottolineato questa mattina, l'avanzo 2015 lo sapremo fra sei mesi, comunque a giugno all'incirca, può darsi anche un po' prima, ma normalmente con qualche ritardatario il quadro complessivo ce l'avremo a giugno.

Detto questo, qual è la nostra preoccupazione? La nostra preoccupazione, e l'ha detto molto bene il collega stamattina, è in relazione al fatto che queste risorse saranno necessarie per garantire comunque le risorse disponibili per il pagamento degli stipendi del personale che opera all'interno del sociale e del territorio. La prima considerazione da fare che ci viene spontanea è: meno male che in quella stanzetta siamo riusciti a trovare un'intesa su quell'emendamento che avevamo presentato proprio a tutela e a salvaguardia di un percorso che era stato presentato all'interno dell'Assemblea del CELVA ed era stato condiviso all'interno di tale Assemblea. A noi pareva una norma di salvaguardia a tutela qualora ci fossero stati dei problemi legati al fatto dell'impugnativa eventualmente della finanziaria o qualora le risorse non fossero state disponibili.

Viene un po' da ridere, perché probabilmente mentre lei, Presidente, Assessore Perron, eravate intenti in Assemblea ad illustrare quella che io chiamo la tabellina del dieci, vale a dire quella famosa tabellina in cui figuravano 10 milioni di minori trasferimenti, probabilmente qualcuno vi ascoltava con meno interesse e già elaborava come superare eventualmente la norma in finanziaria dei 20 milioni di avanzo. È chiaramente una chiave di lettura un po' goliardica, però quello che ci preoccupa è che il sistema degli Enti locali nel passato ha avuto anche - lo ricordo, perché facevamo parte comunque di tavoli diversi - momenti di confronto molto serrati, c'erano confronti dove c'erano anche delle posizioni critiche.

Noi in finanziaria abbiamo avuto una posizione critica su quella che è stata la finanza locale, ma alla fine se un accordo si trova, le regole dovrebbero essere in parte rispettate: dico questo perché ci tengo a sottolineare che il sistema della finanza locale negli anni si è basato su due capisaldi fondamentali, che erano il discorso della sussidiarietà e della perequazione. Noi non abbiamo mai trasferito l'IRPEF prodotta da un Comune al Comune, ma abbiamo cercato di far sopravvivere i più piccoli in un sistema perequativo e di sussidiarietà, che doveva tenere conto del sistema Valle d'Aosta. Noi questo l'abbiamo venduto per anni, ci siamo vantati per anni di questo sistema e quello che ci preoccupa è il fatto che, quando parliamo di queste variazioni di bilancio - e ci tengo a sottolinearlo -, non è nulla di illegale, il provvedimento preso non è illegittimo, ma è un provvedimento in cui qualcuno ha rispettato le regole e non ha impegnato l'avanzo disponibile; qualcun altro lo ha impegnato, magari ne ha tenuto una quota per finanziare questo fondo; qualcuno, pur avendone poco, l'ha azzerato; qualcun altro invece, forse meno a conoscenza di altri, ha probabilmente sottovalutato questa possibilità di utilizzo dell'avanzo.

Tenuto conto che per l'attuazione di quest'articolo 10 della legge finanziaria c'è una delibera di Giunta - penso che questa delibera di Giunta sia in itinere perché ormai i Comuni ne avranno bisogno al più presto per provare ad ipotizzare le risorse disponibili e soprattutto ne avranno necessità les Unités, perché avranno necessità di avere queste risorse per finanziare gli stipendi del personale che si occupa di sociale, di microcomunità -, noi vorremmo capire qual è l'orientamento, quali sono i principi e le modalità che si adotteranno per stabilire per ciascun Comune l'ammontare della quota non vincolata dell'avanzo.

Il rischio è che siano in pochi a pagare per tutti, tenuto conto anche che, rispetto alla proposta originaria di finanziaria, dove si teneva conto di un sistema eventualmente perequativo, comunque un sistema di compensazione come veniva chiamato, nella legge finanziaria questa dicitura non esiste più, per cui noi vorremmo capire un po' questo; poi nella replica magari a titolo informativo le darò anche qualche numero che deriva da queste applicazioni di avanzi e qualche destinazione che a noi è parsa un po' singolare.

Vorremmo anche capire: "come e se intenda eventualmente far contribuire quei Comuni che non avranno, per mancanza di risorse o perché già impegnato, avanzo di amministrazione a sufficienza..." e soprattutto quali saranno le modalità attuative previste.

Presidente - Per la risposta, chiede la parola il Presidente della Regione, ne ha la facoltà.

Rollandin (UV) - Le collègue a rappelé correctement le débat qui s'est déroulé au moment de l'approbation de la loi budgétaire pour l'année 2016. Par conséquent, pour ce thème en particulier, là où il y a eu un débat serré pour essayer d'avoir, comme il vient de rappeler, des garanties, dans le sens que si par hasard il n'y a pas les fonds nécessaires et suffisants de la part degli avanzi di amministrazione des Communes, il faut qu'il y ait quand même les fonds nécessaires pour payer le personnel qui suit les micro-communautés; j'ai résumé un peu, si je n'ai pas mal compris, ce qui avait été dit.

En effet nous avons apprécié le fait de cet amendement, qui va dans la direction de dire: "dans l'hypothèse a) il y a les fonds nécessaires"...et là je veux résumer l'attention qu'on avait posée - et je répète que nous n'étions pas les seuls - à imaginer qu'étant donné que les fonds qui restent dans les administrations, qui ne sont pas engagés dans des dépenses sérieuses - je répète: sérieuses - et qui soient à même d'être respectés...et là est le point, car l'action qui a été menée dans ces derniers temps par certaines Communes je crois qui risque de ne pas être active, dans le sens qu'engager les fonds ne signifie pas qu'elles sont des opérations possibles dans n'importe quel cas. Je veux rappeler que ce matin j'ai souligné que pour nous les fonds de 2014 étaient d'à-peu-près 47 millions d'euros; alors, je crois que, comme vous venez de dire au moment où on a discuté ici le projet de délibération qui allait engager les fonds, il sera difficile d'utiliser dans vingt jours ou un mois 47 millions, qui sont le résultat de toute une activité qui - je me permets de dire - n'avait pas engagé ces fonds qui étaient disponibles des Communes. Alors, celui-ci est le premier point.

On l'a dit ce matin: aujourd'hui est le terme entre lequel il devra y être le compte-rendu; après, d'ici à deux jours, on aura le résultat de ce qui est le fonds ne pas engagé des Communes qui est disponible pour certaines activités, les 20 millions (ils dépassent encore les 18 qui étaient l'année dernière à disposition pour les micro-communautés). Comme correctement vous avez dit, ils seront nécessaires aux Unités des Communes pour payer le personnel et toute l'activité des micro-communautés. J'ai rappelé cet aspect car je veux analyser, on ira voir l'attention qui a été portée dans la prédisposition des délibérations là où on allait engager des fonds; des millions d'euros pour quoi faire? S'il n'y a pas ça, compte tenu qu'aussi les Communes doivent respecter l'harmonisation, ces fonds tombent à nouveau dans la même...ils restent à nouveau des fonds disponibles pour l'activité qu'on a dite et je répète que ces fonds, si on ne les utilise pas, restent là sans pouvoir être utilisés; la logique était de pouvoir donner en quelque sorte à nouveau aux Communes-mêmes les fonds qui restent dans les Communes.

Un autre thème que vous venez d'évoquer est: come si intenda far contribuire quei Comuni che non pagano; je crois que sur cette question la disposition visée au troisième alinéa de l'article 10 de la loi régionale n° 19 du 2015 ne prévoit aucun versement à la charge des collectivités locales n'ayant pas de ressource financière à destination non obligatoire disponibles sur leur excédent budgétaire - cela on l'a lu et on l'a vu - ou bien les ayant déjà entièrement utilisées. Selon le principe quand même de la solidarité entre collectivités locales, la délibération du Gouvernement régional mentionnée au point qui précède établira le financement des Unités des Communes par les Communes qui disposent des fonds nécessaires en privilégiant, le cas échéant et comme prévu par ce même troisième alinéa, l'Unité des Communes valdôtaines dont chacune fait partie. Dans l'Unité des Communes il y a des Communes qui ont des fonds réduits et des Communes qui ont des fonds qui dépassent la nécessité, l'exigence. Alors, on fera un fonds commun qui sera utilisé pour les finalités que je viens de dire, avec une répartition liée à la finalité que, je répète, est de soutenir les micro-communautés. Il s'agira d'une répartition qui sera faite tenant compte du fait que la disponibilité est finalisée à cela et alors sur ce thème la délibération ira à faire cette répartition, qui tiendra compte de la présence des micro-communautés dans une Unité plutôt qu'une autre. Car, là aussi elles ne sont pas égaux: il y a des Unités qui ont des obligations vis-à-vis des communautés qui sont plus lourdes que dans d'autres Unités des Communes. Alors, il ne s'agit pas d'une répartition qui devra être faite de façon égale pour tous, mais elle devra être faite selon les exigences des micro-communautés et dans ce sens on fera une répartition qui aille soutenir les frais qui sont nécessaires pour maintenir les micro-communautés. Merci.

Presidente - Per la replica, chiede la parola il Consigliere Gerandin, ne ha la facoltà.

Gerandin (UVP) - Merci Président.

Ho ascoltato attentamente ed è indubbio che la ricostruzione che lei ha fatto è esattamente quella, è stata alla base della discussione dove, seppur con posizioni diverse, si è cercato di trovare quello che io definisco salvagente per "garantire" comunque la nostra preoccupazione che abbiamo presentato l'emendamento - poi condivisa anche da voi - di salvaguardare gli stipendi di chi opera in quel settore.

Detto questo, io sono convinto come lei, Presidente, che nessuno riuscirà a spendere in venti giorni 40 milioni di euro, ma la legge così com'è scritta, non dice questo: parla di avanzi non impegnati, lei sa meglio di me che un impegno non vuol dire una spesa. Sono curioso di capire poi quale sarà la scelta alla base con cui si ripartiranno le risorse, però, di fatto, in questo momento tengo a sottolineare anche che chi ha forzato la mano non ha fatto alcun atto illegittimo, perché nei termini di legge ha impegnato queste risorse. Sicuramente non riuscirà a spenderle, su questo non c'è ombra di dubbio, però la legge non parla di avanzo d'amministrazione speso nel 2015: parla di avanzo di amministrazione libero da impegni. Sicuramente troverà tra le pieghe della legge qualche possibilità di intervenire in materia, però quello che io ci tenevo a sottolineare - e che era alla base di questa nostra preoccupazione - era il fatto di come pensiamo possa tenere un sistema degli Enti locali in cui, fatta la legge o rifiutato di avere magari anche delle posizioni critiche verso la legge o di avviare una discussione politica e di confronto con la Regione, dall'altra parte si dica: "vada avanti la legge, ma io nel frattempo elaboro".

È il principio che a noi preoccupa, nel senso che se crolla un cardine in cui c'era un confronto politico serrato e di contenuti serrati, ma alla fine io sono un po' più furbo degli altri o magari sono un po' più preparato, conosco un po' di più la materia per cercare di aggirare la norma...il sistema, a nostro parere, non è più credibile e dico questo perché qualche esempio è lampante, io sono sicuro che un Comune non riuscirà a fare 800 mila euro di guardrail in venti giorni, ma abbiamo impegnato 800 mila euro per dei guardrail. In alcuni casi legittimamente qualche Comune ha detto: "vabbè, restituisco i debiti che ho con la Cassa depositi e prestiti", ma questo Comune, se guardiamo, un gruzzoletto l'ha tenuto, per cui probabilmente potrà contribuire con la sua parte. Faccio un esempio unico che è lampante e che, secondo me, dovrebbe farla riflettere: il Comune in cui è Vicesindaco il suo Dirigente del personale, che le norme le conosce, ha applicato 2 milioni e 330 mila euro di avanzo, con 1 milione 430 mila di regimazione di acque meteoriche, altri vari impegni, tra cui 258 mila per bonifica giardini e queste cose qua. Se chi dovrebbe dare l'esempio è il primo che la norma cerca di aggirarla, io non so che futuro potranno avere gli Enti locali! Se l'esempio viene dall'alto, c'è da preoccuparsi. C'è un esempio che viene dall'alto, perché quando un Vicesindaco, che incarna comunque la figura di responsabile del personale incaricato fiduciario, come primo provvedimento di fine anno impegna 2,4 milioni di avanzo, qualcosa che non funziona c'è, poi faccia lei le valutazioni.

Come peraltro, torno a dire, noi non siamo riusciti a vederlo, ma ci sono dei Comuni che fanno parte del Direttivo del CELVA che hanno impegnato quasi la totalità, non siamo riusciti a vedere le delibere e cito solo un articolo che è uscito sul Presidente del CELVA, che ha impegnato l'avanzo di amministrazione di 50 mila euro per manutenzioni straordinarie. Non abbiamo potuto vedere la delibera per il semplice fatto che queste delibere, alla faccia della trasparenza, sono ferme al 22 marzo 2013, non è colpa sua, ci mancherebbe! Altri invece che sono molto più corretti le hanno almeno pubblicate. Nessun atto illegittimo, ma almeno una mancanza di opportunità. Se c'è un confronto, si faccia nelle sedi opportune e una volta che si è deciso si rispettino le regole.