Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1690 del 13 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1690/XIV - Interpellanza: "Notizie in merito alla realizzazione di uno studio sulla migrazione degli attuali sistemi informatici dell'Amministrazione regionale verso l'"Open Source"".

Viérin M. (Presidente) - Punto 22 all'ordine del giorno. La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questo è un argomento che abbiamo già affrontato in diverse occasioni, in questa come nell'altra legislatura. Quella del software libero è una questione alla quale attribuisco una certa importanza in termini generali, perché credo che l'evoluzione dell'informatica sia migliore e abbia anche dei risultati migliori se indirizzata verso software libero che non verso software proprietario. Tra l'altro, i software nascono come liberi e soltanto in un momento successivo diventano proprietari, cambiando in parte anche l'evoluzione dell'informatica.

Veniamo alla questione che riguarda l'utilizzazione del software libero nelle amministrazioni pubbliche, è un'utilizzazione che potrebbe riportare degli interessanti vantaggi; se fatta in modo corretto. In effetti può produrre dei risparmi economici significativi con parità di efficienza rispetto ai software proprietari. Sappiamo che l'Amministrazione regionale in questi anni ha dei contratti con Microsoft che andranno a scadenza fra due anni e nel frattempo negli anni abbiamo speso diverse centinaia di migliaia di euro all'anno per questi contratti. Come detto in altre occasioni, sono in scadenza fra due anni e proprio per questo il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno per uno studio da realizzare in collaborazione con INVA, la società in house della Regione, per valutare l'economicità e la fattibilità di questa migrazione dal sistema attuale a quello libero. Questa risoluzione è stata approvata nel giugno 2015, so che ci stavano lavorando, immagino che si sia conclusa. Non conosco le conclusioni di questo studio, ma, visto che sono ottimista, credo che il risultato sarà positivo, anche perché sappiamo che altre amministrazioni come la nostra stanno migrando i loro sistemi verso il software libero: l'esempio più significativo è quello della Baviera, la Regione più importante in Europa, che ha utilizzato il software libero, questo a riprova della validità di questa scelta; in Italia so che la Regione Molise ha intrapreso questa strada. Noi potremmo utilizzare proprio questi due anni di tempo che abbiamo prima del rinnovo dei contratti, nel caso specifico con Microsoft, per migrare dal sistema attuale al software libero con un risparmio significativo.

Ci chiedevamo, proprio in funzione di questa possibile migrazione, se non fosse il caso - questa era la terza domanda di quest'interpellanza - di coinvolgere all'interno di questo processo, che non sarà breve come tutte le cose che richiedono sia formazione del personale, sia altri adattamenti del sistema, anche le altre strutture della Regione: dal CELVA per gli Enti locali, al polo USL e altre strutture, cosa che potrebbe permettere alla Regione Valle d'Aosta di essere tra le prime a realizzare questa transizione dai sistemi attuali a quelli liberi, il che sarebbe un fatto positivo per il risparmio che avremmo, ma anche un segnale importante del fatto che una volta tanto, invece di arrivare per ultimi, possiamo arrivare tra i primi in una direzione che stanno in fondo prendendo tutte le amministrazioni per ragioni di bilancio e non solo. Queste sono le domande.

Presidente - La parola al Presidente della Regione.

Rollandin (UV) - Ringrazio il collega Bertin per aver voluto fare quest'interpellanza, che riprende un tema molto importante. Ha ricordato l'ordine del giorno che era stato approvato, a cui noi abbiamo dato seguito, perché in effetti c'è una grande disponibilità e una volontà di poter rientrare nel novero delle prime che possono accedere a questo sistema in modo sistematico, nel senso di convincere anche le altre realtà ad utilizzare lo stesso sistema.

Venendo nello specifico alle domande, lo studio è stato realizzato secondo le modalità previste dalla mozione approvata l'11 giugno scorso e concluso il 18 dicembre scorso, quindi credo che abbiamo mantenuto i tempi.

Per quanto riguarda la seconda domanda, lo studio ha evidenziato la fattibilità della migrazione dei prodotti Microsoft Office verso la piattaforma LibreOffice, definendo altresì la portata degli interventi non solamente in termini tecnologici, ma anche sotto il profilo organizzativo di comunicazione e di formazione. Per la realizzazione del progetto nel suo insieme, i tempi stimati sono di circa trentasei mesi, che sono giustificati dalla complessità del passaggio graduale ai vari sistemi. Dal punto di vista economico, il risparmio complessivo su un arco temporale di dieci anni - questi sono i calcoli -, rispetto allo scenario di impiego più favorevole dei prodotti Microsoft, è di oltre il 50 percento. Per quanto riguarda gli intendimenti in merito, entro il mese di gennaio, lo studio sarà approvato dalla Giunta al fine di avviare già nel mese di febbraio prossimo il progetto, articolato nelle fasi di analisi, installazione, comunicazione, formazione, migrazione degli applicativi non compatibili, migrazione del patrimonio documentale, supporto agli utenti.

Per quanto riguarda la terza domanda, credo di aver già in parte risposto e comunque lo studio prevede già il coinvolgimento anche degli Enti locali, delle istituzioni scolastiche e di altri enti territoriali eventualmente interessati, al fine di condividere le metodologie e gli approcci realizzativi, anche per garantire l'interoperatività dei documenti dell'insieme del sistema pubblico regionale e in questo ci sta, come lei diceva, anche l'USL, quindi la possibilità di ampliare.

Come le ho detto, i tempi che si prevedono per l'articolazione globale sono stati tenuti piuttosto ampi, un po' larghi, però chiaramente si sta lavorando di buzzo buono per cercare di ottenere il prima possibile i risultati veri di quest'operazione, che noi crediamo sia molto importante, oltre che economicamente valida. Vi è quindi stata un'impostazione...come lei ha detto, per una volta se possiamo essere all'avanguardia non sarebbe male. Credo comunque che i tempi fino ad oggi siano stati rispettati e c'è un'adesione forte a questo tipo di operazione, che va nella logica anche dall'altra parte di quello che sarà il processo di informatizzazione generale della nostra regione, che è l'altro aspetto di supporto che va avanti parallelamente. Grazie.

Presidente - La parola al Consigliere Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Bisogna dire che su quest'argomento mi ero particolarmente impegnato negli anni a sollecitare questa via. Oggi vedo che finalmente l'atteggiamento è cambiato e che stiamo andando in questa direzione. È una questione importante per questioni di bilancio, ma non solo. È importante coinvolgere, come si sottolineava, anche le altre entità territoriali, anche perché, quando tutti utilizzano lo stesso sistema, ci si interfaccia in modo più semplice. Anche sulle scuole è importante intervenire, anche formando e informando le giovani generazioni, che sono quelle più interessate a questi aspetti essendo anche quelle che li utilizzano di più. È un'azione che non è immediata, ci vorranno dei tempi, ma i risultati si ottengono.

Come sottolineavo in precedenza, la Baviera, che certamente è la più importante entità regionale d'Europa, sta andando in questa direzione rapidamente. Altre lo stanno facendo, come la Gendarmerie francese, ad esempio, tanto per dire che, anche dal punto di vista della sicurezza, si è garantiti come con gli altri programmi proprietari. È un problema anche di organizzazione e di formazione del personale, ma, nel momento in cui si intraprende questa pratica, i vantaggi sono certamente importanti.

Nel caso specifico è una delle poche volte che posso quasi dire di essere soddisfatto del risultato di quest'interpellanza, vedo che l'atteggiamento è cambiato e spero che al più presto si raggiungano gli obiettivi, seguendo questo studio approvato dal Consiglio in seguito ad una mozione che avevo presentato all'epoca e ci auguriamo che tutto proceda rapidamente, ma mi sembra che le premesse siano buone. Grazie.