Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1682 del 13 gennaio 2016 - Resoconto

OGGETTO N. 1682/XIV - Interpellanza: "Riorganizzazione del servizio di autolinea sulla tratta Pont-Saint-Martin/Verrès/Champorcher".

Follien (Presidente) - Punto n. 17 dell'ordine del giorno. La parola al Consigliere Bertschy per l'illustrazione.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

Nell'ambito di tutto quello che sta succedendo con i tagli al nostro bilancio evidentemente la necessità del Governo è di reperire risorse e di fare scelte che mantengano, nei limiti del possibile, in piedi i servizi. Sui trasporti già in passato abbiamo avuto modo di approfondire tutta una serie di scelte che vengono fatte dall'Assessorato, parlando del trasporto su gomma, ma anche in collaborazione con le società che oggi gestiscono le varie tratte e i sub-ambiti. Capiamo bene quindi che in un ambito di riorganizzazione si cerchi, soprattutto quando si riducono le risorse, di trovare un giusto rapporto tra le esigenze di chi ha un servizio da gestire e si vede tolto dei chilometri e la popolazione che deve avere dei servizi. Dispiace però - e non è la prima volta - che situazioni come quelle che stiamo evidenziando con quest'interrogazione mettano in difficoltà vallate che vivono già difficoltà loro.

Il trasporto pubblico - e veniamo all'interpellanza - per la vallata di Champorcher quindi ha una sua importanza. La scelta - ci siamo informati - abbiamo cercato di comprenderla: è stata quella di togliere le linee che vengono definite "le linee di morbida", quelle che hanno meno utenza e rischiano di creare meno danni. Se su questa scelta si può ideologicamente dire che tutto quello che si toglie comunque toglie dei servizi e toglie delle possibilità di trasporto, quando però queste scelte vanno a cascata a cambiare le condizioni di servizio di altre invece utenze che hanno una certa importanza, è necessario approfondire, secondo noi, ancora l'argomento. La scelta complica - ed è in arrivo, non so se è già arrivata, una petizione anche da parte della comunità locale - soprattutto il rientro a casa degli studenti in questo caso per due giorni la settimana, ma potrebbe anche essere per più giorni, il lunedì e il giovedì. Complica il rientro, nel senso che ritarda per un tempo notevole l'uscita di casa e il rientro a casa di alcuni studenti, ma anche questo non è tanto per il numero è per l'importanza che il servizio può rivestire.

Sappiamo che l'Amministrazione comunale, attraverso il Sindaco, si è fatta sentire e ha proposto all'Assessorato di prendere in considerazione quest'esigenza, che è quella di riportare almeno per questi due giorni alla settimana l'orario alle corse precedenti. Immaginiamo che non sia semplice spostare gli orari, però l'interpellanza serve per sensibilizzarvi a riguardo, soprattutto perché siamo in corso di anno scolastico, quindi cambiare anche gli orari crea delle condizioni di difficoltà non previste, vi chiediamo di prendere in considerazione questa difficoltà, di fare in modo di creare meno problemi agli studenti e, se possibile, di ragionare rispetto alla vallata di Champorcher, alla comunità di Champorcher con tutta l'attenzione del caso, com'è stato fatto non togliendo linee importanti al mattino e alla sera. Sappiamo che ci sono stati approfondimenti ulteriori, vorremmo capire in che direzione si sta andando per questo problema puntuale e soprattutto in una logica futura.

Presidente - Grazie Consigliere Bertschy. La parola all'Assessore Marguerettaz per la risposta.

Marguerettaz (UV) - Ne approfitto per ringraziare i Sindaci e tutti coloro che sono stati coinvolti in questa revisione, che sicuramente è una revisione non indolore, perché togliendo delle corse ovviamente si crea un doppio disagio nei confronti dei lavoratori - perchè, sopprimendo delle attività, delle corse, sono degli operatori in meno - e una rarefazione di corse.

Il caso di Champorcher, ovviamente mi viene posta la domanda, è significativo rispetto al metodo che è stato utilizzato. Lo ha ricordato correttamente il collega Bertschy: sulla vallata di Champorcher la programmazione prevedeva quattro coppie di corse giornaliere e due coppie di corse feriali. È stata eliminata una corsa nell'ora di morbida in partenza da Pont-Saint-Martin alle 10.05 e una sua ribattuta da Champorcher alle 10.50 e le ultime due corse in partenza da Pont-Saint-Martin, cioè una alle 17.25 e una alle 19.00, sono state sostituite da una prevista alle 18.10. Solo per dare un'indicazione per andare a capire quali sono state le corse che sono state tolte, la corsa di Pont-Saint-Martin che è stata tolta il mattino (10.05) aveva una media di utilizzo di due persone medialmente al giorno, la ribattuta delle 10.50 1,76, quindi generalmente due persone in salita e due in discesa.

I dati di frequentazione sono riferiti all'anno 2015. Quella delle 17.25, quindi in salita, aveva anche questa una media di 2,16 persone e quella in partenza da Champorcher, quindi in discesa, una persona. La corsa in partenza da Pont-Saint-Martin alle 19.00 aveva una media di 0,88 persone, non sempre c'era una persona: ecco perché è stata proposta questa soluzione, di cui ovviamente valuteremo adesso il risultato. Io devo veramente ringraziare anche gli uffici, che hanno fatto un lavoro di dettaglio, perché le so dire, al di là dell'interrogazione, quasi i nomi delle persone che hanno questi problemi, perché sono gli studenti, come ha ricordato peraltro lei che è della zona, delle superiori in uscita dall'istituto di Verrès alle ore 17.00 che devono aspettare fino alle 18.10 il pullman, quindi escono da scuola alle 17.00 e hanno il pullman alle 18.00. Ci sono tre persone il lunedì, quattro persone martedì e giovedì e due persone mercoledì, questi sono i rientri, anche perché - lo dico alla collega Rini - cerchiamo di armonizzare un po' gli orari delle scuole, perché ovviamente ognuno fa i suoi orari, quindi non si riesce mai a combinare un servizio che possa essere universale. Questo è lo sforzo, perché l'autonomia scolastica lei capisce che è una bellissima cosa, ma non c'è né Soprintendenza, né nessuno che può imporre nulla, per cui è una moral suasion che stiamo cercando di fare. Quello che le voglio dire è che adesso questo tipo di attività è un'attività che noi cercheremo di monitorare anche insieme al Sindaco, all'Amministrazione per capire se è possibile fare delle modifiche e ritardare.

Io vi rappresento, e concludo, anche il tema che mi rappresentano le aziende di trasporto e i sindacati nello spostare il servizio più in là nel tempo, perché anche sindacalmente e contrattualmente i lavoratori non possono prestare la loro opera per un lasso di tempo troppo elevato. Non possiamo far iniziare il servizio a delle persone alle sei del mattino e farlo finire alle otto di sera; per fare otto ore, rimangono impegnati tutto il giorno. Lei capisce che, da questo punto di vista, se si porta troppo in là l'orario, le aziende sono costrette ad assumere due persone, quindi non hanno più la possibilità di gestirsi correttamente. Nell'impegno di monitorare questi dati che oggi le ho dato in modo così puntuale però c'è tutta la nostra disponibilità e faremo gli incontri ovviamente cercando di rispettare i limiti di bilancio.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Bertschy.

Bertschy (UVP) - Grazie Presidente.

La questione della scuola - si ricorda Assessore - l'abbiamo affrontata ancora la scorsa estate proprio chiedendo un'attenzione non tanto del mondo della scuola, ma delle strutture dirigenziali dei due Assessorati perché va bene l'autonomia, ma questa non deve creare disagio soprattutto alle famiglie e agli alunni. Potremmo anche dire quindi che è colpa della scuola in qualche senso, però sappiamo bene che non è colpa di nessuno, ma c'è l'attenzione che deve passare per un'organizzazione dei servizi differente, perché altrimenti poi sono le famiglie a dover rincorrere i servizi, invece che i servizi essere organizzati per dare risposte alle famiglie.

È vero che i dati che ha citato potrebbero farci dire che tutto questo rischia di diventare uno spreco. Stiamo parlando di piccole comunità, la Valle di Champorcher non rappresenta grandi numeri, quindi è anche rapportato a queste comunità che bisogna fare le medie e tenere in considerazione le utenze, tra l'altro, sapendo bene che ci sono persone che non si spostano: i più piccoli e i più anziani, quindi, quando parliamo di poche unità di persone che vivono in cima ad una montagna o in una vallata, bisogna fare attenzione poi a non paragonare tutto questo, perché sappiamo bene che fuori dal confine della nostra regione non aspettano altro a dire che siamo in pochi e che non è importante che abbiamo così tanti soldi, quindi è un concetto che sta bene, ma non è un concetto da portare sempre per l'organizzazione dei servizi, altrimenti la Valle d'Aosta in sé viene messa in discussione con la sua qualificazione morfologica, con la sua popolazione e con il suo interesse, quindi bene il concetto economico, ma non in senso assoluto.

Solo quattro persone che risalgono il lunedì e martedì, solo quattro ragazzi rimangono fuori casa...è vero, messa così, dalle 17.25 alle 18.10 sono solo 35-40 minuti. Non credo che stiamo parlando di una popolazione viziata, però è chiaro che, quando uno è fuori da casa dalle sette del mattino e può tornare a casa mezz'ora prima la sera, nella qualità della vita di una persona se si comincia da piccoli a dover restare tutti i giorni fuori di casa, non va bene; 30 minuti in pianura vanno e vengono, 30 minuti quando torni a casa con la tua famiglia e hai voglia di cenare tranquillo e poter anche studiare un po' sono tanti. Credo che, sotto questo profilo, siamo tutti convinti che dobbiamo difendere le popolazioni che vivono in montagna, anche attraverso scelte che sembrano, magari come queste, un po' superflue. Non ci stiamo a far passare per viziate le persone che chiedono solo un migliore servizio.

Mi pare che ci sia stata collaborazione con il Comune e che il Comune abbia cercato di ragionare. C'è la collaborazione della società, perché altrimenti avrebbe tolto linee forse più importanti e più impattanti per creare un disagio. C'è la sua disponibilità, io le chiederei di fare attenzione già da subito. Il monitoraggio potrebbe anche essere qualche cosa che non ci porta a nulla. Se fosse possibile già migliorare un po' l'orario invernale e quindi provare a far partire un po' prima questo pullman che rientra la sera, perché soprattutto quello oggi è il problema, del lunedì e del giovedì. Si potrebbe migliorare un po' l'orario di partenza, che è quello delle 18.10, portarlo se non altro almeno fino alla fine scuola ad un orario che sia confacente con le esigenze di tutti e poi pensare ad un orario estivo, perché giustamente mi è stato rappresentato che l'orario delle 19.00 serviva anche per raccogliere la possibile utenza delle corse della ferrovia, quindi c'era un'organizzazione che è venuta un po' meno con questi tagli. Nell'immediato magari troviamo soluzioni che diano meno fastidio a tutti, che raccolgano le esigenze delle persone, magari pensando ad un programma futuro che sia più sostenibile.

La ringrazio per la collaborazione, le chiederei di non inseguire esclusivamente la logica dei numeri e di fare in modo che un po' tutte le persone possano vedere rappresentate le proprie esigenze.