Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1452 del 7 ottobre 2015 - Resoconto

OGGETTO N. 1452/XIV - Interrogazione a risposta immediata: "Risultanze delle decisioni assunte dal Consiglio di amministrazione della società AVDA in merito alla situazione lavorativa dei propri dipendenti".

Presidente - Punto 3.02 all'ordine del giorno. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Grazie Presidente. Buongiorno a tutti.

Alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva abbiamo ricevuto in IV Commissione la richiesta di audizione da parte di una delegazione di dipendenti della società AVDA, che evidenziavano la loro situazione lavorativa, lamentavano la non ricezione dello stipendio negli ultimi due mesi e la non erogazione della cassa integrazione per i dipendenti che da più di un anno sono in questa condizione. La Commissione ha incontrato il 29 settembre non solo il consiglio di amministrazione, ma anche le organizzazioni sindacali e l'Assessore. La problematica è stata messa in evidenza, però con nostro stupore abbiamo appreso che una parte del consiglio di amministrazione non era a conoscenza che nella settimana precedente, verso il 20 di settembre, tutti gli stipendi erano stati pagati. In un primo momento non si capiva per mandato di chi, poi abbiamo saputo che era stato il presidente, ma il CdA non era stato messo a conoscenza e non aveva comunque fatto nessun tipo di deliberazione o di approvazione. In quella occasione abbiamo anche appreso che lunedì 5 ottobre ci sarebbe stata una riunione del consiglio di amministrazione, che in qualche modo avrebbe ratificato la scelta fatta dal presidente. Vorremmo sapere come si è svolta questa riunione del Cda, visto che si è riunito due giorni fa, quindi chiediamo delle notizie fresche. Grazie.

Presidente - Grazie. La parola all'Assessore Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Grazie.

Le questioni relative al personale di AVDA sono sostanzialmente riconducibili a due aspetti. Il primo è il pagamento degli stipendi per le prestazioni lavorative effettuate, mentre l'altro problema è relativo alla cassa integrazione. Il pagamento degli stipendi per le prestazioni effettuate non era avvenuto, perché i conti correnti della società erano stati sequestrati da un provvedimento della procura di Genova, per cui la società stessa si trovava nell'impossibilità di pagare e gli stipendi sono stati corrisposti con un versamento fatto direttamente dal presidente della società, Mario Costantino.

L'altro aspetto, quello della cassa integrazione, sicuramente ha portato dei disagi alle persone che sono a zero ore, perché la richiesta di cassa integrazione è stata formulata erroneamente, da parte del presidente Costantino, al Ministero anziché alla sede regionale, quindi tutta una serie di atti hanno avuto dei ritardi. C'è anche un problema, di cui i sindacati hanno chiesto contezza, che è un buco, perché dopo questo errore la cassa integrazione è stata chiesta nella sede opportuna, è stata riconosciuta, ma c'è un vuoto.

Ora il consiglio di amministrazione ha preso atto di tutte queste attività. Ovviamente le attività - proprio come ha detto la collega Certan - non erano a conoscenza e non erano state deliberate dal consiglio di amministrazione, che quindi tardivamente ha dovuto ratificare l'operato del presidente Costantino per evitare danni e disagi al personale; tardivamente, ha legittimato un'azione che era stata fatta senza i dovuti poteri. Su questo, come avete avuto modo di vedere nella riunione consiliare, i legali hanno diverse e tante opinioni, però direi che, rispetto a tutta una serie di attività, il personale dipendente a questo punto presenta una situazione dove gli stipendi di luglio e agosto sono stati pagati, la cassa integrazione è stata riconosciuta e c'è il decreto ministeriale.

Presidente - Grazie Assessore. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Sì, grazie Assessore.

È un po' quello che ci aspettavamo già in Commissione, perché c'era stato in qualche modo annunciato ed era anche la richiesta che veniva fatta dalle organizzazioni sindacali: quella di legittimare tardivamente.

Ci chiediamo se possa la Regione continuare a prendere atto, tardivamente legittimare e ratificare delle scelte che avvengono in altre sedi, non nel CdA. Onestamente anche in Commissione - già l'altra volta, ma questa volta ancora di più - abbiamo visto i rappresentanti della Regione un po' rassegnati al destino che non si possa fare niente. Io credo che su questo, lei come Assessore, ma la Regione tutta, dobbiate intervenire e non si possa più continuare con una situazione del genere, dove qualcuno decide e poi il CdA deve ratificare; il consiglio di amministrazione ha il ruolo di prendere le decisioni prima. Poi, chiaramente, tutto il discorso sull'aeroporto credo che vada preso in considerazione. Grazie.