Oggetto del Consiglio n. 1432 del 23 settembre 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1432/XIV - Interpellanza: "Intendimenti in merito all'offerta formativa musicale in Valle d'Aosta".
Presidente - La parola alla collega Certan.
Certan (ALPE) - Sì, grazie Presidente.
Con quest'interpellanza dei gruppi ALPE e UVP parliamo di formazione musicale, un argomento credo à la une oggi. Chiediamo scusa se nell'interpellanza interpelliamo l'Assessore competente e il Presidente per conoscere: "quali intenzioni abbiano riguardo al futuro della formazione musicale valdostana..." e "se ritengono che la formazione musicale abbia ancora un valore culturale, educativo e sociale", lo chiediamo oggi, ma l'abbiamo chiesto scrivendolo l'11 settembre, quindi chiediamo scusa se non sapevamo l'11 settembre che il 23 sera voi avreste firmato un documento politico, dove scrivevate gli intendimenti che avevate concordato nella maggioranza. Noi quest'interpellanza, come voi sapete, l'abbiamo preparata dieci giorni fa nel pieno della bagarre, nel momento in cui regnava la confusione totale riguardo al Conservatoire e alla SFOM e quindi credo che sia comunque importante oggi anche avere questo momento di confronto, così da potersi dire un paio di cose. Certo, il documento politico che avete firmato ieri di fiducia reciproca fra voi della maggioranza ha delle luci e delle ombre, cioè ha degli aspetti abbastanza vaghi e superficiali, altri un po' più dettagliati, comunque eventualmente ci ritorneremo con una risoluzione oggi o domani.
Un po' di storia: nel 2012 con la legge che recepiva la norma di attuazione n. 136 del 2007, si è voluto intervenire in materia di promozione e sviluppo della formazione musicale e di valorizzazione e divulgazione del patrimonio musicale tradizionale della Valle d'Aosta, così era la legge. Tale necessità è nata dall'urgenza e anche dal bisogno di adeguare...cito le parole dell'allora relatrice della legge, Consigliera Hélène Impérial, che diceva: "nasce dalla necessità di adeguare l'esistente Istituto musicale della Valle d'Aosta all'attuale normativa di revisione dei Conservatori... Individuata tale necessità, l'atteggiamento del Governo regionale di fronte alla problematica poteva essere duplice: da un lato, abrogare la legge n. 8 del 1992 estinguendo radicalmente l'Istituto musicale esistente, il che avrebbe implicato l'azzeramento dei corsi...e la cancellazione, quindi, di un'istituzione che ha rappresentato un fiore all'occhiello per la cultura..." oppure di provvedere ad adeguare la legge. Questo passaggio di dire che è stato scelto di non cancellare un'istituzione che ha rappresentato un fiore all'occhiello per la cultura ci vede ancora oggi concordi e ci pare che gli obiettivi di tre anni fa fossero chiarissimi e fecero rientrare l'Istituto musicale della Valle d'Aosta tra le istituzioni italiane di alta cultura della formazione musicale, con la costituzione di AFAM e la costituzione poi in parallelo della SFOM-Scuola di orientamento musicale. Devo dire che i principi che furono alla base di questo sono i principi che...queste due scuole rispondono ancora oggi assolutamente ai principi tanto decantati nella legge n. 7 della "Buona scuola", da tutti i vari accordi firmati con Ministri, eccetera. Vengono ripresi tutti questi principi e nella legge della "Buona scuola" l'AFAM ha proprio dei passaggi di riguardo, così come ce l'ha l'arte, sia intesa come musica, come arte ed immagine e come anche educazione fisica, poiché rispondono tutti a questa parte che nella scuola dovrebbe essere sviluppata maggiormente, su questo non entriamo.
Con tale legge quindi è iniziato un percorso, direi è stata fatta una scelta, una scelta conscia, anche da molti Consiglieri e Assessori presenti ancora oggi e dalla discussione avvenuta in aula mi pare fosse una scelta anche consapevole. Come gruppi ALPE...allora non c'era l'UVP, ma con i Consiglieri che oggi si riconoscono nel gruppo UVP in questi anni abbiamo seguito il percorso di questa legge, abbiamo proposto emendamenti, migliorie della legge, ma anche in questa legislatura siamo intervenuti su questioni legate al reclutamento del personale insegnante, ma anche amministrativo, sulla nuova sede, sul materiale immobiliare, ma anche strumentale, sul personale, sugli obblighi di legge dell'Amministrazione regionale nell'erogazione del contributo, perché la legge è abbastanza chiara e mi pare che la Giunta regionale con deliberazione avesse individuato in 2 milioni e 6 più o meno annui il contributo a tale scuola. Tra varie difficoltà e vicissitudini ci sembrava che dallo scorso anno con la sede nuova l'attività formativa ed educativa di tale scuola fosse in qualche modo entrata a regime e comunque anche le prime economie fossero state fatte, perché già l'anno scorso sono state fatte delle economie soprattutto per quanto riguarda i costi di manutenzione e di mantenimento della sede...però ci sembrava che, insomma, su questo non ci sarebbero stati altri fulmini a ciel sereno.
Con i segnali chiari della crisi - comunque crisi non solo economica -, che vedevamo avvicinarsi e che comunque abbiamo visto chiaramente manifestarsi, abbiamo più volte interpellato il Governo regionale per conoscere quali analisi si stessero facendo su queste due scuole, poiché eravamo consapevoli che sono strutture che portano avanti una formazione qualitativamente e culturalmente molto alta, ma anche costosa. Mai ci è stata data una comunicazione allarmistica da parte del Governo regionale, anzi - e vengo alla storia recente - a febbraio 2015 l'Assessore Rini ha autorizzato l'apertura delle iscrizioni e in uno degli ultimi Consigli di giugno, in risposta ad una nostra interpellanza in cui, non essendo ancora stata erogata l'ultima tranche a favore del Conservatoire, chiedevamo proprio informazioni al riguardo e le intenzioni, l'Assessore Rini - lei se lo ricorderà - mi rispose quasi in modo un po' piccato che l'Amministrazione aveva provveduto e che era tutto a posto e che avremmo già dovuto saperlo, perché c'era una delibera, bene. Ora, sulla qualità e sul ruolo della formazione culturale e musicale che tali scuole svolgono noi non abbiamo dubbi, neppure sul ruolo sociale, perché comunque questa scuola - voi lo sapete benissimo - raccoglie comunque e fa formazione e fa comunque...ha anche un ruolo sociale, oltre che culturale ed educativo, di formazione musicale grandissimo.
Siamo consci che sia necessaria una razionalizzazione, una migliore organizzazione delle due scuole, non prevedevamo che la calda estate desse però alla testa al Governo. Sappiamo che gli accordi economici che avete fatto a luglio, nonostante li abbiate spacciati per grandi accordi, hanno ristretto ancora di più le risorse. Non voglio adesso andare a leggere - l'ho letta questa mattina - qualche passaggio, ma è uscito un documento, una nota chiara a fine agosto dell'Assessore Rini e del Presidente Rollandin, che chiedevano al...avete dato indicazioni precise al Conservatoire di tagliare del 55 percento il prossimo bilancio e quindi non credo proprio che l'abbiate fatto così a caso. Dove l'abbiamo scritto? Se vuole, poi le darò la trascrizione dei telegiornali che sono stati puntualmente mandati in onda, ad hoc, il 3 e il 4 di settembre e così lì potrà trovare tutti i dati che le mancano, Assessore Rini, non sono io che ho dato quei dati a chi ha mandato in onda i servizi e mi sembravano molto puntuali e molto precisi, quindi non è una... Insomma, noi ci chiediamo come pensavate a fine agosto chiedendo dei tagli del 50 percento. Guardi, dopo le manderò le trascrizioni, se vuole, ma il telegiornale apre così: "Meno 50 dei fondi e oltre: una mannaia pronta a calare sul bilancio dell'Istituto musicale", poi se vuole...vado avanti, dopo nella replica lo riprenderò. Ecco, come sapete, sicuramente una cosa del genere...1 milione 300 mila euro in meno su un bilancio su 2 milioni e 6...immagino che capisca anche lei che non poteva essere accettato. Ora abbiamo fatto l'interpellanza...
Presidente - La prego di concludere.
Certan (ALPE) - ...concludo...si sono mossi famiglie, insegnanti, anche perché chiaramente questi tagli hanno tagliato tutta la propedeutica con 80 bambini, tagliavano probabilmente posti a tempo determinato, ma anche posti a tempo indeterminato, quindi tutto il movimento che c'è stato vi ha fatto fare ieri sera una marcia indietro velocissima. Beh, ne siamo contenti, ma siamo ancora più preoccupati di prima, perché quel documento che avete scritto è un documento politico che denuncia chiaramente a che punto siamo e non sappiamo come si potrà procedere, se una volta si toglie...si fa finta di togliere e poi si ridà.
Presidente - Grazie collega. La parola all'Assessore Rini.
Rini (UV) - Grazie Presidente.
Grazie collega, così finalmente riusciamo anche a fare chiarezza su questo punto, che è un tema che ci sta ovviamente particolarmente a cuore, che è stato, come lei ricordava, à la une in questi giorni. Nella sua interpellanza lei ci chiede quali siano le nostre intenzioni riguardo al futuro. Lei ha fatto una cronistoria degli eventi, io vorrei in maniera puntuale raccontare come sono stati fatti i passaggi portati avanti durante quest'estate, ribadendo che - e vengo così a risponderle già anche al suo secondo quesito - per questa Giunta regionale, per questa maggioranza regionale la formazione musicale è e resta ovviamente una parte fondamentale, imprescindibile della formazione. Negli anni sempre l'Amministrazione regionale ha investito, ha creduto e ha sostenuto la formazione musicale e i risultati credo che ne siano la prova, ovviamente, nell'ottica di razionalizzazione generale, anche quest'istituto è stato coinvolto in questa revisione generale. Peraltro, questo non è nemmeno un tema nuovo, perché già l'anno scorso...prima dell'inizio dell'anno scorso, scolastico e accademico proprio dei due istituti, avevamo fatto diverse riunioni chiedendo appunto una revisione, una maggiore collaborazione tra i due enti. Lei ha ricordato giustamente i passaggi, la norma, la legge che risale al 2012. Collega Certan, ovviamente il quadro e la situazione di oggi è molto diversa rispetto alla situazione che avevamo nel 2012.
Lei in conclusione ha parlato di passo indietro, ecco, io vorrei dire che il Governo regionale, nella persona ovviamente dell'Assessore competente, del Presidente, ma di tutti i colleghi, della maggioranza...non solo non abbiamo fatto nessun passo indietro, ma credo che abbiamo fatto un passo che definirei di responsabilità. Abbiamo fatto diversi incontri durante quest'estate, com'è giusto che sia, prima dell'inizio dell'anno scolastico con i vertici dei due organismi, peraltro sempre in maniera congiunta, proprio per rimarcare come per noi sia necessaria una revisione generale di tutto ciò che è formazione musicale, quindi che deve passare attraverso questi due organismi, ma anche attraverso il liceo musicale, quindi una visione di prospettiva generica...dicevo, alla presenza dei rappresentanti dei due organismi abbiamo ribadito quelle che sono le necessità ovvie di questo momento. Stiamo ragionando su diversi settori: dalla persona anche all'istruzione...di razionalizzazione, ovviamente anche in questo campo è necessaria una razionalizzazione. Dicevo, abbiamo fatto diverse riunioni durante l'estate con i rappresentanti degli istituti.
Lei ha citato una lettera, io ovviamente non mi permetto di commentare i dati che possono uscire dalla comunicazione, perché giustamente la comunicazione fa il suo mestiere e comunica e interpreta certi dati, io invece ragiono con gli unici dati e gli unici documenti ufficiali che noi abbiamo e che abbiamo inviato. Lei ha citato una lettera giusta, partita a fine agosto, che va a chiudere questo percorso di una serie di incontri approfonditi che abbiamo avuto, dove si chiede ai vertici dell'Istituto musicale pareggiato e della Fondazione Maria Ida Viglino, ricordando...gliela leggo, perché protocollata: "facendo seguito agli incontri tenuti - eccetera, eccetera - si fa presente la necessità che codesto Istituto proceda ad una razionalizzazione dell'offerta e conseguentemente del finanziamento a carico di quest'Amministrazione regionale. Si invita pertanto la Signoria vostra ad operare la suddetta razionalizzazione, in particolare attraverso una riduzione del finanziamento a carico del bilancio regionale per l'anno 2016", punto. Qua non c'è nessun riferimento a tagli del 50-60-70-10 percento. Lei mi dice che rispondo piccata, lei sorride, io sinceramente durante queste riunioni non c'era da sorridere, anzi c'era...noi siamo molto preoccupati e abbiamo affrontato con un'estrema serietà questo tema.
Conseguentemente a questa richiesta, in maniera molto responsabile...e noi vogliamo farlo in questa sede...in maniera ufficiale io vorrei ringraziare anche i rappresentanti dei due enti, che in maniera responsabile si sono presentati al tavolo con una prospettiva di forte revisione, di forte razionalizzazione e nel prossimo bilancio - e qui lo ribadisco: nessun passo indietro è stato fatto - una razionalizzazione ci sarà e ci sarà da subito. Ci hanno presentato una proposta diversa, da domani ci sarà un tavolo di confronto dove sarà analizzato in maniera responsabile e costruttiva proprio perché il quadro è diverso rispetto al 2012, non era sbagliata quella previsione, semplicemente stiamo ragionando in una situazione diversa. In maniera responsabile tutti insieme, anche con i genitori, anche con le parti sociali, con tutti i lavoratori che sono coinvolti in questo settore, quindi andremo a rivedere l'intera offerta di formazione musicale della Regione, perché noi ci crediamo e vogliamo continuare a crederci. Noi non abbiamo mai voluto mettere in discussione l'offerta formativa e ovviamente, come le dicevo prima, in maniera responsabile non abbiamo creduto opportuno, come forze di maggioranza, lo abbiamo ribadito ieri, di mettere in discussione l'avvio dell'anno scolastico, perché abbiamo voluto tutelare, da una parte, l'offerta formativa, quindi l'alto livello culturale di alfabetizzazione musicale di cui può fregiarsi la nostra Regione e, dall'altra, però non dimentichiamo che abbiamo anche voluto garantire i posti di lavoro di chi opera con serietà all'interno di queste istituzioni, perché dall'oggi al domani si sarebbero trovati con una situazione diversa. Da oggi avremo tutto il tempo per ragionare e quindi per provare ad ipotizzare un sistema diverso, magari anche sostenuto con forme diverse, ovviamente avremo modo di discuterne anche in commissione del futuro di questo settore che ci sta particolarmente a cuore, ma davvero nessun passo indietro è stato fatto, le razionalizzazioni ci saranno. Ringraziamo, come dicevo prima, chi ci è venuto incontro in maniera responsabile: parlo di tutti i docenti, che si sono messi a completa disposizione capendo qual è il sistema, qual è il momento che stiamo attraversando e con responsabilità hanno deciso di affrontare tutti insieme questo momento per evitare di creare disagi innanzitutto agli utenti e quindi al livello culturale, musicale che negli anni, grazie agli sforzi di chi mi ha preceduto e ovviamente degli attori principali, siamo riusciti a conseguire nella nostra regione. Grazie.
Presidente - Grazie Assessore. Per la replica, la parola alla collega Certan.
Certan (ALPE) - Grazie Presidente.
Guardi, Assessore Rini, ho capito questi passaggi: "noi abbiamo creduto, abbiamo investito, abbiamo sostenuto sempre nella formazione", guardi, ci credo quasi, perché la sua voce e il suo tono molto passionale mi hanno quasi convinto. Dispiace però constatare, Assessore Rini, che lei ormai sia capace veramente di dire tutto e il contrario di tutto nel giro di qualche mese e ormai di questo se ne stanno accorgendo i valdostani, non solo noi qua in aula. Sa qua in aula lei può raccontarci un po' quello che vuole, ma i valdostani, che sono molto attenti e non si fanno prendere in giro, questa cosa qua l'hanno già percepita. Questo suo atteggiamento l'abbiamo visto e l'hanno visto i valdostani e i genitori in occasione dell'École en langue e poi ci sono anche altri esempi sui quali non mi dilungo. Infatti, i genitori, i docenti e gli studenti erano talmente collaborativi che si stavano mobilitando e se voi ieri sera non aveste fatto quel documento, probabilmente ve li sareste trovati questa mattina qua...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...certo, giustamente si sono mobilitati e certo giustamente, di fronte a quella lettera che lei e il Presidente della Regione avete firmato, li avreste trovati questa mattina insieme a tutti i rappresentanti degli asili-nido, perché il metodo con il quale avete agito è stato molto simile...è lo stesso modo di agire: prima si crea allarmismo e poi si arriva da eroi. Siete degli ottimi attori, potreste fare tutti, veramente, quasi tutti veramente...forse lo Charaban, o forse persino potreste essere scritturati anche più in alto, perché veramente sapete essere protagonisti quand'è il caso, vittime, ne vediamo tanti, Assessore, che adesso sono vittime, quando volete siete degli eroi...
Lei non commenta i dati di un servizio pubblico, ma il servizio pubblico RAI credo che questi dati li abbia presi da qualche parte...
(interruzione dell'Assessore Rini, fuori microfono)
...poi guardi, se per caso sono sbagliati, io le leggo solo...le dico solo che "non c'è ancora alcuna comunicazione formale, ufficiale, ma le voci parlano di un taglio pari a 1 milione e 400 mila euro, che porterebbero la cifra annuale a disposizione a 1 e 2. I numeri non sono definitivi e andranno rivisti e corretti alla luce dell'incontro convocato domani mattina, quando il consiglio di amministrazione incontrerà il Presidente della Regione Augusto Rollandin", e il giorno dopo sul cavallo bianco alla riunione finalmente gli eroi arrivano..."il paventato taglio - servizio del 4 settembre - del 50 percento dei fondi regionali dovrebbe ridursi dopo l'incontro avvenuto questa mattina tra il Presidente della Giunta e il consiglio di amministrazione", quindi noi, come tutti i poveri cittadini, abbiamo chiaramente seguito questo, perché a noi non ci è dato di sapere, noi non possiamo avere diritto alle riunioni, i nostri Capigruppo non hanno partecipato ad alcuna riunione, quindi abbiamo seguito questo. Il metodo è lo stesso: prima si crea l'allarme, cioè "ci sarà un taglio drastico, perché c'è una situazione spaventosa" e poi arriva qualcuno che salva questa situazione e questo ormai è un déjà vu, perché lo vediamo dappertutto. È una scelta politica che come maggioranza state facendo, l'abbiamo capito, grazie, ormai lo diciamo anche ai valdostani, perché molti valdostani anche l'hanno capito.
Faccio un ultimo passaggio riguardo a questo. Adesso avete firmato un documento, un documento che ho definito un po' inquietante, perché, nel momento in cui delle forze politiche devono incontrarsi e devono firmare un documento dove dicono: "ci si impegna a mantenere inalterata...", ci si impegna fra di noi...vuol dire che un po' di fiducia è già mancata, è già successo qualcosa in mezzo ed è chiaro il perché questo documento è arrivato: perché, oltre ai tagli a tempo dei tempi e delle cattedre a tempo determinato, erano nel preventivo o comunque nella razionalizzazione potenziale che avevate chiesto...necessariamente ci andavano di mezzo anche delle cattedre a tempo indeterminato. Ora, noi non crediamo che...glielo ho detto io nel mio intervento prima che lo ribadisse lei, sappiamo, siamo consapevoli, e lo abbiamo ripetuto, tra l'altro, anche come gruppo ALPE anche nella passata legislatura, in questi anni...certo che lo sappiamo che la situazione dal 2012 è cambiata, certo, la conosciamo benissimo e vi abbiamo invitato in questi anni, dal 2008, a cercare di programmare...
Presidente - Collega...
Certan (ALPE) - ...di fare una razionalizzazione prima, invece ogni volta si tira la corda fino a quando poi la corda si strappa ed è quello che sta succedendo.
Presidente - Grazie collega.
Informo l'aula che, su richiesta dei proponenti, i punti 20, 24 e 29 in merito al bilancio, da discutere insieme, verranno discussi domani mattina, quindi passiamo all'esame del punto 30...per la maggioranza ho chiesto al Presidente del Governo...quindi punto 30 all'ordine del giorno.
