Oggetto del Consiglio n. 1379 del 29 luglio 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1379/XIV - Interrogazione: "Tempistica per la conclusione dei lavori di ristrutturazione dell'Istituto tecnico-professionale di viale Chabod ad Aosta".
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Baccega.
Baccega (SA) - Grazie Presidente. Buongiorno a tutti.
Rispondendo a questa interrogazione, diamo una serie di informazioni sull'intervento che è in atto presso l'Istituto tecnico-professionale. Ad oggi, sono stati eseguiti 55 percento dei lavori e il cronoprogramma dell'opera prevede che per la primavera 2016 siano ultimati. A seguire, durante la prossima estate, potranno essere collaudate le opere e la struttura potrà essere disponibile per l'anno scolastico 2016/2017. Com'è noto, i laboratori sono stati già consegnati il 5 novembre 2014 e sono stati già utilizzati nell'anno scolastico che si è appena concluso. Per quanto riguarda le due palestre, essendo le stesse situate nell'interno del corpo principale, saranno rese fruibili contemporaneamente al resto della struttura, soprattutto per questioni di sicurezza, concordate con la direzione lavori e il Coordinatore della sicurezza; le opere non possono essere messe a disposizione prima della data di conclusione dei lavori. Il fondo complessivo dell'investimento ammonta a 8 milioni 227 mila, compresi di oneri di IVA e progettazione. Per quanto riguarda il potenziale di classi e alunni che possono essere accolti nella struttura, si segnala che la situazione di progetto prevede la seguente suddivisione degli spazi: al piano interrato depositi, centrale termica e cabina elettrica; al piano seminterrato 9 laboratori, quelli già consegnati, 1 falegnameria, 1 officina e 2 palestre; al piano rialzato 2 laboratori di informatica, 1 biblioteca, le sale docenti, la presidenza e la segreteria; al terzo piano 15 aule più un'aula da disegno, un'aula video, un'aula di informatica e una sala conferenze; al secondo piano 13 aule e al terzo piano 11 aule.
Occorre, ovviamente, segnalare che è pervenuta, nel luglio 2015, quindi recentemente, da parte del dirigente scolastico, una richiesta con la quale è stata evidenziata l'esigenza di apportare alcune modifiche alla distribuzione interna degli spazi, al fine di ricavare quante più aule possibili, non potendo più contare sulla sede di Corso Padre Lorenzo, assegnata ad altra istituzione.
La direzione dei lavori sta attualmente vagliando le modifiche proposte dal punto di vista tecnico, ma soprattutto dal punto di vista economico; non si deve sforare il budget. Tali valutazioni sono già in fase avanzata per quanto concerne la suddivisione interna e la distribuzione degli impianti. Rimane da valutare l'implicazione delle modifiche sui lavori realizzati. Quindi con l'accoglimento delle modifiche proposte, sarà possibile disporre di 42 aule, anziché le 39 attuali, oltre ai laboratori e alle aule speciali, ed eventualmente di un'aula aggiuntiva, per un totale di 43 utilizzando una delle aule di informatica. Così facendo, risulterebbero soddisfatte le esigenze della scuola, i cui iscritti per l'anno scolastico 2015/2016, quindi quello appena concluso, ammontano a 907 studenti.
Quesito n. 3: "se si conferma il trasferimento dell'Istituto professionale regionale nella struttura ristrutturata di viale Chabod, consentendo in tal modo l'utilizzo dell'edificio di via Chambéry come scuola polmone per la città ": noi avevamo già riferito, soprattutto alla Struttura edilizia scolastica, ai Progetti europei e l'Assessorato istruzione e cultura, che la sede ristrutturata di via Federico Chabod è necessariamente destinata all'istituzione scolastica "Corrado Gex", attualmente ospitata in via Chavanne, in quanto è l'unica scuola dotata di tutti i laboratori necessari per gli indirizzi professionali e tecnici dell'istituzione.
Crediamo poi che nella domanda posta dagli interpellanti, quando si parla di utilizzo dell'edificio di via Chambéry come scuola polmone, ci si riferisca in realtà all'edificio di via Chavanne - sì è lo stesso -, che si libererà a seguito del trasferimento del sopradetto. Come già riportato nella redazione redatta per la commissione, nel mese di aprile 2015, dal Coordinatore del Dipartimento infrastrutture, viabilità ed edilizia residenziale pubblica e dal Sovrintendente agli studi, l'edificio di via Chavanne dovrà essere utilizzato per ospitare l'istituzione scolastica Liceo scientifico linguistico "Bérard", sulla cui sede sono in previsione dei lavori di ristrutturazione.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Ormai da anni, i lavori di ristrutturazione di viale Federico Chabod vanno avanti ma, nonostante gli annunci - perché anche in altre occasioni erano stati annunciati tempi di conclusione dei lavori molto ristretti - anche per l'anno prossimo la scuola non sarà pronta, e si dovrà supplire in altro modo.
Tra l'altro quest'anno, a quanto pare, addirittura l'IPR verrà divisa su 3 sedi diverse, con una serie di evidenti disagi. Disagi soprattutto conosciuti, e da tempo, per quel che riguarda le palestre, che sappiamo nella città di Aosta essere poche, che determinano sempre dei disagi per gli studenti, che devono spostarsi all'interno della città e che non possono svolgere la loro attività scolastica come dovrebbero.
Speravo che, proprio in funzione di questo, nella ristrutturazione dell'IPR si fosse tenuto conto di questa esigenza e si fossero anche organizzati i lavori in funzione di questo. Lei mi dice oggi che invece non è possibile utilizzare in precedenza, precedentemente, le palestre per ragioni di sicurezza. Certo. Ma se si fosse pensato in funzione di questo, probabilmente, si sarebbe potuto prima utilizzare le palestre e in seguito la restante parte dell'edificio, il che avrebbe evitato molti disagi agli studenti, in generale, e anche agli insegnanti di educazione fisica che devono praticamente passeggiare in città per trovare delle palestre.
Per quel che riguarda, poi, l'aspetto dell'utilizzo come scuola polmone, certo è una cosa che abbiamo già affrontato, ma, a nostro avviso, resta un fatto che bisognerebbe valutare attentamente perché...come dire? sono grandi opere, non è più tempo di grandi opere. Bisogna recuperare l'esistente, cercare di consumare il meno possibile il suolo e soprattutto è una questione proprio di denaro, visto che quest'opera costerebbe quasi 25 milioni. Tra l'altro, l'appalto, come sappiamo, è addirittura bloccato per varie questioni. Comunque è urgente che questa scuola finisca e ci auguriamo che finisca presto, mi riferisco a quella di viale Federico Chabod, e che non si perda ulteriore tempo, i disagi sono già stati molti. Grazie.
Presidente - L'Assessore Perron ha presentato 11 emendamenti sul DL 60 dell'assestamento di bilancio di previsione e ha iscritto, ricordo, al punto 33 dell'ordine del giorno. Gli emendamenti saranno distribuiti. Punto 9 all'ordine del giorno.
