Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1240 del 20 maggio 2015 - Resoconto

OGGETTO N. 1240/XIV - Interpellanza: "Relazione alla competente commissione consiliare in merito al collaudo delle opere di contenimento della frana del Mont de la Saxe di Courmayeur".

Presidente - Per l'illustrazione, la parola alla Consigliera Certan.

Certan (ALPE) - Grazie Presidente.

Veniamo al vallo del Mont de la Saxe. Com'era peraltro preventivato, abbiamo notato che c'è stata un'ordinanza del 22 aprile 2015 della Presidenza del Consiglio dei ministri che ha disposto che la Regione Valle d'Aosta viene individuata "quale Amministrazione competente al coordinamento degli interventi necessari e che per tali finalità è stato individuato quale responsabile il Coordinatore del Dipartimento - eccetera - della difesa del suolo e risorse idriche dell'Assessorato regionale difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica della Regione Valle d'Aosta". Com'era già stato anche annunciato a dicembre con quest'ordinanza di protezione civile viene cioè in qualche modo fatto il passaggio, il regolare subentro della Regione autonoma Valle d'Aosta nelle iniziative finalizzate al superamento della situazione di criticità determinata dalla frana de la Saxe. In quest'ordinanza viene specificato che questo subentro verrà preso dal Commissario straordinario; passeranno tutte le iniziative al Coordinatore del Dipartimento, che è individuato quale responsabile delle iniziative finalizzate al definitivo subentro e quindi al termine di tutti i lavori e degli eventuali...non so, stati di avanzamento o comunque lavori in variazione che devono essere ancora fatti. Abbiamo preso anche visione della relazione trimestrale del periodo novembre 2014-gennaio 2015 che il Capo Dipartimento della Protezione civile ha fatto, in cui vengono evidenziate tutte le varie attività che sono state svolte e nelle attività tecniche, in particolare, si parla dell'intervento sull'acquedotto, ma anche della questione del bypass della Dora di Ferret. Abbiamo poi audito nel mese di dicembre il Commissario Rocco per quanto riguarda tutte le opere anche di collaudo che in quel periodo erano oggetto anche di trattativa della Regione, perché comunque c'era stato qualche problema anche per il collaudo. Oggi le chiediamo, Assessore, quali sono le iniziative che a questo punto verranno prese, che sono state predisposte, perché comunque è passato un mese, quindi immaginiamo che il nuovo Coordinatore sopracitato abbia già, a seguito della sua nomina, in qualche modo predisposto un cronoprogramma o comunque una serie di azioni. Chiediamo in particolare che ci venga anche spiegato se c'è un piano un po' più preciso riguardante il bypass sulla Dora di Ferret, perché ricordo che il bypass sulla Dora di Ferret ha avuto un'evoluzione alquanto originale: uso questa parola per non dire altro. Inizialmente era nel bando di concorso uno dei criteri, diciamo, pena esclusione...era proprio uno dei criteri più importanti, poi però, appena assegnati i lavori, c'è stata una variazione sin da subito riguardo ai lavori per il bypass e diciamo che in qualche modo i lavori riguardanti questo nello specifico sono stati in qualche modo posticipati. Noi - si ricorderà Assessore - avevamo sollevato questo problema sin dall'inizio annunciando...proprio riportando, diciamo, vox populi e avevamo chiesto delucidazioni perché pareva che si sapesse da subito che il bypass non si sarebbe fatto o comunque non era una priorità, mentre noi l'abbiamo ritrovato sempre come priorità. Fummo allora smentiti da lei qua in Consiglio...o da lei, o dall'Assessore Marco Viérin, non ricordo più...dicendo che assolutamente non ci sarebbero stati...sarebbe stato preso in considerazione tutto. I fatti poi sono andati in effetti come li avevamo preventivati, tant'è che anche viene confermato questo cambio di rotta anche nell'audizione dallo stesso Commissario Rocco, che parla di due criticità in particolare: una riguardante il reperimento dei materiali e l'altra, il secondo aspetto era oltre alla logistica del cantiere...poi uno dei requisiti che dice che era stato richiesto era appunto questo del bypass, diventava una delle categorie specialistiche da richiedere. Questo requisito quindi adesso...beh, è stato richiesto, ma di fatto non è stato in qualche modo utilizzato. Vorremmo veramente adesso sapere se è già stato predisposto un piano ben preciso e quali decisioni - penso che lei sia stato informato e immagino che sia stato anche sentito per quanto riguarda quest'aspetto - si intendono assumere.

Nella nostra interpellanza, che chiaramente adesso...aspetti che la cerco...ecco, chiediamo anche se è sua intenzione ritornare in commissione e magari fare anche il punto della situazione riguardo a tutti i lavori, anche perché, riguardo al collaudo, ci eravamo lasciati anche con il Commissario che avrebbe poi fornito successivi chiarimenti e quindi le chiediamo per intanto questo. Grazie.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Baccega.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Torniamo a parlare della frana del Mont de La Saxe, in particolare del vallo che è stato oggetto, appunto, di una serie di interventi qui in Consiglio regionale. Lei ha citato l'ordinanza di protezione civile n. 235 del 2015 che richiede che...le iniziative da intraprendere entro 30 giorni dalla comunicazione, quindi dal 5 maggio in avanti, sono quelle necessarie a consentire la prosecuzione delle attività sia dal punto di vista operativo, sia dal punto di vista dei rapporti giuridici che erano stati instaurati e che ovviamente erano stati approvati dalla gestione del commissario. Per quanto concerne la gestione operativa degli interventi già approvati dal Commissario, le ordinanze individuavano quali soggetti attuatori i dirigenti competenti per materia, che hanno continuato ad operare anche in questi mesi: parlo del Dirigente della struttura Assetto idrogeologico dei bacini montani e del Dirigente della struttura Attività geologiche.

Per quanto riguarda i rapporti giuridici, il Coordinatore del Dipartimento Programmazione, difesa del suolo e risorse idriche sta completando la ricognizione e il loro accertamento per la successiva formalizzazione dell'affidamento ai due dirigenti competenti per materia. Connesso ai rapporti giuridici vi è anche l'aspetto finanziario degli stessi. Il Coordinatore ha provveduto con la Banca d'Italia a ridefinire l'intestazione della contabilità speciale per poter procedere ovviamente alla liquidazione delle fatture che saranno presentate dai diversi prestatori di servizio. Come previsto dal comma 3 dell'articolo 1 dell'ordinanza n. 235, il Coordinatore, questa volta nella qualità di Commissario, dovrà relazionare al Capo del Dipartimento della Protezione civile nazionale, il dottor Curcio, sempre entro 30 giorni elencando i provvedimenti adottati, gli interventi conclusi e quelli ancora in corso.

Al quesito n. 2 rispondiamo dicendo che il Coordinatore del Dipartimento Programmazione sta aggiornando il cronoprogramma degli interventi, attività che è in corso, e non è ancora definita. Com'è stato richiesto ad inizio anno, ha inoltrato per l'emissione dell'ordinanza n. 235, proprio il cronoprogramma degli interventi ora in aggiornamento. Si stanno definendo anche gli eventuali interventi ancora necessari che dovranno far parte di un piano specifico da sottoporre all'approvazione della Protezione civile, come stabilito al comma 6 dell'articolo 1 dell'ordinanza. Un'ulteriore verifica specifica richiede invece la realizzazione del bypass sulla zona di Ferret alla luce delle risultanze dei nuovi scenari di evoluzione del sistema franoso che il professor Crosta e l'ingegnere Cancelli, oltre al dottor Tamburini dell'Imageo di Torino, stanno predisponendo e la cui consegna in via definitiva è prevista per la fine di maggio. Le informazioni relative agli scenari di evoluzione sono infatti fondamentali per definire da un lato, le eventuali integrazioni al sistema di monitoraggio e di protezione civile della frana e, dall'altro, le priorità e le caratteristiche degli interventi ancora necessari. È sicuramente nostra intenzione tornare in commissione per approfondire e dare tutte le informazioni, che, in realtà, oggi non sono stato in grado di dare proprio perché quest'attività è in itinere e si concluderà il 5 giugno, il tempo di assemblarla. Chiederei quindi al Presidente della commissione di convocare una commissione nella seconda quindicina di giugno per entrare nel merito e avere tutti i dati e tutti gli approfondimenti necessari per dare delle risposte ancora più certe ai suoi quesiti. Grazie.

Presidente - Per la replica, la parola alla Consigliera Certan.

Certan (ALPE) - Grazie Assessore per le risposte.

È vero, siamo stati troppo solleciti e abbiamo richiesto immediatamente gli aggiornamenti. È vero anche che mi pare che non si sia spostato molto dal Commissario al Coordinatore, così come ha confermato lei e anche per quanto riguarda i dirigenti che seguiranno...rimangono gli stessi, quindi è per quello che le avevamo chiesto, pensando appunto che ci fosse già un cronoprogramma, proprio perché ci sembrava ci fosse una totale continuità fra i due. Sicuramente già a dicembre ci era stato detto che la questione economica, o comunque giuridica doveva essere approfondita e analizzata e su questo vorremmo veramente che a metà giugno venisse fatta luce definitiva e si capisse fino in fondo come sono avvenuti i passaggi.

Quando lei parla di ulteriore verifica per quanto riguarda il bypass sulla Dora, credo che si riferisca anche all'evoluzione della situazione sul posto, anche agli smottamenti o a quello che è avvenuto successivamente. Siccome però poi lei parla di scenari in evoluzione e che per fine maggio, insomma questo monitoraggio sarà fatto, credo che su questo dovremo porre particolare attenzione, perché questi scenari in evoluzione ci suonano un po' come dei campanelli di allarme, non solo, per quanto riguarda la protezione civile, anche di altra protezione. Vorrei veramente quindi che fosse chiarito bene in commissione com'è la situazione reale, a che cosa ci si riferisce quando parlate di scenari in evoluzione, perché anche quando non c'erano stati gli smottamenti dell'ultimo periodo e degli ultimi mesi, adesso non ho le date, non so se è due mesi fa, comunque, le piogge di qualche mese fa...anche prima di queste evoluzioni il bypass sulla Dora di Ferret è comunque stato oggetto di confronti e di cambi di direzione, di cambi, diciamo, di ricerca di soluzioni alternative, viene scritto e viene portato in tutte le relazioni. Noi quindi vorremmo avere una situazione chiara, definita e direi definitiva anche riguardo a questo, perché ci sembra che sia stato anche troppo tralasciato e troppe volte rinviata la precisazione; comunque sia, non è mai stato affrontato fino in fondo e quindi vorremmo veramente che su questo ci venisse fatta luce...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...va bene entro metà giugno, se fino a fine maggio state monitorando e vengono fatte le verifiche...va bene a metà giugno, teniamo questa data. Grazie.

Presidente - Punto 20 all'ordine del giorno.