Oggetto del Consiglio n. 1238 del 20 maggio 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1238/XIV - Interpellanza: "Estensione della possibilità di accesso al microcredito a microimprese e soggetti bancabili".
Presidente - Punto 17 all'ordine del giorno. La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président. Buon pomeriggio a tutti.
La nostra iniziativa nasce per fare un po' il punto della situazione, per capire un po' qual è l'evolversi per quanto riguarda il discorso dell'utilizzo del fondo di rotazione del microcredito FSE dotato di 4 milioni e mezzo. Una breve ricostruzione per arrivare poi ai quesiti. Allora questa costituzione del fondo nasce con delibera di Giunta regionale: la n. 2143 del 20 dicembre 2013. Passa più di 1 anno e il 30 dicembre 2014 con la delibera di Giunta regionale n. 1901 vengono emanate quelle che sono le direttive di attuazione e viene individuata la struttura competente nella struttura dirigenziale Attività produttive e cooperazione dell'Assessorato delle attività produttive. Con delibera di Giunta regionale del 6 febbraio 2015, dopo 1 anno e 3 mesi, viene approvato l'avviso per la selezione per quello che riguarda i progetti e, a seguito di quest'approvazione con delibera di Giunta regionale n. 154, viene approvata la richiesta di prenotazione al percorso formativo individuale, perché questo finanziamento, questo microcredito obbliga anche a partecipare ad un percorso formativo individuale, che viene individuato dal 23 febbraio al 1° marzo 2015. Viene poi individuata la data di presentazione delle istanze: 16 marzo-29 maggio 2015. Ora, questo tempo è scaduto e noi volevamo fare un po' il punto della situazione per quel che riguarda il numero delle domande presentate, quelle accettate, quanti di questi hanno concluso il percorso formativo individuale; di conseguenza, quante istanze di microcredito potranno essere finanziate, quale importo massimo la Regione presuppone di finanziare, tenuto conto delle domande che potranno essere finanziate ed entro quali tempi questi finanziamenti devono essere erogati, spesi e rendicontati al fine di evitare il disimpegno dei fondi FSE, perché, come ben sapete, facevano parte ancora del settennio precedente che scadeva nel 2013. Questo perché? Perché siamo anche preoccupati dalle notizie che ci sono giunte in commissione, che l'Assessore ci ha confermato in merito anche al disimpegno, comunque al fatto che la Valle d'Aosta ha dovuto restituire 4 milioni di euro per quello che era il piano giovani. Non vorremmo trovarci di fronte ad una situazione del genere anche per quello che riguarda questo fondo di rotazione del microcredito.
Eravamo anche curiosi di capire se c'era una norma specifica per quello che riguarda l'utilizzo dei fondi del FSE in merito al discorso dell'utilizzo esclusivo per microimprese e soggetti non bancabili. Questo perché? Perché nel piano che è stato approvato, il famoso avviso di selezione dei progetti, la premessa era che l'obiettivo prioritario è quello di rispondere alle difficoltà di accesso al credito soprattutto da parte di alcune categorie non bancabili e in condizioni di svantaggio nell'avvio e nello sviluppo dell'impresa, di un'attività imprenditoriale. Ora, per ricordare magari a coloro che ci stanno ascoltando, questo microcredito prevede un importo minimo da 5 milioni ad un importo massimo da 5 mila euro a 25 mila euro, per una durata massima di 60 mesi ad un tasso dello zero percento, spese istruttorie Finaosta zero percento, non sono richieste garanzie, fatte salve quelle di società di persone alle quali viene chiesto che devono rilasciare ciascuna una fideiussione personale pari all'importo del finanziamento richiesto. Ora, sicuramente peraltro era già stato scritto nell'indirizzo che era utilizzato anche per soggetti non bancabili, per dare la possibilità a tutti di avere questo microcredito. Bene, abbiamo scoperto che gli unici che possono utilizzarlo sono i non bancabili, per cui chi in questo momento ha rispettato le regole, chi comunque in questo momento non è un cattivo pagatore, chi in questo momento ha qualunque bene disponibile eventualmente ipotecabile non ha accesso a questo credito.
Ora, le domande sono molto chiare. Aspetterò la sua risposta, Assessore, per capire se ci sono delle norme europee che vietino l'utilizzo a tutti coloro che sono nella necessità o comunque con la volontà di utilizzare queste forme di microcredito e, qualora così non fosse, non ci fossero delle norme europee che vietano questo tipo di utilizzo, "se è intenzione del Governo regionale estendere la possibilità di microcredito anche a microimprese e soggetti bancabili". Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore Marquis.
Marquis (SA) - Grazie Presidente.
Grazie collega per l'opportunità che mi offre di fare un po' il punto della situazione sull'operazione microcredito. Questo progetto prevede la possibilità di concedere dei prestiti, com'è stato da lei evidenziato, a tasso zero, da 5 a 25 mila euro che sono restituibili in cinque anni, a microimprese che operano in quasi la totalità dei settori produttivi. Questo è uno strumento di natura sperimentale che è stato istituito in Valle d'Aosta e in poche altre regioni italiane, quindi è suscettibile nella sua gestione di generare delle situazioni che non erano prevedibili in fase di programmazione. Questo perché a fronte di numerose variabili non era possibile valutare l'effetto combinato delle stesse perché riferite a fattori che a volte non sono nella disponibilità della pubblica amministrazione, dati che sono di possesso delle singole imprese e dei soggetti potenzialmente beneficiari. Come già avevo avuto modo di riferire in precedenti occasioni, la creazione di questo fondo nasce dall'esigenza di contrastare la riduzione dell'occupazione, di dare risposte concrete alla forte domanda di accesso a crediti di lieve entità da parte delle microimprese che rappresentano la quasi totalità del settore produttivo locale. Quest'iniziativa è finanziata, com'è stato rimarcato, dal Fondo sociale europeo per euro 4 milioni e 500 mila e rappresenta una novità nel panorama delle politiche regionali del lavoro ed è rivolta a soggetti che si trovano in difficoltà di accesso al credito, considerati non idonei a fruire di servizi e prodotti finanziari del settore finanziario ordinario ed è attuata nell'ambito del quadro normativo previsto dall'articolo 111 del Testo unico bancario. Questo cosa sta a significare? Che quando si è impostata la programmazione di quest'iniziativa, ci si deve riferire alla definizione di microcredito. La definizione di microcredito viene data dal Testo unico bancario, come dicevo poc'anzi, e dall'articolo 111, che ne va a disciplinare le sue modalità gestionali.
Venendo alle domande più specifiche, alla domanda n. 1: "qual è il numero delle domande presentate, accettate e quanti hanno concluso il percorso formativo individuale e di conseguenza quante istanze di microcredito potranno essere finanziate", per rispondere a questo quesito va premesso che i dati disponibili sono parziali ad oggi e fotografano la situazione al 15 maggio. Il termine per la presentazione delle domande scadrà invece il 29 maggio, sarà solo successivamente a tale data che si potrà pervenire alle valutazioni definitive. Al riguardo posso sottolineare che i percorsi formativi che sono stati organizzati dagli enti di formazione stanno volgendo pressoché al termine e gli uffici stanno raccogliendo le domande che vengono presentate. Detto questo, a seguito del click-day hanno manifestato interesse 389 soggetti, dei quali 311 sono stati avviati al percorso formativo. Attualmente la formazione, dicevo prima al 15 maggio, si è conclusa per 88 soggetti e altri 64 la stanno completando.
Seconda domanda: "quale importo massimo la Regione presuppone di finanziare tenuto conto delle domande che potranno essere finanziate ed entro quali tempi questi finanziamenti debbono essere erogati, spesi e rendicontati al fine di evitare il disimpegno dei fondi FSE", va rimarcato che il fondo disponibile per quest'intervento, come dicevo poc'anzi, ammonta a 4,5 milioni di euro e le domande potranno essere finanziate fino al raggiungimento di tale budget. Ciò detto, solo a seguito della scadenza del 29 maggio e a conclusione della fase istruttoria si potrà disporre delle informazioni necessarie per rispondere puntualmente alla domanda, in quanto il dato richiesto è strettamente correlato all'importo delle singole richieste, perché diverso è se si fa richiesta dei 5 mila euro o di 25 mila euro per ogni domanda. Il termine ultimo entro il quale dovranno essere erogati i mutui al fine di evitare il disimpegno delle risorse del FSE è il 31 dicembre 2016, come previsto dagli orientamenti sulla chiusura dei programmi operativi del FSE 2007-2013.
Terza domanda: "se ci sono norme FSE che prevedano la possibilità di finanziare il microcredito esclusivamente per microimprese e soggetti "non bancabili", l'iniziativa di cui trattasi per imprese è stata varata e gestita dall'Assessorato e da Finaosta per la parte inerente gli aspetti di competenza bancaria, così come hanno fatto le altre Regioni: Puglia, Sardegna, Campania. Ci si è appoggiati, per inquadrare il progetto, al Testo unico bancario che all'articolo 111 disciplina, per l'appunto, il microcredito. Il vincolo della non bancabilità deriva dalla natura stessa del microcredito e dalle disposizioni contenute nel Testo unico bancario. Infatti, sulla base della definizione fornita dall'articolo 111 del Testo unico bancario, il microcredito assume una duplice configurazione: quella del microcredito per le attività imprenditoriali o di lavoro autonomo e quella di microcredito sociale erogato a beneficio delle sole persone fisiche in condizione di particolare vulnerabilità economica o sociale. Il microcredito può dirsi tale se è concesso a persone fisiche o imprese ed è finalizzato all'avvio o all'esercizio di un'attività di lavoro autonomo o di microimpresa. Il finanziamento non deve essere assistito da garanzie reali, come dicevamo poc'anzi, e deve essere affiancato da un'attività ausiliaria di assistenza e monitoraggio dei soggetti beneficiari che, essendo finanziato dal FSE, si traduce nel nostro caso in un'attività formativa a supporto della predisposizione del piano aziendale.
Prima nelle sue considerazioni veniva rimarcato anche l'obbligo di partecipare a dei percorsi formativi come se questo fosse qualcosa di più rispetto all'iniziativa. Io credo che questo vada valutato come essenza dell'iniziativa, perché l'iniziativa è di concedere delle risorse, ma a fronte di un accompagnamento nella predisposizione di un programma di sviluppo di impresa che culmini attraverso la predisposizione di un business plan che ne deve rappresentare la sostenibilità degli investimenti che vengono proposti nel tempo e garantire quindi che l'impresa possa avere un futuro di soddisfazione. Il progetto di avvio e di sviluppo dell'attività di microimpresa deve essere valido, come dicevo, e sostenibile nel tempo affinché, pur in assenza di idonee garanzie reali, sia meritevole di essere finanziato solo sulla base della credibilità del progetto e della serietà del proponente, perché, non essendo richieste delle garanzie reali, bisogna avere anche la possibilità di avere il ritorno del prestito che è stato effettuato. Tale impianto è stato valutato coerente alle finalità del Fondo sociale europeo e approvato dalla Commissione europea, di conseguenza inserito nel POR FSE 2007-2013 nel corso della riunione del Comitato di sorveglianza del 29 maggio 2013.
Come avevo già avuto modo di accennare in occasione della risposta ad un'altra interpellanza riguardante il microcredito, al termine dell'istruttoria delle istanze regolarmente presentate, era già prevista, sin dal momento del varo del progetto, una fase di valutazione dei risultati al fine di un'eventuale ritaratura dello strumento alla luce di quelle che sarebbero state le problematiche emerse lungo la gestione.
Domanda n. 4: "se è intenzione del Governo regionale estendere la possibilità di microcredito anche a imprese e soggetti bancabili", questa è una valutazione che si potrà fare con altri strumenti, tenendo in considerazione le possibili fonti di finanziamento utilizzabili e i relativi vincoli ad esse connessi. Nell'ambito dell'attuale impianto, così com'è stato approvato dalla Commissione europea in sede di Comitato di sorveglianza, i destinatari dello strumento rimangono soggetti con difficoltà di accesso al credito, cosiddetti "non bancabili". In ogni caso è comunque bene precisare che per i soggetti bancabili esistono già altri strumenti che prevedono la possibilità di erogazione di mutui a tassi agevolati alle imprese per investimenti - per imprese artigianali e industriali è la legge n. 6 del 2003 e per quelle di natura commerciale è la legge n. 19 del 2001 -, che potrebbero essere utilizzati per il raggiungimento di tali scopi.
A conclusione vorrei sottolineare che, per progettare iniziative di questo genere, non si parte purtroppo da un foglio bianco, ove può trovare gratificazione ogni esigenza, ma purtroppo si parte dalle imposizioni che derivano da una fitta rete di norme che rendono ristrettissimo lo spazio di manovra per il soggetto attuatore. Gli uffici hanno operato sulla base dell'indicazione politica che è stata ricevuta di semplificare il più possibile l'accesso all'iniziativa e di ampliare anche il più possibile la platea dei beneficiari. Ci si rammarica pertanto per coloro che sono interessati all'iniziativa, ma non hanno potuto portare a conclusione la medesima per una serie di ostacoli che hanno trovato lungo il percorso. Così come ha fatto la Regione Puglia che ha da poco varato la seconda edizione di quest'iniziativa, si cercherà di attenuare la rigidità della misura laddove se ne individuerà lo spazio eventualmente in una prossima edizione. Grazie.
Chiedo scusa, solo per evidenziare un passaggio che è stato fatto nell'intervento precedente dal collega Gerandin: è stato evidenziato che c'è stato un disimpegno per restituzione da parte della Regione di 4 milioni relativi al piano giovani. Quest'affermazione, questa dicitura non è corretta. Credo sia giusto evidenziare a tutti i colleghi Consiglieri che si tratta di un'operazione che ha fatto lo Stato nell'ambito della riprogrammazione dei fondi derivanti dal piano di azione e coesione dove ha chiesto indietro alla Valle d'Aosta i 4 milioni già assegnati in precedenza perché nella legge di stabilità sostanzialmente ha dovuto raccogliere 3 miliardi e mezzo di euro su tutte le Regioni e questa è la quota di nostra competenza per individuare altre priorità sempre nell'ambito delle politiche attive del lavoro che dovranno essere a breve messe in atto su scala nazionale.
Si dà atto che dalle ore 15,47 assume la Presidenza il Vicepresidente Follien.
Follien (Presidente) - La parola al Consigliere Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président. Grazie Assessore.
Arriviamo poi ai 4 milioni: io non ho detto che erano disimpegnati da parte della Regione, semplicemente che lo Stato ci ha tolto 4 milioni, questo l'ha detto lei in commissione, eravamo tutti presenti, l'abbiamo sentito tutti che c'è un sacrificio che lo Stato ha chiesto alla Regione...
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...no, mi pare di essere...non c'è problema...va bene, comunque non è del tutto...
(nuova interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...io non ho detto che erano dei...io ho detto che sono 4 milioni che sono stati tolti comunque dalla disponibilità della Regione, poi...va beh, comunque, non era questa la...poi arriveremo anche a quello.
Per quello che riguarda il famoso strumento del microcredito, io non sono voluto intervenire dicendo chi era...penso che è uno strumento sicuramente valido, su questo non c'è ombra di dubbio. È uno strumento che a noi pareva una buona soluzione per quello che riguarda la diminuzione dell'occupazione ed era sicuramente una novità, capisco anche le difficoltà... Il mio passaggio sul discorso relativo al fatto che era necessario fare un percorso formativo io non lo vedevo assolutamente come un passo non...diciamo penalizzante, anzi, se si danno delle garanzie...è meglio che magari si provi a far crescere anche chi utilizza questi tipi di finanziamento.
Al termine del suo intervento, Assessore, quello che è chiaro è che probabilmente all'atto dell'informazione non si è stati così chiari, perché c'è veramente tanta gente, piccoli imprenditori, quelle microimprese che abbiamo cercato di difendere sul territorio, che in buona fede hanno detto: "beh, scusate...". Con quello che lei ha proposto, vale a dire gli utilizzi di altri strumenti a tassi agevolati, c'è una bella differenza, questo è a tasso zero! Ora, c'è gente che ha visto questa come un'opportunità e ha detto: "beh, da 5 a 25 mila fanno comodo per un'impresa, magari una microimpresa in difficoltà!". Hanno fatto domanda, hanno fatto tutto il percorso, si sono interessati e alla fine, per essere accettati a questo percorso formativo, comunque per essere accettati alla domanda definitiva, ti dicevano: "recati dalla tua banca, ti fai fare una dichiarazione che tu sei o un cattivo pagatore o non hai nessun bene pignorabile e io ti mando avanti la pratica, sennò zero", anzi no, di più: la beffa, perché l'istituto di credito ti diceva: "no, ma non c'è problema, te lo diamo noi al 3 percento". Allora, se questo è il messaggio che noi vogliamo far passare, non è il messaggio giusto, perché in questo momento di difficoltà noi dobbiamo dare un segnale che almeno chi rispetta le regole non è penalizzato! Io non dico che debba avere dei vantaggi, ma che almeno non sia penalizzato! Sarà difficile far capire alla gente che chi in questo momento...
(nuova interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...ha pagato regolarmente le scadenze e magari, attenzione, è ancora pieno di debiti e li sta pagando con difficoltà, magari con sacrifici...gli diremo: "no, era meglio se non pagavi, ti avremmo dato magari l'accesso al microcredito". Allora, è un messaggio devastante in un momento in cui stiamo precipitando! Questo è il messaggio che volevamo dire e sul quale chiedere la volontà di intervenire con...io non lo so, non volete modificare questo perché non volete? Mi avete citato l'articolo 111, che peraltro io non conosco e non posso che fidarmi di quello che mi ha detto. Se il microcredito è solo finanziato per persone non bancabili...andrò a leggere con tutta calma se è limitato a chi non è bancabile, oppure se è magari detto che viene finanziato anche chi non è bancabile, che è diversa la cosa! Finanziare anche chi non è bancabile non significa avere l'esclusiva e finanziare solo chi non è bancabile! Me lo andrò a leggere con attenzione, io nella mia incompetenza non lo conoscevo, me lo sono segnato e me lo andrò a leggere.
Certo - e arrivo all'ultimo passaggio - se magari sono stato frainteso sui 4 milioni, però fa un po' senso che ad una piccola realtà come la Valle d'Aosta si chieda un sacrificio di 4 milioni per il piano giovani quando leggiamo che...per quello che riguarda il Piemonte, si dice: "ha registrato 27.643 iscritti, più di 5.000 ragazzi hanno sfruttato il servizio: 3.500 sono stati assunti o sono in tirocinio, altri 2.400 sono stati avviati ad un percorso di formazione". Questi sono i dati di una Regione a noi vicina, che probabilmente si è mossa per tempo e...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...può anche darsi...non so quale sarà il sacrificio che è stato chiesto alla Regione Piemonte, poi magari lei, Assessore, me lo dirà, ma può darsi che abbiano chiesto un sacrificio minore rispetto alla Valle d'Aosta, che magari si è mossa con un po' di ritardo. Grazie.
Presidente - Punto 18 all'ordine del giorno.
