Oggetto del Consiglio n. 1231 del 20 maggio 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1231/XIV - Interpellanza: "Disposizioni per il rilascio di autorizzazione ad effettuare sorvoli nel comprensorio di La Thuile".
Presidente - Per l'illustrazione, chiede la parola il Consigliere Ferrero, ne ha la facoltà.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Parliamo di un sorvolo anomalo di un elicottero per alcune "corse" effettuate nella zona di La Thuile. La società che ovviamente è titolare della gestione degli elicotteri fa regolare istanza all'Assessorato per una serie, diciamo, di sorvoli turistici, che vengono fatti in corrispondenza di un ristorante-rifugio: Lo Riondet. Ovviamente la pratica segue la sua normale istruttoria e allora viene sottoposta ai competenti uffici regionali, che sono quello delle aree protette, che esprime parere negativo al sorvolo, all'Ufficio per la fauna selvatica della struttura Flora, fauna, caccia e pesca, che esprime parere negativo, e alla fine alla struttura Aree protette dell'Ufficio Fauna selvatica anche questo, che definitivamente esprime un parere negativo, ben motivato, dice: "sentite le strutture competenti, che hanno espresso parere negativo, esaminato l'oggetto della richiesta in deroga all'articolo 1 della legge regionale n. 15/1988, si ritiene che non ricorrano le cause riconosciute di utilità pubblica o sociale, né i motivi di studio, ricerca e documentazione per concedere l'autorizzazione ai voli in deroga ai divieti previsti dalla legge. Si esprime pertanto parere negativo". Abbiamo quindi tre pareri negativi, perché? Perché i voli interessano, tra le altre cose, anche una cosa che è una zona potenziale di nidificazione del gipeto. Il gipeto è un volatile quasi estinto, che è stato reintrodotto nel corso dell'ultimo decennio in alcune zone delle Alpi, che si riproduce con una difficoltà incredibile, gli esemplari sono pochissimi e allora ovviamente i tecnici regionali, tra le altre cose, si preoccupano di andare a "rompere le palle" al gipeto, che sta nidificando con questi con l'elicottero no? Ma il problema è un altro: che, quando si va a leggere l'autorizzazione, abbiamo visto i tre pareri negativi, nel provvedimento dell'Assessore Bianchi: "vista l'istruttoria condotta dalla struttura competente che ha espresso parere negativo - e tu dici: qui esprimerà parere negativo anche lui...niente da fare - esaminato l'oggetto della richiesta in deroga, all'articolo 1 della legge, sentita la società richiedente, che ha sottolineato l'eccezionalità, si autorizza". Allora, spiegatemi un attimo: ma cosa ci stanno a fare gli uffici regionali! Tre uffici tecnici danno un parere negativo e l'Assessore dà un parere positivo, ma che razza di interesse potrà avere una manifestazione...ecco, l'interesse pubblico è rappresentato da queste due avvenenti signorine sull'elicottero in bikini, che ovviamente promuovono il locale e il volo in elicottero. Allora qui mi sembra che...
(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)
...l'Assessore Bianchi abbia preso, diciamo così, uno svarione e abbia confuso l'interesse pubico con l'interesse pubblico e questa è una cosa molto grave, eh, dovrebbe stare più attento, io capisco che, vedendo le due signorine, le è scappata la penna ed è venuto fuori un "sì" al posto del "no", però, al di là delle battute, Assessore, ma allora che cosa ci stanno a fare gli uffici dell'Assessorato se c'è già lei che capisce tutto, che interpreta le leggi e che se ne sbatte dei pareri degli uffici? Perché è stato autorizzato questo volo? Che è un volo che poteva essere richiesto da un qualsiasi altro ristorante o albergo sulle piste o non sulle piste. Se c'è una legge che limita questi voli, non possiamo ampliare in maniera smisurata e soprattutto con una discrezionalità che viene affidata esclusivamente al politico. Io vorrei capire che tipo di interesse ha...ecco, io attendo la spiegazione per poi vedere.
Presidente - Per la risposta, ha chiesto la parola l'Assessore Bianchi, ne ha facoltà.
Bianchi (UV) - Sì, grazie Presidente.
Cercherò di fare chiarezza su questo fatto, come l'ha descritto lei, collega Ferrero. Relativamente al punto 1, dell'interpellanza: "ai sensi di quale prescrizione di legge è stato autorizzato il sorvolo delle citate zone", le disposizioni normative di riferimento sono contenute nella legge del 4 marzo del 1988, la n. 15 come ricordava lei, che disciplina le attività di volo ai fini della tutela ambientale.
Il procedimento amministrativo ha avuto inizio con la richiesta presentata dalla società Pellissier Helicopter, che faceva genericamente riferimento a voli panoramici, in occasione della festa di chiusura della stagione invernale, del locale che ha citato. Da qui è partita la fase di istruttoria nella quale le diverse strutture dell'Amministrazione regionale hanno reso il proprio parere ai fini del rilascio dell'autorizzazione. Prima di tutto occorre evidenziare che la legge prevede appunto la possibilità di effettuare voli esclusivamente nei casi elencati dall'articolo 1, comma 4, che leggo: "le disposizioni di cui alla presente legge non si applicano alle forze armate, ai corpi armati dello Stato, ai servizi forestali, alla Protezione civile e, in generale, ai voli di soccorso e a quelli autorizzati dal Presidente della Regione - che mi ha delegato - per motivi di studio - come ricordava lei -, ricerca, documentazione o per altre cause comunque riconosciute di utilità pubblica o sociale, nonché in occasione di eventi, manifestazioni o ricorrenze", con ciò vietando altre tipologie di volo come i voli panoramici non rientranti in quelle categorie. Da qui deriva, come ha evidenziato lei, il parere negativo espresso dalle strutture competenti, che, in base alla domanda presentata e alla relativa documentazione allegata, hanno valutato che la tipologia di volo in questione non pareva ricadere nelle casistiche per le quali è possibile rilasciare l'autorizzazione richiesta.
Per quanto riguarda il punto 2 dell'interpellanza: "se nell'ambito delle zone sorvolate risulta quella di nidificazione del gipeto", in base alla planimetria allegata, alla domanda di autorizzazione, la zona interessata del sorvolo comprendeva, come diceva lei, anche il vallone di Chavanne, zona di nidificazione del gipeto, e qui che mi allaccio al punto 3: "quanti sorvoli sono stati effettuati nel corso dei due giorni e in quali aree". Il giorno 10 aprile...sentita prima la società richiedente, quindi diciamo la società degli elicotteri e poi la società organizzatrice dell'evento, è emerso come l'area interessata dal sorvolo era molto più limitata rispetto a quella evidenziata nella planimetria di volo allegata alla domanda e non interessava il vallone di Chavanne, infatti i voli sono stati effettuati nelle tratte La Thuile-Lo Riondet e Lo Riondet-Passo del Piccolo San Bernardo, seguendo indicativamente l'asse stradale della statale 26, vale a dire la strada del Colle, zone nelle quali non è presente la nidificazione del gipeto. Circa il numero di sorvoli effettuati, il giorno 11 sono stati effettuati 10 voli, compresi i voli di trasferimento da e per Lo Riondet e il giorno 12, 9 voli, sempre compresi quelli di trasferimento da e per Lo Riondet.
Infine, per quanto concerne il punto 4, nel caso in questione sia gli organizzatori della manifestazione, sia la società richiedente l'autorizzazione, successivamente alla richiesta presentata, hanno fornito informazioni che non erano state specificate nella relativa domanda e che cambiavano completamente i presupposti sui quali fondare l'istruttoria. In particolare la manifestazione aveva carattere transfrontaliero, vale a dire era una manifestazione organizzata insieme alla società sciistica francese, con il coinvolgimento appunto dei francesi, con cui si collabora sempre, in particolare durante la stagione invernale, inoltre si caratterizzava anche per la presentazione di un'onlus dal nome In the world, che raccoglie fondi a favore della popolazione nepalese. Preciso e anticipo sicuramente quello che potrebbe evidenziare il collega Ferrero: che il terremoto in Nepal non era ancora avvenuto. Tuttavia, l'onlus citata lavora per offrire alla popolazione nepalese presidi sanitari dove ottenere aiuto in modo continuativo e permettere ai giovani studenti la possibilità di intraprendere gli studi in campo sanitario tramite sponsorizzazioni scolastiche, permettendo loro di studiare anche all'estero. Tutte queste informazioni - e riassumo -: rotta dei voli che non interessavano le zone di nidificazione del gipeto, eccezionalità della manifestazione, carattere transfrontaliero della stessa, carattere anche umanitario, sociale a favore appunto di una popolazione comunque vicina a tanti valdostani, in particolare alpinisti...dicevo, tutte queste informazioni acquisite in tempo utile per il rilascio dell'autorizzazione, ma non per il nuovo coinvolgimento delle strutture competenti mi hanno convinto che la manifestazione in questione poteva essere riconducibile a quelle autorizzabili ai sensi dell'articolo 1, comma 4, quello che lei evidenziava, da manifestazioni di carattere eccezionale, diciamo, sociale.
Non è stata una decisione arbitraria, ma una decisione ragionata sulla base delle informazioni acquisite, che ho preso atto non erano state specificate nella richiesta di autorizzazione, ma, come ho detto, modificavano completamente i presupposti sui quali fonda l'istruttoria. Questo a conferma che prima di firmare qualsiasi autorizzazione di quel tipo, proprio per un discorso ambientale, si fanno i dovuti accertamenti. In funzione di questo episodio abbiamo fatto una lettera a tutte le società che operano in Valle per evidenziare l'importanza di specificare chiaramente, e non in modo generale il tipo di manifestazione, evitando diciture generiche come volo panoramico che non poteva essere autorizzato - e concordo con lei - perché era in un territorio dove c'era la nidificazione appunto dei gipeti. Mi auguro che la lettera fatta serva a evitare simili incomprensioni in futuro. Grazie.
Presidente - Grazie Assessore. Per la replica, chiede la parola il Consigliere Ferrero, ne ha facoltà.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Sono evidenti due cose: la n. 1, l'autorizzazione era stata data per tutta la zona di sorvolo, quindi poi che il fatto che la società privata abbia limitato il sorvolo nella zona che non era di nidificazione, questa è una circostanza reale, ma lei, Assessore, aveva autorizzato anche per quella zona, quindi era già un'autorizzazione che di per sé non doveva essere rilasciata. Altra cosa: questa è un'istruttoria che si è compiuta in un giorno, il parere delle strutture è stato dato il 10 aprile e il 10 aprile lei ha fatto l'atto, ma vi parlate? Con i dirigenti lei ci parla? Io non riesco a capire, perché se lei ha avuto queste notizie, non poteva alzare il telefono e sentire quel dirigente e dire: "ci sono state queste cose che cambiano", ma queste cose, le cose che lei ha detto non cambiano la situazione, assolutamente, perché qui è un privato che ha fatto dei voli panoramici, cosa c'entra la società del Nepal, l'onlus del Nepal? Adesso il Nepal è di moda perché questi poveracci sono andati di mezzo, tiriamo dentro il Nepal, ma cosa c'entra? Ma questo è un privato che si fa i suoi voli per...alla fine della stagione, transfrontalieri, cosa vuol dire transfrontalieri? Erano d'accordo, uno conosceva qualcuno del club di sci francese, ma che significato ha? Questa è un'autorizzazione che è stata data in violazione della norma, non è giustificata, perché a questo punto, sulla base di quest'autorizzazione, quando si dice: "nonché in occasione di eventi, manifestazioni e ricorrenze", a quel punto se io ho il mio compleanno e voglio fare un giro in elicottero a Saint-Barthélemy, le chiedo perché quella è una ricorrenza, capisce? Qui è una questione che non deve essere lasciata alla discrezionalità del politico! Noi qui sicuramente faremo una modifica a questa legge, perché così com'è successo semplicemente basta la telefonata di un privato, che uno magari non è il suo caso, parliamo sempre di cose che succedono nelle altre regioni, uno conosce e che dice: "ma no, dai, fammelo lo stesso, tanto qui c'è l'associazione del Nepal, tanto è una questione transfrontaliera, ci mettiamo dentro questo "condimento" e siamo a posto". Questa cosa non doveva succedere, questo è stato sostanzialmente un volo panoramico camuffato, nel quale l'Assessore è intervenuto a gamba tesa sui pareri negativi che sono stati dati da tre strutture. Allora a questo punto veramente chiudiamo la Regione, rimanete voi che sapete tutto, che interpretate le leggi e i dirigenti paghiamoli la metà.
Presidente - Punto 11 all'ordine del giorno.
