Oggetto del Consiglio n. 1099 del 25 marzo 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1099/XIV - Interpellanza: "Stato di attuazione dei piani di riordino fondiario".
Presidente - Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Grazie Presidente.
Sei mesi fa avevamo chiesto al Governo regionale gli avanzamenti per quanto riguarda un'annosa criticità non ancora risolta considerate le difficoltà anche burocratiche, tecniche e soluzioni da mettere in campo per poter applicare soprattutto procedure diverse per riaccorpare le proprietà in seguito di ingenti investimenti pubblici in numerosi consorzi di miglioramento fondiario; la seconda criticità emersa in questi ultimi anni era riferita al regime di imposizione applicabile ai trasferimenti di proprietà. Due concetti quindi dal punto di vista tecnico da risolvere, criticità che in parte erano state risolte dai dirigenti dell'Assessorato e che avrebbero dovuto comunque trovare compimento a seguito della graduatoria da presentare al Governo regionale per poi procedere al riordino fondiario e quindi ad accorpare le particelle a seguito di ingenti lavori e bonifiche.
Abbiamo voluto, come gruppo ALPE, presentare quest'iniziativa anche perché durante il dibattito della finanziaria 2015, a seguito di un emendamento del Governo regionale, a seguito anche di valutazioni fatte in commissione, valutazioni fatte da tutto questo Consiglio, dopo diversi anni si è deciso comunque come Consiglio regionale di reperire delle risorse per il 2015 e quindi a maggior ragione l'obiettivo di questa nostra iniziativa va nella direzione di sapere gli avanzamenti che sono stati fatti in questi mesi a seguito anche di reperimenti di risorse che sono stati fatti nel dicembre 2014, quindi gradiremmo avere puntualmente delle risposte ai quattro quesiti che oggi poniamo. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Testolin.
Testolin (UV) - Grazie Presidente.
In relazione ai quattro quesiti posti, al primo: "se si sono fatti passi avanti nelle questioni da definire con l'Agenzia del territorio di Roma per quanto attiene alle procedure catastali semplificate applicabili alla riassegnazione delle proprietà soggette a riordino fondiario", siamo a segnalare che, in data 13 ottobre 2014, è stata inoltrata una richiesta con lettera a firma del Coordinatore del Dipartimento agricoltura all'Agenzia del territorio Direzione centrale del Catasto e Cartografia di Roma tendente a rivedere la posizione di quest'ultima circa le procedure indicate nella nota del 15 maggio del 2014. Tale ulteriore richiesta aveva lo scopo di ottenere una reale semplificazione delle incombenze catastali ed evitare l'introduzione dei frazionamenti delle particelle ante riordino al fine di tenere conto delle dividenti...emergenti dalla nuova sistemazione per il successivo accorpamento delle particelle frazionate. In data 11 dicembre del 2014 la Direzione centrale del Catasto di Roma ha respinto la proposta formulata dal Dipartimento agricoltura poiché, ai sensi del decreto ministeriale n. 701 del 1994, è stata ratificata l'attuale prassi di conservazione del Catasto secondo cui, contestualmente all'approvazione del tipo di frazionamento, avviene l'aggiornamento dei dati censuari. Dopo la presentazione delle domande di voltura, sulla base del decreto di riordino fondiario, l'Agenzia delle entrate procede all'aggiornamento delle intestazioni catastali e potrà essere presentato un secondo tipo di aggiornamento cartografico mirato alla ricomposizione delle nuove particelle. Si può quindi affermare che la linea procedurale risulterebbe sostanzialmente definita, evidentemente al netto di eventuali altri elementi che potrebbero emergere nella fase di aggiornamento o in momenti successivi.
Per quanto concerne il secondo punto: "a che punto di realizzazione è giunto il piano di riordino Gaspard Ross Devin", si evidenzia come in data 10 dicembre, sempre dello scorso anno, il tecnico incaricato dal Consorzio di miglioramento fondiario Ru d'Arlaz abbia comunicato che l'Agenzia del territorio di Aosta alla quale era stata inoltrata la richiesta di esenzione dei diritti catastali, poiché si trattava di un riordino fondiario, era ancora in attesa della risposta della Direzione centrale del Catasto e Cartografia di Roma, nonché di ottenere a sua volta un'autorizzazione formale da parte dell'Agenzia delle entrate per l'utilizzo del software WEGIS da consegnare al consorzio, elemento indispensabile per procedere ai frazionamenti. Nonostante i confronti telefonici e le sollecitazioni nel corso delle riunioni del 9 febbraio 2015 e del 16 marzo 2015 presso l'Agenzia delle entrate, tale autorizzazione non è ancora stata rilasciata. Per completezza d'informazione, bisogna considerare che nel mese di gennaio vi è stato l'avvicendamento alla carica di Direttore dell'Agenzia delle entrate e che questo può aver influito nel ritardo del rilascio della citata autorizzazione, pertanto i lavori di frazionamento particellare del riordino Gaspard Ross Devin sono temporaneamente sospesi. Si evidenzia altresì che è attualmente operativo un tavolo di confronto tra l'Agenzia delle entrate e gli uffici del Dipartimento agricoltura al fine di determinare il valore da attribuire ai terreni oggetto del decreto di riordino. Tale valore è di fondamentale importanza per poter stimare l'ammontare delle imposte di registrazione. È presumibile che i valori proposti dal consorzio nella fase di redazione del piano di riordino fondiario non saranno approvati dall'Agenzia delle entrate poiché ritenuti troppo bassi in relazione ai valori introdotti in altri decreti, quali, ad esempio, i valori dei terreni indicati nei decreti di esproprio. Si segnala in merito che il confronto tra l'Assessorato e l'Agenzia delle entrate proseguirà con un incontro già calendarizzato per il 9 di aprile. Alla luce delle valutazioni di cui sopra, si evidenzia anche come le strutture regionali del Dipartimento agricoltura e del Dipartimento legale stanno lavorando per individuare il miglior percorso da intraprendere per limitare i costi di registrazione del decreto e più in generale per identificare le modalità più opportune da attuarsi per limitare l'impatto della tassazione sulle operazioni di riordino. A tal proposito è emersa dunque la necessità di riattivare i contatti con i deputati uffici dell'Agenzia delle entrate, del Catasto e della Conservatoria dei registri immobiliari al fine di valutare nuove e diverse opportunità operative.
In merito al terzo punto: "se la Commissione di cui all'articolo 4 della legge 20 del 2012 si è riunita in questi mesi per rendere ufficiale la graduatoria", si segnala come a seguito dell'interpello promosso dalla Regione e indirizzato all'Agenzia delle entrate, diretto ad ottenere, per quanto riguarda i riordini fondiari, il trattamento di favore previsto dall'articolo 37 del Regio decreto del 1933 n. 215, in base al quale i trasferimenti, i pagamenti e le trascrizioni, in genere tutti gli atti da compiersi in esecuzione del presente capo sono esenti da bollo e soggetti alla tassa fissa di registro ipotecario, in data 10 ottobre 2014 ci è stata inviata la risposta dalla Direzione centrale normativa di Roma. Tale risposta fa espresso riferimento al decreto legislativo n. 23 del 2011, il quale ha apportato rilevanti modifiche alla disciplina applicabile ai fini dell'imposta di registro agli atti costitutivi o traslativi di diritti reali sugli immobili e ha soppresso tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie anche se previste in leggi speciali. Come chiarito dall'Agenzia delle entrate, a partire dal 1° gennaio 2014 non trovano più applicazione quelle previsioni normative che stabiliscono misure agevolate dell'imposta di registro per la registrazione dei decreti del Presidente della Regione con i quali si dà atto del trasferimento della proprietà di beni immobili agli aventi diritto a seguito della procedura di riordino, con un'operazione di natura sostanzialmente permutativa. Trovano quindi applicazione le previsioni dettate dall'articolo 1 della tariffa, parte prima, allegata al TUR secondo i chiarimenti della citata circolare. Come sopra segnalato, il tavolo di confronto con l'Agenzia delle entrate di Aosta è quindi volto a determinare il valore di partenza dei terreni interessati dal decreto di riordino fondiario al fine di valutare con ragionevole certezza l'ammontare delle imposte da versare. Com'è noto la graduatoria dei riordini fondiari in corso tiene conto anche delle spese fiscali ammissibili a contributo, gli uffici competenti del Dipartimento agricoltura continuano a mantenere aggiornata tale graduatoria provvisoria sulla base delle indicazioni che in questi ultimi anni sono pervenute in maniera informale dall'Agenzia. Alla luce di quanto sopra, non si è pertanto ritenuto di far approvare ufficialmente tale graduatoria alla commissione fintanto che non si sarà in possesso di dati certi preventivamente concordati con l'Agenzia delle entrate stessa.
"Se si ritenga di informare i consorzi interessati circa le motivazioni della sospensione...": si precisa che i consorzi riceveranno comunicazione del loro inserimento nella graduatoria dei provvedimenti autorizzativi, ai sensi dei criteri dei punteggi di cui all'articolo 19 della delibera di Giunta regionale n. 715 del 2013, non appena la graduatoria sarà approvata dalla Giunta regionale; nel frattempo gli uffici del Dipartimento agricoltura per i presidenti dei consorzi che lo richiedono continuano a fornire indicazioni puntuali sull'iter in corso, che, come si è visto, è decisamente complesso. Come si è avuto modo di dimostrare, l'iter procedurale relativo alle riattivazioni dei riordini in corso non è affatto sospeso, anche se risulta rallentato da fattori non dipendenti da quest'Amministrazione, per i quali, come sopra esposto, si stanno comunque cercando riposte puntuali ed esaustive.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.
Grazie Assessore per le informazioni che ci ha dato. Due considerazioni. Nel mese di dicembre avevamo accolto con favore la volontà di reperire delle risorse per poter comunque iniziare un percorso che sapevamo non semplice, ma che comunque doveva essere affrontato. Lei oggi ci dà qualche informazione in più dicendo che la situazione è ancora tutta o in parte da delineare - questa è la sintesi che mi sembra abbia cercato di farci -, dobbiamo individuare il miglior percorso: mi sembra che questa sia la risposta alle domande n. 2 e n. 1, che sono le due domande più importanti. Noi...l'obiettivo, come dicevo, era veramente quello...numerosi consorzi gradirebbero sapere qualcosetta in più. Io una lettera, Assessore, la farei a tutti i consorzi, perché probabilmente questa graduatoria, da come abbiamo potuto capire dalla sua risposta, non sarà approvata tra qualche settimana, tra qualche mese visto e considerato che si deve ancora individuare un percorso e l'obiettivo, da come ho capito, la criticità principale è quella di trovare la soluzione per pagare meno imposte possibili in una semplificazione sia con l'Agenzia del territorio, sia con l'Agenzia delle entrate, sapendo che comunque le numerosissime particelle impattano in maniera importante sul bilancio regionale. Noi quindi chiederemmo al Governo tutto di sollecitare ulteriormente, al di là della calendarizzazione che state facendo, e di cercare di individuare il percorso se non migliore, utile per poter dare le prime risposte ai primi consorzi, ai primi riordini. L'obiettivo della nostra iniziativa era questo...come dire? la riattivazione di questi riordini, che, come voi ben sapete, penso che sia una risposta che l'Ente pubblico, l'Amministrazione regionale deve dare a seguito di investimenti fatti dal pubblico che ormai per certi riordini risalgono a trent'anni fa. Grazie.
Presidente - Punto 19 all'ordine del giorno.
