Oggetto del Consiglio n. 1069 del 11 marzo 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 1069/XIV - Interpellanza: "Individuazione dei criteri per la scelta del nuovo Sovrintendente agli studi".
Presidente - Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Quando ho letto i requisiti che erano richiesti al nuovo Sovraintendente che doveva subentrare a quello precedente, già su Facebook avevo fatto un commento ironico, perché ci mancava solo la presenza dei baffi e della barba e avremmo identificato la persona. Diciamo che è primavera e nella premiata sartoria di place Deffeyes entra di prepotenza la maison de haute couture Rini, che ha confezionato uno splendido doppio petto al dottor Fabrizio Gentile. Notiamo che certamente il dottor Gentile è laureato, ma guardandoci intorno, con tanti direttori di istituzioni scolastiche, presidi, i vecchi presidi di una volta, personale che comunque ha svolto ruoli ispettivi e di controllo all'interno della Sovraintendenza, è stata presa una persona che sinceramente...si tratta di un incarico fiduciario, fiduciario vuol dire che tu prendi chi ti pare, chi vuoi, colui di cui tu hai fiducia e, da questo punto di vista, non ci sono problemi, questo va nell'esatta direzione in cui siete sempre andati, prendete qualcuno di cui avete fiducia. Andando però a destra e a manca a vedere quali sono i requisiti dei provveditori e dei sovraintendenti agli studi delle altre Regioni, vediamo che ci deve essere una solida esperienza professionale nelle scuole, o comunque all'interno della Sovraintendenza con dei ruoli che non sono quelli che risultano dal curriculum che è stato presentato dal dottor Gentile, perché qui noi vediamo a livello di ruolo rilevante, dal 1° novembre 1999 al 31 marzo 2000, quindi sono poco più di quattro mesi: "Capo del Servizio autonomia scolastica, legislativo e contenzioso, terzo livello dirigenziale della medesima Sovraintendenza", e questo mi va bene, però sono quattro mesi. Per il resto abbiamo un istruttore amministrativo dal 16 agosto 1994 al 1999, quindi funzionario all'interno della Sovraintendenza. Adesso io mi chiedo, sinceramente, perché mettere una laurea in Giurisprudenza per una persona che deve andare a ricoprire la Sovraintendenza? Perché non aver preso qualcuno in questo momento in cui la scuola valdostana è veramente in ginocchio? Cadono i soffitti delle scuole, non c'è la carta igienica, state facendo tabula rasa delle scuole in Bassa Valle prima terrorizzando le persone, dicendo: "guarda che il prossimo anno questo corso non sarà neanche aperto" e, di conseguenza, la gente non iscrive neanche i figli e il corso automaticamente non arriva al minimo di alunni richiesti e viene chiuso. Nulla di personale quindi contro il dottor Gentile, però perché far ricadere la scelta su questa persona?
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Rini.
Rini (UV) - Grazie Presidente.
Prima di entrare nel merito, credo sia opportuno richiamare preliminarmente la legge regionale n. 22 del 2010, in particolare il comma 4 dell'articolo 20, che prevede: "prima di procedere al conferimento degli incarichi, l'Ente rende conoscibili, anche mediante pubblicazione di apposito avviso sul proprio sito istituzionale, il numero e la tipologia dei posti dirigenziali che si rendono disponibili, le competenze richieste e i criteri di scelta, acquisisce le disponibilità dei dirigenti interessati appartenenti alla qualifica unica dirigenziale e le valuta". L'articolo 21 poi, quello che riguarda proprio gli incarichi dirigenziali di primo livello, dice: "nell'Amministrazione regionale gli incarichi dirigenziali di primo livello sono conferiti dalla Giunta regionale, su proposta del Presidente della Regione o dell'Assessore regionale competente". La Giunta regionale, con deliberazione n. 204 del 2015, ha reso pubblici, mediante pubblicazione di un avviso sul sito istituzionale della Regione autonoma Valle d'Aosta, i criteri di scelta per la copertura del posto di cui si parla; i requisiti oggettivi non hanno invece subito nessun tipo di variazione rispetto a quelli stabiliti dalla Giunta regionale con deliberazione n. 1255 del 2013. È fondamentale tenere distinti i requisiti oggettivi, ovvero quei requisiti che un soggetto incaricando deve possedere, dai criteri di scelta che consentono alla Giunta regionale di scegliere tra più candidati appartenenti alla qualifica unica dirigenziale, quindi dirigenti regionali assunti a tempo indeterminato. Nessuna struttura regionale ha la competenza di intervenire in materia di individuazione di requisiti e criteri. I predetti requisiti e criteri sono approvati dal Governo regionale su proposta dell'Assessore competente avuto riguardo al profilo professionale del soggetto incaricando, profilo che a sua volta deve essere in linea con gli obiettivi politico-programmatici - questa credo che sia la parte importante: obiettivi che siano politici, ma anche programmatici - da realizzare da parte dell'amministratore competente.
Mi chiede poi: "se è stata preliminarmente esaminata la disponibilità a ricoprire l'incarico da parte di dirigenti scolastici", la legge prevede preliminarmente una procedura riservata ai dirigenti regionali assunti a tempo indeterminato di detta qualifica unica dirigenziale. Nessun dirigente appartenente al Dipartimento Sovraintendenza agli studi-Amministrazione scolastica regionale ha presentato istanza per la copertura del posto di Sovraintendente. Lei ha anche chiesto giustamente il perché di determinate richieste, tipo la laurea in Giurisprudenza. Io non vorrei essere di parte, ma una preparazione giuridica ci è parsa più che mai non solo necessaria, ma fondamentale in un momento particolare come quello che la scuola valdostana sta attraversando. A livello nazionale attendiamo i provvedimenti legislativi che nasceranno dal documento La Buona Scuola, sfida che poi dovremo essere in grado di cogliere anche a livello valdostano e quindi di attuare sotto un profilo anche giuridico all'interno delle nostre scuole. Questa è la prima sfida, ma la grande sfida che attenderà la scuola valdostana è sicuramente la mise en œuvre des adaptations. Io credo che, per un tipo di percorso di questo genere, una preparazione giuridica importante e forte sia necessaria.
Detto questo, mi siano consentite proprio due piccolissime puntualizzazioni. Parlava giustamente della richiesta, cosa che è...ci sono peraltro molti altri Sovraintendenti laureati in legge in altre Regioni...è richiesta ovviamente un'esperienza all'interno della Sovraintendenza, la figura che è stata incaricata ha ricoperto per sette anni un ruolo comunque all'interno della Sovraintendenza agli studi, quindi credo che su questo particolare settore ci sia l'esperienza, ma l'ultima osservazione che mi sento di fare con lei, collega, è che spesso sentiamo anche parlare di patto generazionale, di dare fiducia e di investire anche nelle persone che hanno voglia di dimostrare e fare, io credo che questo sia stato un passaggio, un segnale positivo.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
Ovviamente abbiamo una visione diversa su quello che è il passaggio del cosiddetto "patto generazionale", perché se i patti generazionali riguardano sempre alcune persone che hanno delle caratteristiche ben precise, delle posizioni che sono abbastanza chiare, allora è meglio lasciare magari chi c'era prima, anche perché qui si tratta comunque di un bell'incarico da 98 mila e rotti euro lordi all'anno. Poi dobbiamo tener conto che probabilmente le foto che ho visto io in giro e che ritraevano il dottor Gentile in occasione di alcune occasioni della precedente campagna elettorale con lei erano riferite al suo fratello gemello e quindi mi sono sbagliato...e allora va bene.
Presidente - Punto 20 all'ordine del giorno.
