Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1047 del 25 febbraio 2015 - Resoconto

OGGETTO N. 1047/XIV - Interpellanza: "Istituzione di un tavolo specifico e permanente per supplire e rilanciare l'imprenditoria valdostana".

Presidente - Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Président.

Questa interpellanza nasce dall'aver letto con assoluta preoccupazione i dati che arrivavano dal Tribunale di Aosta in merito alla richiesta dei decreti per la cancellazione dal Registro Imprese, che sono passati da 22 del 2013 a 201 del 2014, un aumento dell'813,6 percento. È un argomento che altri colleghi hanno trattato, seppur magari con sfumature diverse, ma sempre guardando il settore imprese, il settore edilizio, il settore commerciale e che fa parte di quell'analisi che puntualmente noi vogliamo continuare a fare per quel che riguarda quegli indirizzi che abbiamo condiviso tutti. Le ricordo, Assessore, condivisi all'unanimità, all'atto dell'approvazione del bilancio di previsione, con una proposta dell'UVP, quella che impegnava il Governo regionale a reperire risorse al fine di attuare un piano straordinario di investimenti di ampio respiro per gli anni 2015 e 2016 per finanziare investimenti regionali di piccola e media entità da effettuare in economia, mediante cottimo fiduciario, e tenendo conto del principio della rotazione degli incarichi. Noi l'avevamo scritto e, tra le altre cose, avevamo anche presentato un emendamento che poi non è stato accettato per mancanza di copertura finanziaria (così ci è stato detto), ma noi pensavamo che fosse necessario dare un segnale diverso, un segnale forte, un segnale che indirizzasse l'attività amministrativa in una direzione diversa. Noi chiedevamo che per due anni, 2015 e 2016, si fossero impegnati 30 milioni all'anno per finanziare investimenti su tutti i Comuni valdostani per un importo massimo, per ciascun lavoro, non superiore ai 200 mila euro, 50 mila euro per la direzione lavori e collaudo, con la presentazione del progetto a carico del Comune e da effettuare in economia mediante cottimo fiduciario, tenendo conto del principio della rotazione. Ora, di quell'impegno che è stato condiviso all'unanimità, noi vorremmo capire che ne è stato, anche perché la situazione, se permettete, sta precipitando.

Nel frattempo sono usciti fuori i dati relativi all'Osservatorio del mercato, dove si dice che 238 aziende dal 2001 al 2011 sono morte, vale a dire il 32 percento del settore edilizio, che è un settore che generava l'11 percento dell'indotto, il prodotto valdostano, e in questi momenti sappiamo qual è l'importanza di avere un indotto valdostano, tenuto conto che noi viviamo con la fiscalità valdostana, quello che noi introitiamo dai nostri imprenditori e da chi paga le tasse in Valle. Allora, questo indotto che generava l'11 percento è crollato al 5,4, per cui siamo veramente in una situazione a dir poco drammatica. Dal 2008 questo comparto ha perso 47 milioni di PIL, che si traduce nell'eliminazione del 20 percento di fatturato aziendale. Da metà del 2011 alle imprese si sono tolti quasi 32 milioni di crediti, per cui c'è anche un problema di solvibilità, di aperture di linee di credito con le banche.

L'Assessore Baccega ci ha detto e ha sottolineato l'importanza del piano dei lavori pubblici, è indubbio che è una boccata di ossigeno, però io sottolineerei e ricorderei all'Assessore che il piano triennale da lei illustrato è quanto la Regione spendeva prima in un anno. Lei si era dimenticato di sottolineare questa piccola differenza: quel che noi spendevamo...il piano dei lavori pubblici di un anno adesso è il nostro triennale. Dai censimenti risulta che dal 2001 al 2011 abbiamo perso circa 1.800 unità, vale a dire il 23,1 percento degli addetti. Altri dati che ci preoccupano sono quelli che poi, parallelamente con questo, si magnificano con i tavoli tecnici e quant'altro, quando poi leggiamo, nostro malgrado, titoli che ci dicono che i tavoli tecnici stanno andando a rilento, la velocità che necessiterebbe l'intervento da parte della pubblica amministrazione non è la velocità che in questo momento necessiterebbe il rifinanziamento, quello che necessiterebbe l'imprenditoria, non è la velocità della pubblica amministrazione.

Ora, detto questo, a noi dispiace veramente...noi avremmo voluto che quell'ipotesi di difficoltà oggettiva che avevamo manifestato all'atto dell'approvazione del bilancio fosse smentita dai fatti, ma non è così, non è così! Noi siamo stati, nostro malgrado, profeti di una situazione che si è concretizzata e caratterizzata.

Ora, la politica non può più permettersi di aspettare, su questo non c'è ombra di dubbio, chi mi ha preceduto l'ha detto, e noi lo crediamo fermamente, noi crediamo che sia il momento di mettere in campo e rilanciare l'imprenditoria valdostana, perché - lo ricordo per l'ennesima volta - è dalla tassazione, dalla fiscalità e dall'introito della fiscalità regionale che derivano le risorse di bilancio. Oltre il 95 percento delle risorse che noi abbiamo approvato nel bilancio derivano da fiscalità proprie. È finito il tempo di sperare che qualcuno abbia magari la bontà di darci eventualmente un aiutino, magari un aiutino romano; o siamo in grado di voltare pagina adesso...e voltare pagina adesso, le ricordo, Assessore, significherà avere i primi ritorni di carattere di tassazione nel 2017. Noi distribuiremo poi solo nel 2017 i primi ritorni, se mai riusciremo ad invertire questa tendenza; nel frattempo ci sono famiglie in difficoltà, imprese che chiudono e quant'altro.

Ora lo dico: noi riteniamo che i tempi delle promesse siano finiti. Noi oggi dovremo avere delle risposte, ma delle risposte effettive, o faremo delle iniziative a partire da una risoluzione, non so quello che succederà, ma i tempi che voi pensate, o i tavoli che voi pensate di trattare prendendo tempo con sufficienza, non sono più i tavoli dell'imprenditoria, delle famiglie e delle categorie in difficoltà che in questo momento non riescono a vedere una luce in fondo al tunnel. Ogni giorno che passa è un bagno di sangue, ogni giorno che passa è un grido di aiuto in più, ogni giorno che passa è un giorno perso dalla politica per rispondere a questo. Io voglio, credo e chiedo che venga data una risposta a quell'impegno che voi avete sottoscritto all'unanimità sugli intendimenti e sulla proposta che l'UVP ha fatto in sede di approvazione del bilancio di previsione. Grazie.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Marquis.

Marquis (SA) - Grazie Presidente.

Ho ascoltato con attenzione l'istanza che è stata presentata e devo sottolineare che alcune cose sono attinenti all'interpellanza; per altre sicuramente non sono forse in grado di dare delle risposte puntuali, in quanto esorbitano dall'argomento che era stato presentato. Comunque è un'iniziativa importante che ci consente di fare chiarezza su dati che sono stati recentemente diffusi a seguito di una dichiarazione relativa alla richiesta di cancellazione di imprese sostanzialmente da parte del Registro Imprese.

Va evidenziato che questa è una situazione eclatante, quanto preoccupante, tant'è che ha ispirato l'iniziativa predisposta e presentata dal collega Gerandin. A chiarimento, c'è da rilevare che ogni anno la Chambre (la Camera valdostana) è tenuta, per normativa nazionale vigente, ad effettuare l'operazione di rimozione dal Registro Imprese di tutte quelle situazioni che si configurano come prolungata inattività d'impresa e che, con il passare del tempo, generano dei pesi morti all'interno del Registro. La normativa nazionale vigente prevede che, dopo tre anni di inattività per un'impresa, al 4° anno la Camera valdostana proceda ad accertamenti presso l'Agenzia delle Entrate e, successivamente, trasmetta l'elenco delle richieste di cancellazione al Tribunale, il quale, fatte le proprie valutazioni mediante decreto, cancella definitivamente l'impresa dal Registro. L'elenco fornito al Tribunale si riferisce all'inattività quindi dei tre anni antecedenti la stessa trasmissione.

C'è da segnalare inoltre che la Camera valdostana, nell'anno 2013, a causa dell'entrata in vigore di novità normative, non ha potuto provvedere ai consueti accertamenti massivi trasmettendo al Tribunale soltanto alcune situazioni eccezionali emerse durante le normali attività di sportello; ecco perché nell'anno 2013 le richieste di cancellazione trasmesse al Tribunale sono state in quel caso solo 22. Ne consegue che le richieste di cancellazione trasmesse nell'anno 2014, oltre a rappresentare l'esito delle inattività relative al 2011, ha raggruppato anche le situazioni di inattività dell'anno 2010 che avrebbero dovuto essere state presentate nel 2013; portando di fatto il totale complessivo a 201. Va inoltre sottolineato che in ogni caso le richieste di cancellazione dovranno ancora essere valutate in un'istruttoria per essere definitivamente cancellate mediante il decreto che avevo citato prima. Questo dato rientra nella fisiologica media annuale di circa 100 cessazioni per inattività, e questo è un dato storico che viene riscontrato dalla Chambre, e credo che, per quanto significativo possa essere questo dato, non abbia correlazione con l'attuale congiuntura economica che stiamo vivendo di grande difficoltà, in quanto la bonifica con un maggior numero di cancellazioni risale al 2008 che ammontava a 364 cancellazioni di imprese e che quindi si riferivano al periodo ante-crisi. Va inoltre sottolineato che la media delle cessazioni che avviene in Valle d'Aosta è al di sotto della media che avviene su scala nazionale; questo non ci conforta particolarmente, ma comunque è una dimostrazione che stiamo vivendo non solo noi una difficoltà, bensì viene vissuta a livello nazionale. Questo è quanto in relazione ai dati che sono stati pubblicati. Quanto invece a un discorso più generale, va evidenziato che viviamo un momento di grande crisi, un momento di trasformazione che, sicuramente, muta anche l'assetto del sistema economico produttivo. Ci sono sicuramente delle azioni che favoriscono il rilancio, che possono essere intraprese a livello locale e ci sono delle azioni che non possono essere prese su questo livello, ma devono avvenire su scala più alta, e mi riferisco: alle riforme che stiamo attendendo da parte dello Stato, alle riforme del mercato del lavoro che sono state intraprese in questi giorni, alle riforme di snellimento, di semplificazione, alle riforme fiscali e ad una nuova politica industriale.

Per quanto riguarda la situazione locale, c'è da dire che sono state messe in atto delle misure a livello trasversale e se ne stanno mettendo in atto per dare rilancio al comparto produttivo, questo a livello - come dicevo prima - trasversale, perché quando si parla di sistema produttivo tocchiamo un po' tutte le categorie e si passa dall'agricoltura al commercio, al turismo, all'industria, al credito, ai servizi, e quindi sono tutte attività che poi hanno la necessità di politiche di tipo specifico. Per quanto concerne, dicevo, le azioni di tipo trasversale che sono state messe in atto, è stata definita la RIS3 (di cui abbiamo già discusso in Consiglio) che orienterà le azioni nell'ambito della ricerca e sviluppo, perché dobbiamo ricercare delle azioni che diano un rilancio economico di tipo strutturale al Sistema Valle d'Aosta. Non possiamo pensare che esistano delle ricette che ci possano dare la soluzione al problema dalla sera al mattino, perché questa è la situazione che condividiamo anche con il resto del Paese. Dicevo prima che la RIS3 è propedeutica all'allocazione delle risorse sull'innovazione e la ricerca nell'ambito dei fondi strutturali.

In questi giorni, in seguito all'approvazione dei programmi europei, si stanno definendo le azioni che dovranno essere attuate dalla programmazione 2014-2020, e immaginiamo che già nei prossimi mesi potranno essere messe a disposizione per favorire il rilancio economico. C'è poi da dire che ciascun settore dovrà predisporre le singole strategie e confrontarsi chiaramente con coloro che sono gli attori, coloro che gestiscono le situazioni imprenditoriali. Quanto a livello trasversale, c'è da segnalare che è stato costituito un importante tavolo di lavoro con le associazioni datoriali che poi ha portato alla definizione di tre gruppi di lavoro, e che si sono rispettivamente occupati di: occupazione, accesso al credito e semplificazione (e si stanno occupando tuttora). Ci sono già stati dei primi atti portati all'attenzione della Giunta regionale, e mi riferisco a quello che è uscito dal tavolo occupazione, è stata revisionata la materia in ambito di agevolazioni IRAP, già poi deliberata dalla Giunta regionale, e stiamo attendendo anche che ci siano le nuove iniziative previste dagli altri tavoli. Sicuramente si hanno dei ritardi rispetto a quelle che potevano essere le attese, perché è facile portare avanti delle priorità, delle iniziative a livello politico, però, quando si costituisce il tavolo tecnico e si entra sul problema, attuare poi delle soluzioni non è sempre così facile. Voglio ricordare che questi tavoli tecnici sono partecipati sia dalle parti datoriali, e quindi le rappresentanze di Confindustria, di Chambre, che dagli uffici dei vari Dipartimenti interessati della Regione. Quindi credo che la situazione sia abbastanza complicata, perché non è così semplice dare rilancio all'economia in un momento di grande cambiamento. Abbiamo un sistema abbastanza fragile rispetto anche ad altre realtà italiane, dobbiamo lavorare per dare maggiore apertura al nostro sistema economico rispetto a quello che ha avuto fino ad oggi, perché occorre puntare soprattutto all'internazionalizzazione, in un momento in cui la domanda interna langue ed è stagnante.

Per quanto riguarda la predisposizione di ulteriori tavoli, io credo che questi tavoli aperti dovranno portare a delle conclusioni e mi auguro possano contribuire allo sviluppo, perché non esiste norma che da sola possa garantire il rilancio delle attività produttive. Ogni iniziativa è un'iniziativa che può dare un contributo fattivo e positivo e, per questo, confidiamo sulla bontà di quello che ci verrà presentato. Devo anche evidenziare che non sono tavoli a tempo, e quindi, una volta che verranno predisposte queste iniziative, avremo anche modo, dal confronto con le parti datoriali, di capire se occorrerà implementare con ulteriori tavoli questo rapporto oppure andare avanti nella direzione intrapresa. Grazie.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Gerandin.

Gerandin (UVP) - Oui, merci Président.

Vede, Assessore, che la situazione fosse preoccupante non avevo dubbi, ecco, non avevamo nessun dubbio in merito. Poco mi rassicura il fatto che noi abbiamo perso un anno nel trasmettere questi dati al Tribunale, e che poi, di fatto, alla fine questa percentuale abnorme di aumento sia legata a questo. Io penso che lei viva in Valle d'Aosta come ci viviamo noi, per cui è una situazione che si vive quotidianamente. Io penso che la situazione della Valle d'Aosta sia palese, in questo momento siamo in una situazione di grandissima difficoltà; che poi queste richieste di cancellazione vadano valutate e che poi magari qualcuno non sia cancellato è una magra soddisfazione, Assessore, veramente! Io mi sarei aspettato che prendesse degli impegni, degli impegni pratici per risolvere questo!

Ora, che lei mi citi i tre tavoli di concertazione...io le riprendo cosa ha dichiarato la Presidente Pirovano di questi tre tavoli! Dice (e parlo del tavolo dell'occupazione): "abbiamo iniziato a giugno e a febbraio non abbiamo ancora ricavato molto, chiedevamo solamente un po' di celerità e alla domanda "che cosa è emerso" è difficile dire cosa stia emergendo, per ora ci sono tante buone intenzioni". E quando avete spostato il tavolo al 9 di febbraio si diceva...capiamo che in mezzo ci sono stati l'approvazione del bilancio e le festività natalizie, ma noi dobbiamo rispondere, dare risposte alle imprese! Come l'ho letto io, l'ha letto lei, questo, probabilmente glielo avranno detto! Allora lei non può venire qua a dire a noi che ci sono tre tavoli, sono tre tavoli che non hanno prodotto niente, non hanno prodotto nulla! Se da giugno a febbraio la situazione è questa, la situazione non ha prodotto nulla e non può venirci a dire che la situazione della percentuale in Valle è meno che da altre parti! Il tasso di natalità delle imprese valdostane risulta inferiore a quello nazionale, attestandosi al 5,5 percento rispetto al 6,1 del nazionale! Il tasso di mortalità è il più elevato, 6,3 percento rispetto al 5,6 percento del nazionale! Allora è inutile che giochiamo sui numeri! O avete qualcosa in testa...io mi auguro che prima o poi qualcuno riesca anche a farvi capire che la situazione non è più sostenibile, per cui magari qualcosa fate, oppure qua stiamo a raccogliere i cocci, raccogliamo famiglie che non hanno più lavoro, imprese che chiudono, questa è la realtà che stiamo vivendo in questo momento!

Le dico ancora qualcosa in più: l'Assessore Baccega, prima, in una risposta, ha detto che noi non possiamo fare riferimenti territoriali sull'aggiudicazione...ebbene, io adesso le leggo solo un passaggio: due Comuni della Provincia di Trento, i Comuni di Romallo e di Cles, nel sistema hanno applicato la territorialità. L'Assessore regionale del Comune di Trento, Gilmozzi - che non ho il piacere di conoscere, magari lei lo conosce - ha detto "bravi" a questi ed ha citato l'articolo 54 del Regolamento che permette la localizzazione delle imprese alle quali affidare i lavori e ha detto che questa è una norma del Regolamento. Se va il Regolamento a Trento...Trento fino a prova contraria è in Italia, non è fuori dall'Italia! Se questi possono fare affidamenti territoriali e hanno un Regolamento che lo permette, mi dite qual è la differenza? Perché noi creiamo problemi? Noi non possiamo fare cottimi fiduciari, non possiamo fare aggiudicazioni a lotti, non si può fare nulla! State vivendo una realtà che è tutta vostra, una realtà dove voi siete fuori dal mondo! Prendete esempio da chi magari ha avuto un po' più di coraggio come questo Assessore che dice: "io non posso obbligare i Comuni ad applicare questo Regolamento, ma a quelli che lo applicano io dico loro bravi"! Noi diciamo loro no, noi creiamo ancora mille dubbi tra i pochi che hanno il coraggio di dire...non so, "provo tra le pieghe del Regolamento a trovare la scappatoia per fare l'aggiudicazione e per far lavorare le imprese locali"... No! Noi creiamo loro un dubbio: "fate attenzione, eh, perché non so in che cosa andate ad incorrere"...ma queste sono le risposte che noi aspettiamo, sono risposte che aspetta la gente, che aspettano gli imprenditori, che aspettano le imprese! Di essere convocati a dei tavoli che non decidono ne hanno tutti le scatole piene! Ma veramente, non se ne può più! È un sistema che sta morendo, apriamo gli occhi! A noi ce ne frega di sentirci dire dopo: "avevate ragione"...noi speriamo di avere torto, ma che riparta l'impresa valdostana, l'imprenditoria, l'occupazione in Valle!

Presidente - Punto 23 all'ordine del giorno.