Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 993 del 27 gennaio 2015 - Resoconto

OGGETTO N. 993/XIV - Interpellanza: "Chiarimenti in merito all'interpretazione della norma disciplinante il mantenimento nel tempo della validità del titolo di piena conoscenza della lingua francese".

Président - Pour l'illustration, la parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Ecco un argomento che speravo di non dover più trattare in Consiglio regionale e che devo dire in questo periodo mi lascia molto deluso e perplesso su come vengono gestiti i rapporti anche tra politica e dirigenza regionale, su un'altra vicenda in cui in qualche modo avevo sollevato delle problematiche relativamente a delle pensioni erogate su cui c'erano dei dubbi in quattro e quattr'otto gli uffici della Presidenza della Regione hanno determinato la corretta interpretazione, si è proceduto a risanare la situazione e, anche se dal mio punto di vista con rammarico non si è provveduto in qualche modo a sanzionare chi aveva commesso degli errori, se non altro chiarezza è stata fatta, per cui in avanti si può andare.

Rispetto invece al problema che io avevo posto con un'interpellanza il 22 ottobre relativamente ad un provvedimento illegittimo di riconoscimento di un titolo di piena conoscenza della lingua francese, e la delicatezza della questione è sotto gli occhi di tutti, perché proprio ieri ad un'iniziativa promossa dal movimento dell'Union Valdôtaine...uno dei temi fondanti della specificità, della particolarità della nostra autonomia torna ad essere sempre quello della nostra identità plurilingue, che fortemente ci caratterizza all'interno del panorama delle altre Regioni. Questa questione dei titoli quindi va un po' al di là, non è semplicemente se uno ha la patente o non ce l'ha, qui stiamo parlando di come gestiamo una delle materie più delicate che riguardano la nostra Regione. Sulla fondatezza della questione che vi avevo posto l'Assessore ad ottobre aveva dichiarato - io di solito faccio delle interpellanze non scritte sempre benissimo, perché vado di corsa, però questa è scritta in modo corretto, proprio lineare -: "vista la delicatezza e la complessità del quesito, quesito giusto e pertinente posto dal collega Donzel, comunicandole e comunicandovi anche che stiamo conducendo puntuali approfondimenti in merito a quest'atto, che, come giustamente ricordato, è stato predisposto dalla Sovraintendenza, per questa ragione le chiedo, collega, la disponibilità di poterle fornire una risposta puntuale e articolata non appena avremo ricevuto gli esiti di questi approfondimenti".

Lei converrà con me che in questi mesi io non l'ho mai tediata, non le ho mai fatto una telefonata, ho detto: questa è una parola di un Assessore ad un'aula del Consiglio regionale, perché devo andar lì 20 giorni, 30 giorni, un giorno in più vado, chiacchiero...è capitato qualche volta che ci siamo visti su altre questioni: la legge elettorale dei Comuni col Presidente...non ho tediato. Non è nel mio stile fare il petulante che bussa alla porta per una questione, però francamente dopo tutti questi mesi dell'amarezza la stavo maturando, però l'amarezza è diventata sconforto quando? Quando ho appreso che, senza aver risolto, a mio avviso, la questione dei titoli, la persona in questione, che aveva sollevato un polverone sui giornali, che aveva sollevato un polverone presso il Difensore civico, che non so che fine farò, anche lì non so quali persecuzioni mi aspettano anche da questo punto di vista per aver chiesto di conoscere una legge, per aver chiesto di sapere che interpretazione c'è su una legge importantissima...scopro che viene assunta di nuovo senza che sia chiarito se il titolo c'è o non c'è, però non è ancora questo che proprio mi esaspera, è la risposta che la Sovraintendente dà ad un sindacato, che dice: "scusi, lei ha verificato questa cosa?". La Sovraintendente - queste sono lettere firmate, non le lettere anonime... - risponde in modo sibillino proprio: "si ritiene opportuno che la domanda sia rivolta all'IPRA (Istituto Professionale Alberghiero) in quanto l'assunzione è stata disposta da tale istituto. Cordialmente". Beh, allora, qua chi è che deve fare che cosa? Se prima cioè è proprio il Sovraintendente in una lettera a mettere in discussione i provvedimenti dirigenziali delle singole scuole autonome, e nessun Sovraintendente può dire ad un dirigente qual è la norma, cioè il dirigente è autorevole, a meno che lui gli faccia correggere la norma, dopodiché nel caso dell'IPRA si dice: "ma quella è roba dell'IPRA, scusate, ma quella è una scuola paritaria...", oltre ad essere paritaria, è completamente finanziata dall'Amministrazione regionale e, proprio per la norma della parità, tra le caratteristiche per avere la paritarietà e quindi rendere legittimo il trasferimento di denaro a quella scuola bisogna rispettare delle regole. Quali sono le regole? Assumere personale col titolo come previsto dalla normativa della scuola sulle leggi paritarie recepite dalla Regione Valle d'Aosta con norma sua.

Che cosa succede quindi? Che è proprio compito della Sovraintendenza, non la persona in sé, ma c'è un ufficio con delle persone predisposte a verificare che le scuole abbiano queste caratteristiche. Siccome non è che tutti i giorni andiamo a verificare se le caratteristiche sono legate lì...quindi non è questo che si chiede, ma, siccome un sindacato aveva posto questa questione, era dovere della Sovraintendenza verificare o meno cos'era successo e scoprire che eravamo di nuovo incorsi in quell'interpretazione, a meno che nel frattempo... Senza che lei, magari presa da tanti impegni, avesse deciso di dirci qual è l'interpretazione definitiva, cioè se il titolo è valido perché era valido a monte, e quindi ha sbagliato la Sovraintendente a dire che non erano valide le interpretazioni dei dirigenti, o se è valida la sanatoria, che introduce un diritto che a questo punto va esteso a tutti i valdostani che non hanno più il titolo valido e possono fare sanatorie. Siamo a questo punto. Ci dica lei, Assessore, cosa fate al quinto piano, oltre a non capirvi tanto sull'École VdA!

Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Rini.

Rini (UV) - Merci Monsieur le Président.

Allora, innanzitutto una risposta abbastanza tecnica alla prima domanda ovvero la legge regionale n. 12 del 1993 richiede un esame di accertamento della conoscenza linguistica per l'inclusione nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie di circolo e di istituto degli aspiranti insegnanti, nonché per il conferimento di supplenze a soggetti non inclusi in graduatoria. L'accertamento della conoscenza linguistica ha validità quinquennale dal superamento dell'esame fino alla fine del quinto anno scolastico successivo a quello in cui è stato sostenuto l'esame medesimo. Per il mantenimento della validità nel quinquennio successivo, è richiesta in via alternativa la prestazione di almeno 180 giorni di docenza presso scuole della regione nel primo quinquennio di validità dell'esame ovvero la partecipazione ad un corso di aggiornamento, lo stesso meccanismo si applica per i quinquenni successivi. Il titolo della conoscenza linguistica è richiesto all'atto della prima iscrizione nelle graduatorie di istituto e rimane valido per l'iscrizione nelle successive graduatorie, a condizione che l'inclusione dell'aspirante si sia protratta senza soluzione di continuità, in tal caso non è richiesto né un periodo minimo di docenza, né la frequenza al corso di aggiornamento.

Questo ovviamente era il quadro generale, altra cosa giustamente è la questione che ha portato all'attenzione di quest'aula, di cui noi abbiamo il massimo rispetto anche per la delicatezza ovviamente della questione trattata. Infatti, relativamente ai punti 2 e 3, ricordando che i fatti, come peraltro aveva ricordato anche la volta scorsa, risalgono al 2008 e si fa presente che a completamento della pratica, proprio per avere ulteriori informazioni, perché qua si chiede non l'interpretazione generale, che è quella che abbiamo appena dato, ma un'interpretazione su un caso molto particolare, che rappresenta delle eccezionalità che devono essere approfondite in maniera specifica e puntuale...tornando appunto all'atto del 2008 a firma della dirigente scolastica che comunicava la convalida del requisito della piena conoscenza della lingua francese da parte della Signora Machet, è stata inviata una richiesta di chiarimento alla dirigente interessata. Infatti lei nella premessa diceva: "effettuati tutti gli approfondimenti". Io intanto, mi scuso con lei per i tempi che sicuramente potevano e dovevano essere più contenuti, questo mi sembra corretto anche dirlo. Sarà nostra premura, appena avremo una risposta in merito ancora a quest'approfondimento, che risulta essere necessario per poter avere il quadro completo della situazione, immediatamente fornire anche a lei copia della risposta.

Président - Pour la réplique, la parole au Conseiller Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Non le manca la cortesia, non le manca il garbo, non le manca la gentilezza, Assessore, ma è assolutamente insoddisfacente questa risposta e lei lo sa benissimo, ne è consapevole. Il provvedimento emanato dalla Sovraintendenza agli studi data 23 gennaio 2014. Noi abbiamo segnalato questo problema chiedendo che fosse analizzato per tutte le conseguenze delicate a cui espone la scuola valdostana, che mai come in questo periodo è in fermento, perché è stata anche un po' colta di sorpresa da procedure, appunto, che non sono poi così facili da assimilare, insomma, quindi rimaniamo al campo di questa richiesta. Lei dopo mesi ci risponde che siamo in una fase di approfondimento e non possiamo che rassegnarci a quest'approfondimento, però sia chiaro che io ribadisco quello che ho detto l'altra volta. Noi aspettiamo, però alla fine di questo provvedimento...cioè qualcuno qui ha sbagliato e non si può essere...cioè qui il tentativo di salvare la capra e i cavoli è impossibile, però torno a dire che qualcuno si muove come se nulla fosse. Io dico fra le tante cose da fare in assenza di chiarezza sui titoli combinazione si continua ad assumere, si continua a fare...come dire? non si poteva dire: "una moratoria, aspettiamo un attimo, chiariamo prima", cioè io dico: di disoccupati in giro per il mondo ce n'è, qualcuno invece quest'incontro con un momento di relax, di tranquillità non ce l'ha mai, cioè gli si trova anche in un momento di non chiarezza, di incertezza, di non soluzione, eccetera, combinazione si procede comunque in attesa di chiarimenti. Io spero che il chiarimento sia favorevole alla persona in questione, in ogni caso però questo provvedimento (il 2030/SS) passerà alla storia degli annali per essere stato il provvedimento più complicato da interpretare, neanche i potentissimi uffici legali dell'Amministrazione regionale, che pochi mesi fa giravano qui nell'atrio a vantarsi di aver risolto la causa sulle pensioni, sono riusciti a venire a capo di questa norma. Prima o poi quindi qualche leguleio importante, non so...una task-force, come si usa dire, tra i dirigenti legali del Consiglio regionale o quelli della Regione, messi assieme, chiusi in una stanza, eccetera, riuscirà a dirci come si può mantenere la validità del titolo di francese in Valle d'Aosta.

Presidente - Punto 24 all'ordine del giorno.