Oggetto del Consiglio n. 990 del 27 gennaio 2015 - Resoconto
OGGETTO N. 990/XIV - Interpellanza: "Problematiche relative alla presentazione dei progetti da realizzare nell'ambito del "piano giovani"".
Presidente - Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Viérin.
Viérin L. (UVP) - Merci Monsieur le Président.
Quest'iniziativa nasce per una vicenda che è stata portata all'attenzione dai media. Allora le chiediamo, Assessore Marquis, visto che abbiamo letto sui siti e sui giornali di un grido di allarme lanciato dagli enti di formazione accreditati, da tutti gli enti di formazione accreditati in Valle d'Aosta sulla questione del piano giovani, undici enti valdostani, che attraverso una lettera hanno scritto a lei e al Presidente della Regione in merito ad un bando che è stato approvato in Giunta e pubblicato il 13 dicembre per un investimento di circa 4 milioni e mezzo di euro. È un bando molto importante, perché è il bando che riguarda - e ne parliamo spesso - tutto quello che concerne i giovani, quindi azioni di contrasto alla disoccupazione giovanile, formazione dei giovani 15-29 anni, quindi le questioni anche di alternanza scuola-formazione per un settore, quello degli enti di formazione, che è un settore cruciale, chiaramente è in una società in evoluzione un quadro che cambia rispetto alle esigenze della società in evoluzione, ma che è un punto di riferimento della nostra Regione, lo abbiamo ricordato spesso in quest'aula.
Allora, questa lettera viene inviata chiedendo due cose: il rinvio del bando, cosa che poi è stata da voi recepita attraverso la delibera che rimanda la questione al 6 febbraio, ma chiede anche e solleva delle questioni di merito, all'interno di questo bando vengono così lamentate delle criticità che impediranno lo svolgimento di certe attività, vengono lamentate nel merito, al di là della non concertazione ci sono state delle riunioni sicuramente, ma sono state riunioni tardive e in una lei, Assessore, si è presentato, non aveva i funzionari, quindi non era neanche edotto su tutta la questione, nella seconda c'erano i funzionari che hanno capito molto bene le criticità che venivano sollevate.
Allora, le questioni del merito quali sono? Beh, intanto l'assenza di nuove regole per progettare. Mercoledì, cioè domani, ci sarà una riunione dove si illustrerà la bozza, quindi bisogna partecipare ad un bando che già era stato pubblicato, adesso viene rinviato e fortunatamente, se non altro, c'è un piccolo incontro per illustrare le nuove regole. L'inserimento dei costi standard, che sicuramente vanno al ribasso per quanto riguarda le prestazioni di chi opera...io vorrei ricordare che certi enti di formazione, come Progetto Formation, ha 70-80 dipendenti, persone che lavorano, che hanno fatto del proprio investimento di vita la formazione professionale. Allora, le questioni di merito vanno anche sulla questione della mancanza di chiarezza su quelle che sono appunto le regole e anche la questione dei costi indiretti, che non è indifferente, che lei molto probabilmente, a seguito delle riunioni, oggi conosce.
Allora, la nostra richiesta oggi è duplice, intanto una considerazione: un minimo di percorso di condivisione, magari di concertazione, un po' più articolato e magari un po' prima, perché quella che è la posizione della Regione dopo deve essere recepita a livello nazionale e quindi ci sono anche le questioni tecniche a ridosso di una programmazione che ha i tempi che noi conosciamo. Le regole che vengono poi accettate sono poi valide per tutta la programmazione, quindi non è che si possono fissare delle regole così per fissarle, per poi dire: "benissimo, poi le rivediamo", perché una volta che sono fissate queste durano per tutta la durata della programmazione. Noi allora chiediamo intanto che percorso avete ipotizzato visto che la concertazione è stata minima ed è stata una concertazione a posteriori, cioè è stata una concertazione dopo che la delibera era già stata approvata. Allora ci chiediamo che concertazione sia, la concertazione di solito, almeno nei momenti di democrazia, si dovrebbe fare a monte con gli operatori del settore, si dice: "ma noi abbiamo intenzione di emanare questo bando, cosa ne pensate?". "Come vedete voi che avete lavorato in questi anni in questo settore...", visto che, tra l'altro, lei, Assessore, è arrivato da poco, magari con i suoi funzionari poteva anche chiedere agli operatori del settore, che, tra l'altro, sono spesso concorrenti, quindi hanno una visione sicuramente abbastanza articolata su quella questione...ma dicendo: "come in base alla vostra esperienza si potrebbe rivedere il bando? Vanno bene le regole? I fondi a disposizione sono questi, ci sono dei problemi?", cioè concertare. Voi invece avete approvato la delibera, dopodiché lei è andato a tenere queste due riunioni con gli operatori a babbo morto, quindi quando tutto era già deciso, dopodiché le è stata inviata la lettera, avete fatto slittare i termini, ma le questioni di merito permangono. Ci sono quindi oggi delle criticità e c'è preoccupazione anche e soprattutto in chi opera all'interno di questo mondo degli enti di formazione. Noi quindi ne facciamo sicuramente una questione di metodo, come dicevamo, e anche una questione di merito.
C'è poi una questione singolare, è per questo che...questa è un po' più a margine, Assessore Marguerettaz, e un po' meno seria - tra virgolette -, nel senso che ci è subito parso strano di leggere tra gli undici enti accreditati che ci fosse anche la Fondazione per la formazione professionale e turistica e quindi la fondazione di cui lei, Assessore, è Presidente. Allora ci chiediamo: ma lei, Assessore, vota una delibera in Giunta al mese di dicembre per approvare un bando...poi si scrive una lettera a lei e ai suoi colleghi dicendo: "ma questo bando non va bene, le regole non sono certe"...allora, chiedevamo se lei, Assessore, effettivamente condivide le perplessità su un bando che lei stesso ha votato assieme ai suoi colleghi, perché qua siamo veramente al teatro dell'assurdo! Allora, tra l'altro, magari fra colleghi parlatevi, perché se ci sono delle perplessità, chiaritevi il venerdì in Giunta invece di scrivervi delle lettere attraverso una fondazione di cui l'Assessore al turismo è Presidente! Queste cose la gente non le capisce, altro che la burocrazia e la semplificazione! Ma parlatevi il venerdì quando vi vedete, se vi vedete, se vi capite! C'è un bando, benissimo, ci sono dei problemi, magari si torna in Giunta: "ma abbiamo approvato un bando e ci siamo resi conto...", almeno che non firmiate la corrispondenza così perché ve la sottopongono. Anche sulla questione della corrispondenza fra ciò che è un ruolo che ha duplice veste dovremmo fare attenzione, nel senso che effettivamente oggi noi vorremmo anche sapere come questa duplice veste di Assessore al turismo e di Presidente di questa fondazione si dirime in questa complessa vicenda che ancora oggi non è risolta.
Per tornare alle due domande: "quali intendimenti si ipotizzano in merito..." alla concertazione che potrebbe vedere effettivamente...ma, se non abbiamo capito male, oggi il bando ormai è solo stato prorogato in termini, diciamo, di presentazione dei progetti e se magari invece lei, Assessore Marguerettaz, ci illumina su questa delibera che probabilmente le è sfuggita nella votazione o sulla lettera, che probabilmente le è sfuggita nella firma, di due cose l'una. Grazie.
Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Marquis.
Marquis (SA) - Grazie Presidente.
Grazie collega Viérin per aver portato all'attenzione del Consiglio quest'argomento, che riveste importanza e grande attualità. L'argomento in esame si riferisce alla pubblicazione di un invito che è stato predisposto dal Dipartimento del lavoro a valere sul piano giovani a presentare dei progetti inerenti alla formazione orientativa e professionalizzante sul piano giovani anche in attuazione del programma Garanzia giovani. Questi interventi sommano circa 4,5 milioni di euro, quindi sono interventi di una certa rilevanza e sui quali c'è parecchia attesa ai fini di migliorare le condizioni di occupabilità di coloro che si trovano in questo momento esclusi dal mondo del lavoro.
La grande novità che c'è stata a livello di predisposizione di quest'invito è stata quella che per la prima volta in Valle d'Aosta vengono utilizzati i costi standard per gestire degli interventi e delle iniziative relative alla formazione professionale, ovvero al Fondo sociale europeo. Ci sono delle Regioni che hanno già gestito in questo modo la programmazione 2007-2013, per noi questa è la prima occasione, tant'è che la Comunità europea ha disposto obbligatorio questo sistema a decorrere dalla nuova programmazione. Chiaramente è un sistema che mette in difficoltà sia noi, sia gli uffici e quindi anche gli enti di formazione che poi sono gli attori che devono predisporre queste progettazioni. A questo riguardo voglio evidenziare che gli uffici hanno avuto degli incontri non solo post pubblicazione del bando, ma anche preliminarmente con gli enti di formazione, ma va evidenziato inoltre che, al di là di tutto, è solo al momento della definizione della progettazione che possono emergere delle difficoltà in modo chiaro e che poi devono essere risolte.
Credo che questo percorso che è stato fatto dal momento della pubblicazione dei bandi sia stato anche un percorso di confronto importante, che ha visto in prima battuta la richiesta di proroga di 15 giorni per la predisposizione dei bandi, anche perché è capitato questo nel periodo di fine anno, quindi gli enti di formazione avevano anche delle difficoltà di tipo organizzativo. Già nella loro richiesta avevano fatto emergere una difficoltà in relazione alle modalità in cui era stato impostato il conteggio dei costi. Credo che, come lei già prima ha detto, domani ci sarà un incontro dove potranno essere espresse ulteriori valutazioni da parte degli enti in relazione all'evoluzione dei progetti a tutt'oggi e quindi, laddove sarà possibile, penso che potranno essere recepite delle eventuali osservazioni che vadano nell'indirizzo di migliorare l'offerta progettuale. Credo che questo sia un momento importante, un momento che ci consentirà, quando andremo a regime, di semplificare l'azione amministrativa nella gestione di queste pratiche e quindi di poter concentrare lo sguardo e l'attenzione nel merito delle iniziative. Tutti sapete quanto è stato difficoltoso in questi anni gestire tutte le pratiche che facevano parte del Fondo sociale europeo in termini di burocrazia e in termini di certificazione. Il modello dei costi standard sarà un modello che quindi snellirà molto il modo di approccio e quindi anche in termini di certificazione consentirà di trarne dei notevoli benefici.
Devo sottolineare che in questa prima fase, non avendo la Regione ancora acquisito dei costi standard, ha dovuto fare riferimento alle tabelle nazionali che sono state predisposte per l'attuazione del programma Garanzia giovani. In futuro si acquisiranno dei costi standard regionali, che però richiedono un iter articolato per la loro definizione, in quanto questi devono basarsi su tutta una serie di analisi storiche della spesa per questi servizi, così come si sono svolti in un arco temporale più o meno lungo, quindi si dovrà probabilmente prendere a riferimento tutta la passata programmazione. Credo quindi che sia utile sottolineare che ci sarà un incontro domani, dove verranno fatte delle altre e ulteriori valutazioni, dalle quali poi potranno emergere anche eventuali integrazioni qualora dovessero essere necessarie a quest'iniziativa.
Quanto al punto n. 2 della questione, probabilmente il collega Marguerettaz vorrà integrare la mia risposta, quindi lascio a lui la parola. Grazie.
Presidente - La parola all'Assessore Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Grazie.
Credo che la risposta del collega Marquis abbia già delineato la situazione. Come avrà avuto modo di vedere nella delibera, nell'articolo 18 al punto 6 si fa riferimento al manuale per la gestione delle operazioni, che si specifica proprio letteralmente in corso di approvazione. Nel momento in cui è stata approvata la delibera il manuale era formalmente in corso di approvazione: ecco perché il Direttore della fondazione ha aderito alla lettera di tutti gli enti nel chiedere quindici giorni di proroga, perché ovviamente, da questo punto di vista, la conoscenza delle regole era importante. La delibera è stata adottata il 12 dicembre, l'incontro si è svolto il 23 dicembre, quindi si capisce che le attività che sono state fatte dal punto di vista deliberativo avevano un seguito e credo che la delibera adottata ultimamente su proposta dell'Assessore Marquis dia conto del fatto che la richiesta degli enti di formazione era legittima, quindi accoglibile. È stato concesso questo maggior termine, pertanto, al di là della simpatica immagine dove noi deliberiamo e ci scriviamo, questa è la spiegazione tecnica.
Presidente - La parola al Consigliere Viérin.
Viérin L. (UVP) - Sì grazie.
Beh, intanto prendiamo atto che vi siete capiti, vi siete ascoltati, quindi vi siete anche chiariti e va bene così, quindi questa è già una buona notizia. A parte questo, Assessore, prendiamo atto che ancora una volta molto probabilmente avete preso questa questione sotto gamba, soprattutto dal punto di vista temporale, perché i costi standard nazionali - lo ha detto anche lei alla fine del suo intervento - possono essere applicati o, meglio, adattati alla realtà regionale. È chiaro che le valutazioni e le osservazioni della Regione devono essere approvate dal Ministero e quindi andavano fatte molto prima, perché così voi avete preso e tout court applicato questi costi standard, che metteranno in seria difficoltà gli enti, perché lavoreranno sotto costo in perdita, e queste sono le cose che vi hanno scritto nella lettera, tirando fuori anche la questione del personale, ma non solo, sapete benissimo, insomma, se era presente, credo che abbia anche ascoltato quello che le hanno detto gli operatori. Domani ci sarà una riunione, ma si brancola nel buio.
Allora, noi le chiediamo, se non abbiamo capito male, che a seguito della riunione di domani vengano riviste queste parti, se effettivamente avete approvato una delibera con una parte aperta, che è quella di cui parlava l'Assessore Marguerettaz, che quella parte lì venga rivista, perché i costi standard nazionali è chiaro che presi e applicati tout court così come voi l'avete fatto, come lo state facendo, mettono in seria difficoltà. Si rischia quindi...ma noi lo diciamo in senso propositivo, nel senso di risolvere un problema, di non andare a mettere in difficoltà un mondo che tra l'altro...al di là di avere degli operatori che vivono su quello, sono quelli che devono lavorare per combattere la disoccupazione giovanile, che devono andare a combattere qualcosa di cui rischiano di essere vittime, che è il paradosso di questa vicenda.
Noi quindi su questa questione torneremo e l'invito è anche e soprattutto per il futuro - visto che qui siamo ancora su un bando della vecchia programmazione e quindi siamo su dei soldi che sono quelli del disimpegno automatico per capirci - che ci sia attenzione su questa cosa, perché una volta applicate queste regole avranno valore sul futuro della programmazione, quindi poi sarà troppo tardi rivedere a posteriori o, meglio, dire: "benissimo l'abbiamo sottovalutato, non abbiamo valutato bene". Questa riunione di domani quindi sarà fra tecnici immagino, al di là della sua presenza, dovrà essere una riunione che poi...dal punto di vista politico, dovrà assumere delle decisioni che andranno nell'ottica di rivedere questi contenuti, altrimenti si rischia di andare...al di là della difficoltà di un settore che è già in netta crisi, che è quello della disoccupazione giovanile, rischia di mettere in crisi un intero settore.
Concludendo noi crediamo che sull'intera programmazione di questi fondi e dei fondi futuri, che abbiamo in parte deliberato, in parte sono arrivati, in parte stanno arrivando, ci dovrà essere un confronto per capire bene come vengono destinati, quali regole in futuro vengono applicate, perché si rischia poi da un'opportunità, quale un fondo di sviluppo o fondo economico strutturale, di dissipare invece quello che è un patrimonio importante per la nostra Regione, soprattutto in un momento di difficoltà economica. Su questa questione quindi ritorneremo, perché l'attenzione è alta e l'allarme all'unanimità di tutti gli enti accreditati sta a significare che il problema non è parziale, non è di qualcuno, ma è un problema sentito che poi forse...anzi sicuramente voi avete preso sotto gamba.
Presidente - Punto 21 all'ordine del giorno.
