Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 988 del 27 gennaio 2015 - Resoconto

OGGETTO N. 988/XIV - Interpellanza: "Individuazione di nuove soluzioni per evitare che i canoni di locazione dei fabbricati di proprietà regionale gravino sui bilanci degli enti gestori".

Presidente - Per l'illustrazione, la parola al Consigliere Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Président.

Bene, vista ormai la mancanza quasi completa di aiuti al settore agricolo nel bilancio regionale 2015/2017, visto anche che qualsiasi contributo a livello per gli agricoltori, per il mondo agricolo lo si scarica completamente sul PSR e bene o male il PSR più o meno negli anni è sempre quello che è e viene sempre più caricato praticamente di incombenze da dover pagare, c'è in più anche una parte dei medicinali per le mucche, per esempio, che venivano dati, adesso vengono solo dati per la mastite. Guardi, sto facendo un elenco di cose che in questi anni sono andati in peggiorando per il settore agricolo valdostano. L'ultima mazzata per il settore agricolo, che potrebbe essere anche quella definitiva, è quella, appunto, sulla locazione di tutte quelle strutture a livello...tipo cooperative, consorzi e via dicendo, che ormai è da un anno e mezzo che se ne parla, ma sembra che si sia arrivati ormai alla stretta finale.

Io voglio anche fare un riferimento: poco tempo fa c'è stato proprio qui a Palazzo regionale un convegno sulle terre alte dove il Presidente Rollandin, intervistato, ha detto: "è nostro compito continuare a lavorare per aiutare il settore perché non è possibile difendere la montagna se non c'è gente che ci abita". Se andiamo avanti così, molto probabilmente, queste sono delle ottime affermazioni e sono...le capiamo, però, ecco, nel lato pratico, facendo tutte queste cose, noi ci troveremo sempre meno agricoltori, perché? Vi faccio solo un piccolo esempio: proprio in questo convegno era stato portato l'esempio che produrre un litro di latte qui in Valle d'Aosta costa tra i 0,6 e 0,8 euro. Allora, se adesso andiamo a vedere quanto viene pagato, quanto si conferisce agli agricoltori che portano il latte nei consorzi, nelle cooperative dove si fanno formaggi, o dove si lavora il latte, il massimo è 0,40, 0,45. Allora, solo da questi dati qua ci rendiamo conto che cosa andiamo a toccare, questi sono dati che non sono previsti di nessun aggravio per l'affitto. Se voi ci aggiungete l'affitto per certe strutture, per queste strutture, io non so come si può tirare avanti. È un calcolo matematico, non è che bisogna essere degli ingegneri per capire. Capisco che gli indirizzi comunitari ti dicono che bisogna far pagare un qualcosa per la locazione di queste strutture. Qua si sono sentite un sacco di voci in questi anni. Si è parlato di quote, cioè praticamente di locazioni che sono state delle perizie che sono state fatte dal Patrimonio, perizie di mercato, ci sono delle perizie...si parla di una perizia di Franchi, che dovrebbe essere però il 30-35 percento in meno delle perizie che sono state fatte dal Patrimonio, però con il 30-35 in meno non si risolve niente, proprio niente.

Anch'io così, per capirci qualcosa, ho girato qualche caseificio e mi sono fermato in un caseificio della Valle del Gran San Bernardo e lì però ho trovato delle cose un po' particolari, nel senso che questo caseificio è una casa enorme, questa casa è stata voluta dall'Amministrazione regionale fatta così, con due alloggi, con un magazzino che adesso è usato dall'Amministrazione che ci mette del materiale dentro, c'è un punto vendita che è chiuso, perché tanto non si riesce a vendere niente, la cooperativa usa solo la casera e un piccolo magazzino, comunque, teoricamente dovrebbe pagare l'affitto, la locazione su tutta la struttura. Questo potrebbe forse anche essere un aiuto per scorporare delle zone, delle parti di queste strutture per andare incontro a queste persone, perché, da quello che ne so, su un tot di strutture che...nel quale ho fatto la richiesta...dovrebbero essere circa 25, non so...su queste strutture ce n'è 7 che mi sembra che abbiano accettato, le altre invece praticamente non hanno accettato questi canoni di locazione. Questi canoni di locazione vengono calcolati dal momento in cui chi gestisce queste strutture non ha accettato di pagarle, perciò probabilmente si torna anche indietro di un anno, di un anno e mezzo e sarebbe ancora più gravoso, sicuramente tante di queste strutture chiuderebbero immediatamente. Questo è un grosso problema, io penso che lo capiate, non è che, vi ripeto, bisogna essere degli scienziati per capirlo! Cosa succede? Qua fino adesso si è un po' andati avanti con il de minimis, il de minimis, mi sembra di aver visto sul bilancio che quest'anno è di 116.000 euro, ce ne vogliono 800.000 per riuscire a coprire tutto; allora, o si va incontro in un modo, o si cerca di andare incontro nell'altro, è proprio questo che in un'interpellanza io vi ho chiesto per sapere intanto se vi rendete conto di quello che potrebbe succedere a livello di agricoltura qui in Valle d'Aosta se si fa una cosa del genere e, dall'altra parte, se avete un piano B almeno per capire che cosa si può fare.

Adesso sembra imminente decidere quanto devono dare queste strutture, perché, da quello che ne so io, Finaosta deve fare il passaggio a Vallée d'Aoste Structure e, facendo il passaggio a Vallée d'Aoste Structure, deve stabilire anche in quel frangente i canoni d'affitto. Qua ci troviamo anche di fronte ad una situazione particolare, nel senso che tanti agricoltori a questo punto...come vi dicevo prima che, per produrre un litro di latte, hanno un costo di 0,80 e gli viene pagato 0,40 quando lo conferiscono...capite che ci sono un po' di problemi. Allora, tanti io li ho sentiti parlare e dire: "ma piuttosto mettiamo in piedi di nuovo la teleturnaria", oppure qualcuno che ha delle strutture nuove, che ha fatto le strutture dice: "io avevo previsto una parte per poter produrre, per fare il formaggio, però mi dicono: "subito, immediatamente". Se facciamo una cosa così, il giorno dopo abbiamo tutti i veterinari dell'USL che ci sono addosso e, se c'è una piastrella, se non c'è con il gomito, o col tacco, o col piede per azionare l'acqua, ci fanno chiudere baracca e burattini, in più ci ficcano anche una sanzione come si deve e siamo sistemati per la vita". Allora, io dico: qua dobbiamo renderci conto che bisogna un pelo in qualche modo...se non è da una parte o è dall'altra...io adesso vi ho posto tre condizioni: vi ho posto di scorporare, se riusciamo a mettere un po' di soldi in assestamento come de minimis...vi ho posto il fatto che se qualcuno vuole rimettersi per conto suo in una cucina che ha preparato per fare delle cose del genere, che ci sia, invece di una repressione, magari - io mi riferisco a lei, Assessore Fosson - un incontro con i veterinari per cercare di aiutare queste persone non per sanzionarle, ma per fare determinate cose in un certo modo, rispettando le norme, però senza essere vessati, questo anche perché io trovo una cosa stranissima. Io sono un po' appassionato anche - mi sembra di averlo dimostrato in questi anni - di questo settore e mi piace guardare spesso la televisione Linea verde, o Mela verde, o tutte queste trasmissioni che ci sono. Ogni tanto fanno vedere alla televisione certe situazioni che mi viene da dire: se lo facessero qua, il giorno dopo chiuderebbero la struttura. Secondo me, siccome siamo tutti in Italia - per certe cose sembra che non siamo tutti in Italia, per altre sì -, bisognerebbe magari, soprattutto a livello sanitario, chiamiamolo così...bisognerebbe uniformarsi un po' tutti in questo settore. Ecco, una cosa...io spero che non succeda questo.

Qualcuno mi ha anche suggerito che a diverse riunioni dei consorzi, soprattutto nelle latterie, si sono presentate delle persone dicendo che, siccome abbiamo del latte veramente di qualità, è un peccato svenderlo a dei prezzi come lo stanno svendendo e che, se dovesse succedere un qualcosa, loro magari sarebbero disponibili a mettere qualche struttura a disposizione per lavorare questo latte. Non vorrei che anche sotto a tutte queste cose ci fosse qualcuno che speculasse su questo, che ad un certo punto soprattutto allevatori che non sanno più dove conferire il latte si trovassero poi obbligati ad andare in certe strutture dove il latte verrebbe lavorato e non si sa a quali prezzi verrebbe poi pagato, proprio anche per il fatto che adesso...ci sarà la scusa delle quote latte liberalizzate...e speriamo bene, speriamo che il nostro latte, latte delle mucche valdostane, sia considerato un latte di qualità per prodotti di nicchia, per formaggi di nicchia, e speriamo che la cosa vada così. Grazie.

Presidente - Per la risposta, la parola all'Assessore Testolin.

Testolin (UV) - Grazie Presidente.

Nel rispondere a quelli che sono i quesiti di quest'interpellanza verranno ripercorse un po' le tappe di quello che è stato il confronto che c'è stato ultimamente con i gestori sia delle latterie, sia dei caseifici, sia delle cantine sociali e che riprende un po' quelle che sono state le suggestioni sostanzialmente che sono emerse dalla spiegazione di quest'interpellanza. In riferimento dunque ai quesiti che l'interpellante ha posto: "quante sono le strutture di proprietà regionale che saranno soggette al pagamento di un canone annuo di locazione, a quanto ammonta al metro quadro il canone d'affitto annuo e da quando queste cifre dovranno essere corrisposte all'Ente che le gestisce"; secondo: "se è stato valutato l'impatto negativo che tale iniziativa provocherebbe al settore agricolo" e terzo: "se sono state prese o se si intendono prendere in considerazione altre soluzioni alternative per evitare l'ennesima stangata..." al settore agricolo, in profonda crisi, si farà così una panoramica complessiva utile a meglio definire la problematica, appunto. Le strutture di proprietà regionale, intanto, destinate alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli per le quali è scaduto il comodato d'uso gratuito sono 23. Nel corso del 2013 sono stati firmati contratti per la locazione di sette di questi immobili, in applicazione, come già ricordava il collega Nogara, di normative comunitarie in materia di concorrenza, le cooperative che gestiscono queste strutture devono corrispondere un'indennità di occupazione all'Amministrazione regionale, questo nelle more del conferimento di quest'immobile appunto a VdA Structure. Tale indennità è dovuta nella maggior parte dei casi a partire dall'estate del 2013, mentre per cinque casi quest'indennità è dovuta dal 2014, da gennaio 2014, in quanto il comodato d'uso gratuito è finito con...il 2013.

Al fine appunto di confrontarsi e di approfondire congiuntamente le problematiche, ci si è incontrati con le cooperative in due occasioni: una volta con tutti i presidenti delle stesse presso la Fédération des coopératives e in un altro incontro con una delegazione presso la Presidenza della Giunta...in merito, appunto, alle difficoltà del settore, peraltro ben conosciute, e nei confronti delle quali anche questo passaggio a VdA Structure è stato concepito come un passaggio che potesse portare dei benefici nella determinazione di questi canoni...e alle altre possibili soluzioni che sono state paventate anche all'interno di quella che era l'illustrazione della risoluzione, anche alla luce delle ridotte disponibilità di bilancio. A tal proposito, infatti, si è così definito di assumere come indennità di occupazione per l'anno 2014 il canone che verrà stabilito contestualmente al passaggio delle strutture stesse a VdA Structure, confidando appunto in un allineamento dei valori stabiliti come perizia, come valori di mercato, cioè quelli che attualmente sarebbe sostenibile poter pagare in funzione dell'attività che all'interno di queste strutture viene svolta. Si segnala dunque che nel corso dell'anno, anche e soprattutto alla luce della determinazione di questi canoni che verranno determinati all'atto del passaggio a VdA Structure, si potrà valutare la possibilità di andare anche ad implementare il contributo a sostegno delle cooperative stesse per questa stessa annualità 2014.

Per ultimare il discorso e per cercare di dare una risposta completa in merito a quanto riguarda invece la richiesta di conoscere puntualmente il costo al metro quadro del canone di affitto, una risposta in questo senso è difficilmente riassumibile, in quanto il valore del canone è sensibilmente variabile in funzione delle tipologie di immobile e di una pluralità di parametri che non sono squisitamente legati alle superfici. Per riepilogare quindi l'idea e la ricerca di una soluzione...va appunto nell'ottica di tarare su quelle che sono le effettive possibilità di pagamento delle cooperative un canone che sia sostenibile, tenendo conto di tutti questi aspetti che anche lei ha citato e tenendo conto anche di quelle che sono le problematiche che il settore vive quotidianamente. Problematiche che peraltro non squisitamente in questo contesto, ma anche con l'Assessorato della sanità si stanno approntando con dei tavoli specifici, ai quali partecipano sia i veterinari, sia l'USL, sia i rappresentanti della categoria per trovare appunto delle soluzioni che vadano a dare delle risposte serie e puntuali anche per quei problemi che lei ha citato e che si verificano in alpeggio così come in... Vi è quindi la massima attenzione, la massima disponibilità nel cercare di trovare delle soluzioni che possano fattivamente mantenere in piedi un settore che è fondamentale per la nostra Regione.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Nogara.

Nogara (UVP) - Merci Président.

Io la ringrazio, Assessore, per la risposta, ma, se le devo dire la verità, non ha risposto a niente, nel senso che io ho chiesto se avete valutato, ma era quasi provocatoria la domanda: "se avete valutato quali sono le problematiche del settore agricolo valdostano". Penso che vi rendiate conto che basta anche un affitto minimo per mettere in crisi questo settore. Come le ho spiegato - e lo dico per la terza volta -, quando si produce del latte e si spende 0,80 e lo si vende a 0,40, nelle condizioni che ci sono adesso che non si paga un canone di affitto...e adesso gli fate pagare anche un canone di affitto minimo...mi deve spiegare come ce la possono fare.

Io poi voglio insistere sul fatto degli immobili. Allora, questi immobili...non è che chi ha preso l'immobile o gli allevatori, quelli che avevano le latterie turnarie sono venuti qua coi tecnici e hanno chiesto: "noi vogliamo questo, questo e quello". Voi, come Amministrazione regionale, avete preparato un pacchetto preconfezionato, con l'alloggio per non so chi, a volte anche due alloggi, grandi magazzini e...la maggior parte di queste strutture non vengono usate! Allora, spiegatemi perché non mi dite che...ci sarà un motivo, io magari sto dicendo una stupidaggine, forse c'è un motivo perché dev'essere fatto così...ma perché non devono pagare al metro quello che loro occupano o usano? Perché è stata una decisione vostra quella di fare delle strutture del genere, mastodontiche, come si facevano tanti anni fa un po' per tutto, questo è stato il disastro già...ma lo capiamo, adesso non è che bisogna continuare ad insistere a fare...allora, anche per onestà rispetto a queste persone, non è che sempre Pantalone deve pagare, questi qua pagano per quello che usano, allora se in un caseificio si usa la casera e un piccolo magazzino, dove le fontine rimangono per pochissimo tempo perché poi vengono portate nei magazzini che abbiamo sparsi nella valle, loro dovrebbero teoricamente pagare per quello, non pagare per due alloggi sopra, per il magazzino di fianco, per il punto vendita di fianco, per il posteggio e per tutto quello che c'è! Io questi ragionamenti li faccio perché siamo obbligati a...continuate a dire che bisogna mantenere, aiutare, ma in questo modo non li aiutiamo, se non facciamo queste cose, facciamo finire un sacco di aziende in bancarotta: è questo che vi voglio dire, mica altro! Poi le dico la verità: io non capisco i benefici di portare tutto a Valle d'Aosta Structure o a tenere qua, non capisco quali sono i benefici per...io non so, forse sotto l'aspetto amministrativo, ma i benefici per il mondo agricolo valdostano proprio non li capisco. Il fatto anche che è proprio dall'estate del 2013 che dovranno pagare questi canoni di locazione...io davvero ho dei grossi dubbi che ce la facciano a farlo. Grazie.

Presidente - Punto 19 all'ordine del giorno.