Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 685 del 24 settembre 2014 - Resoconto

OGGETTO N. 685/XIV - Interrogazione: "Notizie in merito allo svolgimento della seconda edizione del Premio biennale di arte europea di Saint-Vincent".

Presidente - La parola al Presidente Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (UV) - Merci Président.

Pour ce qui est du Prix d'art européen de Saint-Vincent, à l'heure actuelle les contraintes liées à la réduction des dépenses publiques et au respect du Pacte de stabilité ne nous ont pas permis de programmer la seconde édition de cette manifestation, en dépit des bons résultats dans le secteur spécifique de la première édition qui, après une très longue absence, avait rendu à Saint-Vincent sa place dans le monde de l'art international. Je veux rappeler que les présences et les actions menées en accord avec la Commune avaient donné quand même des résultats importants.

Président - La parole au Conseiller Bertin...à vous la parole.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Lo sapevamo sin dall'inizio che sarebbe finita male questa storia e l'abbiamo pure detto già tre anni fa! Non si possono spendere 500 mila euro come si sono spesi, basandosi su un progetto di tre paginette senza valutare le possibili ricadute sul territorio, senza valutare il valore culturale e il potenziale turistico di questa Biennale. Non si può, lo abbiamo già detto, non è serio; si sono buttati dalla finestra 500 mila euro dei Valdostani, una vergogna che si doveva e si poteva evitare, e i risultati sono stati penosi: 1.500 visitatori gratuiti e una ricaduta inesistente, anche da un punto di vista generale...abbiamo già discusso su questa cosa in un'altra occasione. Le dichiarazioni del curatore - e voi che ci siete andati dietro - rendono la cosa ancora più ridicola, perché secondo lui questo premio biennale avrebbe rottamato la Biennale di Venezia...se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere, se non avessimo buttato via 500 mila euro!

Come ripeto inutilmente da 7 anni, in questo settore, Assessore, non si può improvvisare, si devono fare le cose seriamente, ci vuole programmazione e ci vuole una visione a medio e lungo termine...tutte cose che in Valle d'Aosta non si fanno! Il settore culturale è un settore importante e può essere un veicolo anche economico, lo sappiamo, lo sanno tutti, ma le cose non si possono fare in questo modo. Il premio in questione è emblematico, un esempio di come non si fanno investimenti nel settore culturale, come non si devono fare investimenti in questo settore. Non aggiungo altro, sono anni che ripeto le stesse cose, e anni che vedo buttare i soldi dei contribuenti; passano gli anni, passano i Governi, ma non cambia il modo di gestire! Sono francamente stufo, pertanto mi fermo qui. Comunque annuncio - ed è del tutto evidente - che il premio è già morto, non verrà riproposto, anche perché un premio biennale, se non viene riproposto con scadenza biennale, è finito, e quindi è inutile poi che si faccia finta che andrà avanti. Abbiamo buttato 500 mila euro, punto e basta, è finito lì! Grazie.

Presidente - Grazie Consigliere Bertin. Considerato che l'Assessore Perron è dovuto salire, anziché passare al punto 10 passiamo al punto 11 dell'ordine del giorno.