Oggetto del Consiglio n. 655 del 28 luglio 2014 - Resoconto
OGGETTO N. 655/XIV - Interpellanza: "Applicazione di sanzioni per gli Enti locali in caso di violazioni del Patto di stabilità".
Presidente - La parola al collega Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président.
Premetto che quest'interpellanza era stata depositata prima dell'audizione del Presidente in commissione...è stato comunicato che comunque si sarebbe proceduto con le sanzioni così com'è stato previsto nella delibera inviata poi al Consiglio permanente.
Detto questo, mi pare opportuno comunque toccare un argomento assolutamente delicato per quello che riguarda gli Enti locali, delicato perché? Perché, al di là del fatto, appunto, di avere avuto la conferma che nella proposta della delibera di Giunta comunque questo percorso verrà riproposto, ritengo a titolo del tutto personale che comunque qualcosa andava fatto, ecco, un esempio in questo senso andava dato anche per rispetto dei 31 Comuni che hanno rispettato il Patto, per cui non entro nel merito della necessità di dare un segnale in questa direzione.
Quello che volevo chiedere...mi pare che l'Assemblea del Consiglio permanente abbia toccato fondamentalmente due aspetti: uno è quello della necessità di rivedere le regole del Patto; il secondo è che, una volta determinate le regole, poi delle sanzioni se ne discuta l'anno successivo. Volevo allora capire, ecco, tenuto conto che ormai sul 2013 non si può far nulla: uno, se era intenzione dell'Amministrazione regionale decidere le regole adesso, prima della fine dell'anno quali saranno eventualmente le sanzioni; due, volevo capire la ratio per cui è nata questa proposta sanzionatoria, perché sui primi due punti...quello del divieto di impegnare nell'anno 2014 le spese correnti in misura superiore all'importo annuale medio effettuato nell'ultimo triennio 2010-2012 è pari pari alle sanzioni che vengono previste in campo nazionale, idem per il secondo: quello del divieto assoluto di procedere ad assunzioni a tempo determinato e quant'altro. In aggiunta un passaggio qua legato al discorso della mobilità tra enti di comparto, perché riguarda, penso, in maniera specifica il discorso Valle d'Aosta e non ha eguali...viene introdotta la novità: quella della riduzione del 10 percento della differenza tra saldo finanziario e competenza mista quale saldo obiettivo individuato nell'anno 2013, per cui questa è la sanzione che viene applicata in termini di trasferimenti finanziari...ci si è dimenticati, ma proprio dimenticati di un passaggio che a livello nazionale è un punto fondamentale che dice...l'obbligo di procedere alla rideterminazione dell'indennità di funzione dei gettoni di presenza apportando una riduzione del 30 percento rispetto all'ammontare risultante alla data del 30 giugno 2010.
Chiedo questo perché mi pareva significativo dare un esempio in questo senso, andando magari a dare un segnale, se non era del 30, mi sarei accontentato anche del 10, quello che avete tolto, ma dando un segnale agli amministratori, quelli che non hanno rispettato il Patto, così facendo queste sanzioni del 10 percento verranno applicate nel bilancio 2015, danneggiando ancora di più la situazione economica del Comune di Aosta, perché sarà presumibilmente in condizioni ancora più difficili. Ci preoccupa che l'Assessore alle finanze ci dica che il Comune di Aosta ha intenzione di ricorrere alle banche per saldare i debiti di impresa. Allora a noi pareva significativo, tenuto conto della possibilità che abbiamo di intervenire sul criterio sanzionatorio, dare un'immagine diversa, dicendo: "bene, non possiamo permetterci...un segnale va dato, ma diamo un segnale diverso non andando a colpire un settore già in difficoltà, che sicuramente è quello del bilancio del Comune di Aosta". Detto questo, ci pareva anche interessante capire se c'è qualche evoluzione, perché io ci tengo a ricordare che, in definitiva, gli Enti locali hanno quasi rispettato il Patto di stabilità, mi pare che la differenza sia meno di un milione, ecco, rispetto ai 22-23 che erano, perché, grazie agli altri che sono stati molto più virtuosi, di fatto, la differenza non è più quella che dicevamo, ma mi risulta essere inferiore al milione. Dico questo perché immaginiamoci quale può essere e quale potrebbe essere stato l'impatto sul sistema regionale se qualcun altro non avesse avuto la bontà di dire: "per quest'anno non applichiamo sanzioni a chi non ha rispettato il Patto".
Allora, a noi pareva probabilmente necessario dare un segnale, ma un segnale in un'altra direzione. Tengo ancora a ricordare...e capire, ecco, se a livello di trattativa con lo Stato, per quello che riguarda il Patto di stabilità della Regione, si vuole ipotizzare un percorso diverso per quello che riguarda gli Enti locali: dico questo perché comunque dal 2001 è previsto un discorso di misure di flessibilità con previsione di regionalizzazione orizzontale e verticale del Patto, con meccanismi di compensazione per incentivare le spese di investimento degli Enti locali. Questa è la norma nazionale, per cui io immagino che se la Valle d'Aosta si ponesse in una maniera magari del tutto particolare, tenuto conto che per lo Stato è un mero discorso di risorse da accantonare, probabilmente eviteremmo una serie di complicazioni anche nel 2014, questo perché? Perché comunque...e sarebbe molto opportuno che la Valle d'Aosta si facesse sentire, soprattutto si allineasse con quella che è la richiesta dell'ANCI nazionale, che chiede che, per il 2015, il Patto di stabilità per gli Enti locali non sia più applicabile. Grazie.
Presidente - La parola al Presidente della Regione.
Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.
Su questo tema in commissione abbiamo già avuto modo di spiegare l'avanzamento delle due delibere...il Patto 2013-2014. Ringrazio comunque il collega Gerandin per aver voluto riproporre questo tema che, come ha ricordato, è sicuramente di grande impatto, anche se tutti ci auguriamo che sia per le Regioni che per i Comuni ci sia un cambiamento di rotta e su tutta una serie di punti che oggi fanno parte di questo famoso Patto di stabilità ci sia un alleggerimento forte per considerare investimenti, tutta la serie di fondi per la formazione, i cofinanziamenti europei...il discorso che noi abbiamo anticipato...gli interventi in ambito socio-assistenziale, gli investimenti sul personale, tutto questo che abbiamo chiesto e che chiediamo che venga accolto.
Venendo alla sostanza, come lei ha già ricordato, per quanto riguarda il 2013, noi abbiamo adottato la delibera il 25 luglio...abbiamo adottato due delibere dopo che sono passate in commissione, le due delibere per il 2013...come lei sa, il discorso era riferito...tenendo conto che per il Comune di Aosta, anziché applicare quella che sarebbe stata la sanzione di 8 milioni 750, si è applicato solo secondo la proposta che poi è passata nella Commissione specifica mista Regione e Comuni...è passata la proposta che era stata suggerita del 10 percento, di applicare solo il 10 percento, quindi quello è riferito al 2013.
Per quanto riguarda il 2014, noi abbiamo attuato il differimento per il calcolo alla fine di agosto per poter considerare i dati e abbiamo scelto di aspettare la conclusione del Patto di stabilità regionale per poter dare delle risposte serie ad alcune delle iniziative, per vedere se queste possono essere portate avanti. Nell'insieme quindi io credo che le due risposte che noi abbiamo dato...credo che, come ho detto, l'annualità 2013...la disciplina è stata verificata per il comparto.
Per la seconda domanda: "se è intenzione di fissare regole e sanzioni per il non rispetto per il 2014...", come lei ha anticipato, la risposta è: sì, noi riteniamo che ci sia da applicare... Lei ha elencato...non sto a riprendere...quelle che sono le due iniziali...a livello nazionale, quelle che sono state introdotte...è vero, non abbiamo introdotto perché lì il comitato tecnico non le aveva proposte e non le abbiamo inserite. Non riteniamo che quello faccia una grossa differenza, ma, al di là del fatto simbolico, teniamo conto anche di quella che è la situazione in divenire, quindi, andando verso il 2015, non ci sembrava quello un effetto...al di là, ripeto, di una decisione che poteva magari essere presa, comunque quella non è stata suggerita dal comitato e quindi noi non l'abbiamo presa in considerazione. Abbiamo invece mantenuto giustamente le altre e su questo, proprio perché si tenga conto, come lei diceva, che ci sono i trentuno...a parte i trentaquattro che non l'hanno applicato, i trentuno virtuosi che hanno sicuramente avuto quest'impatto importante che credo possa essere considerato come un punto positivo.
Voglio ricordare anche che, per quanto riguarda il Comune di Aosta, naturalmente noi auspichiamo che ci possano essere soluzioni tali da non mettere in difficoltà il Comune. Credo che, sotto quest'aspetto, sia chiaro che vale il problema principe, che è quello degli investimenti che sono stati programmati nel tempo e che arrivano a scadenza nell'anno in cui si guarda il Patto di stabilità, perché prima non c'era, si facevano investimenti pluriennali, adesso arrivano a pagamento, quindi c'è il discorso che c'è la messa in mora dovuta al fatto che tu hai i lavori fatti, li devi pagare e, da una parte, c'è la sanzione europea se non paghi nei termini, dall'altra, se paghi, vai fuori dal Patto di stabilità, quindi questa discrepanza va sicuramente regolata e regolata a livello nazionale.
Concordo sul fatto che...per quanto ci riguarda, auspichiamo che alcune delle iniziative dell'ANCI siano portate avanti, noi al tavolo abbiamo sicuramente sostenuto che questa è la via giusta, ci auguriamo che durante il semestre europeo alcune di quelle "flessibilità" - tra virgolette - possano essere inserite e quindi riconfermiamo che, per quanto ci riguarda, la risposta per il Patto di stabilità 2014 verrà data nel più breve tempo, appena risolti, come dico, questi problemi che lei conosce. Ne ha giustamente accennato, poi li conosce come me, nel senso che sappiamo quali sono i differenziali su cui devono giocare anche i Comuni, perché adesso anche per i Comuni si porrà il problema: "ma perché quelli sì e gli altri no", cioè il discorso comincia a diventare delicato, perché più si affievoliscono quelle che erano, diciamo, le piccole riserve che ogni Comune aveva e su cui poteva ancora contare...adesso è finita e quindi questo credo che porti tutti ad una riflessione seria, che, come ci auguriamo, vada anche nella logica della ragione per cui siamo arrivati anche alla conclusione di una legge che prevede per il futuro un'organizzazione che porterà anche a dire che...anche il senso del Patto di stabilità, perché la legge, lo diremo, porta anche a delle conseguenze positive nel coinvolgimento serio per la sostenibilità di un Patto che va sicuramente riformato. Grazie.
Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Gerandin.
Gerandin (UVP) - Merci Président, grazie Presidente.
Mi pare saggio, ecco, che si vada a definire prima il Patto di stabilità con lo Stato e poi eventualmente si vadano a definire le sanzioni per il 2014, però, ecco, io quello che chiedo è un impegno affinché eventuali sanzioni vengano decise nel 2014 e non più, com'è successo l'anno scorso, quando abbiamo deciso nel 2014 le sanzioni del 2013. Questo per avere regole chiare, per evitare anche alibi, a volte sono anche alibi, per la carità! Regole chiare però, almeno nessuno potrà dire: "non sapevo", soprattutto nessuno potrà magari sentirsi di serie A o di serie B. Su questo io ritengo molto importante...come ritengo importante che...lo diremo quando andremo ad approvare la nuova gestione associata, che possa essere anche un sistema per evitare questi vincoli del Patto di stabilità. Detto questo, io ci tengo a sottolineare che per quello che riguarda il Patto di stabilità...per i Comuni che sono assoggettati al Patto di stabilità non è più il caso di avere riserve o accantonamenti. Noi lo sappiamo benissimo, chi ha vissuto questa triste storia del Patto di stabilità, che gli avanzi di amministrazione sono inutilizzabili, per cui... L'handicap o, diciamo, il disagio, il danno economico che viene arrecato alla Valle d'Aosta non sono solo i 22-23 milioni, ma sono quelli più tutti gli avanzi, per cui questo è un sistema sicuramente deleterio, che mi auguro che con questo semestre europeo qualcuno riesca a far capire che almeno la parte legata agli investimenti e alle spese che lei giustamente ha elencato escano fuori dal Patto. Questo perché non è giusto, non è normale che ci si indebiti di più, ma non è neanche corretto e ammissibile che risorse accantonate non possano essere spese, ecco, su questo siamo assolutamente d'accordo.
Detto questo, apprendo che il discorso di non applicare nessuna rideterminazione delle indennità è uscito da questo gruppo misto Regione...io torno a dire: poco, ma era importante dare un segnale, perché? Perché chi andrà ad ereditare il Comune di Aosta nel 2015 si troverà minori trasferimenti e speriamo che almeno a compensazione di questo non ci sia più il Patto di stabilità, perché sennò veramente rischierebbero di dare in mano alla futura Amministrazione del Comune di Aosta una situazione di assoluta difficoltà.
Detto questo, continuo a ripetere che, a mio parere, è importante che un passaggio per gli Enti locali...quando tratterete il discorso del Patto di stabilità della Regione, tenete un paragrafo per gli Enti locali, perché non hanno la stessa storia, non hanno lo stesso calcolo come in campo nazionale! Su questo dovete insistere, dovete veramente portarlo a casa! Allora sarà veramente un successo anche per gli Enti locali per questo Patto di stabilità, perché, dicevo prima, il discorso della regionalizzazione orizzontale e verticale noi in Valle d'Aosta l'abbiamo sempre vissuto in maniera un po'...da altre parti veniva vista la Regione...con la possibilità di dire: "io trovo il sistema per compensare in parte il non rispetto per gli Enti locali", noi qua abbiamo visto sovente la Regione attingere alla finanza locale per rispettare il Patto di stabilità regionale: questo non può essere il futuro della Valle d'Aosta, il futuro degli Enti locali.
Presidente - Grazie collega. Con questo punto chiudiamo i lavori di oggi. Come concordato nella Conferenza dei Capigruppo, ci vediamo domani mattina alle 9. Grazie e buona serata.
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La seduta termina alle ore 20,56.
