Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 644 del 28 luglio 2014 - Resoconto

OGGETTO N. 644/XIV - Interpellanza: "Modalità di gestione dell'iniziativa volta ad incrementare l'arrivo di giocatori cinesi al Casinò di Saint-Vincent".

Presidente - Chiede la parola il Consigliere Viérin, ne ha la facoltà.

Viérin L. (UVP) - Merci Monsieur le Président.

Assessore Perron, che è fresco di deleghe sul Casinò, tema che avremo modo di affrontare in questi giorni, in questi tre giorni di Consiglio...e avremo modo di parlare della situazione generale della Casa da gioco, che è stata oggetto in questi ultimi mesi di dibattito qui in quest'aula e anche fuori, e che è stato in parte...e non solo in parte, origine anche della crisi, che è arrivata proprio sugli atti riguardanti il Casinò e la sfiducia della dirigenza, anche se poi qualcuno ha voluto interpretare in quell'atto che con "dirigenza" le forze di opposizione non intendessero l'Amministratore unico, ma solo i dirigenti, semplicemente per poter scaricare su altri le responsabilità che non si volevano vedere.

Al di là di questo, abbiamo pensato a quest'iniziativa e, Assessore Perron, le dico subito che volutamente nell'interpellanza siamo stati generici, perché sappiamo che ci saranno anche informazioni sensibili che non possono essere divulgate all'aula, ma le chiediamo eventualmente di parlarne poi in commissione, perché, capiamo che, quando ci sono dei clienti, chiaramente non possiamo neanche venire in aula e quantificare o comunque svelare magari troppe strategie che vanno a cozzare con quella che è la strategia dell'azienda. Volutamente quindi siamo stati generici, ma crediamo che il Consiglio regionale - è stato spesso discusso qui in quest'aula - sia attraverso gli eletti il punto di riferimento per l'azienda. È vero che il Governo regionale ha la parte operativa in capo, nel senso la parte di un Esecutivo, ma il Consiglio regionale noi crediamo direttamente in aula e per il tramite della commissione competente...quindi ci appelliamo, al di là della IV Commissione, anche ai membri della II Commissione, in particolare al Presidente La Torre, che in questi mesi ha agito sulla questione delle partecipate...anche con lei nel momento in cui non era ancora Assessore...per lavorare nell'ottica della trasparenza e soprattutto per fornire pur nella riservatezza dell'aspetto esteriore e di divulgazione delle informazioni...ma affinché i singoli Consiglieri siano a conoscenza di ciò che avviene nell'azienda.

In quest'ottica noi eravamo stati, come gruppi di opposizione, una sera direttamente al Casinò per renderci conto della situazione. Abbiamo cercato in modo discreto...anche se non ce n'era tanto bisogno, nel senso che non c'era praticamente nessuno, anzi eravamo più noi Consiglieri dei giocatori quella sera, purtroppo, ma questo per dire che cerchiamo di svolgere il nostro ruolo, come ognuno di noi ha sempre fatto, in modo da conoscere fino in fondo questo tema. Diciamo questo perché siamo preoccupati per quello che sta succedendo, adesso non sappiamo se le informazioni che circolano...credo che noi tutti ogni tanto leggiamo e riceviamo comunicazioni che arrivano non si sa bene da dove, ma spesso, anzi quasi sempre sono fondate, ci parlano di una situazione di perdite abbastanza imbarazzante.

Al di là del fatto increscioso del non aver potuto discutere il bilancio del Casinò nei tempi giusti a causa della decisione - noi pensiamo solitaria, ma non so...sarà stata una decisione della maggioranza - di far saltare l'Assemblea, in modo da non poter portare in quest'aula il bilancio del Casinò, per sottrarre a quest'aula il dibattito ancora una volta, anche qui come commissione quindi forse sarebbe anche il caso di fare una riflessione. Si parla - Assessore Perron, lei ci darà delle informazioni più precise -, si vocifera, si parla da fonti non tanto aziendali quanto sindacali di 21 milioni di euro di perdite, chiediamo a lei perché è una domanda la nostra...nonostante i comunicati stampa positivi dell'azienda di queste settimane, che fanno anche sorridere, nel senso che si fanno dei comunicati stampa su un incremento degli incassi - al di là delle presenze, perché spesso si parla di presenze, ma poi il giocato è un'altra cosa - riferiti al 2013, che è l'anno del disastro, e poi si fanno comunicati trionfalistici sull'aumento delle presenze al Grand Hôtel Billia quando...e si fa il raffronto rispetto a quando era chiuso. È chiaro che da chiuso ad aperto noi speriamo che ci sia un incremento, altrimenti non sappiamo perché l'abbiamo aperto. Rispetto al 2013, quindi c'è qualche incremento, pare, con comunicati trionfalistici, ma la situazione, Assessore Perron, è - noi crediamo che lei potrà darci ragguagli - drammatica. Voci di liquidità aziendale precaria, per non dire molto preoccupante, abbiamo un capitale sociale che è di 104.995.000 euro, di cui siamo al 99,91 percento detentori di questo capitale, 0,90 Saint-Vincent, e abbiamo un'esposizione finanziaria di 99 milioni di euro: queste sono le notizie di quest'ultimo periodo.

Noi quindi siamo preoccupati e torneremo su quest'argomento, ma tra le varie strategie di rilancio c'è l'operazione cinesi, sappiamo che qualche funzionario della Casa da gioco...c'è stato un mix tra funzionari regionali e funzionari della Casa da gioco o comunque funzionari regionali alla Casa da gioco, che si sono recati a Macao per la famosa "operazione cinesi". Oggi ci dicono - perché anche qui nelle vesti di Consiglieri regionali noi sentiamo tante cose - che quest'operazione cinesi si sta concretizzando con la venuta di diverse delegazioni in base al target, probabilmente, di gioco, ecco, di tipologia di giocatori. Noi quindi vorremmo sapere, al di là delle leggende che si sentono - e di quelle magari ne possiamo poi anche parlare -, indicativamente, se ce lo può dire, quanti giocatori sono venuti, che cosa abbiamo riservato loro come condizioni, quanto hanno giocato. Al di là della quantificazione - che credo sia qualcosa di sensibile -, comunque, pare che ci siano state delle vincite, quindi questa sarebbe una notizia positiva, forse ci potrà anche raccontare se è vero che i direttori si sono abbandonati in un lungo abbraccio quando questi giocatori non hanno vinto e soprattutto quali soldi hanno giocato, Assessore Perron - e forse questa è la questione che più ci interessa al di là dell'entità -: se questi giocatori sono venuti, visto tutte le regole che ci sono, ecco, si parla di ingenti somme, quali soldi hanno giocato, se hanno giocato soldi nostri o soldi loro, nel senso se ci sono state delle garanzie che sono state date da questi giocatori per il tramite di chi, chi ha autorizzato, se parte politica o parte tecnica, tanto per capirci, visto che ci hanno detto che lei era presente anche in sala a questo simpatico momento che noi speriamo possa essere, anche in prospettiva, positivo per la Casa da gioco...se sia stata direttamente l'Amministrazione per il tramite, per capirci, di una sua autorizzazione, visto che lei ha le deleghe al Casinò, se sia stata comunque - sempre voci - appunto un'operazione che vede una garanzia da parte loro, ma che non sia ancora proprio questa una garanzia che si è quantificata, nel senso che c'è stato appunto un avvallo da parte regionale.

Visto che si parla di ingenti somme, ecco, noi vorremmo almeno capire la strategia generale. I risultati, in base alla strategia passata, nel senso...imminente che c'è stata...e per il futuro quali saranno le prospettive rispetto a questo filone di giocatori cinesi che hanno in queste settimane visto una presenza e anche dei risultati, ci dirà lei, ma pare positivi per quanto riguarda gli incassi e le vincite che non sono arrivate nel senso...ma che sono stati comunque un introito per la Casa da gioco. Solo - ripeto e ripetiamo - semplicemente per essere informati su questa cosa, che effettivamente è un dossier che fa parte della strategia generale del Casinò e oggi in una situazione dove effettivamente abbiamo una preoccupazione in generale per i conti dell'azienda, per l'andamento generale dei giochi, sulle strategie future e sul personale...visto che la crisi di liquidità molto probabilmente riguarda anche la possibilità di erogare gli stipendi e gli emolumenti ai dipendenti, ancora prima dei dirigenti, perché ci pare che grosse riduzioni di stipendi ai dirigenti non siano arrivate...e quindi che, come sempre, abbiano fatto le spese di quest'operazione di razionalizzazione i livelli più bassi e non i livelli apicali. Come si inserisce quindi quest'operazione e questo con l'impegno veramente di ritornare su questo tema sia in questi giorni che nelle settimane a venire, chiaramente dopo la pausa estiva, per seguire questo che è un dossier che non solo ci preoccupa, ma che ci interessa soprattutto in fase di...che noi speriamo propositiva per il futuro per rilanciare quest'importante realtà della nostra Regione. Grazie.

Presidente - Grazie Consigliere Viérin. Ha chiesto la parola l'Assessore Perron, ne ha la facoltà.

Perron (UV) - Grazie Presidente.

Collega, i contenuti dell'illustrazione vanno un po' al di là dei contenuti strettamente dell'interpellanza, quindi io mi riservo di dare una disponibilità ad approfondire certe tematiche, come lei già ha riconosciuto in commissione, essendo tutta una serie di dati, anche magari sensibili, quindi mi atterrò a quanto evidenziato come oggetto dell'interpellanza, ricordando che né io né la Giunta entriamo specificatamente nella gestione, nelle strategie e tanto meno nella gestione diretta dei clienti da gioco.

Per quello che riguarda il punto 1: "i contenuti e le modalità di gestione di quest'operazione": beh, come lei purtroppo sa, la crisi economica generale italiana, ma direi anche europea, ha avuto pesanti conseguenze sul mercato delle case da gioco. Oltre alla crisi, sono emersi altri fattori esterni, che hanno portato ad una contrazione del fatturato globale delle case da gioco italiane: la concorrenza, che è una concorrenza sempre più forte esercitata dallo Stato nel gioco, i recenti interventi legislativi che hanno abbassato il limite di utilizzo del denaro contante. Questo vale dal 2009 al 2013, cioè da quando in qualche modo la crisi economica si è manifestata con più forza, pari a circa il 32 percento, quindi nell'ultimo quadriennio il mercato globale del gioco ha perso un terzo del proprio fatturato. È evidente come anche quest'anno il mercato interno continui ad essere debole e in qualche modo diventa difficile immaginare a breve dei miglioramenti. Per questo motivo in fase di programmazione degli investimenti relativi al nuovo Resort, al fine di diversificare anche la clientela, il piano di marketing ha previsto la ricerca di potenziale clientela a livello internazionale, caratterizzata possibilmente da un'alta capacità di spesa. Questo con l'obiettivo, oltre che logicamente di sviluppare nuove opportunità, di bilanciare la debolezza del mercato interno. È chiaro che - lei lo evocava in un passaggio -, per fare questo, si sono dovuti realizzare ambienti di alto standard, soprattutto a livello alberghiero, sviluppare servizi per essere all'altezza. Se da una parte sul fronte dell'offerta turistica quindi la visibilità commerciale a livello internazionale è assicurata in qualche modo da Leading Hôtels of the World e Design Hôtels, cioè la filiera alla quale appartiene il Resort Billia e Saint-Vincent...a nostro giudizio, con buoni risultati, sul fronte della Casa da gioco si è lavorato nella ricerca di partner leader nel settore del gioco.

Il primo mercato che è stato affrontato per dimensioni e per potenzialità è stato quello orientale, in modo particolare il mercato cinese. A questo fine nel corso dell'anno scorso sono stati avviati dei contatti con uno dei più importanti gruppi di Macao, gruppo che gestisce la clientela VIP proveniente da tutta l'Asia. Alla fine del mese di febbraio di quest'anno, dopo alcuni sopralluoghi alle nostre strutture da parte dei manager di questa società, è stato dato il nulla osta alla sottoscrizione del contratto. L'accordo è entrato in funzione nel mese di luglio di quest'anno ed è un accordo tipico di quello dei procacciatori di clientela di Macao. Nel dettaglio cioè quest'accordo prevede l'impegno del junket a veicolare sul nostro Casinò clientela di elevato livello a fronte di un compenso - qui è una prima novità - calcolato sul denaro effettivamente perso, quindi è vantaggioso e sicuro in qualche modo per il Casinò. Il sistema utilizzato nei casinò orientali per il controllo del denaro effettivamente giocato, quindi effettivamente perso, è un controllo diverso rispetto a quello dei casinò europei e americani e pertanto a tal fine si sono dovute aumentare le procedure per un corretto e preciso calcolo di quelle che sono le spettanze alla società. Si è anche dovuto e voluto attrezzare all'interno della sala VIP del Casinò una zona con tavoli e tappeti simili a quelli di Macao, così come aggiornare i livelli di puntata, che erano livelli non in linea con il livello degli standard internazionali di questo tipo di clientela.

Un aspetto importante che voglio sottolineare è quello che la società procacciatrice di clientela o il cliente direttamente, a seconda dei casi, si accollano, e sottolineo, diversamente da quello che accade dai porteurs italiani, direttamente tutte le spese accessorie, come i viaggi, i trasferimenti, l'hôtel, la ristorazione, gli interpreti e - cosa di non poco conto - anche il rischio d'insolvenza eventuale del cliente. La società in oggetto che citavo quindi è una società molto grande che opera sia a livello turistico, sia a riguardo del procacciamento di clientela di casinò a Macao, dove la stessa società possiede 18 sale VIP nei principali casinò di quella parte del sud-est asiatico, come al tempo stesso in Australia, Las Vegas, Filippine, Singapore, Corea, Vietnam, Cambogia e Malesia. In Europa con questa società sono attivi soltanto due canali: Londra, che ha altre ragioni anche di business, e attualmente Saint-Vincent; questo è stato possibile solo grazie - ritenuto da loro stessi - all'alto livello delle nostre strutture, che sono considerate da questa società tra le migliori in Europa.

Al fine di garantire un miglior servizio ed efficienza, quindi si è dovuto creare internamente una struttura adeguata alla gestione del progetto, che è composta da: un responsabile operativo di raccordo, un ispettore tecnico del gioco del reparto punto e banco per gli aspetti operativi nelle sale, con la conoscenza della lingua inglese, due risorse per il disbrigo della parte amministrativa e la gestione delle prenotazioni, un referente esterno per il disbrigo di funzioni operative in loco e per la gestione quindi dei rapporti. Si è dovuto anche implementare una serie di servizi necessari per accontentare le richieste di tale clientela dal loro arrivo in Italia: prevedere una maggiore flessibilità degli orari di apertura delle sale, garantire tavoli da gioco riservati, un interprete di lingua madre sempre presente in sala, servizio personalizzato per SPA e ristorazione. Oltre a questo, si sono selezionati una serie di servizi a pagamento da parte del cliente - sottolineo "da parte del cliente" -, a titolo esemplificativo: il servizio di limousine, il servizio trasporto elicottero laddove venga richiesto, aereo privato, servizio accoglienza VIP all'aeroporto per formalità, ritiro bagagli, eccetera e infine, viene garantita la presenza di un addetto interno durante il loro soggiorno per qualsiasi ulteriore esigenza dovesse nascere.

Collega, è difficile prevedere l'evoluzione di questa complessa operazione che è appena iniziata, mi pare di poter affermare che a titolo informativo, con le prime visite dei clienti, avvenute nel mese di luglio, il potenziale di gioco espresso è un potenziale molto alto, ritenuto assolutamente soddisfacente; la clientela ha espresso apprezzamento per le strutture dell'hôtel come per il Casinò, per l'accoglienza, e per le bellezze della Valle d'Aosta, elemento quindi da abbinare ovviamente al volume del gioco, e che ci permette di esprimere una modesta, ma convinta soddisfazione.

Sull'altro punto che lei metteva in evidenza...beh, come previsto dai piani di marketing, e quindi immaginando una considerazione dei primi riscontri positivi e anche pensando al potenziale del mercato in questione, nei prossimi mesi si pensa di procedere ad implementare la ricerca ancora di ulteriori partner, soprattutto nel settore turistico e del lusso, che è una strada ritenuta assolutamente da perseguire, proveniente da Hong-Kong, proveniente dalla Cina nel suo complesso, attraverso, se possibile, la sottoscrizione di accordi come quello citato con partner turistici.

Ancora con l'obiettivo di ampliare ulteriormente la ricerca di giocatori e sempre di turisti ad alto livello, parallelamente all'attività di vendita delle strutture alberghiere, che devono procedere per loro conto, è già stata attivata la ricerca di possibili partner in nuovi mercati: si pensa al mercato mediorientale, cioè la Turchia, Israele e il Libano, e clientela interessante dei Paesi dell'est come Ucraina e Russia. Si tratta quindi di un mercato complesso, di dimensioni ovviamente inferiori rispetto a quello orientale, ma rispetto al quale...rispetto agli standard italiani di assoluto, ottimo livello...sul quale si stanno facendo dei ragionamenti, sul quale si sta pensando di poter investire per cercare di avere dei ritorni in termini di clientela, in termini di volumi di gioco di un certo tipo, come quello evidenziato da quest'iniziativa. Grazie.

Presidente - Per la replica, la parola al Consigliere Viérin, ne ha la facoltà.

Viérin L. (UVP) - Merci Président.

Grazie Assessore per la risposta, per questa sua modesta soddisfazione per i risultati, che sono anche frutto probabilmente di quell'Ufficio marketing che probabilmente non funziona perché lo state potenziando, quindi delle due cose l'una, ecco. Sicuramente si potrà migliorare, ma, se non abbiamo capito male, era messo in discussione in queste ultime settimane anche soprattutto il ruolo all'interno dell'azienda di quello che era l'ufficio o comunque la struttura delegata alla parte marketing. Al di là di questo, noi crediamo che sia importante in questo periodo ogni...che sia importante ricercare ogni possibilità di rilancio per la Casa da gioco. Noi quello che abbiamo sempre chiesto è una strategia globale, complessiva, crediamo che la modesta soddisfazione sia la soddisfazione di tutti, soprattutto sia un'attesa soprattutto per quanto riguarda l'indice di gradimento, al di là del gioco, di tutto ciò che ruota intorno al Casinò. Noi abbiamo spesso detto che il Casinò non deve fare concorrenza alla zona di riferimento, deve avere delle strutture che la zona non può dare, deve avere delle professionalità che devono essere consone a quello che è un albergo di super lusso, che dovrebbe essere quello che è stato ideato e concepito nella zona in questione.

Noi quindi crediamo - e credo che sia l'idea un po' diffusa - che sicuramente si possa migliorare, ma se già c'è stato l'indice di gradimento che lei ci riferisce, noi lo vedremo nel prossimo periodo, perché è sicuramente importante che vengano una prima volta, se non tornano, ecco, significa che probabilmente l'indice di gradimento non è quello che lei ci ha riferito. Chiaramente l'invito è a curare ogni dettaglio di quella che è una tipologia di clienti che chiaramente hanno delle esigenze particolari, che, sempre da quanto si vocifera, non sono stati esauditi sempre nel modo che loro si aspettavano, quindi, probabilmente, ecco, su questo c'è ancora da lavorare. Ci fa comunque piacere sapere che invece tutti i rischi eventuali siano in capo a questa società. Noi su quest'argomento torneremo, effettivamente se non c'è rischio...intanto noi crediamo che sia una buona notizia anche per lei, Assessore, se è vero che lei è all'origine di questa garanzia per quanto riguarda i capitali che venivano giocati, se c'è una clausola di rischio insolvenza, sicuramente lei sarà più tranquillo rispetto a noi che siamo preoccupati, ma in modo più sfumato.

Sicuramente...forse lei, citando Saint-Vincent, voleva citare anche però una sinergia probabilmente con qualche altra Casa da gioco, che, se non abbiamo capito male, o, meglio, da ciò che abbiamo sentito, alcuni giocatori sono stati proprio prelevati da Venezia, quindi ci sarà qualche sinergia, probabilmente, con altre case da gioco, quindi non è che abbiamo proprio l'esclusiva, comunque, ecco, noi rileviamo sicuramente che in futuro quest'operazione - noi lo mettiamo come apertura di credito - potrà essere effettivamente una parte di operazione che può rilanciare la Casa da gioco, se facciamo...e prendiamo per buone le sue rassicurazioni, e sicuramente seguiremo l'evoluzione di questo.

Sicuramente, in conclusione, siamo anche contenti di sentire o, meglio, prendiamo atto che la Giunta non entra nella gestione operativa della Casa da gioco, però sappiamo che entra in sala, ecco, quindi, Assessore Perron, le chiediamo poi di...come già formulato nella domanda, ecco, la sua presenza, al di là della presenza istituzionale in sala, non sappiamo quanto sia compatibile con dei clienti che vengono a giocare al Casinò. Ecco, non credo che lei sia andato a fare una visita ispettiva come la nostra, sicuramente l'entusiasmo di poter accompagnare questi giocatori in sala, a nostro modesto modo di leggere, non è stata una grande idea e la lettura anche che c'è stata non è stata positiva. Sulla nota ospitalità ci fa piacere anche perché ci risulta che gran parte - per non dire la totalità - di questi giocatori fossero astemi, e, malgrado questo - ma chiediamo a lei, Assessore, ci rassicurerà su questo dossier -, sono state aperte bottiglie di champagne. Se questi giocatori quindi erano astemi, ci chiediamo queste bottiglie da chi siano state consumate, però questo credo che faccia parte più di un contorno di queste visite, delle leggende che corrono attorno a queste visite.

Per quanto ci riguarda, l'importante, Assessore Perron, è che effettivamente ci sia una sana strategia e robusta per il futuro, cosa che non abbiamo rilevato in quest'ultimo periodo e soprattutto che per la Casa da gioco si inizi a vedere uno spiraglio di luce che noi tutti auspichiamo. Grazie.

Presidente - Grazie Consigliere Viérin. Passiamo al punto 18.