Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 569 del 26 giugno 2014 - Resoconto

OGGETTO N. 569/XIV - Interpellanza: "Modalità di alienazione delle attrezzature assegnate al Dipartimento risorse naturali e corpo forestale per l'attività dei cantieri forestali".

Presidente - La parola al Consigliere Nogara, ne ha la facoltà.

Nogara (UVP) - Merci Président.

Assessore Testolin: siamo di nuovo qua con i cantieri forestali! Il 9 di aprile, quando abbiamo avuto l'opportunità di poter leggere la deliberazione del 4 di aprile, la 406, sull'alienazione del materiale che veniva usato nei cantieri forestali, abbiamo trovato alcune cose che ci hanno da una parte un po' stupito e dall'altra anche un po' allarmato.

Cosa ci ha stupito? Leggendo la prima parte della deliberazione, c'è tutta la presentazione dove si continua a dire che ormai si è decisa l'esternalizzazione dei lavori forestali e che quindi c'è molto materiale in esubero. Io, sotto questo aspetto, a suo tempo mi ero informato, perché è da anni che in quest'aula si parla di questo materiale e mi risulta che durante gli anni, in quei cantieri che comunque venivano gestiti dall'Amministrazione, il materiale forestale che è stato usato era sempre quello che, diciamo, era in condizioni un po' precarie e man mano veniva eliminato; non veniva più sistemato o aggiustato. Io vi voglio ricordare che negli anni la struttura del Servizio selvicoltura prevedeva due magazzini: un magazzino che era un'officina per i mezzi e le cose più facili da riparare venivano riparate direttamente dagli operai che lavoravano in questa officina; poi c'era l'officina dove si riparavano tutte le piccole attrezzature: si parla di motoseghe, di motocoltivatori, di argani, di queste cose.

In questa parte della deliberazione si è citata diverse volte la legge 12 del '97 e proprio verso la fine di questa deliberazione si citano espressamente gli articoli 26, 27 e 28. Leggendo il primo articolo, il numero 26 della legge '97 parla di attrezzatura fuori uso e testualmente dice: "I beni mobili riconosciuti non più utilizzabili sono dichiarati fuori uso con provvedimento motivato del dirigente competente che ne determina la destinazione". Poi, se andiamo a vedere l'allegato di questa deliberazione, troviamo due allegati. Un allegato dove c'è un elenco, di camion, di Ape, di trattrici, di moto agricole, di macchine operatrici e Goldoni, dove io mi aspettavo di trovare tutto materiale fuori uso, leggendo l'articolo della legge regionale, invece - sì, c'è qualche materiale, soprattutto nelle Ape o nei Bremach, che non è neanche proprio fuori uso, ma che si dice essere in condizioni scarse - per il resto si parla tutto di materiale in condizioni discrete e sufficienti. Il secondo allegato, addirittura, non mette neanche quali sono le condizioni: c'è un elenco che parte dagli argani, areggiatori, atomizzatori. È quel piccolo materiale (chiamiamolo piccolo materiale) che, come le dicevo prima, veniva gestito dai magazzini della forestale, dove c'erano diversi operatori che lavoravano e li sistemavano quando c'erano dei problemi.

Continuo a leggere la deliberazione e c'è la seconda parte dove si dice dell'alienazione di questo materiale. Si vorrebbe sapere come viene alienato questo materiale, perché proprio la legge 12 del '97 dice che questo materiale può essere alienato in diversi modi: può essere regalato ad amministrazioni, può essere dato in cambio quando si compra del materiale, oppure, l'ultimo punto, può essere venduto a terzi al miglior offerente. Poi c'è l'articolo 28 che parla proprio della cessione gratuita.

Io le ho detto che ci siamo un po' preoccupati, perché, alla fine, mi viene da dire: questa è una delibera del 4 di aprile e proprio in quest'aula, circa un mese e mezzo dopo, anche due, abbiamo votato tutti l'apertura dei cantieri forestali, dove tutto il Consiglio era d'accordo nel dire e nel far notare l'importanza di questi cantieri. Non vorrei che l'anno prossimo, o fra pochi mesi, ci trovassimo qui e lei ci dicesse: siccome non abbiamo più materiale, perché lo abbiamo tutto venduto, non possiamo aprire i cantieri forestali. Non vorrei che fosse la gabola per uscire da questa situazione. Io mi auguro e auspico di no, per due motivi che ormai in quest'aula ho ripetuto cento volte. Un motivo - lo sappiamo tutti - è per andare incontro a quelle persone che per una vita hanno lavorato nei cantieri forestali e si trovano vicini alla pensione; l'altro motivo è la professionalità di queste persone, che fanno un lavoro egregio nell'ambiente naturale della nostra regione.

Presidente - Ha chiesto la parola l'Assessore Testolin, ne ha la facoltà.

Testolin (UV) - Merci Président.

Come già ribadito dal Consigliere Nogara non è la prima volta che ci troviamo a confrontarci su questo argomento e mi permetto solo, inizialmente, di rassicurarlo in merito al come si è arrivati a determinare la quantità e la qualità delle dismissioni da mettere in atto. È un discorso che parte dall'anno scorso, quando ci siamo già confrontati su questo aspetto e si era già tarata la possibilità di utilizzo dei mezzi e delle piccole infrastrutture che servivano per l'attivazione dei cantieri forestali. Ci si è tarati sui numeri dell'anno scorso, comunque mantenendosi larghi, in modo da non incorrere in quelle che sono state sottolineate come delle preoccupazioni, della possibilità di addurre alla mancanza di attrezzatura il non allestimento di nuovi cantieri forestali. Penso che, da quel punto di vista, ci sia una coerenza in quello che si è detto nel tempo: si sono cercate, per l'alienazione, quelle infrastrutture che erano già in esubero rispetto al numero di impiegati dello scorso anno, che peraltro erano leggermente superiori, complessivamente, rispetto a quelle previste per l'anno in corso.

Nel dettaglio e per rispondere puntualmente alle domande, "se tutto il materiale che si intende dismettere è fuori uso... o se in gran parte è ancora in condizioni accettabili, come si evince dagli allegati della delibera 406/2014". Effettivamente, come indicato nella deliberazione 406 del 4 aprile, che la Giunta ha approvato ai sensi degli articoli, 26, 27 e 28, che lei ha già citato, della legge regionale 12 del '97, la dismissione dei beni immobili di proprietà regionale, assegnate al Dipartimento risorse naturali e corpo forestale, per l'attività dei cantieri idraulico-forestali, risulta effettivamente in esubero. Le strutture dirigenziali del Dipartimento hanno predisposto le schede tecniche, con la relativa valutazione economica dei suddetti beni immobili, che consentirà di stabilire con più precisione rispetto alla previsione iniziale, allegata alla delibera della Giunta sopracitata, quali beni dichiarare eventualmente fuori uso, pertanto non più utilizzabili, e quali invece saranno da cedere a titolo oneroso oppure gratuitamente. Questo va un po' nel senso di quello che voleva sapere sulla tipologia dei beni da dismettere.

"In che modo il Governo regionale intenda alienare questi materiali, se a titolo oneroso, ceduti gratuitamente o distrutti": si evidenzia che, sulla base delle schede tecniche predisposte dalle strutture competenti, gli uffici valuteranno le modalità di alienazione dei beni in esubero, sia attraverso la cessione gratuita ad altre strutture amministrative (all'Amministrazione regionale direttamente o ad altre amministrazioni pubbliche, così come previsto dall'articolato prima citato), sia attraverso la cessione dell'attrezzatura a titolo oneroso, tramite un bando. A tal proposito si segnala che è stata predisposta una lettera indirizzata ai dipartimenti dell'Amministrazione regionale e delle amministrazioni comunali, al fine di verificare loro eventuali esigenze, per le quali sono attese manifestazioni di interesse a stretto giro di posta; quindi, per definire anche la necessità da parte delle amministrazioni o dell'Amministrazione regionale stessa. Completata tale ricognizione, si procederà alla pubblicazione del bando pubblico per la cessione dei beni a titolo oneroso. Il materiale che invece sarà ritenuto non più rispondente ai criteri di sicurezza o in condizioni pessime, verrà ovviamente distrutto.

In merito al terzo quesito, ho già parzialmente risposto all'inizio: "quali sono le intenzioni future del Governo regionale sulla gestione in economia diretta dei cantieri forestali, vista l'intenzione di dismettere le attrezzature indispensabili al funzionamento di queste strutture". Come già in precedenti occasioni, si evidenzia che la giacenza del materiale a disposizione è ampiamente sufficiente a soddisfare l'attuale programma dei lavori in amministrazione diretta nel settore della forestazione, incluso ovviamente il piano straordinario rivolto agli over 55 uominie over 45 donne, recentemente approvato, e che il materiale che si intende dismettere è in esubero rispetto alle attuali esigenze. Ipotizzando di poter continuare anche in futuro una gestione dei lavori, così come impostata negli ultimi tre anni, quindi esternalizzando una parte dei lavori e gestendo in economia diretta i cantieri, così com'è stato fatto nell'ultimo periodo, con dei piani straordinari, si valuta che le attrezzature in possesso del Dipartimento appaiono ampiamente sufficienti alla copertura di dette necessità.

Presidente - Grazie. La parola al collega Nogara per la replica.

Nogara (UVP) - La ringrazio Assessore, per la risposta che ci ha fornito. Io volevo solo sapere le vostre intenzioni in base ai punti che abbiamo fatto.

Vorrei solo approfittare del momento, perché circa una settimana fa in Commissione consigliare, la terza, abbiamo audito anche l'Assessore Baccega, sempre per il fatto dei cantieri, il quale ci ha detto che la cifra destinata per i cantieri, per gli operai, era in esubero. Noi abbiamo suggerito che, visto che c'è una delibera sola, se ci sono delle cifre in esubero vengano girate di nuovo alla forestazione, anche se una minima cifra, per poter impegnare ancora qualche operaio nella forestazione. Solo questo. La ringrazio ancora.

Presidente - Proseguiamo con il punto 29... Ah, chiedo scusa: ha chiesto la parola l'Assessore Baccega, ne ha la facoltà.

Baccega (SA) - Grazie Presidente.

Ringrazio il Consigliere Nogara. In effetti la Commissione aveva richiesto che si andasse in quella direzione e confermo che questa mattina ho avuto i dati: saranno venti gli operai assunti dal nostro settore. Tutte le risorse disponibili fino al conseguimento dell'importo saranno trasferite al collega Testolin, che impiegherà ulteriore personale. Grazie.

Presidente - Grazie Assessore. Passiamo al punto 29.