Oggetto del Consiglio n. 339 del 15 gennaio 2014 - Resoconto
OGGETTO N. 339/XIV - Interpellanza: "Adeguamento della normativa sui tirocini ai principi concordati nelle linee guida approvate in sede di Conferenza Stato-Regioni".
Presidente - Ha chiesto la parola, per l'illustrazione, la Consigliera Carmela Fontana; ne ha facoltà.
Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Con questa interpellanza volevamo mettere in evidenza come la Valle d'Aosta, insieme ad altre Regioni, era in ritardo rispetto al termine fissato dal Governo e Regioni nell'uniformarsi agli obiettivi della legge 92 del 2012, che stabiliva di pervenire alla disciplina omogenea ed uniforme sull'intero territorio nazionale in materia di tirocini formativi, entro il 14 luglio. Abbiamo appreso con piacere, Assessore, che il 31 dicembre 2013, la Giunta ha approvato con delibera le linee guida che vanno nella direzione che chiedeva la nostra interpellanza. Mi fa molto piacere, vuol dire che l'interpellanza è stata anche di stimolo, anche se in ritardo, comunque è stato fatto.
Mi soffermo, però, sul punto 2. All'articolo 3, dove si parla di soggetti promotori, nella delibera, si dice che possono promuovere i tirocini i soggetti terzi rispetto al soggetto ospitante al tirocinante, che si rendano garanti della regolarità e della qualità dell'iniziativa attuata secondo un progetto individuale, e tra i soggetti promotori cita proprio i Centri per l'impiego, che riguarda il secondo punto dell'interpellanza. Tra l'altro parla anche del ruolo del soggetto promotore, che spetta al soggetto promotore il presidio della qualità, dell'esperienza, di tirocini...dei compiti del soggetto promotore. Il secondo punto tocca proprio questo: io le chiedevo come si intende procedere per una gestione ottimale ed efficace dei Centri per l'impiego, in considerazione anche del fatto che il 31 dicembre 2012 non sono stati rinnovati i contratti del personale che operava presso i suddetti centri (attualmente sono sotto organico, con serie difficoltà a gestire l'ordinaria amministrazione), e cosa intende fare per questo personale licenziato che, avendo maturato una notevole esperienza nel settore, potrebbe veramente tornare utile in funzione di queste linee guida.
Vorrei sottolineare che in merito alla legge di stabilità 147 del 2013, comma 219, potenziamento finanziario e normativo dell'articolo 1 del DL 76 del 2013 del Piano garanzia dei giovani...è stato rafforzato il comma 15 dell'articolo 1, consentendo un ulteriore finanziamento del contratto a tempo determinato per i giovani da 18 a 29 anni, consentendo ulteriori finanziamenti a valere sulle eventuali riprogrammazioni delle risorse del Fondi di rotazione, ex legge 183 del 1987, già destinati ai programmi operativi, cofinanziati con fondi strutturali europei, nella misura in cui il finanziamento dell'incentivo sia coerente col piano di azione e nel rispetto delle procedure di riprogrammazione previste per il piano. Le Province, nel rispetto della vigente normativa sul contenimento della spesa del personale, hanno facoltà di prorogare i contratti a termine e quelli di collaborazione coordinata e continuativa, strettamente indispensabili per la realizzazione di attività di gestione strutturale, in coerenza con l'avvio del Piano sulla garanzia per i giovani. Il Ministero del lavoro può anticipare, alle Regioni che ne facciano richiesta, anticipazioni sui contributi da programmare nei limiti di 30 milioni di euro. Le richieste per chiedere queste anticipazioni dovrebbero essere fatte entro il 15 marzo 2014. Penso sia una buona occasione, che non bisogna perderla, perché riusciamo a risolvere magari qualche problema sul precariato. Grazie.
Presidente - Ha chiesto la parola, per la risposta da parte della Giunta, l'Assessore Marquis; ne ha facoltà.
Marquis (SA) - Grazie Presidente.
Quanto al primo quesito, collega Fontana, nel Consiglio che si era tenuto il 25 settembre scorso, è stato trattato un ordine del giorno che allora era stato sottoposto dal Consigliere Cognetta. In quell'occasione avevo riferito dell'iter di recepimento delle linee guida nazionali in materia di tirocini. Ciò nonostante, con l'occasione che mi si fornisce, informo che, con deliberazione di Giunta del 31 dicembre 2013, le linee guida sono state definitivamente recepite a seguito del completamento dell'iter di confronto che ha visto anche l'esame e il contributo da parte del Consiglio e delle politiche del lavoro delle medesime.
Quanto al secondo quesito, è cosa nota la discussione che è in atto su scala nazionale, in merito alla riforma dei servizi per l'impiego, i quali dovrebbero rafforzare il loro ruolo di anello di congiunzione tra la domanda e l'offerta del mondo del lavoro. L'occasione di dibattito è stata data dalla prossima attuazione del Piano di garanzia dei giovani, che lei prima ha richiamato, il cui obiettivo è di affrontare e ridurre la disoccupazione giovanile e che necessiterà di rivedere il ruolo dei servizi per l'impiego per assolvere alle nuove esigenze che si sono manifestate.
A livello locale, com'è stato precisato, sono cessate delle collaborazioni a tempo determinato presso i Centri per l'impiego che erano state attivate nell'ambito della gestione del programma FSE 2007-2013 e che non potevano, nella fattispecie, avere possibilità di rinnovo. Con deliberazione della Giunta regionale del 6 dicembre, è stata ravvisata l'esigenza di potenziare i settori delle politiche del lavoro, della formazione professionale e dei servizi per l'impiego; così come - con la precedente delibera che ho richiamato - anche nella finanziaria regionale recentemente approvata dal Consiglio è stata inoltre prevista all'articolo 12 la possibilità di costituire rapporti di lavoro a tempo parziale, tra l'altro per la realizzazione di progetti in materia di politiche del lavoro e di formazione professionale e di servizi per l'impiego, per la durata massima di 3 anni, a valere sugli stanziamenti previsti dal Fondo sociale europeo e del Piano giovani. In questo modo sarà possibile potenziare i servizi per l'impiego anche in relazione alle nuove necessità, che ho richiamato prima, di dare attuazione a livello regionale al Piano giovani e alla garanzia giovani. Grazie.
Presidente - Grazie. Ha chiesto la parola la Consigliera Fontana, per la replica; ne ha facoltà.
Fontana (PD-SIN.VDA) - Lei, Assessore, ha sottolineato che l'aveva già detto in quella commissione. Se lei si ricorda, avevo fato un'interrogazione già a giugno e le avevo chiesto di fare questo passaggio in commissione, proprio per chiarire queste...io purtroppo in quel periodo non stavo bene, però mi sono informata, ho letto gli atti, e ho visto che aveva detto queste cose. Mi sembra che nella presentazione della mia interpellanza le ho dato merito che è stato fatto, non ho detto niente in contrario. Il problema che rimaneva era questo, di queste figure che, secondo il mio punto di vista, hanno un'esperienza non indifferente, e mai come in questo momento abbiamo bisogno di persone preparate. Quello che non riesco a capire è che parliamo sempre di progetti, di risorse...e poi, alla fine, che cosa facciamo? Invece di dare la possibilità a queste persone già formate che possono esserci utili per mandare avanti dei lavori così delicati, noi non rinnoviamo i contratti! Io, su questo...mi dispiace, non condivido.
Penso che forse veramente bisogna fare un altro passaggio in commissione e vedere come poter spendere meglio queste risorse...e smettiamola di continuare a dire che si sta facendo il possibile! La disoccupazione aumenta sempre di più, i giovani hanno...diciamo che forse abbiamo superato anche il livello nazionale e non si riesce a trovare un lavoro. Cerchiamo veramente di fare qualcosa e smettiamola con le belle parole, ma cerchiamo di fare i fatti! Grazie.
Presidente - Grazie. Punto 16 all'ordine del giorno.
