Oggetto del Consiglio n. 336 del 15 gennaio 2014 - Resoconto
OGGETTO N. 336/XIV - Interrogazione: "Annullamento del concerto del rapper Maurizio Pisciottu".
Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Farcoz.
Farcoz (UV) - Merci Madame le Président.
"Quali sono le ragioni tecniche che hanno portato all'annullamento del concerto riportato in premessa": in merito all'annullamento del concerto di Salmo, occorre subito affermare che tale annullamento non dipende in alcun modo da limiti tecnici del Teatro Splendor, ma da richieste dell'artista che non si sono potute esaudire interamente. Il management di Salmo, infatti, dopo aver firmato il contratto per l'esibizione in un teatro quale lo Splendor, e a pochi giorni prima del concerto, ha chiesto la rimozione delle poltrone in platea. Constatata l'impossibilità della rimozione totale delle poltrone, si è lavorato all'ipotesi di rimuovere una sola parte, e quindi le prime tre file. Si è quindi predisposta una configurazione della sala con il relativo piano di emergenza ottenendo, in data 23 dicembre, parere favorevole della Commissione regionale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo con una serie di prescrizioni, in particolare dei Vigili del fuoco e della Questura di Aosta. Il giorno precedente lo spettacolo è pervenuta una nuova richiesta, quella di coprire con drappi neri tutte le poltrone della platea, il giorno prima. Si è ritenuto quindi di non poter accogliere questa richiesta, in quanto la dissimulazione degli ostacoli fissi, quindi le poltrone, avrebbe costituito un ulteriore rischio per l'incolumità dei presenti, anche in base al parere negativo espresso dalla Questura e dall'allegato verbale della Commissione di vigilanza. L'Assessorato ha quindi esperito per la realizzazione del concerto tutte le strade compatibili con la tipologia del luogo, un teatro, e la garanzia della sicurezza soprattutto agli spettatori, che, sappiamo tutti, è una clientela giovanile.
"Se sono state adottate misure per ovviare in qualche modo ai limiti emersi e quali sono le valutazioni dell'Assessorato": da maggio a dicembre - sapete che è stato inaugurato l'anno scorso - sono state organizzate presso il Teatro Splendor una serie di iniziative per complessive 45 giornate di utilizzo. Alla luce dell'esperienza di questi mesi, si può affermare che dal punto di vista tecnico il teatro non presenta problematiche particolari. Al riguardo, si precisa che gli spettacoli teatrali hanno più configurazioni di allestimento che ne consentono l'adattamento ai palcoscenici di maggiori o minori dimensioni. Gli spettacoli di musica di ogni genere, classica, leggera, corale hanno tratto vantaggio da una buona acustica: il palco può infatti ospitare la conchiglia acustica con la caratteristica di amplificare l'effetto musicale dei cori e delle bande che si possono in qualche modo allineare su elementi mobili a scomparti. È inoltre disponibile una piattaforma elevatrice che permette di ospitare anche gruppi orchestrali. È dotato di una cabina di trasformazione autonoma in grado di sopperire alle richieste di potenza elettrica per qualsiasi genere di spettacolo. I commenti degli artisti che finora si sono esibiti al Teatro Splendor, nell'ambito della Saison Culturelle, sono quindi stati più che positivi...tranne Salmo, evidentemente. Pertanto, a livello tecnico e organizzativo, la struttura finora ha soddisfatto tutte le aspettative.
Il punto tre: "le motivazioni che hanno portato a non assegnare i posti numerati"...posso leggere come voglio? Scusi, eh...
Presidente - Vada avanti...
Farcoz (UV) - ...ho anche un tempo da rispettare, scusi eh...
"Le motivazioni che hanno portato a non assegnare i posti numerati agli spettatori in abbonamento e se sono stati messi in atto provvedimenti per ovviare a tale disagio": occorre tener presente che nel Teatro Splendor la platea dispone di 182 poltrone, la galleria invece di 274 poltrone, alcune delle quali hanno una vista svantaggiata. Inoltre il privilegio di mantenere sempre la stessa poltrona ha di fatto bloccato per decenni la rotazione dei posti a discapito dei nuovi abbonati, cioè di chi acquista il biglietto pagando quindi un costo superiore e che deve accontentarsi sempre delle ultime file. Infine, nella fase transitoria di apertura del teatro non sono stati organizzati - come detto in precedenza - spettacoli teatrali, e pertanto non si avevano percezioni certe sull'acustica e sulla visibilità dell'insieme della sala.
Ciò premesso, dovendo assegnare i posti a più di 400 abbonati che non conoscevano il teatro, si è deciso di non procedere alla numerazione delle poltrone, in modo da dare agli spettatori la possibilità di conoscere la sala e di assistere agli spettacoli nel periodo della Saison sia dalla platea, sia dalla galleria che dai palchi. Vendendo gli abbonamenti numerati si sarebbe invece corso il rischio di non poter esaudire le richieste di modifica del posto che, inevitabilmente, dopo il primo spettacolo, sarebbero pervenute. Infatti, per gli spettacoli teatrali italiani, il numero degli abbonati copre la quasi totalità dei posti disponibili. La non diversificazione del settore ha consentito il contenimento del prezzo del biglietto e soprattutto quello dell'abbonamento.
Le modalità adottate quest'anno hanno inoltre consentito l'inizio puntuale degli spettacoli, non essendoci più spettatori che aspettano in piedi, in teatro, i posti degli altri abbonati assenti (questo è un problema che purtroppo negli anni si è verificato numerose volte). La sala del teatro viene aperta generalmente alle 20,30 o comunque quando l'artista ne autorizza l'apertura; tuttavia, al fine di non far sostare gli spettatori al freddo, l'apertura del teatro è stata anticipata alle 20. Al fine di non penalizzare coloro che fruiscono del servizio di trasporto gratuito, sono stati anticipati gli orari, in modo garantire l'arrivo puntuale al teatro prima dell'apertura della sala. Queste motivazioni sono state illustrate agli utenti nel corso della presentazione della Saison Culturelle e, in tale occasione, è stato inoltre garantito che si valuteranno insieme agli spettatori le soluzioni migliori da adottare in vista della prossima Saison. Coloro che operano nell'ambito della Saison Culturelle da sempre si adoperano per il massimo soddisfacimento degli spettatori e lo dimostra innanzitutto la qualità del cartellone, ma anche il trasporto gratuito degli spettatori, la vendita online dei biglietti, la possibilità per gli utenti di cambiare, in caso di replica, la data di utilizzo dell'abbonamento e l'apertura del punto di vendita prolungata su 6 giorni settimanali. Quindi si sta cercando di fare tutta una serie di valutazioni che vanno incontro alle utenze della Saison Culturelle. Ovviamente abbiamo dovuto fare alcune modifiche, ma nel breve tempo possibile cercheremo di dare risposte puntuali. Mi scuso con il Consigliere Chatrian se ho letto forse velocemente, ma il tempo a disposizione era quello e, di conseguenza, devo rispettare i tempi.
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
Président -Pour la réplique, la parole au collègue Bertin.
Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.
Sì, non era un problema di velocità, è che non riusciamo a sentire, deve anche rendersi conto che noi dobbiamo comunque ascoltare, che lei ci risponda, insomma.
Questa faccenda dell'annullamento del concerto del rapper Salmo, dopo essere stato rimandato dal 13 al 28 settembre, e poi definitivamente annullato, è stata gestita, da un punto di vista della comunicazione, decisamente male. Non si son capite bene le ragioni, abbiamo letto qualcosa sui giornali, ma complessivamente una gestione della comunicazione non particolarmente brillante. Mi pare che, in generale, l'Assessorato abbia problemi di comunicazione... Leggevo, ieri, una lettera su La Stampa...che seguiva ad altre lettere de La Stampa simili, che evidenziavano, tra le altre cose, anche la mancanza di risposte...in questa lettera si segnalava, appunto, il problema della mancata assegnazione dei posti agli abbonati. Almeno questa interrogazione vi ha dato la possibilità di rispondere, l'occasione per rispondere, diciamo così, vi ha obbligati a dare una risposta, che, devo dire, per quel che riguarda la questione degli abbonati, mi ha convinto poco...ma la riprendiamo più tardi.
Questo del Cinema Splendor, che si chiama...ormai resterà Cinema Splendor...è uno di quei temi a cui ho dedicato una parte dell'attività istituzionale nell'altra legislatura, soprattutto per quello che riguarda la gestione, nel tentativo di mettere in evidenza i rischi che c'erano dietro la realizzazione di quest'opera, che, se non gestita in modo intelligente, avrebbe comportato tutta una serie di problemi. Purtroppo devo dire che è stato tempo perso, perché ci rendiamo conto che, quanto detto, adesso si sta puntualmente verificando. Ricordo che questa struttura è costata la bellezza di 15 milioni di euro e vent'anni di lavori; un teatro - perché un teatro doveva essere - che avrebbe dovuto rappresentare un salto di qualità nella fruizione culturale di questa città, della regione. Doveva essere appunto un teatro, e non una sala polivalente come purtroppo viene interpretata e gestita questa struttura; un luogo di ricreazione culturale aperto a tutti, aperto tutto il giorno, dalla mattina alla sera, aperto alla cittadinanza, e non soltanto il tempo di uno spettacolo...ma lasciamo perdere questo aspetto, perché, come detto, ci ho già dedicato molto tempo ed è stato fiato sprecato.
Torniamo alle domande dell'interrogazione. Come detto, questa struttura ha comportato investimenti decisamente importanti e sta mettendo in mostra molti limiti. Molte persone, molti spettatori ci stanno segnalando delle disfunzioni; in parte, delle disfunzioni le avevamo già segnalate precedentemente anche noi, nel momento della realizzazione dell'opera. Il palco è troppo piccolo per certi spettacoli che non si potranno realizzare, i vetri posti in galleria producono dei riflessi che, di fatto, impediscono una corretta visione, un'adeguata visione degli spettacoli, le sedie sono eccessivamente piccole...eccetera, eccetera. Mi pare che gli spettatori non abbiano lo stesso giudizio positivo e il loro bilancio sia un po' diverso da quello che fa lei sull'utilizzo di questa struttura...forse perché gli spettatori sono condizionati dal fatto che, in quanto contribuenti, hanno comunque dovuto sborsare 15 milioni per quest'opera, e forse pretendevano qualcosa di meglio!
Ritorniamo alla questione dei posti assegnati...l'ho sollevata perché, a mio avviso, questa rischia di rappresentare per la prossima Saison Culturelle un rischio, un rischio che gli abbonati - già in diminuzione, perché già sono diminuiti rispetto agli anni precedenti, con questo disagio a cui vanno incontro - non rinnovino più l'abbonamento e l'anno prossimo ci sia un crollo degli abbonamenti alla Saison per quanto riguarda gli aspetti teatrali. E d'altra parte mi chiedo perché uno spettatore dovrebbe abbonarsi, se poi, alla fine, deve aspettare ore prima di accedere allo spettacolo, diversamente da quello che succede in tutti i teatri del mondo. Le giustificazioni che ci ha portato lei, oggi, mi paiono certamente comprensibili da un certo punto di vista, ma, a diversi mesi dall'apertura della struttura, evidentemente un intervento andava fatto, anche perché il rischio, come ripeto, è quello che l'anno prossimo non ci siano più abbonati all'aspetto teatrale, alla Saison. Mi fermo, perché il tempo è scaduto.
Siamo comunque insoddisfatti della risposta. Grazie.
Président - Merci. Point 12 à l'ordre du jour.
