Oggetto del Consiglio n. 335 del 15 gennaio 2014 - Resoconto
OGGETTO N. 335/XIV - Interrogazione: "Criteri per l'individuazione delle società concessionarie di attività espositive nel periodo autunno-inverno 2013".
Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Farcoz.
Farcoz (UV) - Merci Madame le Président.
Per quanto concerne il primo punto, le offerte pervenute agli uffici da parte dei soggetti concessionari sono state valutate dal dirigente di struttura, che ha operato una sostanziale ottimizzazione delle iniziative messe in atto, come punto di forza. Si ricorda infatti i costi che sono di 6.366, IVA esclusa, ed è stata suddivisa in otto iniziative diversificate, ognuna delle quali è dunque costata in media 795 euro, consentendo di dare un'adeguata visibilità alle mostre in corso, sia sulla carta stampata che sul web, in modo da informare residenti e turisti sulle attività culturali a disposizione del pubblico. Non è stata effettuata una verbalizzazione della riunione nella quale sono state esaminate le offerte pervenute, in quanto si tratta di una normale attività interna delle strutture competenti.
Per quanto riguarda il secondo punto, quindi quali sono stati i criteri, le offerte pubblicitarie sono state valutate in base ai seguenti criteri: visibilità sui periodici cartacei locali di maggiore diffusione sul territorio regionale, visibilità sui principali siti web regionali di informazione, individuazione di almeno un periodico nazionale specializzato nel settore artistico. La congruità degli importi proposti dalla società concessionaria di pubblicità è stata valutata in base ad indagine di mercato e al confronto diretto tra le varie proposte analoghe per spazi concessi, tenuto conto anche della diffusione della testata. Tale congruità può essere facilmente valutata anche in base a confronti con iniziative analoghe messe in atto negli uffici dell'Amministrazione regionale. L'unica uscita a livello nazionale è stata quella su Il Giornale dell'Arte, un periodico che denota una provata autorevolezza nel settore artistico e che è molto letto dagli addetti e dagli esperti del settore, oltre che dagli appassionati dell'arte. Trattandosi inoltre di una testata di Torino, si è tenuto conto dell'ampia diffusione piemontese per coinvolgere il pubblico di prossimità. Va anche detto che, grazie a questa iniziativa, altri giornali, che non sono stati comunque finanziati per avere della pubblicità, hanno ripreso numerose mostre che abbiamo messo in atto in questo periodo autunnale-invernale, proprio per la loro qualità elevata. Grazie.
Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.
È la risposta che mi aspettavo, cioè non mi è stato detto nulla, in pratica! Non è stato fatto un verbale, non si capisce come sono stati individuati gli importi da attribuire per le pubblicità, anche perché, se io faccio una pubblicità sul Corriere della Parrocchia e se faccio la pubblicità su un giornale nazionale, dovrò avere un'indicazione a livello di prezzo che è leggermente diversa, perché se ho 4 lettori da una parte e ne ho 20.000 dall'altra non posso avere lo stesso prezzo che mi viene richiesto per l'inserzione pubblicitaria!
Per quanto riguarda i siti Internet, la cosa è ancora più strabiliante, perché se noi andiamo a guardare le statistiche delle visite, ad esempio di novembre, sui siti Internet dei banner della Regione, troviamo che sostanzialmente voi corrispondete alle diverse società concessionarie delle testate le stesse somme, quando, in un caso ci sono 3 visitatori al mese e, in un altro caso, ce ne sono 85! Allora se si va a vedere...l'Assessore mi dice: "noi abbiamo fatto il confronto con precedenti delibere che sono state fatte per casi analoghi dall'Amministrazione regionale", o state prendendo dei granchi colossali perché non andate a vedere effettivamente qual è la diffusione delle testate e la diffusione poi anche su Internet a livello di visitatori, oppure si tratta di gigantesche "marchette"...ne diamo un po' per uno e ce li teniamo buoni tutti! Perché mi spiace per i colleghi...però questo non riguarda i giornalisti, ma gli editori, perché i giornalisti possono essere i migliori giornalisti, ma se abbiamo degli editori che li tengono - perché sono delle specie di padroni - come dei cani al guinzaglio, ecco che l'Amministrazione allora interviene in questa distribuzione che è una distribuzione che non ha nessun senso! Perché quando io vado a dare 600-800 euro per una pubblicità che viene vista da 3 persone che razza di affare ho fatto? Io vorrei capirlo questo, non mi è stato spiegato! Il dirigente che razza di congruità ha dato? Che cavolo d'indagine di mercato ha fatto, ma chi è questo dirigente? Ditemi il nome, fatemi vedere una relazione! Perché non è possibile sempre trincerarsi dietro a cose che sono generiche! Abbiamo determinato la congruità, ma la congruità di che cavolo? Qui c'è la statistica, Assessore, io gliela faccio vedere, la darò sopra alla stampa! Che la vedano la statistica, con 3 persone che hanno visto una pubblicità di una regione e magari 2 si sono sbagliate perché hanno cliccato, e noi tiriamo fuori 600-700-800 euro...che razza di modo è di fare amministrazione questo? Fate qualche verifica! Abbiamo sempre fatto così...ma è l'ora di cambiare! Sempre questa storia: "abbiamo sempre fatto così, altri Assessorati hanno fatto così"...dobbiamo sempre sentirci questo ritornello?
Siamo stufi! Le marchette ai giornali non si fanno! Se volete, vi fate una legge, la facciamo, la votiamo. L'editoria è in difficoltà? Noi, come Movimento Cinque Stelle, siamo per il taglio dei contributi all'editoria, ma se c'è proprio questa difficoltà ci mettiamo tutti assieme e diciamo: "diamo un tot a qualcuno". Avete il coraggio di fare questo? Le marchette non ci piacciono! Finitela con questo sistema, perché effettivamente c'è un limite a tutto e in questo caso lo avete sicuramente superato. Non è la prima volta che questo accade, pubblicità inesistenti che vengono pagate, ma pagate per che cosa? Per avere che cosa in cambio? Per avere la benevolenza delle testate? Se poi andiamo a vedere chi sta dietro ad alcune testate - e noi andremo a vedere - vediamo che ci sono anche alcuni dei vostri "amici"!
Président - Merci. Point 11 à l'ordre du jour.
