Oggetto del Consiglio n. 334 del 15 gennaio 2014 - Resoconto
OGGETTO N. 334/XIV - Interrogazione: "Esercizio della libera professione intramoenia presso strutture a ciò destinate dall'USL".
Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Fosson.
Fosson (UV) - Merci Présidente.
Non tutti i processi, anche quelli più auspicati e desiderati, si realizzano nei tempi che avevamo previsto; la prospettiva di spostare tutta l'intramoenia allargata all'interno delle nostre strutture è sicuramente uno dei punti principali delle nostre attività e dei nostri desideri. Però l'USL aveva comunicato al Ministero, nel mese di marzo del 2013, che aveva a disposizione spazi per effettuare l'intramoenia dentro le sue strutture, o al massimo strutture convenzionate, cioè affittate dall'azienda, scegliendo tra le due ipotesi possibili per l'intramoenia quella che appunto doveva prevedere degli spazi; l'altra ipotesi era quella che metteva in rete i vari professionisti mantenendoli nei loro uffici e mettendoli in rete con una tracciabilità del denaro (sicuramente questa era un'idea ambiziosa di una parte, ma sicuramente più valida).
L'azienda, però, pensava di poter utilizzare a tal fine gli ambulatori già esistenti, ma anche quelli di nuova realizzazione in via Guido Rey e cioè l'ex Dispensario antitubercolare. Purtroppo la realizzazione di questi subiva un importante ritardo, nel senso che questi non sono pronti per i mesi di novembre-dicembre 2013, ma saranno pronti per il mese di maggio del 2014, quindi rimanevano per l'intramoenia soltanto gli spazi già esistenti, sia nella struttura dell'ospedale che negli ambulatori di via Guido Rey. C'è stata, nel momento del passaggio, una grande protesta dei sanitari, che ritenevano che gli spazi in cui avrebbero dovuto svolgere questa attività non erano adeguati come disponibilità di orari, perché naturalmente non si può sempre imporre l'intramoenia in orari precisi, e soprattutto non avevano i requisiti per svolgere questo tipo di attività.
Abbiamo fatto un'ispezione, siamo andati a vedere di persona se questo era vero e abbiamo tirato un po', nel senso che obiettivamente gli spazi erano sufficienti, ma forse non erano sufficienti per tutti insieme, per svolgere l'attività dell'intramoenia. Ci è parso giusto fare una mediazione, cioè non si è tornati indietro, si è proceduto anche con forza a comunicare ai dirigenti sanitari, con la nota del 19 dicembre 2013, la cessazione della libera professione allargata dal 31 dicembre 2013 nei loro spazi. Poiché gli spazi, in mancanza dei nuovi ambulatori non ancora terminati, erano oggettivamente stretti per tutti, abbiamo concesso due deroghe - le deroghe richieste erano molto più di due, sono state soltanto due - con un concetto anche logico, vista la contingenza, nel senso che due dirigenti sono prossimi al pensionamento. In particolare, il dottor Salval che va in pensione a marzo...pensando che utilizzerà le ferie residue, praticamente lavorerà soltanto il mese di gennaio, e quindi spostarlo nei nuovi ambulatori per un mese e costringere la gente che si reca da lui, per un mese, ad andare lì e poi tornare indietro, ci è sembrata una deroga da poter utilizzare, proprio per questo pensionamento prossimo. Così anche per la situazione del dottor Cannizzo, che andrà in pensione nei prossimi mesi, perché forse questo ha suscitato nell'ambito di una situazione particolare della ginecologia qualche problema. Si è derogato solo per questi due e per un motivo contingente: che non c'erano gli spazi per tutti e perché questi erano in prossimo pensionamento. Comunque il trasferimento dell'intramoenia nell'interno delle nostre strutture è praticamente realizzato quasi nella totalità.
Cosa succederà? Ecco, appena i nuovi ambulatori saranno pronti saranno dirottati e svolgeranno l'attività intramoenia in questi ambulatori anche quei dirigenti che stanno svolgendo l'intramoenia in strutture convenzionate. Per quanto riguarda la prenotazione, dal 1° febbraio avverrà presso il CUP, e questo anche per i due che svolgono ancora l'allargata al di fuori delle strutture di proprietà dell'azienda. Questo per arrivare ad una maggiore trasparenza e regolarità.
Président - Merci. Pour la réplique, la parole au collègue Guichardaz.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Assessore per la risposta.
Non tutte le interrogazioni richiedono poi una controrisposta articolata da parte dell'interrogante, io volevo solo verificare se le garanzie, le promesse fatte dall'Assessore in Consiglio regionale, il 24 di ottobre e l'8 di novembre 2013, erano state adempiute. Leggo le dichiarazioni...il 24/10 del 2013, lei rispondeva, in Consiglio regionale: "dal 1° gennaio di quest'anno, interpretando in modo molto stretto il decreto Balduzzi, l'intramoenia verrà effettuata soltanto nelle strutture pubbliche, soltanto in strutture dell'USL". E poi, l'8 novembre 2013, ribadiva: "come vi dicevo, dal 1° gennaio 2013 di quest'anno la libera professione intramoenia sarà svolta in strutture ospedaliere per una maggiore possibilità di controllo, soprattutto della non corresponsione tassativa; chi svolge un'attività intramoenia, ossia la libera professione non all'interno, ma all'esterno delle strutture, la può svolgere sempre con rapporto...con il privato, però non può diventare primario". Queste sono le dichiarazioni che lei fece solo un mese e mezzo fa, anzi due mesi fa e, oggi, veniamo a sapere che vi sono delle eccezioni, cioè dei casi di professionisti che sono ancora autorizzati a fare l'intramoenia nei propri studi e altri professionisti che continuano a fare intramoenia in strutture convenzionate. La richiamiamo comunque, Assessore, a una maggiore prudenza, magari la prossima volta a dichiarazioni un po' meno tassative, il "forse": l'eventualità che possano accadere nella pubblica amministrazione delle eccezioni è norma.
Oggi sappiamo che vi sono ancora dei professionisti che lavorano nei propri studi. Io invito ad accelerare l'utilizzo dei centri unici di prenotazione, i CUP, anche per questi dal 1° di febbraio deve essere tassativo, perché ho avuto degli spiacevoli inconvenienti con professionisti che gestivano la libera professione in strutture convenzionate in maniera un po' allegra. Approfitto di questo per interloquire un attimo con il Presidente Emily Rini, dicendo che io non ho trovato né verbali, né resoconti, sull'interpellanza che feci sul dottor Mancini, interpellanza che fu...mi sarebbero serviti i dati, mi sarebbero servite le risposte dell'Assessore Fosson...che fu secretata, cioè che fu discussa a seduta segreta.
Allora io richiamerei comunque a rivedere il Regolamento in questo senso: non è possibile che sugli interventi da parte del Consiglio regionale su materie anche secretate o su materie sulle quali si chiede la seduta segreta non vi sia nessun tipo di testimonianza. È come se quella specifica interpellanza relativa a situazioni che oggi avrebbero potuto essere evidenziate, e cioè di un uso un po' anomalo e un po' allegro di certe modalità di libera professione non abbiano, oggi, nessun tipo di testimonianza formale. Propongo, molto umilmente, che si pensi comunque a una resocontazione, ad una verbalizzazione e poi ad una "secretazione" - se così si dice - di questi verbali, in modo tale che non possano essere di pubblico dominio, ma che possano essere utilizzati nell'attività del Consiglio, perché ad oggi non risulta che sia stato detto e fatto assolutamente niente rispetto a questa cosa. Magari un richiamo anche in Conferenza dei Capigruppo, perché, che non rimangano testimonianze di situazioni che coinvolgono direttamente persone, ma che sono situazioni che hanno una loro rilevanza di tipo politico, io credo sia possibile!
Per il resto, bene, io spero che questa situazione si risolva in tempi brevi. Lei mi ha citato due casi, sono casi di primari che andranno in pensione molto presto...mi risulta che il dottor Cannizzo andrà in pensione ad aprile. Io spero che, finita questa situazione, si riporti tutto nell'alveo della legalità e che la libera professione intramoenia si faccia in spazi aziendali e con l'assoluto controllo attraverso i centri unici di prenotazione e, questo, anche a beneficio di chi ha sempre fatto libera professione - la stragrandissima maggioranza degli operatori - in maniera assolutamente onesta e ineccepibile. Grazie.
Presidente - Grazie. Collega, lei ha giustamente ricordato quelle che sono le disposizioni ora vigenti; per altri tipi di modifiche, naturalmente sposteremo questo tipo di discussione nella sede apposita, che è quella della Commissione per il Regolamento.
Passiamo al punto 10 all'ordine del giorno.
