Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 333 del 15 gennaio 2014 - Resoconto

OGGETTO N. 333/XIV - Interrogazione: "Tempistica e modalità di apertura al pubblico del museo nell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans".

Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Farcoz.

Farcoz (UV) - Merci Madame le Président.

Oui, il ne s'agit pas de la première fois qu'on en parle, vu que c'est un argument tout à fait intéressant et donc je vous remercie pour mettre à jour le Conseil régional de l'avancement des travaux.

Pour ce qui est de la première question: "se si conferma l'apertura parziale al pubblico della struttura per la fine dell'anno 2015 e per quando ne è ipotizzata la completa apertura", dunque, l'apertura parziale dell'area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans, nello specifico della navata centrale del centro interpretazione del sito, situato nel settore nord, è prevista per la fine dell'anno 2015, com'è stato confermato con la deliberazione 782 del 10 maggio 2013, con cui si è provveduto ad approvare il progetto definitivo di un primo stralcio funzionale appunto di quest'area. Allo stato attuale, pertanto, non è possibile ipotizzare la data di completa apertura del sito poiché l'approvazione della progettazione relativa all'allestimento delle restanti aree del parco è subordinata al reperimento delle necessarie risorse finanziarie che si auspica possa avvenire, così come per il primo stralcio funzionale, anche mediante il ricorso a fondi strutturali dell'Unione europea.

Il secondo punto: "se si conferma la realizzazione di uno spazio dedicato al benessere e alla cura di sé", che poteva essere Les Thermes d'Aoste, il progetto definitivo è sempre quello approvato con la delibera del 10 maggio 2013, prevede la realizzazione di uno spazio dedicato al benessere, la realizzazione dell'intervento non è tuttavia prevista nel primo stralcio funzionale dell'allestimento dell'area nord e pertanto si è in fase di valutazione.

Per quanto è del terzo punto: "quali iniziative promozionali sono previste da qui all'apertura", gli uffici della Sovrintendenza hanno portato a termine, nel mese di dicembre 2013, le procedure della gara d'appalto concernente l'allestimento museale dell'area nord del parco archeologico, addivenendo all'aggiudicazione provvisoria; parallelamente, le strutture si stanno occupando della stesura di un preliminare piano della comunicazione in vista della futura apertura. Ad oggi, quindi, si possono ipotizzare tutta una serie di iniziative che possono essere quelle già adottate, come ad esempio la comunicazione via web del procedere dei lavori, i cantieri evento, le visite guidate, le iniziative pubblicitarie indirizzate a diversi target di visitatori.

Infine: "quali sono i costi di gestione per questa prima apertura parziale"; si ricorda che l'Amministrazione regionale ha commissionato uno studio di fattibilità finalizzato alla valorizzazione, allo sviluppo di questo parco archeologico di Saint-Martin-de-Corléans nel quale sono stati individuate una serie di soluzioni gestionali volte ad identificare una corretta forma di gestione del sito megalitico, sotto il profilo dell'efficienza e dell'efficacia. Lo studio, pur avendo previsto un budget articolato in voci di costo e voci di ricavo, fondato su differenti scenari sulla base dei livelli d'investimento tecnologico nel settore multimediale, ha preso in considerazione l'ipotesi della totale apertura del sito. Ora gli uffici della Sovrintendenza, appunto proprio per risparmiare e razionalizzare in questo senso - quindi sono delle risorse interne - una volta aggiudicata la sopracitata gara, dovranno procedere all'adattamento dello studio. In ogni caso, in questa prima fase si prevede una conduzione interna coordinata da un gruppo di lavoro appositamente costituito da tecnici delle strutture del Dipartimento della Sovrintendenza, con l'ausilio di personale specializzato richiesto alla società di Servizi Valle d'Aosta, così come già avvenuto per la gestione dei castelli, come ad esempio per il "Gamba" e altri in Valle d'Aosta. In merito quindi alla fruizione da parte del pubblico, il suddetto studio di fattibilità, quindi quello relativo al totale, ipotizzava circa 50 mila visitatori annui per il primo periodo e 80 mila una volta arrivato a regime.

Président - Pour la réplique, la parole au collègue Bertin.

Bertin (ALPE) - Grazie Presidente.

Questo è un argomento che ripropongo periodicamente all'attenzione di quest'Assemblea, almeno una volta all'anno: innanzitutto per l'importanza culturale e turistica che questo sito ha per la città di Aosta, per le potenzialità turistiche che potrebbe avere e portare nuovi turisti in città, ma anche per ragioni personali...la casa dei miei nonni si trova in collina, appena sopra a quest'opera e, sin da bambino, ho sempre visto dei lavori in corso in quest'area, e vorrei, prima o poi, vederne la fine. È anche l'occasione per fare il punto, per ricordare che sono passati ormai 45 anni dal ritrovamento di questo sito archeologico, che è stato fatto nel lontano 1969; 45 anni che non sfruttiamo adeguatamente il potenziale turistico e culturale di questo sito, perché abbiamo preferito dedicarci alla realizzazione di una grande opera.

Questa è una grande opera, eccessivamente grande, eccessivamente ingombrante, sovradimensionata come molte opere progettate e realizzate in questa regione. Lei ci conferma anche le terme sul tetto...all'epoca ci aveva comunque visti esprimere qualche perplessità su questa scelta. Una grande opera, come dicevo, che costerà, alla fine - e bisogna ricordarlo - circa 40 milioni di euro e che sta diventando, visti i tempi di realizzazione, una sorta di "Salerno-Reggio Calabria" valdostana. Speriamo che, dopo tanti annunci, almeno la data della fine 2015 sia rispettata...vedremo, almeno speriamo...ho capito che dal punto di vista della promozione, dell'apertura per portare dei nuovi visitatori, non si è fatto ancora niente a poco meno di un anno e mezzo dall'apertura, il che mi preoccupa, perché, se non iniziamo adesso a promozionare l'apertura e questo sito, vedo difficilmente raggiungibili tutti gli obiettivi positivi di una gestione di questa struttura.

E poi resta il problema della gestione, della sostenibilità economica della gestione. Lei faceva riferimento allo studio di fattibilità, che credo sia quello fatto dall'Università di Ferrara, se non mi sbaglio...in quel piano veniva evidenziato anche l'aspetto economico che lei non ha citato, oltre a quello dei visitatori, che poneva e metteva in risalto il fatto che, al netto delle entrate dei possibili visitatori, l'Amministrazione regionale avrà un deficit strutturale di quella struttura di circa 3 milioni e mezzo di euro...questo è bene che si sappia, una cifra significativa! In questi anni ho cercato di evidenziare spesso e sollecitato l'attenzione sulla programmazione per quel che riguarda la gestione del patrimonio museale e culturale valdostano, anche perché il rischio è che, alla fine, tutto rimanga chiuso, alla faccia degli enormi investimenti fatti, chiuso perché non siamo in grado, non abbiamo più le risorse per gestire queste strutture, che poi finiranno per essere delle "cattedrali nel deserto". Mi riferisco a quest'area, ma anche ad altre, perché evidentemente quando le mettiamo tutte insieme sono una serie di siti museali, dal Forte di Bard a questo nuovo che aprirà, a Châtillon, eccetera, che alla fine evidenziano un quadro estremamente pesante da un punto di vista della gestione! È il momento di guardare anche questi aspetti, al di là della realizzazione. Si è fatto ancora poco, niente, per la promozione di questo evento e questa cosa mi preoccupa, come ho detto. Le previsioni fatte dall'Università di Ferrara non sono particolarmente brillanti e temo che quest'opera possa risultare una "cattedrale nel deserto". Cerchiamo di non perdere ulteriore tempo, sia nella realizzazione dell'opera e, soprattutto, cerchiamo di anticipare i tempi per quello che riguarda la promozione. Grazie.

Président - Merci. Point 9 à l'ordre du jour.