Oggetto del Consiglio n. 331 del 15 gennaio 2014 - Resoconto
OGGETTO N. 331/XIV - Interrogazione: "Assunzione di personale con contratti precari o tramite agenzie interinali presso l'USL della Valle d'Aosta".
Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Fosson.
Fosson (UV) - Grazie Presidente.
In questa risposta cercherò di unificare la prima e la seconda domanda, cioè quanti operatori e le categorie a cui appartengono. Quant'è il personale a tempo determinato? Erano 25 unità al 31/12 del 2013 e sono 21 unità all'inizio di quest'anno. Le categorie: erano 5 i dirigenti sanitari medici e sono diventati 2, erano 3 i dirigenti sanitari psicologi e sono diventati 2, le ostetriche erano 6 sono diventate 4, e le cose più significative, i coadiutori amministrativi erano 4 e sono diventati 2. Questi del 25 e 21 chiaramente sono dati da vedere anche rispetto ai concorsi fatti nel 2013.
Per quanto riguarda il personale convenzionato, i rapporti di collaborazione, i numeri erano di 68 al 31/12/2013, sono di 54 all'inizio di quest'anno, cioè anche qui il gap tra un numero e l'altro non è forse come ce lo aspettavamo; i medici di libera professione passano da 33 a 28, gli psicologi da 13 a 7 e i consulenti amministrativi da 4 a 3. Più numerosa chiaramente la categoria del personale somministrato interinale che, per la qualifica del ruolo tecnico sanitario, era di 115 alla fine dell'anno ed è di 106 adesso, prorogati a 6 mesi. Il ruolo tecnico amministrativo invece è di 210 addetti e praticamente il numero è uguale nel 2014, per un totale nel ruolo tecnico amministrativo - ma lei sicuramente lo sa meglio di me - in cui sono comprese anche le OSS che saranno stabilizzate nel mese di marzo, di 325 somministrati nel 2013, mentre ora sono 320. Per il personale convenzionato, passiamo da 68 a 54 unità, soprattutto i medici di libera professione erano 33 e sono diventati 28, gli psicologi da 13 a 7, i consulenti amministrativi da 4 a 3, il farmacista in libera professione rimane lo stesso, rimane uno.
Per quanto riguarda la filosofia - ecco, questo mi interessa sicuramente di più - dal 26 gennaio 2012 è stato siglato un protocollo d'intesa tra l'Assessorato della sanità, l'azienda ASL e le organizzazioni sindacali del comparto sanità per la definizione di una programmazione del fabbisogno del personale nel triennio 2012-2014, finalizzato alla riduzione del fenomeno del precariato.
Rispondo a quali assunzioni a tempo indeterminato definitivo sono state fatte nel 2012-2013: un dietista che era di obiettivo lavoro, 4 educatori professionali, 6 fisioterapisti (di cui 5 erano di obiettivo lavoro), un infermiere pediatrico (con 4 di cui 3 erano già a tempo determinato), 64 infermiere (ne sono state assunte 64 di cui 54 erano di obiettivo lavoro), una logopedista, un'ortottista, 5 ostetriche (di cui 4 erano a tempo determinato) e tecnici di laboratorio biomedico 4 (di cui 2 erano a tempo determinato), operatori sociosanitari 18 (di cui una dimissionaria e 7 già a tempo determinato). È praticamente già deliberata per il 1° marzo 2014 l'assunzione a tempo indeterminato di 28 operatori sociali (di cui 20 di obiettivo lavoro) a seguito dell'ultimo concorso. Per ciò che concerne l'assunzione a tempo indeterminato di personale dirigenziale, sempre negli stessi anni: sono stati assunti 29 dirigenti sanitari medici, di cui 14 erano già in regime di libera professione perché chiamati per delle esigenze specifiche e 2 dirigenti sanitari psicologi. Nel corso del 2014 si sono previsti diversi concorsi che mirano a ridurre il numero complessivo del personale dirigenziale precario, già indicati in una nota precedente.
Ecco la filosofia: la filosofia è che tra il 2012 e il 2013 ci sono state 139 assunzioni di personale in ruolo, nelle altre ASL del Piemonte, lei sa benissimo che la situazione era diversa, di cui 84 stabilizzazioni, cioè che venivano da obiettivo lavoro e 26 stabilizzazioni di tempi determinati. Riconfermo qui che la nostra filosofia, già verificata da un dialogo non formale con i sindacati, è quella di una filosofia di una stabilizzazione ulteriore.
Pensavamo - e questa è una considerazione - che in seguito a queste stabilizzazioni e i concorsi fatti - perché chiaramente le stabilizzazioni possono avvenire solo attraverso concorso - il gap attuale all'inizio del 2014 tra precariato e lavoratori a tempo indeterminato fosse minore, ecco. Comunque abbiamo costituito dei gruppi di lavoro, si sta lavorando proprio su questo. La filosofia, come ho già detto e come ripeto ancora, è quella di andare verso una stabilizzazione dei lavoratori presenti, chiaramente ridurre le sostituzioni e ridurre solo a casi particolari questi verificati, per diminuire tutto questo numero di lavoratori precari che, nonostante le assunzioni, rimangono sempre dei numeri molto elevati. Grazie.
Presidente - Grazie. Per la replica, la parola al collega Guichardaz.
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Assessore.
Anche su questo le chiedo poi gentilmente di fornirmi questi dati molto interessanti. Come si può capire dalla tipologia di iniziativa proposta, cioè l'interrogazione, non l'interpellanza o la mozione, il gruppo PD-Sinistra VdA non ha nessuna intenzione di sollevare una polemica fine a sé stessa o una battaglia sul tema del precariato in sanità, anche perché quando si parla di persone in carne e ossa la cautela è d'obbligo. E le persone in questione interessate dal fenomeno del precariato, com'è stato testimoniato dall'Assessore sono veramente tante. Crediamo però che parlare del problema del precariato in sanità sia utile, intanto per svelarlo agli occhi della gente, poi per riproporlo con lo scopo, giustamente, di riattualizzarlo, visto che spesso il problema del precariato è sottovalutato e quindi sottaciuto.
Dai dati che l'Assessore ha esposto in aula, il ricorso ai contratti flessibili o a modalità atipiche continua a rimanere piuttosto alto, malgrado la volontà di intraprendere percorsi di stabilizzazione e nuove assunzioni. E non si tratta di una deriva degli ultimi anni, nemmeno la conseguenza di una politica di tagli imposti dal livello nazionale a causa del turnover o di altre misure di contenimento, visto che in Valle d'Aosta l'abuso di contratti precari è annoso, tant'è che le organizzazioni sindacali si sono sempre battute affinché ci fosse un contenimento del fenomeno (ho memoria di dibattiti in tal senso già dalla fine degli anni '90). Nel 2005-2006, quando lei era Assessore, fu messo in piedi per la prima volta un gruppo di lavoro che produsse documenti; nel 2008 si ricorderà che è stata fatta una legge...cioè un accordo che poi sfociò nel famoso articolo 25 della legge 9 del 2008, che prevedeva concorsi con riserve per il personale a tempo determinato che avesse già maturato una certa esperienza in USL. Negli anni successivi ci furono poi dei ritocchi di tipo legislativo, dovuti a manovre e a imposizioni di tipo legislativo nazionale e, sulla questione, il dialogo e il colloquio che le organizzazioni sindacali tentarono di intraprendere fu sempre comunque nella direzione di trovare una soluzione radicale al problema del precariato in Valle d'Aosta.
Oggi possiamo dire che la volontà da parte della politica di risolvere un problema che condiziona la vita di tante persone, per un certo numero di anni fino a...vediamo oggi i dati che ci ha dato l'Assessore, se poi risulteranno definitivi...è stata molto annacquata. Qualcuno si potrà chiedere perché si sono tenute e si continuano comunque a tenere sacche di precariato così imponenti in sanità...ricordiamoci che nelle altre Regioni il ricorso ai contratti flessibili è di poche unità percentuali, mentre da noi, fino a qualche tempo fa, si parlava del 20-25 percento dei lavoratori della sanità. Beh, penso che continui ad essere valida una riflessione che facevo alla fine del 2010 e leggo alcuni stralci di un'informativa che inviavo alla mailing list sindacale della sanità. Dicevo: "L'USL - questo alla fine del 2010 - impiega un numero di lavoratori interinali non raffrontabile con nessun'altra Regione italiana" (all'epoca era così).
Per rimanere nelle vicinanze, in Piemonte si spendono annualmente 35 milioni di euro per i contratti atipici in sanità, interinali, liberi professionali, Co.co.co.; in Valle il costo dei soli contratti interinali all'epoca era di 12.000.000 di euro, 16.000.000 era per l'insieme dei soli contratti precari. Si consideri che qui da noi i dipendenti della sanità sono 1.600, in Piemonte sono 40.000. Tra l'altro, nel 2011, 35.000.000 di euro vennero addirittura dimezzati in Piemonte a causa della finanziaria e, di conseguenza, i contratti atipici passarono dal 3 percento all'1,5 percento (contro le misure che vi dicevo). Un boom che, in Italia...i dati raccontano di una situazione fisiologica, cioè mantenuta entro il valore percentuale massimo previsto dal contratto nazionale, che è del 7 percento, calcolato su base mensile dei lavoratori, da noi i lavoratori atipici arrivano a delle percentuali a due cifre, percentuali che si commentano da sole.
In un'altra informativa di un anno prima, scritta verso il 2009, intitolata: "USL stop all'abuso dei contratti atipici" per dire che è un problema che risale ai tempi passati, dicevo, dopo aver fatto un articolato ragionamento sulle stabilizzazioni, che se non si fosse voluto creare e mantenere un "precariato stabile" in Valle d'Aosta, funzionale agli umori di questo o di quel politico, dirigente o funzionario, sarebbe bastato attivare contratti a tempo determinato, in attesa dei concorsi, più sicuri e tutelanti per il lavoratore e per l'azienda. È questa, dicevo, l'unica strada che si deve percorrere per ridare dignità alle centinaia di lavoratori interinali che ogni giorno contribuiscono a far funzionare la nostra USL.
Credo che le riflessioni di allora valgano ancora oggi, anche se va riconosciuto che un processo insieme alle organizzazioni sindacali si sta facendo. L'uso dei contratti interinali e precari, come peraltro ha recentemente ribadito una sentenza della Corte di Giustizia europea, sentenza promossa tra l'altro dalla FPCGIL della Valle d'Aosta, è da contenere entro limiti e per necessità del tutto eccezionali. La situazione valdostana - e qui finisco - rappresenta un'eccezione nel panorama complessivo in termini di uso e di abuso di tali contratti ancora oggi e credo che compito?
Presidente - ...voglia concludere...
Guichardaz (PD-SIN.VDA) - ...della politica sia di porre, una volta per tutte, il tema in cima all'agenda. Grazie.
Président - Point 7 à l'ordre du jour.
