Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 330 del 15 gennaio 2014 - Resoconto

OGGETTO N. 330/XIV - Interrogazione: "Snellimento della procedura per la presentazione delle domande di accesso al microcredito".

Président - Pour la réponse, la parole à l'Assesseur Fosson.

Fosson (UV) - Sì, grazie.

La sperimentazione della legge 23 dicembre 2009, n. 52 "Interventi regionali per l'accesso al credito sociale", che era stata attivata nel 1° gennaio del 2010, è stata prorogata fino al 31 dicembre del 2013. Nel corso di questo quadriennio sono stati erogati, al 31 ottobre 2013, un totale di 499 benefici economici, di cui 229 relativi ai crediti di emergenza (che è l'articolo 8 citato), 227 relativi ai prestiti sociali d'onore con restituzione in ore di attività (articolo 16), 41 relativi ai prestiti sociali d'onore con restituzione in denaro, e 2 crediti per la realizzazione di progetti e forme di cooperazione dirette allo sviluppo di attività a rilevanza sociale o ambientale, per un totale di euro 1.495.223. Si può affermare che le disposizioni del fondo nell'arco del periodo di sperimentazione sono state interamente spese, come avevo promesso a un'interpellanza del Consigliere Fontana, cioè tutta la somma che avevamo a disposizione è stata, pur in modo non semplice, perché la procedura, concordo, non era semplice, assunta e realizzata nell'ultimo periodo di vita di questa legge. In relazione all'accesso e l'intervento, di cui all'articolo 8, i cosiddetti "microcrediti per progetti e forme di cooperazione dirette allo sviluppo di attività di rilevanza sociale ed ambientale", si precisa che sono state presentate ed accolte, dal 1° gennaio 2010 al 31 ottobre 2013, due domande. I richiedenti erano tutti cittadini italiani, l'importo complessivo erogato è stato pari a euro 30.000. Le tipologie d'impresa che hanno avuto accesso ai fondi erano una ditta individuale, avente ad oggetto la creazione di un asilo nido e una società cooperativa sociale avente come finalità lavori sociali di pubblica utilità.

Come già evidenziato nella precedente interpellanza di cui parlavo, relativa alle criticità di accesso ai finanziamenti di questa legge 52 del 2009, le procedure per giungere all'erogazione dei contributi devono essere semplificate e velocizzate. Stiamo lavorando - abbiamo avuto anche dei confronti con i Consiglieri che di questo si occupano - alla stesura proprio di un nuovo testo di legge relativo al credito sociale, non più una proroga quindi di questa legge, ma un nuovo testo che parta dalle considerazioni che ho fatto sui risultati ottenuti con questa legge. Quindi è prevista, a questo scopo, una revisione completa delle procedure e degli attori coinvolti, a partire dalla presentazione della domanda fino all'erogazione dei mutui e dei contributi. La legge è già pronta e sarà di prossima presentazione, in Consiglio. Va comunque precisato che, trattandosi di erogazione di denaro pubblico, non è possibile eludere controlli obbligatori per legge e contrarre i tempi minimi necessari a completare l'istruttoria.

Per quanto riguarda i microcrediti per progetti, così è apparso attraverso i confronti che abbiamo avuto con altri Consiglieri, questa legge sarà sottoposta chiaramente alla verifica del Consiglio. Nella nuova proposta di legge non sono più previsti, tra gli interventi del credito sociale, i microcrediti per progetti, in quanto, da un lato, vi è un esiguo numero di domande - ne erano state 2 presentate nel corso della sperimentazione - che non ne giustifica la messa a regime, e, dall'altro, sono previsti interventi analoghi, ma più puntuali, da parte del Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, a valere su fondi europei precisamente rivolti a ditte, imprese individuali, e simili.

Abbiamo quindi speso tutto quello che era previsto, sarebbe stato molto difficile e molto particolare, in una situazione critica che stiamo vivendo, non attribuire dei fondi stanziati per un settore, come questo, per chi ne ha particolarmente bisogno. La legge sul credito d'onore sulla restituzione con orari di lavoro, eccetera, si è dimostrata molto efficace, però con una procedura molto lunga che stiamo rivedendo. Quindi la legge sarà rivista, presentata nelle prossime settimane, sperando appunto di giungere a un risultato analogo, e cioè distribuire i soldi a chi ne ha bisogno, ma con una procedura più semplice e trasparente. Grazie.

Président - Merci. La parole au collègue Ferrero.

Ferrero (M5S) - Ringrazio l'Assessore Fosson.

Però, dopo circa 6 mesi che la Giunta è insediata, che il Governo regionale è insediato, quello che potevamo perdonare prima non lo perdoniamo più adesso, perché sennò, se si va avanti con il fatto che ci metteremo la pezza del "vedremo, faremo", arriviamo tra un anno, tra 2 anni, che saremo sempre allo stesso punto! È bella questa legge sul microcredito, è una delle iniziative che è stata pompata a livello mediatico, ma poi qual è la reale situazione? Se andiamo a vedere quello che dicono i cittadini, non quello che dicono i politici...funziona? Quante persone ne hanno usufruito? Quante persone...ce l'ha detto l'Assessore.

Riguardo al funzionamento le lamentele sono tantissime, la situazione è tutt'altro che rosea e, come al solito, nella migliore tradizione della semplificazione, abbiamo tre soggetti: l'Assessorato della sanità, la Finaosta e gli Enti convenzionati che dovrebbero effettuare l'istruttoria della pratica. Quindi, il cittadino intanto è già sballottato tra questi tre Enti, alcune volte un Ente dice una cosa diversa rispetto all'altro; tu vai in Finaosta e ti danno un elenco dei soggetti a cui devi presentare la domanda per fare l'istruttoria e poi vai da un'altra parte e ti dicono che un soggetto non è più abilitato! Quindi la cosa diventa una vera e propria "Via Crucis" per una questione come il microcredito, che dovrebbe, in un periodo come questo, che è di difficoltà, essere effettivamente una delle priorità. Se andiamo a vedere, tanto per dire la disorganizzazione...e, ovviamente, noi puntiamo il dito soprattutto sulle strutture e su alcuni dirigenti regionali che non sono in grado di fare il loro lavoro...guardiamo come gli operatori territoriali che dovrebbero fare l'istruttoria delle domande, che sono stati scelti, sono delle organizzazioni di volontariato, ma se andiamo a vedere l'attività che è denunciata da queste associazioni, vediamo che questi che ti devono istruire una pratica amministrativa, come attività hanno: raccolta di indumenti, traslochi, pulizie, servizi vari presso canili e servizi vari presso strutture assistenziali! Allora capisci poi perché alle volte il cittadino va, si rivolge a queste persone, che evidentemente, secondo noi, non hanno l'esperienza sufficiente per affrontare la situazione, vengono sballottati e rimandati da una parte all'altra e, alle volte, perdono la possibilità di accedere al microcredito!

Bisogna quindi anche andare a vedere che razza di soggetti mettete a interporsi tra l'Amministrazione e il cittadino, perché se il cittadino va in un punto che è aperto un'ora e mezza la settimana, si trova 30 cittadini extracomunitari già alle 8,30 del mattino e, ovviamente, è disoccupato, ma ha altri impegni e non riesce comunque a passare la fine della mattinata perché gli dicono già: "devi tornare la settimana prossima", allora è inutile che lo facciamo il microcredito! Quindi chi ha concepito questa cosa, ovviamente, non era all'altezza di farlo! Magari dare anche uno sguardo all'interno delle strutture regionali e prendere un attimo da parte alcuni dirigenti o tagliar loro le famose "indennità di risultato" sarebbe una cosa che si potrebbe fare. È vero che i dirigenti sono fiduciari anch'essi...questa parola, "fiduciario"...sono tutte persone di vostra fiducia, ma alla fine, quando si guardano i risultati, magari, una tagliatina di unghie ogni tanto ci vorrebbe!

Président - Merci. Point 6 à l'ordre du jour.