Oggetto del Consiglio n. 325 del 15 gennaio 2014 - Resoconto
OBJET N° 325/XIV - Communications du Président du Conseil régional.
Président - Point 1 à l'ordre du jour. Je vous communique que les propositions d'acte administratif suivantes ont été déposées à la Présidence du Conseil:
- Approvazione del piano pluriennale 2014-2018 per lo sviluppo del sistema informativo regionale, di cui alla legge regionale 12 luglio 1996 n. 16 - Linee guida per l'agenda digitale in Valle d'Aosta, qui est à l'examen de la IIe Commission;
- Accettazione della donazione di un lotto di opere appartenute al professor Lino Colliard, à l'examen de la IIe Commission.
Je vous informe aussi que, à partir du 17 décembre 2013, les réunions suivantes ont eu lieu:
Bureau de la Présidence: quatre fois;
Conférence des Chefs de Groupe: quatre fois;
Ie Commission, IVe et Ve Commission: une fois;
IIe Commission: trois fois;
IIIe Commission: deux fois.
Je dois excuser l'absence du Président de la Région, engagé à Rome pour une rencontre avec le Ministre des affaires régionales Delrio et les Parlementaires valdôtains. Comme convenu dans la Conférence des Chefs de groupe les points 2, 3.2, 13 et 23 seront traités à son arrivée pendant l'après-midi. La Conférence des Chefs de groupe, dans la séance de hier, a ainsi décidé le calendrier des réunions du Conseil jusqu'à septembre 2014.
Il 23 dicembre 2013 la Presidenza del Consiglio ha ricevuto copia della sentenza con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato l'inammissibilità della questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Presidente del Consiglio dei Ministri contro l'articolo 7, comma 2, della legge regionale 34/2012, che ha modificato alcune nome regionali in materia di professioni, con particolare riguardo all'esercizio temporaneo di maestro di sci.
La Presidenza del Consiglio ha ricevuto anche copia del ricorso in appello al Consiglio di Stato, promosso dall'avvocato Manuela Ghillino, per ottenere la riforma dell'ordinanza n. 26 del 16 ottobre 2013 resa dal TAR della Valle d'Aosta sul ricorso riguardante l'avviso di rinnovo integrale del Co.re.com. Valle d'Aosta del 30 luglio 2013.
Venerdì 10 gennaio scorso, ho incontrato, unitamente ai componenti della I Commissione consiliare, che ringrazio, il gruppo di lavoro Autonomie Speciali Alpine (ASA) dell'Università di Trento, coordinato dal professor Roberto Toniatti e composto da 5 docenti universitari, tra i quali il professor Roberto Louvin, e dal Magistrato onorario della Corte dei Conti. Argomenti quali la ripartizione delle competenze, non solo tra Stato e Regioni, ma anche all'interno delle Regioni, l'autonomia integrale e il federalismo fiscale sono stati alcuni, solo alcuni dei punti che sono stati dibattuti. Abbiamo chiesto formalmente al gruppo ASA di poter rendere maggiormente strutturato questo confronto e di sviluppare successivi momenti di riflessioni, che saranno utili ai fini delle scelte che saremo chiamati a operare nell'ambito delle riforme istituzionali, estendendo questa collaborazione anche alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali. Tengo a ringraziare in questa sede il professor Roberto Louvin per la preziosa occasione che ha fornito al Consiglio regionale tutto.
Dans la journée de hier, mardi 14 janvier, la Conférence des Chefs de groupe a rencontré le Comité exécutif du Conseil permanent des collectivités locales, afin d'éclaircir les malentendus survenus au cours de la séance du 17 décembre 2013, au sujet de l'avis exprimé par le Conseil permanent sur le projet de loi concernant "Adeguamento del bilancio di previsione per l'anno 2013 agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa". Le débat, collègues, s'est déroulé dans un climat de collaboration et toutes les forces politiques et les syndics présents ont convenu sur l'importance du dialogue et du respect entre les institutions.
Dans la journée de hier, mardi 14 janvier, le Président de la Région a répondu à la sollicitation dont m'avaient fait part les forces d'opposition au sujet de la publication sur le site Internet du budget de gestion de la Région. Copie de la lettre a été transmise aux Chefs de groupe concernés.
Qu'il me soit permis, collègues, en clôture de mes communications, de saluer la mémoire du grand artiste valdôtain Francesco Nex, disparu à l'âge 92 ans, le 25 décembre dernier. Amoureux de la Vallée d'Aoste, Francesco Nex a été l'interprète original de notre territoire, de nos traditions et de notre histoire. Par son imaginaire féérique et ses provocations perçantes il a raconté sur ses toiles notre société. En 2011, le Conseil de la Vallée avait soutenu la réalisation du court métrage "Aquiloni controvento" du metteur en scène Alessandro Stevanon, pour célébrer son 90e anniversaire. Aujourd'hui nous le rappelons comme un homme qui a apporté une contribution exceptionnelle à la culture et à l'art valdôtains.
Il y a des requêtes d'intervention? La parole au collègue Viérin Laurent.
Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente.
Je m'unis au souvenir de Francesco Nex, grand artiste, et à la contribution qu'il a apporté au monde de la culture valdôtaine et non seulement, grâce à ses capacités et surtout à sa clairvoyance dans le domaine non seulement artistique, mais sur des thèmes fondamentaux comme l'épanouissement de notre communauté, même dans un point de vue de l'architecture et du maintien de notre territoire.
Pour soulever, Madame la Présidente, une question institutionnelle...on aura l'occasion pendant la journée d'y revenir, lors du retour du Président Rollandin de Rome, mais pour signaler, encore une fois, le fait, au-delà des communications à la Conférence des Chefs de groupe, du manque de rapports institutionnels et de correspondance entre ce que nos Parlementaires et notre Président de la Région vont faire à Rome et le message qu'il vont apporter et le Conseil régional dans toutes ses sensibilités.
Avevamo sollevato durante questi mesi la necessità di avere una condivisione sui rapporti istituzionali, in questo caso sui rapporti istituzionali finanziari che regolano la Regione, soprattutto che ci vedono, in questo momento di trattative con lo Stato molto delicate, impegnati per salvaguardare la nostra Autonomia, per evitare che chi si reca a Roma rappresenti solo sé stesso, o comunque solo una visione parziale, cioè quella della maggioranza e non sempre quella di tutta quest'aula, in questa Regione. La vicenda s'intreccia, appunto...e parte da vicende istituzionali di rapporti, quindi un incontro con un esponente a livello nazionale, con notizie che si sono diffuse in questi giorni, cioè noi abbiamo appreso dai giornali del lunedì di un problema probabilmente contabile, che però non si ritrova nella delibera di approvazione del bilancio di gestione del 31 dicembre. Noi chiederemo quindi lumi al Presidente.
Vogliamo però appellarci a lei, che è Presidente del Consiglio, e quindi garante di tutti noi, affinché dopo l'episodio dei 521 milioni riguardanti la ferrovia...che c'erano, non c'erano, poi sono ritornati, e che...diciamo abbiamo avuto difficoltà tra tutti, soprattutto i membri del Governo, a ricostruire nella loro presenza, per un'entità, al di là della cifra...che rappresentavano la nostra comunità e che quindi erano prerogativa dei valdostani...fino ad arrivare alla questione della legge di stabilità. In una seduta notturna abbiamo appreso di grandi benefici per la Valle d'Aosta, che poi non c'erano, e ci siamo già chiesti in quell'occasione qual era il ruolo dei Parlamentari e del raccordo con il Presidente del Governo, con il Consiglio Valle. Oggi prendiamo atto che ieri il Presidente ha comunicato che sarebbe stato a questa visita romana. Non conosciamo, al di là delle comunicazioni della vicenda del Patto di stabilità, i contenuti. Soprattutto noi avremmo voluto che il mandato che il Presidente aveva, così come i Parlamentari...noi abbiamo avuto, insieme ai colleghi di maggioranza, una riunione della I Commissione - mi appello al collega Perron e al collega La Torre, Presidente e Vicepresidente di detta commissione - e avevamo concordato con i Parlamentari di avere una condivisione a monte dei messaggi che questi Parlamentari, che dovrebbero rappresentare tutta la Valle d'Aosta, vanno a portare nella capitale. Ancora una volta questo non avviene, e quindi noi crediamo che oggi i Parlamentari e il Presidente vadano a Roma a titolo personale, o a rappresentare la maggioranza...questo lo scopriremo quando il Presidente tornerà.
Noi non crediamo che sia questo il modo di procedere; noi crediamo che quando si ha un ruolo istituzionale si rappresenta tutta la comunità, al di là di chi ha votato, al di là del consenso parziale che un amministratore riceve. La condivisione a monte non c'è stata, non conosciamo nemmeno quali siano i rischi contabili, se non le voci di corridoio che si stanno facendo sempre più insistenti...siamo preoccupati per questo, e ne parleremo durante la giornata. Quello che vogliamo fare rilevare a lei, Presidente, è che il rispetto istituzionale e le regole che ci siamo dati all'inizio di questa legislatura continuano ad essere violate, senza che nessuno si prenda in capo, e soprattutto lei, Presidente, questa responsabilità: di ricordare che le questioni romane e le questioni che rappresentano la Valle d'Aosta vanno gestite in un modo diverso, e quindi ci appelliamo. Sappiamo che questo appello sarà vano, come tutti gli altri, ma noi sicuramente non ci rassegniamo nel farlo e crediamo che, ancora una volta, le stesse persone che in questi mesi stanno gestendo i nostri rapporti fuori dalla nostra Valle con pessimi risultati o, meglio, risultati nulli...ma se fossero nulli spesso forse non sortirebbero effetti...in questo caso, da ciò che si vocifera, sono risultati che potrebbero penalizzare la nostra Valle...e senza una volontà, o senza comunque una condivisione di ciò che sono i temi che vanno a rappresentare fuori dai nostri confini, significa, ancora una volta, che l'uomo solo al comando, o comunque un gruppo di persone, continuano a gestire le istituzioni in modo personale, e questo non va a beneficio della nostra Regione. Grazie.
Presidente - Grazie collega Viérin. Non ci sono altre richieste? Possiamo passare al punto 3 all'ordine del giorno.
