Oggetto del Consiglio n. 300 del 6 dicembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 300/XIV - Reiezione di risoluzione: "Impegno per la non abrogazione della legge regionale n. 3/1996 recante norme per la profilassi e cure delle malattie infettive del bestiame".
Presidente - Qualcuno vuole illustrarla? La parola al collega Nogara.
Nogara (UVP) - Merci Présidente.
Questa risoluzione deve portare anche un po' di chiarezza sulle decisioni che avete preso sia per la legge 23 gennaio 1996 n. 3 e per i contributi Anaborava, queste due cose le abbiamo già discusse nel bilancio, nella legge finanziaria. Ecco, siccome ci sono state un po' di...non ho avuto più possibilità di intervenire quando abbiamo discusso la finanziaria, perché avevo finito gli interventi, vorrei sapere chiaramente dall'Assessore Fosson quali sono, prima di discutere, le intenzioni, quali sono le intenzioni, perché ieri probabilmente si è fatto un po' di confusione tra una cosa e l'altra. Non so se è una cosa voluta o no, comunque, da quello che ho capito, la legge regionale è stata abrogata, poi invece si è mantenuto il contributo all'Anaborava, però confondendo il fatto che non è cambiato niente, perché comunque i medicinali venivano sempre riconosciuti agli allevatori. Siccome questa è una cosa che io non penso che si possa fare, volevo avere delle delucidazioni dall'Assessore Fosson. Grazie.
Presidente - Grazie collega Nogara. Qualcuno vuole intervenire su questo? Chi intende prendere la parola? Colleghi, nessuno intende prendere la parola? La parola all'Assessore Fosson.
Fosson (UV) - Sì, grazie.
Io cercherò di essere chiaro, pensavo di esserlo già stato prima, però mi sforzerò di esserlo ancora di più, questo è vero. Intanto mi si permetta solo di sottolineare come il momento della sanità animale in Valle d'Aosta sia un momento estremamente positivo, pensando infatti ai dati, per esempio, sulla rinotracheite bovina: nel 2013 la campagna sanitaria ha riguardato la totalità degli allevamenti da riproduzione, con produzioni attive presenti sul territorio pari a 1.033 aziende, si sono verificati 14 casi positivi che sono stati abbattuti su un totale di 9 aziende positive. Nel corso degli esami successivi però condotti nelle aziende che ospitavano tali animali fino ad oggi non sono stati rilevati altri casi positivi, così anche voglio sottolineare come la quasi eradicazione della tubercolosi. È chiaro che bisogna avere i sei anni per ottenere la qualifica di territorio esente che prevede comunque che ormai i valori di prevalenza siano sullo 0,1 percento, che rappresenta appunto il superamento del primo gradino dei sei per l'acquisizione della qualifica sanitaria di territorio ufficialmente indenne e questo ci dà una dimensione di quanto sia positivo in questo momento il risultato dei piani per l'eradicazione e per la bonifica di una situazione di sanità animale, che fino a pochi anni fa era veramente difficile da raggiungere.
Forse io ieri sono stato poco preciso e proprio per questo siamo andati verso un tentativo di semplificazione; leggo i dati così non sarò più frainteso: i costi sostenuti al riguardo dall'Amministrazione sono stati nel 2012 di 200 mila e 31, mentre per quest'anno sino al mese di ottobre sono stati di 107.000 mila, con una previsione globale legata agli ultimi due mesi che devono essere ancora rendicontati di 145 mila euro, questo a fronte di quanto si prevedeva come spesa per la legge che è già stata abolita. A fronte di questo, perché la legge è stata abolita e la cui abrogazione ha una serie di giustificazioni è stato fondamentale perché è cambiato il contesto di rischio epidemiologico e di strategia di controllo delle malattie infettive diffuse del bestiame, che mira all'eradicazione dell'agente eziologico nel territorio, in cui l'adozione di misure di biosicurezza e di buone prassi operative ed igienico-sanitarie sono in grado di contenere da sole la diffusione di alcune malattie, perché la legge n. 3 del 1996 ha fatto il suo corso storico e nel contesto attuale, dopo quasi 20 anni di utilizzo della legge; nel mentre, sono un dato di fatto le problematiche legate all'antibiotico-resistenza dell'uomo legata a dei farmaci, e ciò potrebbe indurre un consumo smisurato dei farmaci negli animali ed avere conseguenze problematiche. Perché si sono privilegiati altri aiuti, come quello del piano dell'assistenza zooiatrica e di lotta alla mastite bovina, che ha mantenuto sostanzialmente l'impegno di spesa degli anni passati e che prevede al suo interno misure destinate alla riduzione del costo di acquisto del farmaco...
Presidente - Si fa fatica a sentire, un pochino di silenzio.
Fosson (UV) - ...destinato, però, a specifici piani con obiettivi precisi che sono quelli dell'eradicazione di forme contagiose.
Per quanto lei mi chiedeva, per il contributo ad Anaborava, quest'anno, sarà nel 2014 di 1.260.000 euro, atti a finanziare tutto il programma integrato di assistenza zooiatrica. Per quello che mi chiedeva lei ieri, sì, questi sono farmaci che sono stati impiegati per la mastite, però anche dopo un passaggio avvenuto il 29 di novembre con la Dirigenza dell'AREV e della Coldiretti si è deciso di inserire in questo programma zooiatrico anche delle risorse per quei farmaci, risorse che la legge che abbiamo cancellato prevedeva a de minimis, cioè un contributo che non doveva superare però delle quote previste che erano delle quote precise per ogni azienda.
Alla fine mi chiede quale sarà il futuro. Certo che questo primo intervento di semplificazione e la semplificazione ha in questo un primo punto per una maggiore concretezza e precisione d'intervento in un capitolo solo. Certo che il percorso anche qui sarà un percorso, visti i dati così positivi, di riorganizzazione. Riorganizzazione cosa vuol dire? Abbiamo discusso sempre con i vertici dell'AREV e con l'Anaborava dell'importanza, per esempio, di istituire quello che ormai in altre regioni d'Italia viene definito veterinario di azienda, cioè un altro tipo di organizzazione, prevedendo così anche di intervenire sulle strutture, ASL, eccetera, perché lei lo sa non possono essere cambiate le norme con un piano di intervento aziendale, ma addirittura bisogna rifare, riprevedere una legge, ecco. Questo è quanto, con un'attenzione particolare agli agricoltori in un periodo chiaramente in cui con questi dati così positivi l'organizzazione probabilmente deve cambiare, deve sicuramente migliorare.
Sottolineo e ringrazio anche l'intervento che c'è stato comunque in commissione, che ha rilevato alcune cose, per cui le abbiamo riesaminate e, come avete visto, anche la la risoluzione lo prevede, il contributo che avevamo previsto in commissione, che vi avevo riferito a favore dell'Anaborava è cambiato ed è aumentato in modo significativo. Grazie.
Presidente - La parola al collega Nogara.
Nogara (UVP) - Merci Présidente.
Ecco, adesso le cose sono un po' più chiare, possiamo affermare che i contributi per i medicinali e per il bestiame non vengono più erogati. Siamo soddisfatti per il fatto che i soldi all'Anaborava sono stati mantenuti, perché, come avevo già detto ieri, è molto importante che questo servizio continui per il settore zootecnico. Ecco, quello che ha detto lei, quello che mi lascia molto perplesso, appunto, io guardandomi, e non vorrei sbagliarmi, i bilanci, ho trovato di nuovo stanziati per il 2013 900 mila euro per l'IBR. Abbiamo visto che l'IBR praticamente non c'è più, allora forse su queste cose mi verrebbe da dire che sarebbe il caso magari se si potesse, in corso d'opera, riuscire ad abbassare un po' questa cifra e portare magari questi soldi in settori sempre della zootecnia, a cui in questo momento potrebbero servire.
Il fatto del veterinario aziendale, secondo noi, è il futuro che ci può essere qui in Valle d'Aosta, perché lei sa benissimo che c'è già un protocollo a livello nazionale tra l'Ordine dei veterinari e lo Stato per un protocollo per i veterinari aziendali. È chiaro che un...però io penso che gli allevatori sarebbero molto più contenti di un'organizzazione del genere, perché si avrebbe un veterinario che segue costantemente il tuo allevamento, sa tutto della tua storia, sa tutto di te e la cosa più importante è che l'allevatore se lo sceglie anche. Noi adesso abbiamo una spesa importantissima per i veterinari dell'USL, spendiamo più per i veterinari che per i contributi alla zootecnia, però, ecco, questo è un fatto che bisognerebbe magari riorganizzare un po' di nuovo la situazione che abbiamo qui in Valle per questo. Ecco, perché non ci siano malintendimenti o che non si capiscano certe cose, è chiaro che in questo momento gli allevatori prendono un'altra botterella, perché vi assicuro che il fatto di avere pagati una parte, un contributo sui medicinali che prendevano per la cura dei loro animali, anche questo è un altro fatto negativo per loro. Non bisogna confondere le acque perché io le dico: ho parlato poco tempo fa con diversi...anche dirigenti ed erano tutti convinti che invece questo contributo non venisse tolto. Questo non c'è più e gli unici medicinali che ci sono, come avevo già specificato ieri, sono gli antimastitici e anche gli antibiotici che passa l'Anaborava per curare la mastite delle vacche. Come avevo già detto ieri e come ho ripetuto oggi, comunque questa è un'altra botterella che viene data al settore zootecnico, sono già abbastanza in crisi e speravo che fino all'ultimo questa cosa si potesse ancora modificare. Grazie.
Presidente - La parola al collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Brevissima conclusione in coda, perché alcune cifre hanno "ballato" fino all'ultimo e chiudiamo con la considerazione che le cifre che siamo riusciti a rispostare sulla voce Anaborava con un intervento importante, che riconosciamo, sicuramente utile e prezioso, però dobbiamo constatare che sul versante medicinali non ci siamo, io condivido pienamente le valutazioni del collega Nogara, che ci hanno fatto scrivere in ultimo questa risoluzione, perché comunque quel taglio lì che lei continua ad addebitare come un problema sanitario legato alle grandi patologie che siamo riusciti a debellare, invece, dal nostro punto di vista, è un calcolo errato, si riferisce a ben altre malattie, a ben altre cure e quindi per gli agricoltori valdostani chiudiamo con il taglio di oltre 100 mila euro, che quindi colpisce un settore che è già gravemente colpito.
Presidente - La parola all'Assessore Fosson.
Fosson (UV) - Solo una precisazione per essere completi, lei mi parla di rinotracheite, è stata anche una nostra idea, dice: "perché non spostiamo quei soldi della rinotracheite", però non abbiamo ancora il certificato di popolazione indenne, ci vuole ancora un anno e i tecnici ritengono che ancora per quest'anno questi soldi vadano allocati lì. Grazie.
Président - La parole à la collègue Chatrian.
Chatrian (ALPE) - Brevissimamente una considerazione. Abbiamo firmato come gruppo ALPE, insieme ai colleghi, questa risoluzione, ma la sintesi è che comunque nuovamente il taglio c'è. Solo una riflessione a seguito delle considerazioni del Presidente Rollandin. In passato conosciamo, sappiamo quante risorse sono state dedicate al settore. Oggi noi abbiamo affrontato un bilancio triennale per il 2014-2016 e conosciamo nel dettaglio la criticità del settore, ci dispiace che lei basi sovente nelle discussioni generali dei bilanci...parla del passato del settore, di questo settore, di quanto è stato fatto, di quante risorse sono state allocate, però, Presidente Rollandin, qui il settore è in gravissime difficoltà, forse è il momento di smetterla di parlare del passato; quello che è stato fatto lo conosciamo, dovremmo affrontarci...contezza ce l'abbiamo, contezza di cosa è stato fatto ce l'abbiamo, ma, ecco, forse smettiamola di parlare di che cosa è stato fatto nel passato e cerchiamo, invece, di parlare di cosa vogliamo fare nel presente e soprattutto nel futuro. Grazie.
Presidente - Grazie. Non ci sono altri interventi? Possiamo mettere in votazione? La votazione è aperta. Votiamo. Chiudiamo la votazione. La votazione è chiusa.
Presenti: 34
Votanti: 34
Favorevoli: 17
Contrari: 17
Il Consiglio non approva.
Colleghi, con questa votazione abbiamo terminato i nostri lavori. Consentite anche a me in chiusura di ringraziare tutto il personale del Consiglio regionale che con professionalità ci ha assistiti in queste giornate. Grazie anche agli operatori dell'informazione che hanno seguito i nostri lavori, consentendo una puntuale e tempestiva comunicazione. Buona serata a tutti.
---
L'adunanza termina alle ore 21,51.
