Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 301 del 17 dicembre 2013 - Resoconto

OBJET N° 301/XIV - Communications du Président du Conseil régional.

Président - Je vous communique, collègues, que les initiatives législatives suivantes ont été déposées à la Présidence du Conseil:

- Projet de loi n° 10, présenté par le Gouvernement régional le 6 décembre 2013: "Rifinanziamento per l'anno 2013 di leggi regionali inerenti al sostegno alle famiglie e costituzione di un fondo di rotazione per il microcredito. Modificazione alla legge regionale 15 febbraio 2010, n. 4", qui a été examinée par la IIe Commission;

- Projet de loi n° 11 présenté par le Gouvernement régional le 6 décembre 2013: "Adeguamento del bilancio di previsione per l'anno 2013 agli obiettivi complessivi di politica economica e di contenimento della spesa pubblica prevista dai decreti legge n. 201/2011, 1/2012, 16/2012, 95/2012 e dalla legge n. 228 del 2012. Modifiche a disposizioni legislative", à l'examen de la IIe Commission;

- Proposition de loi n° 12 présentée par les Conseillers Bertin, Certan, Chatrian, Morelli et Roscio le 13 décembre 2013: "Disposizioni per la razionalizzazione delle spese per le consultazioni elettorali e referendarie";

- Proposition de loi n° 13 présentée par les Conseillers Bertin, Certan, Chatrian, Morelli et Roscio, toujours le 13 décembre 2013: "Modificazioni alla legge regionale 25 giugno 2003, n. 19 (Disciplina dell'iniziativa legislativa popolare, del referendum propositivo, abrogativo e consultivo, ai sensi dell'articolo 15, secondo comma dello Statuto speciale)".

Une proposition d'acte administratif a été également déposée:

- "Approvazione dell'inopzione e conseguente non sottoscrizione da parte dell'azionista Regione autonoma Valle d'Aosta delle azioni della società IN.VA. S.p.A." a été examinée par la IIe Commission.

Je vous communique qu'à partir du 2 décembre les réunions suivantes ont eu lieu:

Conférence des Chefs de groupe: deux fois;

Ie Commission et Ve Commission: une fois;

IIe Commission: trois fois.

Le 9 et le 10 décembre 2013, la Conseillère Chantal Certan a participé au séminaire du Réseau des femmes parlementaires de l'APF sur le thème de la représentativité des femmes en politique et dans le monde des affaires. La rencontre a été l'occasion pour faire le point sur les obstacles rencontrés par les femmes dans l'accès aux postes de décision, ainsi que sur l'importance de la formation, de l'information et du réseautage afin d'accroître la représentativité des femmes dans le monde des affaires.

Il 5 dicembre 2013, la Presidenza del Consiglio ha ricevuto copia della sentenza con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile e in parte infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Presidente del Consiglio dei Ministri con riferimento all'articolo 1 della legge regionale 33 del 2012, di modifica della norma regionale in materia di gestione dei rifiuti.

Aujourd'hui, à 15 heures, dans la Salle des Commissions, le Comité régional pour les communications, présidé par Enrica Ferri et composé par Barbara Grange, Bruno Baschiera e Guido Dosio prendra ses fonctions suite à son élection du 26 novembre 2013.

Permettez-moi, collègues, aujourd'hui, d'évoquer le 70e anniversaire d'un événement très important dans l'histoire de notre Autonomie. Le 19 décembre 1943, à Chivasso, Émile Chanoux et Ernest Page, en tant que représentants de la Vallée d'Aoste, rencontrèrent Giorgio Peyronel, Mario Alberto Rollier, Osvaldo Coïsson e Gustavo Malan, représentants des Vallées vaudoises pour souscrire la Déclaration des représentants des populations alpines. Federico Chabod, n'étant pas présent, envoya ses réflexions. Ce fut une date qui traça une nouvelle voie qui inspira les idées, qui enflamma les espoirs et les c?urs. Elaborée à une époque critique de la deuxième guerre mondiale, la Charte se proposait comme un document-manifeste, une déclaration d'idéaux et, en même temps, une exhortation à l'action. C'était une véritable revendication d'autonomie, exaltant les principes du fédéralisme en tant qu'instrument d'organisation de l'État. Une déclaration de principes dont la portée allait au-delà des vallées alpines et qui pouvait s'étendre à toutes les régions italiennes. Comme nous le rappelle Émile Chanoux: "gli uomini delle valli vogliono essere artefici non di separazione, ma di unione, non di odio, ma di amore". Des principes dont l'actualité est incontestable. Et, à ce propos, je désire rappeler que l'aspiration des Régions à Statut spécial est encore, de nos jours, celle de considérer notre Statut non pas comme un privilège, mais un modèle d'autogouvernement pour toutes les régions italiennes. Dans un moment si délicat, où l'Italie a justement besoin de réformes institutionnelles, il est encore plus important que d'évoquer ces principes pour nous projeter dans le futur, pour que l'on regarde avec la juste considération aux communautés territoriales, à leurs autonomie institutionnelle, politique, administrative, culturelle et économique.

Est-ce qu'il y a des requêtes? A demandé la parole le collègue Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Merci Présidente. Buongiorno colleghi.

Il 14 novembre 2013 le minoranze hanno ritirato un'importante mozione, a fronte di un impegno preso da parte della maggioranza: ad affrontare, in II Commissione, un percorso, un iter delicato ma necessario, sulle società partecipate e controllate. Il 27 novembre quest'Assemblea ha approvato una mozione presentata dalla minoranza, sempre sulle società partecipate, che andava ad impegnare il Presidente della Regione e i vertici di CVA a fornire, entro 15 giorni, alla commissione consiliare competente i dati di cui in premessa.

Vorrei, Presidente Rini, mettere in evidenza e sottolineare un fatto molto grave, avvenuto ieri mattina, in II Commissione. Erano presenti 16 Consiglieri, 10 di minoranza e 6 di maggioranza, 3 manager del gruppo Energia CVA e i vari dirigenti delle strutture del Consiglio regionale. Ebbene, il Presidente della Regione non si è presentato all'audizione calendarizzata l'11 dicembre, mercoledì 11 dicembre. Quando questa calendarizzazione era già stata fatta in commissione, noi avevamo richiesto al Presidente e ai commissari di maggioranza di posticipare questo incontro a seguito del fatto che l'Associazione Forte di Bard aveva organizzato un incontro sulle società partecipate pubbliche, ma, visto l'impegno, visto il rispetto per quest'Assemblea...benissimo, 16 Consiglieri erano pronti ad audire il Presidente e i vertici di CVA! Questo modo di agire e di comportarsi non rispetta assolutamente la mozione approvata da quest'Assemblea, questo modo di agire non rispetta l'istituzione, questo modo di agire non rispetta il lavoro di noi, commissari di maggioranza e di opposizione; calpesta il lavoro che si è fatto in quest'aula, calpesta il lavoro di noi commissari. Presidente Rini, noi chiediamo rispetto, rispetto di quest'Assemblea, del lavoro che facciamo tutti i giorni, del lavoro che approfondiamo, del lavoro che studiamo, del lavoro che vorremmo modificare in quest'aula.

In questa settimana la II Commissione si è riunita tre volte, tre volte, e più volte abbiamo discusso dei vari temi: lunedì 8, venerdì 13, lunedì 16. Avremmo gradito partecipare al convegno organizzato dall'Associazione Forte di Bard, anche se, noi Consiglieri, non siamo stati invitati, purtroppo...un'Associazione Forte di Bard che organizza un convegno sulle società a partecipazione pubblica e noi, azionisti principali eletti dai cittadini valdostani, non siamo stati neanche...non solo informati...né informati, né invitati! Presidente Rini questo è grave, le chiedo di vigilare affinché questo fatto non capiti più, non si verifichi più, e non vada ad ostacolare i lavori dei commissari e, soprattutto, che non calpesti gli impegni presi da quest'Assemblea consiliare.

Secondo fatto grave, Presidente Rini, sempre in II Commissione, avvenuto venerdì scorso, venerdì 13: il Presidente del CPEL ci ha inviato un riscontro e un parere falso. Presidente Rini, le chiederei anche su questo fatto di vigilare, perché noi, venerdì pomeriggio, abbiamo iniziato in commissione un lavoro dato che la Giunta regionale ha "scaricato" - scusatemi il termine - due DL importantissimi, all'ultimo momento, DL 10 e DL 11...non abbiamo potuto quasi entrare nel merito del DL 11 sull'accantonamento di 68 milioni di euro, a fronte del fatto che il CPEL ci ha fornito un parere falso, dato che l'assemblea, il Consiglio dei Sindaci non si è riunito, e la lettera cita quanto vi leggo: "Vi informo che il Consiglio permanente degli Enti locali, ai sensi dell'articolo 65, comma 2, lettera d, della legge regionale 54 del '98 esprime parere favorevole sul disegno di legge regionale n. 11". Abbiamo sospeso la commissione, lo scorso venerdì; il Presidente La Torre ha sentito il dirigente del CPEL, del CELVA e la risposta è stata questa: "Non c'è stato nessun parere, c'è stato un parere del Comitato esecutivo, tutto sarà ratificato dall'assemblea".

Ecco, le chiediamo Presidente, a nome del gruppo ALPE, di vigilare, di verificare e che non si calpesti il lavoro che facciamo in quest'aula, le mozioni che vengono approvate, perché noi siamo qui per lavorare, per mettere in campo delle proposte, per legiferare e per fare il bene della Valle d'Aosta. Chiediamo da parte sua rispetto delle istituzioni e rispetto di noi commissari! Grazie.

Presidente - Grazie collega Chatrian. La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Beh, prima di dire due parole riguardo alla Dichiarazione di Chivasso, non posso che unirmi alle considerazioni che ha fatto il collega Chatrian: è successa una cosa inaudita, anche per noi che siamo...diciamo dei neofiti del Consiglio regionale! È stato prodotto da parte del CPEL - CPEL è il Consiglio permanente degli Enti locali - un parere falso, un parere falso. Io vorrei che rimanesse a verbale di questa seduta del Consiglio che, ovviamente, su questo documento la Presidenza dovrà prendere una posizione, una posizione che non può essere quella che inviare l'atto alla Magistratura, perché si tratta di una violazione di carattere penale. È una cosa gravissima! Chi l'ha fatto si è assunto questa responsabilità, non sappiamo perché l'abbia fatto, ma possiamo immaginarlo...c'era la fretta? C'era la fretta di farci arrivare un qualcosa sotto il naso per poter mandare avanti una legge?

Adesso, questa mattina, veniamo a sapere che il 24 dovremo riunirci in seduta straordinaria per passare questo provvedimento...beh, effettivamente, da come abbiamo visto variare il clima riguardo alla "disinvoltura" con cui si trattano le questioni nelle commissioni consiliari e con la quale arrivano i documenti...effettivamente io rifiuterò con decisione qualsiasi rimbrotto o rimprovero di rispetto per l'aula, perché effettivamente è fuori luogo. Il rispetto lo si ha prima di tutto nei fatti, rispettando, con la documentazione che si porta, con la puntualità e con la serietà e l'impegno, la responsabilità del lavoro. Se poi vogliamo fare le solite manfrine da sepolcri imbiancati e poi, dietro...anzi, un'ipocrisia di quelle che sono veramente vergognose, a noi sinceramente sembra sia venuto il momento di smetterla! Quindi effettivamente vorremmo anche sentire da lei quali sono i provvedimenti che, contro questo atto falso - ripeto: "falso" - vuole prendere la Presidenza del Consiglio.

Presidente - Grazie collega. Naturalmente noi ci faremo carico di questa questione, l'approfondiremo in maniera dettagliata e puntuale, e ve ne riferiremo.

La parola al collega Perron.

Perron (UV) - Merci Madame la Présidente.

Le 19 décembre 1943 fut signé un acte important, d'ailleurs à marge d'une réunion clandestine, faite par les protagonistes de la lutte de Résistance contre le régime fasciste. Le fait que cette déclaration, appelée la "Déclaration de Chivasso" ait été signée par ces personnes souligne la force et la volonté de certaines personnes à l'époque, dans une époque extrêmement difficile, de réaffirmer des valeurs tels que la liberté, la possibilité d'auto-détermination et, en même temps, la valeur de la montagne. C'était une pensée ancienne, mais qui avait la force de le regarder de l'avant. C'était une pensée qui soulignait que la liberté de langue et de culte sont des conditions essentielles pour la sauvegarde de la personnalité humaine; elle soulignait que les populations de montagne ont souffert plus que d'autres et c'est une chose qu'on a évoqué pendant ce demi-siècle d'Autonomie, plus que d'autres, de la centralité politique et administrative de l'État italien; elle soulignait qu'un modèle d'organisation à base fédérale est une condition importante, voire essentielle, parce que toutes les Régions italiennes, donc sur un plan de parfaite parité, puissent se développer d'un point de vue économique, mais également spirituel, et garantir donc le développement et la réussite de la Nation Italie toute entière. Surtout elle soulignait qu'une large autonomie politique et administrative, avec des principes autonomistes et fédéralistes - c'est-à-dire ce que l'Union Valdôtaine a toujours souligné pendant son action politique depuis un demi-siècle - est la garantie pour la sauvegarde des Autonomies spéciales sur le territoire.

Donc nous revendiquions, à l'époque, la possibilité de parler publiquement, d'enseigner notre propre langue, de le faire et de l'employer dans les actes publics et privés...et soulignait que les populations des Alpes revendiquaient leur droit de se constituer dans un cadre plus général dans l'État italien, dans une communauté politique et administrative autonome, à laquelle soit attribuées des fonctions strictement compétentes de la part du Gouvernement central allant dans le sens de pouvoir se auto-administrer. Contribuèrent de façon importante et décisive à la réussite de cette rencontre, parmi les autres: Émile Chanoux, Ernest Page, Federico Chabod, qui, en étant emprisonné, fit parvenir également un document. Je veux le souligner parce que celui-ci fut un acte important - et bien vous avez fait, Madame la Présidente, à le rappeler, nous en vous en remercions - qui a inspiré également la future Constitution de la République italienne, notamment dans les articles 5 e 6 qui sont allés dans le sens de reconnaître et de "tuteler" les minorités linguistiques.

À mon sens ce fut un document fruit d'une pensée de gens qui étaient passionnés, de gens qui étaient clairvoyants, qui avaient eu la capacité de développer et d'imaginer des pensées autonomes et originales dans un monde difficile qui étaient devant la pensée commune de l'époque fasciste; des personnes qui basaient donc leur action sur le courage d'avoir d'idées nouvelles, la capacité d'imaginer un monde différent, meilleur de celui dans lequel elles étaient contraintes à cette époque, dans un monde de difficultés en temps de guerre, de misère et dictature, mais elles avaient le désir fort de forger, elles-mêmes, leur avenir.

C'est à partir, je crois, de ces simples mais indispensables actions qu'aujourd'hui nous pouvons essayer de renforcer le sens et l'esprit d'appartenir à cette petite communauté. Les hommes qui ont signé cette Charte ont lancé un message, un message qui allait en quelque sorte bien au-delà de la Charte de Chivasso et sont allés au-delà de ce qu'eux-mêmes auraient pu imaginer. Je veux le souligner parce que cette façon de penser, cette façon d'agir est en quelque sorte, d'un point de vue politique, le fil rouge qui a conduit, selon notre façon de voir, l'action politique de l'Union Valdôtaine depuis ce demi-siècle de présence politique sur la scène valdôtaine et italienne. Merci.

Président - Merci. La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Scusi Presidente, non è il mio ruolo, ma siccome avrei gradito intervenire sulla commemorazione della Dichiarazione di Chivasso, non posso non notare che c'è una certa discrasia in aula fra gli interventi della minoranza e l'apprezzabile...ho francamente apprezzato l'intervento del collega Perron... Insomma, forse bisognerebbe mettere un po' d'ordine, forse è meglio chiarire prima la questione e, almeno con una battuta, dire: "sono finite le rimostranze della minoranza, possiamo commemorare degnamente la Dichiarazione di Chivasso" - su cui penso interverranno anche alcuni di noi - e condurre questo dibattito commemorativo slegato, disgiunto da quanto di grave è stato denunciato in quest'aula, proprio anche nello spirito, credo, della Dichiarazione di Chivasso, che vuole rafforzare il funzionamento delle istituzioni locali.

Ecco, non mi sembra che io possa intervenire se non so che è finito un pezzo e ci si occupa solo della Dichiarazione di Chivasso...io non posso parlare di un pezzo di storia mentre è in atto una discussione attualissima che non ho capito se sia conclusa o meno...se vogliamo vivere così, ognuno parla strettamente per conto suo...so che non è il mio ruolo, però vorrei capire come si intende condurre la commemorazione di Chivasso...se le diamo la dignità istituzionale che si merita in quest'aula con uno spazio riservato alla Dichiarazione di Chivasso, e poi ci sono i fuochi di fila, giustamente, perché ho anch'io qualcosa da dire in merito ai comportamenti tenuti dalla maggioranza, che poi vorrei distinguere dai comportamenti tenuti dal Presidente della Commissione consiliare, Leonardo La Torre, con cui spesso ci scontriamo, ma che è stato esemplare nel condurre la commissione e permetterci di venire a conoscenza di questo fatto che stiamo denunciando.

C'è quindi molta confusione e vorrei capire come si intende condurre questo dibattito e dare la dignità che si merita a una commemorazione e la dignità che si merita a una critica forte che viene mossa alla condotta...diciamo dei lavori in commissione.

Presidente - Grazie collega. Sì, io credo che prima possiamo chiudere quelle che sono le osservazioni. Io, per parte mia, ho risposto in seguito all'intervento del collega Ferrero dicendo che sarà premura della Presidenza analizzare questa questione, farsene carico, e poi, naturalmente, riferire all'aula. Chiedo quindi se ci sono altri interventi su questo...poi, sulla commemorazione importante che ricorre in questi giorni, sicuramente interverrà anche il Presidente della Regione...quindi ci sarà il dibattito anche su questo.

Ci sono altri? La parola al collega Roscio.

Roscio (ALPE) - Grazie Presidente.

Proprio per cercare di entrare nel merito di questa questione che mi sembra particolarmente grave - il DL 11 è piuttosto sostanzioso come disegno di legge - ho fatto una piccolissima ricerca: c'è una nota dello Stato che comunica la necessità, richiesta dal DL 11, di integrare con i soldi del Patto di stabilità del 25 di novembre...oggi siamo il 17 dicembre, sono passati più di 20 giorni...allora, nel frattempo è intervenuto un parere del Presidente del CPEL, falso, nel senso che dice che il Consiglio ha dato un parere...cosa che non è mai avvenuta, perché non si è mai riunito su questa cosa.

La questione che vorrei porre a lei, Presidente, è come mai non si è stati in grado di organizzare i lavori e di calendarizzare tutto quello che era necessario per arrivare ad approvare, oggi, questo DL 11, ed è stato necessario ricorrere...non per sua colpa, ma è successo un fatto grave! L'emissione di un parere falso su una cosa di una tale importanza è veramente molto grave! Quindi le chiediamo davvero, Presidente, di chiarire questo fatto! Grazie.

Presidente - La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Volevo anch'io allacciarmi al fatto alquanto inconsueto di quello che è successo in merito all'espressione del parere. Voglio farlo ricostruendo un po' quello che è l'iter dei pareri, perché la legge 54, all'articolo 65, è molto chiara, dice che: "Il Consiglio - e quando parlo del Consiglio significa l'assemblea, il Consiglio permanente degli Enti locali - esprime parere su tutti i progetti di legge presentati al Consiglio regionale che interessino gli Enti locali". Ora, questo disegno di legge, che, tra l'altro - lo voglio ricordare - non è un disegno di legge così insignificante, nel senso che è un disegno di legge che prevede la riallocazione o comunque la restituzione di 68 milioni allo Stato e interviene anche per oltre 2 milioni e mezzo per quello che riguarda il discorso di finanza locale...per cui la finanza locale è direttamente interessata da questo disegno di legge.

E per fare chiarezza io voglio leggere il passaggio del regolamento del Consiglio permanente all'articolo 5. Allora, il Consiglio permanente, all'articolo 5, cita che l'assemblea, con deliberazione assunta a maggioranza dei componenti, esprime parere su quello che è l'articolato; dice anche che in casi di particolare urgenza "quando in pendenza del periodo di rinnovo di cui all'articolo 3 non sia possibile attendere la prima adunanza dell'assemblea, in materia di pareri su progetti...sono esercitati in via straordinaria dal Comitato esecutivo". Ma c'è un comma 5 che è chiarissimo! Ecco, su questo io le chiederei veramente, Presidente Rini, di attivarsi, perché andremo a vedere qual è l'iniziativa che lei promuove, e soprattutto io sono assolutamente d'accordo con quello che ha detto il mio collega Ferrero. Il comma 5 dice che: "l'assemblea non può delegare al Comitato esecutivo le proprie competenze in materia di legge finanziaria regionale e bilancio annuale e pluriannuale della Regione...atti di programmazione regionale che interessano gli Enti locali...provvedimenti di ripartizione risorse finanziarie che la legge regionale assegna ai Comuni e agli altri Enti locali...pareri su progetti di legge che interessano gli Enti locali...trasferimento agli Enti locali di funzioni e servizi regionali". Ora, è chiarissimo, è chiarissimo che non può essere una funzione delegata al direttivo! Io penso che su questo non ci sia ombra di dubbio...

Le chiedo veramente, proprio perché vengo da quel mondo, ci tengo a quel mondo, penso che quel mondo sia il futuro, per quello che riguarda l'Amministrazione regionale...io non penso che nessuno abbia il diritto di avvalersi di formule che non hanno copertura finanziaria per quello che riguarda la normativa regionale di riferimento. Ora, va bene la finanza creativa, va bene essere collaborativi, va bene tutto quello che vogliamo...ma non possiamo permettere che qualcuno sfrutti il proprio ruolo per dei pareri che assolutamente sono, quanto meno...io non ritengo falsi, ma quanto meno illegittimi.

Presidente - Grazie collega Gerandin. La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Sì, grazie Presidente. Buongiorno.

Mi riallaccio a quanto detto dai colleghi. Anche in quanto Amministratore comunale, visto che sono stata Amministratore comunale...credo sia stata un'offesa, un'offesa a tutti i Sindaci, e comunque a tutti i componenti del Consiglio, dell'assemblea del CELVA: un atto così leggero e superficiale non è mai stato fatto! Poi, che magari siano stati fatti altre volte dei passaggi più veloci per velocizzare e per favorire anche alcuni documenti, uno lo può capire, ma credo che produrre degli atti scritti falsi...perché più che illegittimo io credo che sia falso...perché non c'è scritto che il Signor Giordano Bruno dà parere favorevole, c'è scritto: "Il Consiglio direttivo ha dato parere favorevole", quindi lui ha parlato a nome di un'assemblea che non si è riunita!

Io non so cosa succeda questa mattina nell'assemblea del CELVA...spero, mi auguro che ci sia una reazione e ci sia ancora...anche se siamo sotto le feste di Natale e siamo tutti più buoni...spero che ci sia veramente una reazione da parte di tutto il mondo degli Enti locali, perché questa è l'ennesima arroganza...on a piétiné, à nouveau, les libertés qu'on déclare, qu'on déplore, dont on continue à faire grande exposition. Ecco, io credo veramente che sia stato gravissimo questo passaggio e devo dire che ringrazio il Presidente La Torre per come si è comportato l'altro giorno, in commissione, perché è stato assolutamente corretto, ma intransigente, nel senso che non ha voluto confondere il ruolo della commissione con invece l'altro parere. Sa che c'era un detto, no? che a pensar male si fa spesso peccato, ma spesso si azzecca...e allora, anche se siamo sotto le feste, vorrei solo portare questo: "ma se la minoranza non avesse chiesto, se i colleghi di minoranza, membri della II Commissione, non avessero chiesto in quale data si era riunito il CELVA, questo parere come andava a finire, come passava?" Ecco, io credo che su questo non possiamo non fermarci e non riflettere, perché quello che è successo è gravissimo!

Président - Merci. La parole au collègue Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Anche se il Partito Democratico-Sinistra VdA non ha membri effettivi nella II Commissione, trattandosi di un documento di assoluta importanza ci trovavamo a passare di lì, cioè insieme, naturalmente non solo noi di Sinistra VdA, ma anche tanti altri Consiglieri che non sono titolari della II Commissione, vista l'importanza del documento, abbiamo deciso di presenziare e partecipare ai lavori della II Commissione. Devo riconoscere l'imbarazzo collettivo di tutti i commissari, anche di quelli di maggioranza, di fronte a un documento che, man mano che si stavano svolgendo i lavori, a seguito di una serie di accertamenti che, bisogna riconoscere, il Presidente della Commissione Leonardo La Torre ha consentito di effettuare in corso di commissione, quindi va dato atto che c'è stata una disponibilità a non procedere a testa bassa in modo burocratico, ma ad approfondire la natura di questo documento...ecco, a trovarsi a non parlare mai del merito delle questioni, questo vorrei far capire.

Con questi comportamenti noi non parliamo della crisi economica, non parliamo dei problemi dei tagli che ci sono e che arrivano dal Governo nazionale ai finanziamenti al bilancio della nostra Regione, non riusciamo a parlare delle questioni che riguardano i cittadini, siamo immersi in un'improvvisazione, in una condotta superficiale, in una situazione delicata e difficile per tutti! Vogliamo invece parlare di questi problemi, vogliamo parlare di quanto incidano sul bilancio regionale tagli importantissimi, vogliamo entrare nel merito di come gestire questi tagli, come affrontare insieme, come comunità, questi tagli, ma non lo possiamo affrontare in modo così superficiale se un parere dell'organismo più importante dopo il Consiglio regionale, cioè il Comitato permanente degli Enti locali, arriva in questo modo raffazzonato! Oggi voi potete capire in che clima si conduce la riunione del Consiglio permanente degli Enti locali, non in un clima sereno, e gli Amministratori non possono liberamente, serenamente esprimere un'opinione, perché sono già condizionati da un documento che è arrivato in modo inappropriato e volutamente ambiguo, "volutamente ambiguo", perché poteva arrivarci...qui non c'è più politica, per dirla come la direbbe il Presidente della Commissione La Torre...si potevano trovare accordi, doveva essere segnalata alle forze di minoranza la difficoltà di riunire il Comitato permanente degli Enti locali, doveva essere valutato un percorso congiunto per stringere i tempi! I tempi si stringono insieme, non si usano dei trucchetti in cui ci si cade veramente in modo impietoso e indecoroso e, devo dire, anche fuori dal quadro legale per quanto riguarda il Sindaco di Aosta, è il Presidente del Consiglio permanente degli Enti locali, quindi una situazione anche molto grave, perché non si fa politica, si viene qui a dire: "vogliamoci tutti bene, lavoriamo tutti assieme", poi qualcuno fa i suoi percorsi e se ne va per la sua strada e pensa che gli altri siano ingenui e debbano...come dire? cascarci tutte le volte!

Non siamo degli ingenui, abbiamo dimostrato più volte di aver imparato la lezione anche della condotta burocratica dei lavori e, quindi, ci aspettiamo rispetto, ci aspettiamo che ci si guardi negli occhi, ci si dica quali sono i problemi e come li affrontiamo insieme. Noi vogliamo parlare dei problemi e non trovarci, ogni volta, con le vostre grane tecniche, burocratiche, in cui parte della maggioranza non è neppure informata di ciò che avviene e non sa che cosa si sta combinando in commissione! Non è possibile avere un dialogo con la maggioranza in queste condizioni! Noi gli Assessori li incontriamo nelle audizioni, ma una commissione ha bisogno di un confronto anche tra maggioranza e minoranza, queste informazioni devono essere palesi, invece tutto arriva all'ultimo minuto!

Bene hanno fatto quindi tutti i colleghi a evidenziare questo gravissimo disfunzionamento, perché è troppo comodo venire in aula e dire: "ci sono dei problemi, affrontiamoli insieme" e ogni volta la maggioranza è smentita dai fatti, da scelte improvvisate, e dal fatto che non coinvolge mai le altre forze politiche, laddove, come in questo caso, poteva essere necessaria e urgente un'accelerazione!

Noi daremo la disponibilità, ci è stato detto: "venite qui" il 24 di dicembre, e noi ci siamo, noi ci siamo. Cercate di esserci voi con gli atti in ordine e fatti bene, e non con le improvvisazioni o atti falsi come state facendo adesso!

Présidente - Merci. Quelqu'un d'autre? La parole à la collègue Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

È già stato detto molto bene da tutti i colleghi che mi hanno preceduto, ma voglio solo ancora fare una brevissima riflessione su come e quanto è accaduto con questo parere del CPEL rientri in una sorta di strategia di delegittimazione delle Assemblee rappresentative. Esattamente come viene fatto regolarmente nei confronti del Consiglio regionale, anche nei confronti del Consiglio degli Enti locali vi è questa volontà di sminuire il suo ruolo. Il Consiglio degli Enti locali, in questo caso, è stato utilizzato con una faciloneria che veramente lascia basiti, è stato utilizzato a beneficio, a giustificazione dei ritardi e della gestione inadeguata di un provvedimento così importante da parte di questa maggioranza. Credo che questo vada assolutamente stigmatizzato. Mi viene da chiedermi chissà quante altre volte questa manovra è stata fatta e noi non ne siamo venuti a conoscenza!

Vorrei anche evocare un altro argomento che esce un pochino fuori da questa discussione, ma che comunque rientra in quelle che sono le competenze della Presidenza del Consiglio. Il 13 dicembre - lo abbiamo appreso dai giornali - c'era un articolo a tutta pagina su La Stampa di domenica: "si è riunita l'Assemblea dei Presidenti dei Consigli regionali". Quest'Assemblea ha votato tre ordini del giorno, uno dei quali ha per noi un significato particolare. L'articolo del giornale titolava così: "Le Regioni: tolleranza zero sugli OGM. Serve un decreto legge con sanzioni penali ad hoc per chi viola il divieto di semina. Documento dei Presidenti delle Assemblee al Governo: tolleranza zero contro chi semina OGM. La richiesta arriva dai Presidenti dei Consigli regionali di tutta Italia, che ieri hanno approvato un ordine del giorno, che dovrebbe essere approvato da tutti i Consigli nelle prossime settimane, per chiedere al Governo di adottare sanzioni penali" eccetera, eccetera.

Ecco, noi, fra le comunicazioni della Presidente di questa mattina, ci attendevamo anche un passaggio in riferimento a questo tema, a questo argomento; argomento che, peraltro, era stato oggetto di una lunga discussione nella scorsa legislatura a seguito della presentazione di una proposta di legge da parte del nostro gruppo, proposta di legge che era stata respinta con motivazioni da parte della maggioranza che, insomma, non erano state così convincenti. La Giunta e la maggioranza avevano espresso una posizione attendista, ritenendo di voler aspettare indicazioni ulteriori dallo Stato e la formalizzazione di un nuovo regolamento comunitario. Ora scopriamo che noi, Consiglio regionale della Valle d'Aosta, Regione autonoma, ancora una volta siamo superati da iniziative di rango superiore che provengono dall'esterno, quando noi avremmo potuto tranquillamente fare da apripista...come altre Regioni hanno fatto, eh...e poter apporre sui prodotti agricoli, sui nostri prodotti, il marchio "OGM Free".

La mia richiesta alla Presidente, la richiesta del nostro gruppo alla Presidente, è come intende porsi rispetto a quest'ordine del giorno approvato dall'Assemblea dei Presidenti dei Consigli regionali a cui non sappiamo se lei abbia partecipato, il suo nome non compare, cosa che ci lascia peraltro un po' sorpresi, dal momento che noi siamo addirittura stati disponibili a modificare i giorni di convocazione del Consiglio regionale per permettere la partecipazione al Presidente Rollandin all'Assemblea dei Presidenti di Regione, ma anche alla Presidente Rini all'Assemblea dei Presidenti dei Consigli regionali. Vorremmo quindi veramente una risposta chiara a tale proposito e non vogliamo sottrarle l'onore di farsi promotrice di un'azione in questo senso.

Presidente - La ringrazio, collega Morelli, per aver sollevato questo tema sicuramente importante. Purtroppo, per un motivo familiare improvviso - dovevo essere presente a Roma, ma non ho potuto partecipare -, ho dovuto disdire la sera prima, quindi non ero presente a questa riunione. È già stata mia premura contattare gli uffici della Conferenza, che mi invieranno i testi delle tre risoluzioni, e che naturalmente verranno poi poste all'esame di quest'aula. Altri? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Volevo solo aggiungere ancora qualche elemento, e poi volevo anch'io ringraziare...

Presidente - Collega, interviene sulla commemorazione? Perché è il secondo intervento...oggi sono previsti due interventi: uno sulle comunicazioni e l'altro sulla commemorazione...ci saranno poi anche le altre comunicazioni, se poi vuole intervenire. Grazie.

Gerandin (UVP) - Dirò poi.

Presidente - Altri? La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Sì, come gruppo UVP stiamo cercando di darci un metodo di lavoro, all'interno dell'Assemblea. Purtroppo, insieme agli altri gruppi di opposizione, segnaliamo ormai da tempo le difficoltà con le quali si lavora e abbiamo anche provato a fare un percorso per lavorare meglio, ma i risultati non possiamo dire che siano, ad oggi, sotto i nostri occhi! Quest'ultimo episodio del parere si commenta da solo e credo anche che crei delle difficoltà e degli imbarazzi nei banchi della maggioranza, perché lavorare in questa maniera, a questi livelli, crea veramente delle difficoltà per essere poi efficaci quando dobbiamo lavorare.

Quello che vogliamo ancora sottolineare è che c'è stata anche una recente riunione dei Capigruppo in cui non siamo riusciti a lavorare su un tema importante come quello dell'approfondimento dei finanziamenti ai gruppi, un lavoro che stiamo cercando di fare da un po' di mesi e, nell'ultima riunione, c'è stata...tra l'altro, il lavoro di questi giorni non ci ha permesso di farlo, ma le anticipo che c'era anche la volontà da parte dei Capigruppo di maggioranza e di minoranza di segnalare il fatto che, nell'ultima riunione, c'è stata una convocazione per approfondire il tema...speravamo di avere il tempo di poterlo fare, ma nel corso della mattinata ci sono state più riunioni convocate, non abbiamo avuto la possibilità perché la Presidenza, l'Ufficio di Presidenza, probabilmente non si è data un metodo di lavoro e ci siamo ritrovati alle 10 del mattino, da soli, per portare avanti i nostri lavori! E questo è un altro episodio di organizzazione che forse deve migliorare un po' per tutti, soprattutto quando si affrontano argomenti così importanti.

Sulla risposta rispetto al tema di Roma, io dico: c'è un Ufficio di Presidenza, ci sono due Vicepresidenti...insomma, cominciamo a parlarci e a delegare le persone, sennò tanto vale avere dei sostituti! Presidente, lo dico proprio con una chiarezza estrema: qui non c'è nessuno d'insostituibile; mi pare che il nostro Vicepresidente, quando c'è da lavorare, sia a disposizione...sennò diamoci un altro metodo, per carità, ma l'Ufficio di Presidenza è lì per rappresentare la Regione e il Consiglio regionale quando bisogna muoversi. Lei ha il diritto di star male, Presidente, ci mancherebbe ancora che non fosse così, però ci sono tante piccole cose che non riusciamo a mettere a fuoco a sei mesi dall'inizio della legislatura!

Mi riservo poi un secondo intervento sulla dichiarazione di Chivasso. Mi dispiace anche, devo dire, che l'intervento del collega Perron sia andato anche un po' sprecato in questa discussione generale; quindi, ricollegandomi a quello che ha detto il collega Raimondo Donzel, concludiamo una fase di discussione che ha messo, mi pare, in evidenza tutta una serie di problemi e poi apriamone un'altra che è, invece, un impegno e un ricordo importante di un qualcosa che è fondamentale per la nostra Autonomia.

Presidente - Altri? Il n'y a pas d'autres requêtes? La parole au collègue Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente. Oui, sur la question des procédures, du respect des règles, du respect de cette Assemblée.

Lo ricordava il Capogruppo Bertschy: dall'inizio di questa legislatura abbiamo già avuto qualche difficoltà durante il primo Consiglio per eleggere lei, Presidente, non tanto per delle questioni procedurali, ma per delle questioni di rispetto numerico dell'elezione di questo Presidente e, dall'inizio di questa legislatura, le abbiamo chiesto di essere la "garante" di tutto ciò che è codificato in regolamenti, in prassi, in ciò che, qualcuno l'ha ricordato nella Dichiarazione di Chivasso, nasceva prima della nostra Autonomia; non tanto e non solo il fatto di unire le sinergie delle popolazioni alpine, ma di avere la dignità di un popolo - la frase che è riportata qui, in quest'aula, lo ricorda - e soprattutto di avere un'Assemblea che fosse il centro, non solo della politica dell'Amministrazione, ma del dibattito di questa Regione.

Partendo quindi da un'Autonomia che poi negli anni è maturata, noi oggi chiediamo semplicemente che se questo sistema di Autonomia valdostana ha previsto che un Consiglio regionale avesse questa potestà legislativa per certi ambiti, che ci fosse un grande rispetto per il sistema federalista valdostano (cioè i nostri Comuni), che ci fosse un'assemblea dei Sindaci, che fosse un po' - e nel tempo è stato così - la seconda Camera, quella che in qualche sorta doveva esprimersi su quella che era una prerogativa di quest'Assemblea...ebbè, al di là della mancanza del rispetto dell'articolo 116, di accesso agli atti dei Consiglieri regionali, siamo ancora ad aspettare, insieme al collega Chatrian, insieme al collega Ferrero e Cognetta del Cinque Stelle, ma insieme anche agli amici del PD-Sinistra Valdostana, della documentazione su tutto un mondo di società partecipate e controllate...che non arrivano, c'è una difficoltà oggettiva a reperire questa documentazione che ci serve per l'espletamento del nostro mandato.

E oggi si aggiunge - e già era zoppicante - il sistema...è questo raccordo tra il Consiglio regionale, le commissioni e i nostri Sindaci...ma non i Sindaci intesi come tutta l'assemblea, appunto questo vertice che già è un ossimoro nella presenza del Sindaco della capitale del sistema federale valdostano, che è a capo dei Comuni, cioè anche dei piccoli Comuni...questo è un ossimoro amministrativo e politico che...altro che la Dichiarazione di Chivasso e gli albori del sistema federale! In nessun sistema federale il responsabile o il rappresentante della capitale, se vogliamo chiamarla così, del sistema federale rappresenta invece il resto delle Autonomie locali. E qui iniziano ad emergere i primi problemi, sia per questa confusione di ruoli...e ne parleremo, perché la questione della TARES è veramente una bufala di cui parleremo e che approfondiremo, perché anche in quel caso non è stata riportata correttamente la posizione e il doppio cappello di un Presidente del CPEL che è anche Sindaco di Aosta...ma questo veramente ha dell'assurdo, Presidente! Noi ci appelliamo anche al Presidente della Regione, in questo caso, perché, giustamente, il rispetto dei ruoli sta anche a significare che il Presidente della Regione ha anche e soprattutto per questi provvedimenti una responsabilità che non solo si deve assumere, che giustamente si assume, e che può essere quella che ci può garantire il rispetto dei ruoli e delle funzioni.

Ebbene, bastare andare sul sito del CPEL per vedere che il parere non è stato espresso! Noi crediamo che ci sia una corrispondenza, vista anche tutta l'evoluzione informatica e dell'Amministrazione, ma basta andare a seguire l'iter del disegno di legge n. 11 per rendersi conto che è un documento non ancora approvato, quindi si è in presenza di un falso, come qualcuno ha detto, al di là di un documento illegittimo, e questo è qualcosa che è gravissimo! Questa è la forma che diventa sostanza, perché se riusciamo veramente anche ad arrivare a falsificare quello che è un parere di un'intera assemblea...ma dove siamo finiti? Questo è qualcosa di gravissimo!

Io chiederei, al di là del Presidente del Consiglio...vorremmo anche sentire qualcuno della maggioranza, magari cosa ne pensa su questa cosa, perché potrebbe essere veramente...e questo potremmo chiedere: che l'intera Assemblea si faccia carico, attraverso lei, Presidente Rini, del nostro disappunto e del dissenso, che sia formalizzato e che sia inviato e trasmesso al Presidente del CPEL e a tutto il direttivo, tutto il Consiglio direttivo, perché in questo modo noi non siamo disponibili a procedere! Le chiediamo quindi, Presidente, non solo una bonne intention nelle sue dichiarazioni, ma le chiediamo, anche attraverso il Presidente della Regione, che sia trasmessa formalmente una segnalazione affinché non solo non avvenga più questo, ma che sia segnalato che, in questo caso, è stato trasmesso un documento che rappresenta il falso. Grazie.

Presidente - Grazie collega. Altri? Ci sono altri? La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Lei, più di una volta, ha dato rassicurazioni all'opposizione circa il suo impegno nel definire alcune questioni regolamentari che noi, volta per volta, le facevamo rilevare; impegno che immagino lei abbia sempre assolto con diligenza, ma che, spesso e volentieri, non comportava o non ha comportato un ritorno. Lei, qua, in occasione di questo fatto - che da novizio del Consiglio regionale ritengo inaudito, non solo grave, "inaudito" - si è presa l'impegno di verificare e poi di...diciamo di procedere. Io credo che non ci sia nulla da verificare, i fatti sono acclarati: siamo in presenza di un macroscopico falso.

Il Consiglio regionale credo abbia il diritto e il dovere di denunciare, di stigmatizzare con un atto formale questo falso - tra l'altro un documento che ha ritardato i lavori del Consiglio regionale, della massima assise di questa Regione - che comporterà una convocazione straordinaria, che comporterà quindi un movimento anche di personale, delle spese connesse a questa nuova convocazione. Io credo che la denuncia vada assunta in maniera chiara, non semplicemente una verifica, deve essere presa in questa sala al termine di questo giro di considerazioni da parte dei Consiglieri. Lei ha il dovere, in quanto rappresentante di tutti e non solo della maggioranza, di salvaguardare queste istituzioni.

Noi le chiediamo, io le chiedo, da semplice Consigliere, di farsi promotrice, di farsi testimone non solo del nostro disagio, ma della nostra profonda rabbia nei confronti di un gesto che mette in ridicolo quest'assise. Grazie.

Presidente - Grazie collega Guichardaz. Altri? La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Sì, grazie Presidente.

Soltanto per una breve considerazione, che vorrebbe dare un attimino, diciamo così, un aspetto più chiaro per chi è fuori di qui. Noi siamo i legislatori di questa Regione, come Consiglio, e mi rendo conto che questa è una figura che si è un po' persa; noi siamo qui da sei mesi e ci siamo accorti che molti dei Consiglieri non hanno chiaro questo fatto, cioè alla fine quest'Assemblea è il posto più importante che c'è in Valle d'Aosta, molto più importante anche della Giunta, di fatto lei siede sul posto più alto proprio perché lei rappresenta l'istituzione massima che c'è in questa Regione.

Ora è proprio questo che mi fa riflettere: non capisco come mai, lei...perché è lei che ha deciso il calendario, lei che ci ha fatto riunire un giorno prima, e noi, venerdì, ci siamo riuniti in commissione, una commissione straordinaria, proprio perché capivamo l'urgenza di determinati argomenti...ci siamo riuniti, abbiamo valutato i vari DL presentati e successivamente ci siamo accorti di questo fatto. Ora non ci rendiamo conto come mai lei non prenda subito provvedimenti coerenti rispetto a questo, ma dia delle semplici indicazioni di massima. Credo, ripeto, che forse non è cosciente fino in fondo del ruolo che rappresenta, perché è già da diverse occasioni che accade questo, cioè che lei, diciamo così, non tiene conto del parere dell'Assemblea, che è più importante, ripeto, del parere della Giunta. Questo ho avuto modo di dirlo in diverse occasioni, per noi ormai è chiaro...non so, forse negli anni si è persa quest'abitudine, ma siamo noi, noi, Consiglio, più importanti di tutto ciò che accade in Giunta e, invece, pare spesso che è la Giunta che detta le regole e poi accadono queste cose! Questo è come la vedo io dal mio piccolo punto di vista, ma mi sembra ormai che la questione sia chiara!

Quindi, per favore, davvero, le chiediamo di prendere coscienza di ciò che sta accadendo e di prendere i provvedimenti necessari fino in fondo; magari riuniamo una Capigruppo e valutiamo che cosa fare in questo momento, però questo dev'essere, secondo me, il procedimento di questo punto.

Presidente - Collega Cognetta, la rassicuro, la coscienza sarà sicuramente forte. Io vengo a conoscenza ora di questo problema e, come Presidenza, abbiamo ricevuto il venerdì 6 quest'atto e il lunedì 9 è stato assegnato alle commissioni...quindi credo che non ci sia stata nessuna perdita di tempo da parte della Presidenza.

Altri? La parola al collega Bertschy...credo quindi che possiamo aprire il momento degli interventi sulla commemorazione.

Bertschy (UVP) - Se non ci sono ulteriori interventi anche da parte della maggioranza, io chiederei la sospensione del Consiglio per una riunione della Conferenza dei Capigruppo. Grazie.

Président - Merci. Sospendiamo il Consiglio per un quarto d'ora.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 10,04 alle ore 10,41.

Rini (Presidente) - Possiamo riprendere i nostri lavori dopo questa interruzione. Comunico all'aula che, come convenuto proprio nella riunione appena svoltasi dei Capigruppo, sarà mia premura inviare una nota il cui testo sarà preventivamente concordato nella giornata di oggi con tutti i Capigruppo, al Presidente del CELVA, con cui si stigmatizza la procedura seguita, che sicuramente è stata una procedura non rispettosa del regolamento stesso del CELVA. Possiamo andare avanti, colleghi? Possiamo riprendere, siamo ancora nelle comunicazioni del Presidente...credo che possiamo anche iniziare i discorsi di commemorazione.

Ci sono richieste d'intervento colleghi? La parola al collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Intanto per esprimere soddisfazione per questo che crediamo sia un unicum, che sia una prima; ancora una volta il Consiglio - come abbiamo ricordato - si è sentito superato, si sono mortificati i ruoli di quest'Assemblea, dei Consiglieri, dell'intero Consiglio, e non solo dei Consiglieri di opposizione. È quindi da sottolineare, al di là della soddisfazione, il fatto di ribadire la gravità e, come peraltro ricordato, è successo in altre occasioni, il fatto che l'intero Consiglio regionale si esprima su un fatto del genere è da rimarcare; è da rimarcare perché non crediamo che si debba arrivare a tanto, ma "a mali estremi, estremi rimedi" e speriamo che questa sua nota, che si fa interprete di tutte le sensibilità di questo Consiglio regionale, possa rimettere un po' les pendules à l'heure affinché non ci sia più questo stravolgimento, al di là dei ruoli e delle funzioni, ma della correttezza delle procedure. Perché è da queste cose, l'abbiamo sottolineato in diverse occasioni...poi si va nelle scuole, si organizzano momenti di formazione sulla legalità, sul rispetto delle regole, in quel momento si coinvolgono i giovani e chi dovrebbe essere l'esempio per le giovani generazioni è poi chi viola anche le più banali e le più semplici regole democratiche! Quindi è veramente gravissimo che un Sindaco di una città, e soprattutto della città di Aosta, della nostra capitale, abbia agito in questo modo e noi lo denunciamo, al di là delle forze di opposizione, lo denunciamo fortemente anche come Union Valdôtaine Progressiste, perché il rispetto delle regole è stato alla base del nostro percorso, sin dall'inizio, e lo ribadiamo in questa sede.

Siamo tutti consapevoli che i buoni propositi che sono stati invocati in questi mesi e soprattutto in queste settimane, soprattutto durante il bilancio, di una condivisione, di cercare tutti assieme di risollevare questa nostra regione in un momento di difficoltà non debba assolutamente passare attraverso episodi come questo. Quindi oggi si è segnata una brutta pagina della storia amministrativa della nostra Regione. Vedremo la nostra assemblea, l'assemblea dei nostri Sindaci come reagirà, ma crediamo che sia stata mortificata anche la dignità di ogni Sindaco, di ogni Amministratore comunale, dal più piccolo Comune al più grande centro urbano della nostra regione. Ciò che è successo oggi, veramente, va a mortificare quello che è un sistema federale nel giorno dell'anniversario della Dichiarazione di Chivasso delle popolazioni alpine!

Ciò che uscirà, Presidente Rini, da questa giornata, non è tanto la solita commemorazione, che è una commemorazione di rito per ricordare un avvenimento molto importante - di cui poi però ci si dimentica durante tutto l'anno e quotidianamente -, ma sarà quello che, nel giorno dell'anniversario della Dichiarazione di Chivasso, il Sindaco di Aosta, nonché Presidente dei Sindaci valdostani, ha agito pensando...e, di fatto, commettendo...di prendere in giro 73 Sindaci, più tutti gli Amministratori comunali della Valle d'Aosta, i 35 Consiglieri e il Governo - Assessori e Presidente compresi...pensando che noi lasciassimo andare una questione di questo genere senza sollevare obiezione alcuna. Quando si violano questi piccoli aspetti...diventano prassi, e la prassi, le cattive prassi, non fanno parte del nostro DNA.

Nel ringraziare la Conferenza dei Capigruppo per questo impegno, siamo qui a dirle che vigileremo anche sulle conseguenze, perché già in altre occasioni si sono scritte delle lettere...delle prese di posizione che poi non hanno sortito nessun effetto, anzi, il giorno dopo si è agito ancora in modo peggiore. Quindi noi crediamo che in questo momento sarà monitorato il lavoro, ancora di più, il lavoro di chi dovrebbe rappresentare i nostri Comuni, tutti, anche i più piccoli, che invece agisce secondo altre logiche che noi speriamo non siano derivanti da sollecitazioni che derivano da quest'aula. Grazie.

Presidente - Grazie collega Viérin. Altri? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Ci tenevo a fare una precisazione: tenuto conto che è emerso nella riunione dei Capigruppo che era già successo, nel senso che era già successo che fossero espressi dei pareri dal direttivo in assenza...prima della convocazione dell'assemblea. Bene, ci tenevo a sottolineare questo aspetto: è successo, è successo, ma per atti amministrativi, per regolamenti, per testi relativi a disposizioni relative al contratto collettivo di lavoro, o è successo quando non c'erano i tempi tecnici, perché ci sono dei tempi in cui...non era ancora stato possibile convocare l'assemblea. Ci tengo a sottolineare e lo voglio rimarcare: mai, mai, mai nel passato è successo che il Presidente o il direttivo abbiano espresso un parere relativo a provvedimenti di variazione di bilancio o, per meglio dire, di allocazione di risorse finanziarie in materia di finanza locale. Questo ci tengo a sottolinearlo perché non mi piacciono gli equivoci e, soprattutto, tengo al fatto che le regole vengano rispettate, vengano rispettate.

Come ha detto il mio collega Viérin prima, io mi auguro che anche l'assemblea del Consiglio permanente - che è convocata per oggi - abbia un sussulto e qualcuno dica che certi ruoli vanno rispettati, perché va a discapito del rispetto dell'assemblea stessa, del ruolo. Noi siamo orgogliosi della "54"...almeno, io, personalmente penso che gli Amministratori locali possano essere orgogliosi della "54", e penso sia compito di tutti far sì che quelli che sono i principi di questa legge...e lo ribadisco, che ci è stata invidiata da tutta Italia, tutta Italia ci ha invidiato quelli che erano i contenuti della nostra legge 54...non venga usata, o comunque imprestata a quella che può essere una "politica di comodo".

Presidente - Non ci sono altre richieste d'intervento? Possiamo passare...se ci sono richieste, invito a prenotarsi. La parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Questa mattina avevo evidenziato questo fatto grave avvenuto per ben due volte, per due cose diverse, in II Commissione, sia venerdì 13 che lunedì 16. È stata ed è una brutta pagina dal punto di vista amministrativo politico, questo; un brutto gesto, un brutto fatto, un fatto che non dovrà più succedere e, soprattutto, dato che in questi cinque mesi, in questa legislatura, più volte abbiamo cercato come forza di minoranza di ridare dignità a quest'Assemblea, di ridare un ruolo a quest'Assemblea, di riprendersi il vero ruolo propulsivo per quest'Assemblea.

Vorrei fare ancora una piccola riflessione. Venerdì scorso, quando abbiamo affrontato questo disegno di legge n. 11 sugli accantonamenti per lo Stato di 68 milioni di euro, ho ascoltato attentamente le parole dell'Assessore Baccega, dato che è venuto in commissione ad illustrarci il disegno di legge. Devo riscontrare l'incapacità di questo Governo regionale, Presidente Rini, dal punto di vista organizzativo, perché, alla domanda di noi commissari rivolta all'Assessore competente, ci è stato risposto che il Ministero ha inoltrato il dossier il 25 novembre, ma l'Assessore ha avuto contezza di questo plico, di questo dossier, solo al termine praticamente dei lavori del bilancio regionale. Ecco, questa è inefficienza totale, questo non deve più succedere, proprio perché calendarizzare il 25 novembre il percorso amministrativo politico del disegno di legge...si doveva fare anticipatamente, calendarizzare l'Assemblea del CPEL, calendarizzare in maniera diversa anche la II Commissione. Il Presidente La Torre si è scusato, si è scusato in aula con i commissari, soprattutto di minoranza, perché per senso di responsabilità eravamo tutti presenti, non solo i commissari, ma anche altri Consiglieri.

Ecco, noi chiediamo a lei non solo di vigilare, ma di fare più attenzione affinché cose del genere non succedano più, anche dal punto di vista organizzativo. E poi ribadisco ancora il fatto più grave: che queste falsità, queste prese in giro e queste bugie non succedano più. Chiediamo proprio a lei di vigilare attentamente sui lavori delle commissioni, perché è lì che noi, soprattutto della minoranza, abbiamo la possibilità e il dovere di proporre, controllare e presentare iniziative legislative. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? Colleghi, possiamo andare avanti? La parola al collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Scusate se intervengo ancora, non devo aggiungere cose ai colleghi, ma è solo per una precisazione. Siccome arrivano già le dichiarazioni lampo su Twitter del Sindaco Giordano che dice che non ha fatto nessun falso..."non ho fatto nessun falso, rifiuto atteggiamento non collaborativo e attacchi personali"...allora, se questo è l'atteggiamento con cui si vuole condurre questo confronto, io non ci sto! Rifiuto l'impegno preso in Conferenza dei Capigruppo di una nota congiunta, perché questo signore qui allora va preso con un calcio nel sedere e buttato fuori, non deve...non ha la dignità per fare il Presidente del CPEL, si dimetta subito! Allora chiedo una sospensione per una riunione di minoranza, per presentare una risoluzione in cui noi chiediamo le dimissioni di questo signore, che si burla del lavoro che stiamo facendo in quest'aula! Stiamo cercando delle mediazioni e sta facendo passare per irresponsabile la minoranza, quando noi abbiamo detto che vogliamo votare quell'atto, veniamo il 24 a votare quell'atto, perché vogliamo dare risposte agli Enti locali, e lui si fa burla di noi? È una cosa inaccettabile, questo è il modo di fare politica della maggioranza! Siamo stufi!

Presidente - Il Consiglio è sospeso per riunione di minoranza.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 10,54 alle ore 11,07.

Rini (Presidente) - Colleghi, possiamo riprendere i lavori. Qualcuno vuole prendere la parola? La parola al collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.

Non ho fatto in tempo a dire "dimissioni" che già le dimissioni erano state opportunamente prese dal Sindaco Giordano. Quindi noi prendiamo atto di questa decisione, più che mai opportuna, ma non accettiamo come le dimissioni del Sindaco Giordano si stanno condendo di affermazioni davvero oltraggiose, queste sì, nei confronti del Consiglio regionale. Gradiremmo quasi che venisse urgentemente convocato qui per un confronto, perché questa bagarre tra istituzioni merita un chiarimento.

Intanto noi abbiamo difeso i Sindaci, noi abbiamo difeso il fatto che nessuno può decidere sulla testa dei Sindaci; lui può magari ottenere il consenso dei suoi paladini e farsi votare in assemblea chissà che cosa, magari domani si rimangia le dimissioni che oggi ha annunciato, non lo so...io spero che la maggioranza su questo sia ferma e quelle dimissioni le tenga ben in conto, perché questo comportamento è inaccettabile, che si dica...mentre il Consiglio regionale sta difendendo il CPEL, sta difendendo i Sindaci, sta difendendo l'autonomia di ogni singolo Sindaco...che lui ci dica che noi siamo qui, a perdere tempo? Mentre noi siamo impegnati perché l'atto che deve deliberare, dare certezze a quelle che sono le risorse dei Comuni sia preso in tutta la regolarità possibile e quindi arrivi a buon fine, nell'interesse non dei Sindaci, dei cittadini dei nostri comuni, ma chiaramente mettendo i Sindaci in condizione di fare bene il loro lavoro, il Sindaco ci attacca di perdere tempo? Ma stiamo scherzando? Ma si rilegga lo Statuto della Valle d'Aosta, si rilegga il suo ruolo, e non metta sul suo profilo Facebook che fa "a tempo perso" il Sindaco e il Presidente del CPEL, cominci a farlo "a tempo pieno"! Cominci a dedicarsi, come ci dedichiamo noi, a tempo pieno alla nostra attività, perché è un'emergenza quella che stiamo vivendo e non possiamo più accettare questi comportamenti!

Ben vengano le sue dimissioni, ma, per una volta, si taccia, e con umiltà ci si dimette e ci si fa da parte senza insultare le altre istituzioni. Invece noi esaltiamo il ruolo del CELVA, esaltiamo il ruolo dei Consigli degli Enti locali, esaltiamo il ruolo dei nostri Sindaci. Questo stiamo difendendo, qui, in questo Consiglio regionale, e ne abbiamo il dovere!

Président - Merci. Il y a quelqu'un d'autre qui souhaite intervenir? La parole au collègue Ferrero.

Ferrero (M5S) - Sarò rapidissimo. Ribadisco quanto precisato in commissione: noi richiediamo che, unitamente all'atto che sarà prodotto e di cui vedremo poi il testo, sia inserita una richiesta di trasmissione di un esposto denuncia alla Procura della Repubblica per falso, nei confronti di quanto è stato fatto dal Sindaco Giordano. Se non ci sarà questo, per noi non ci sono accordi, quindi.

Presidente - Collega Ferrero, naturalmente sul fondamento di falso ci sono degli approfondimenti giuridici che non spetta sicuramente a noi fare...esatto...saranno atti successivi e di competenza...la parola al collega Chatrian.

Chatrian (ALPE) - Sì, grazie Presidente.

Ho avuto l'onore e l'onere di fare il Sindaco di un piccolo Comune di montagna, a contatto quotidiano con i cittadini, come tanti qua, in quest'aula, che hanno avuto questo onere e onore. Io penso che sia un'esperienza da fare, molto bella, che arricchisce e che ti fa crescere.

Detto questo, noi oggi stiamo affrontando una bruttissima pagina politico-amministrativa in Valle d'Aosta: il Presidente del CPEL fa un falso, scrive una lettera falsa alla commissione competente, falsa, perché il Consiglio, l'assemblea del CPEL non si è riunito sul disegno di legge 11, possiamo dirlo a voce alta, tranquilli, che questa lettera è falsa, non è legittima...avesse dovuto chiedere il parere di un dirigente, non poteva dare il parere, perché l'assemblea non è stata convocata, non si è posizionata e non ha votato sul disegno di legge n. 11.

Ciò detto, vorrei respingere al mittente un brutto tweet del Presidente dei Sindaci valdostani: "Noi, qui, guardiamo al concreto dei problemi, non come in Consiglio Valle d'Aosta". Ecco, a nome del gruppo ALPE, rimandiamo al mittente questo brutto tweet del Presidente Giordano, non è un attacco personale. Noi parliamo, io parlo a nome del gruppo ALPE, colleghi di maggioranza: rimandiamo al mittente questo brutto tweet, perché noi qui stiamo lavorando, noi qui cerchiamo di proporre delle soluzioni, noi qui stiamo controllando; noi, qui, sovente, dobbiamo anche aiutare questa maggioranza risicatissima per portare qui, in quest'aula, i disegni di legge, i dibattiti e cerchiamo anche di far avere un po' di notizie ai colleghi di maggioranza sulle società partecipate, su altri dossier, cerchiamo di aiutarvi anche! Ecco, quindi rimandiamo al mittente, come gruppo ALPE, questo brutto tweet. Noi qui siamo per lavorare, siamo stati eletti dal popolo e ci assumiamo tutte le responsabilità, tutte le responsabilità, Presidente Rini! Grazie.

Presidente - Grazie collega Chatrian. La parola al collega Viérin Laurent.

Viérin L. (UVP) - Grazie Presidente.

Solo due elementi da aggiungere. Intanto, il Presidente del CPEL non è nuovo a questi atteggiamenti. Durante le audizioni sulla riforma degli Enti locali, il Presidente aveva già manifestato un appunto, poi anche trasmesso attraverso lettera, sulle ferie del Consiglio, sull'atteggiamento che i Consiglieri hanno. Quindi, oggi, da un episodio che noi abbiamo ritenuto grave, ma che si era risolto, si era risolto con una lettera di trasmissione per richiedere il rispetto della procedura...ci stiamo veramente facendo del male, nel senso che questo Presidente del CPEL che si è sentito leso nel suo ruolo, si permette, attraverso tweet ufficiali del Consiglio Permanente degli Enti locali, che tra l'altro riprendono le sue dichiarazioni, di mettere in discussione quello che è un atteggiamento costruttivo anche soprattutto per il rispetto delle regole.

Noi ci appelliamo anche agli uffici, Presidente, ai suoi uffici, perché oggi è emerso da quest'Assemblea che questo parere non rappresenta l'assemblea, ma semplicemente il Presidente e il suo direttivo. Quindi noi solleviamo una questione di legittimità; è vero che è postumo, nel senso che questo disegno di legge doveva andare in questo Consiglio secondo qualche indicazione...poi probabilmente si è accelerato su sollecitazione di qualcuno per arrivarvi e invece, oggi, viene probabilmente approvato un parere che noi auspichiamo arrivi.

Al di là di questo, noi crediamo che ci sia un problema di comunicazione e allora, al di là dei tweet, forse sarebbe anche opportuno convocare questo signore e avere un confronto, con la Conferenza dei Capigruppo o magari la commissione competente...anche per chiarirci, perché, sinceramente, ognuno fa il proprio lavoro, ognuno svolge il proprio ruolo - crediamo - con la dignità che compete...ma le procedure sono di tutti, non sono legate per forza a ciò che uno pensa di rappresentare in un momento dicendo che si trasmette una lettera, dicendo che il parere è stato espresso quando il parere non è stato espresso!

Presidente Rini, prendiamo quindi atto che il Presidente del CPEL si è già autoassolto, ha detto che non ha fatto un falso. Noi crediamo invece che falso ci sia, nel senso che per accelerare o non per accelerare, sentir dire da un rappresentante delle istituzioni, dal Sindaco della città di Aosta che interviene ogni anno nelle grandi commemorazioni dell'Autonomia, che conta di più la sostanza della forma e che quindi la forma sono i dettagli...bè questo è gravissimo, Presidente! Noi svolgiamo tutti, lei soprattutto, e chi ha le responsabilità di Governo nei settori formativi educativi, noi svolgiamo anche un ruolo di esempio in certi casi e dobbiamo essere da esempio. Anche se questo è un dettaglio, a dire del Presidente del CPEL, ci mortifica, e ci mortifica l'atteggiamento contro tutto il Consiglio, non contro i colleghi di opposizione! Quindi noi le chiediamo, Presidente, come lei giudichi questo suo atteggiamento...il sentirsi oltraggiato da quest'Assemblea, perché quest'Assemblea chiede il rispetto delle regole? Ma qui ci vuole veramente una presa di posizione corale, quella che spesso viene invocata nei momenti di difficoltà! Qui siamo veramente al delirio di onnipotenza di qualcuno che pensa di rappresentare tutti, al di là dei Sindaci, al di là dei Sindaci che oggi sono presenti lì, i Sindaci che a loro volta rappresentano i Consiglieri comunali di tutti i piccoli e grandi Comuni della Valle d'Aosta, e che a loro volta rappresentano la comunità. Questo fa allontanare la gente dalla politica, Presidente! Quando qualcuno si siede su una cadrega, su una sedia, e pensa di rappresentare tutto ciò che invece non rappresenta...si è pro tempori in qualsiasi momento, sia che si sia Consigliere regionale, Assessore o Presidente di qualsiasi organo istituzionale di questa Regione e non solo...non si è onnipotenti e non ci si può permettere di sbeffeggiare quest'Assemblea in questo modo!

Noi siamo veramente allibiti e non è, ripeto, non è una novità, e quindi oggi non è che una conferma di ciò che abbiamo detto in questi mesi, però le chiediamo queste due questioni e, soprattutto, le chiediamo anche la questione di legalità legata alla validità di un parere che è arrivato rappresentando il pensiero di qualcuno e non l'entità che questa persona dovrebbe rappresentare. Quindi il Consiglio regionale tutto intero, oggi, subisce attacchi gratuiti che rimandiamo al mittente...e con l'auspicio che ci possa essere questo confronto nella giornata di oggi, perché noi siamo per risolvere i problemi subito e, se ci sono problemi di comunicazione, vediamo di risolverli subito...si attraversa la strada che porta dal palazzo del CPEL e arriva a Palazzo regionale...il posto dove non si fa niente...per vedere se c'è la possibilità di correggere il tiro a qualcuno che probabilmente ha perso il senso delle misure. Grazie.

Presidente - Grazie collega Viérin. La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Grazie Presidente.

Non ricordo a lei, perché lei sicuramente ha maggiori conoscenze di me, ma vorrei ricordare all'Assemblea l'articolo 479 del Codice penale relativo alla falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici. L'articolo recita questo: "Il pubblico ufficiale che, ricevendo o formando un atto nell'esercizio delle sue funzioni, attesta falsamente che un fatto è stato da lui compiuto o è avvenuto alla sua presenza, o attesta come da lui ricevute dichiarazioni a lui non rese, ovvero omette o altera dichiarazioni da lui ricevute, o comunque attesta falsamente fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, soggiace alle pene stabilite dall'articolo 476" che prevede una pena da uno a sei anni. Vorrei ricordare quindi a tutti i Consiglieri che ciò che noi dichiariamo si confà pienamente a questo articolo.

Chiederei quindi anche ai Consiglieri di maggioranza di esprimersi rispetto a questo fatto.

Presidente - La parola alla collega Certan.

Certan (ALPE) - Credo che molta informazione passi ormai in modo indiretto...a volte guardiamo i nostri giovani e diciamo: "non si salutano e si mandano i messaggini attraverso il telefonino"...ecco, mi sembra che stia avvenendo un po' la stessa cosa, si inviano in modo più o meno ufficioso delle varie affermazioni...però direi che mentre noi, in Consiglio regionale, stiamo discutendo qui, apertamente, e vis-à-vis, credo che ci sia da parte di qualcun altro un altro atteggiamento. Leggo un tweet che arriva dal CELVA e credo abbia anche, nell'indirizzario...anche Barocco, che credo sia un Sindaco, mi pare sia anche il Segretario di un Assessore, e poi non so cos'altro...allora: "Forze politiche fomentano conflitti istituzionali in Consiglio regionale, l'assemblea CPEL deve respingere accuse di stigmatizzazione". Allora io chiedo veramente che chi ha un ruolo istituzionale super partes prenda posizione e veramente faccia qualcosa, perché il Signor Giordano...(che non chiamo neanche più né Sindaco, né Presidente del CPEL, ma lo chiamo "Signor qualcuno Giordano", perché credo che uno che si comporta così non abbia più neanche il diritto di essere chiamato in quel modo...) allora, il Signor Giordano prima ha quasi minacciato dicendo che se passa quell'atto in Consiglio regionale, lui consegnerà le dimissioni. Bene, noi non abbiamo paura delle sue minacce, faccia quello che crede, noi faremo quello che dobbiamo, perché credo che qui siano lesi intanto tutti i Sindaci, tutte le Comunità montane, e quindi tutti i cittadini che questi 74 Sindaci rappresentano, ognuno nel loro...con le loro umili funzioni, i Sindaci di comuni grandi o piccoli, ma tutti hanno la stessa dignità. Credo che queste due frasi siano gravissime!

Il Consiglio regionale...e qui invito anche i Consiglieri di maggioranza a prendere posizione...il Consiglio regionale farà gli atti che crede e non rimane alle minacce del Signor Giordano!

Presidente - La parola al collega Guichardaz.

Guichardaz (PD-SIN.VDA) - "Non ho più intenzione di rispondere a continui attacchi che sono di meschinità impressionante...conta più la sostanza della forma...scelta formula - ci fa il favore - per iscrivere argomento in ultimo Consiglio VdA utile...non ho fatto nessun falso e rifiuto atteggiamento non collaborativo e attacchi personali...noi siamo qui, guardiamo al concreto dei problemi, non come in Consiglio VdA... - noi qui siamo a "cazzeggiare", a "cazzeggiare" siamo qui! - ...si parla tanto di dignità della politica, in Consiglio VdA cercano di fomentare conflitti istituzionali"!

Allora, se il Signor Bruno Giordano, padre e nonno ciclista, tifoso "Granata", amante della buona cucina, del buon vino e degli amici sinceri, "a tempo perso" Sindaco di Aosta e Presidente del CELVA, trova un attimo di tempo, fra le sue scampagnate in bicicletta e le sue mangiate e bevute con gli amici, per venire qua a spiegarci se questo non è un falso, magari gli chiediamo pure scusa...noi lo invitiamo, ha tutto il giorno di tempo, per venire qua!

Presidente - Grazie collega Guichardaz. Altri? La parola al collega Gerandin.

Gerandin (UVP) - Merci Madame la Présidente.

Solo per dire che mi piace essere chiaro sulle cose: non mi piace quando si cerca di giustificare atteggiamenti o comunque decisioni che hanno poco di giustificabile. Tra le varie dichiarazioni del Presidente del Consiglio permanente, c'è quella di dire: "bè, in Consiglio regionale si perde tempo, io sono qua a fare gli interessi degli Enti locali, e il merito mio è che mi sono portato a casa 2 milioni di euro".

Voglio solo che fosse chiaro a tutti, in Consiglio regionale, e penso anche ai Sindaci, all'assemblea che ci ascolta...sicuramente qualcuno ci ascolterà...da dove vengono questi 2 milioni? I 2 milioni relativi all'addizionale energia elettrica di cui il Presidente si autoincensa, non sono null'altro che quanto era dovuto agli Enti locali in merito all'addizionale dell'energia elettrica, ma avrebbero dovuto essere delle risorse che l'Amministrazione regionale dava in più agli Enti locali. Io voglio solo ricordare che questi 2 milioni di cui qualcuno si sta vantando in questo momento sono 2 milioni presi all'interno della finanza locale, all'interno della finanza locale, sono riallocazioni della finanza locale, per cui qualcuno che si autoincensa dovrebbe dire in questo momento che la finanza locale ha preso 2 milioni di euro. Questa è la reale verità, perché i 2 milioni che vengono dati son presi all'interno della finanza locale e vengono a sostituire i 2 milioni che avrebbero dovuto essere erogati all'interno della finanza regionale a compensazione dell'addizionale dell'energia elettrica, perché vengono proprio riallocati da trasferimenti finanziari agli Enti locali con vincolo settoriale di destinazione che è diminuito per un importo di 2 milioni 164.000 euro. Questa è la verità. Ci tengo che la verità venga comunque illustrata per quella che è; per cui, mi dispiace, ma qualcuno potrebbe fare veramente a meno di autoincensarsi quando...non sono 2 milioni in più, bensì son 2 milioni in meno!

Presidente - La parola al collega Fabbri.

Fabbri (UVP) - Sì...merci Madame la Présidente.

Mi unisco a quanto hanno detto i miei colleghi, magari con minore impeto, ma non con minore fermezza, nel chiedere al Presidente di difendermi e di difendersi da queste calunnie. La prego di prendere posizione. Grazie.

Presidente - Altri? Non ci sono altre richieste d'intervento? Possiamo andare avanti? La parola al collega Bertschy.

(brusio e malumori in aula)

Bertschy (UVP) - Io ero intervenuto per capire se...

Presidente - ...qualcuno prenda la parola, perché...scusate, chi ci segue da casa non capisce...chi ha intenzione di intervenire prenda la parola, perché chi ci segue sennò non riesce a seguire i lavori dell'aula. Continui, collega Bertschy...

Bertschy (UVP) - ...volevo chiedere, Presidente, prima di prendere la parola, se l'atteggiamento - e soprattutto lo stato d'animo - di noi colleghi di minoranza è lo stesso di quelli della maggioranza, perché si tratta di Consiglieri che in questo momento vengono delegittimati nelle loro funzioni e nei loro ruoli...quindi io chiederei veramente questo e lascio intervenire il collega Leo La Torre, perché è inutile che noi ribadiamo come ci sentiamo in questo momento!

Presidente - Grazie collega Bertschy. La parola al collega La Torre.

La Torre (UV) - Mah, adesso è una situazione un po' delicata...

Io credo, al di là della questione che stiamo discutendo e sui cui poi ognuno porta avanti le sue ragioni, che vada detta una cosa: non è accettabile che un Consiglio regionale dall'esterno venga pressato, o in qualche modo influenzato, o in qualche modo impedito di lavorare con continue dichiarazioni...non voglio neanche entrare nel merito di chi le sta facendo, ne stanno arrivando molteplici...sono inaccettabili! Io non accetto come Consigliere regionale di subire, nell'esercizio delle mie funzioni, una continua pressione dall'esterno, con dei tweet minacciosi e, soprattutto, con dei tweet che sono assolutamente accusatori di una cosa non vera...adesso, a questo punto, addirittura un tweet sull'inutilità delle commissioni regionali che fanno perdere tempo! Sono squallidi questi tweet, e io mi riservo anche di querelare le persone che li fanno, perché è ora di finirla, ci vuole rispetto per le istituzioni, e questo non attiene niente alla questione di Giordano o degli altri, è un rispetto delle istituzioni! Allora, certa gente deve smetterla, io le querelerò, queste persone, perché è inaccettabile che i Consiglieri regionali subiscano questo tipo di attacchi...tutti i Consiglieri. Quindi l'invito è rivolto a tutti quanti: moderiamo i termini, diamo noi per primi l'esempio, e imponiamo agli altri...perché all'esterno vi sono delle persone scorrette che si muovono in questo modo...imparino a stare zitte e...maledetto il giorno che hanno inventato il tweet, che non serve a niente!

Presidente - Come Presidente del Consiglio mi sento veramente di prendere le distanze da questo modo innanzitutto di interloquire tra istituzioni, usando sicuramente dei metodi non congrui e non rispettosi ai ruoli di tutti e di ognuno; naturalmente prendiamo ancora di più le distanze dal contenuto grave e offensivo di alcuni tweet che stiamo leggendo.

La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Non ruberò più di due minuti.

Intanto la ringrazio nuovamente per la sua onestà intellettuale, collega La Torre, e sono d'accordo che non dobbiamo creare assolutamente un'ulteriore provocazione alle provocazioni, tant'è vero che avrei detto semplicemente che questa comunità ha perso di vista due valori fondamentali: l'umiltà e, soprattutto, la capacità di scusarsi. Io ho imparato dai miei genitori, come tutti noi qua dentro probabilmente, a chiedere scusa; lo stesso chiedo ai miei figli e spero che i miei figli lo sappiano chiedere ai propri figli. Ogni tanto bisogna anche avere la capacità di fermarsi un attimo e dire: forse ho sbagliato.

Sbagliare è umano, tutti sbagliano...se ho sbagliato mi metto d'accordo e cerco di farmi capire. È quello che abbiamo detto in commissione dei Capigruppo: cerchiamo di far capire, attraverso la politica, il perché sono stati compiuti certi sbagli o no. Qui, invece, al contrario: oltre a non scusarsi, oltre a non avere l'umiltà di fermarsi un attimo a ragionare, si accusano gli altri che stanno magari semplicemente facendo un lavoro...che può anche dar fastidio, ma è il lavoro di rimettere in piedi una democrazia in questa comunità. Questo mi dà veramente fastidio, non solo sotto il profilo amministrativo...poi, le nostre sensibilità emotive, quelle dell'UVP, dell'ALPE, del PD, dell'Union, della Stella Alpina, del Cinque Stelle si esprimono con parole e, forse, anche con atteggiamenti differenti...ma l'obiettivo è comune! Qui stiamo perdendo di vista cosa rappresentiamo, cosa facciamo, chi dobbiamo tutelare! Ed è bruttissimo, ed è bruttissimo soprattutto che, a distanza, in contemporanea, due Assemblee che rappresentano i cittadini non riescono a capire che bisogna parlarsi, bisogna discutere, bisogna dialogare e chi sbaglia si deve prendere le responsabilità di dire: "ho sbagliato", e finisce lì, una volta che si fa questo! Ma scrivere una lettera sbagliata, utilizzando un termine...un'Assemblea che rappresenta 74 Comuni, 120 mila abitanti, e dice: "io vi ho rappresentato", quando non vi ho neanche convocato...non va bene!

Allora io vi chiedo...e stigmatizzo veramente questa situazione che si è creata...chiedo, se non ci saranno altri interventi, una nuova riunione dei Capigruppo e una presa di posizione forte su questo argomento. Grazie.

Presidente - Ci sono altre richieste d'intervento? Possiamo accogliere la richiesta del collega Bertschy? Il Consiglio è sospeso per una riunione dei Capigruppo...scusate, non avevo visto la prenotazione...la parola al collega Restano.

Restano (UV) -Sì, mi corre l'obbligo d'intervenire. Come tanti in questa sala, ho avuto prima, un'esperienza da Amministratore degli Enti locali, e poi sono entrato in Consiglio Valle. Bene, io credo che tutti, tutti e 35, come ho ricordato la volta scorsa, nel rispetto dei propri ruoli, maggioranza, minoranza, chi fa parte dell'Esecutivo...tutti qua ci impegniamo quotidianamente per il bene comune. Come ci impegniamo noi, si impegnano anche gli Amministratori degli Enti locali e lo fanno con una dedizione totale; non esiste il part time quando si fa il Sindaco, non esiste neppure quando si fa il Consigliere regionale...credo che questo vada riconosciuto.

La mia non vuole essere un'accusa a chi, in questo momento, è riunito in un'altra sede, ma vuol essere un riconoscimento al lavoro di tutti; è un invito a moderare i termini, a moderare i toni e al rispetto reciproco. Ecco, questo vuole essere...di buon grado accolgo la riunione dei Capigruppo, ma deve essere non per lanciare accuse, il risultato deve essere un tentativo di riconciliarsi, di rispettare le istituzioni e, se del caso, di confrontarsi, di rimproverare forse, nei modi e con i termini dovuti, chi ha sbagliato...io penso che l'abbia fatto in buona fede - spero - nel tentativo di agevolare il lavoro di tutti. Però il riscontro del comportamento di quello che io chiamo ancora oggi "il collega Giordano", essendo stato Sindaco, l'avremo solo all'atto di un confronto sincero e sereno. Un confronto non lo possiamo fare con i tweet, non lo possiamo fare su Facebook...a volte ci lasciamo trasportare da questi mezzi di informazione che ci portano lontani da quella che è la realtà.

Quindi l'invito a tutti è di avviare un confronto tra le due istituzioni sereno, leale, nel tentativo di costruire qualcosa insieme. Grazie.

Presidente - Grazie. Possiamo quindi sospendere i nostri lavori per una riunione dei Capigruppo.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 11,36 alle ore 12,41.

Rini (Presidente) - Possiamo riprendere i lavori, colleghi? La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

A conclusione di questa travagliata mattinata...travagliata bien pour cause, non è stato semplicemente "fare melina", come si dice, o perdere tempo. A conclusione di questa travagliata mattinata, che ci ha visti tutti...come dire? presi in causa da quello che rimane per noi un atto amministrativo illegittimo, perché...forse è il caso di rileggerlo e fare un piccolo riepilogo, anche perché la questione sia chiara.

La questione parte da un parere, un parere che era richiesto al Consiglio Permanente degli Enti locali, su un disegno di legge. Ora, l'organo preposto a esprimere pareri sui disegni di legge è il Consiglio Permanente degli Enti Locali, che la legge 54 del '98 specifica essere composto dai Sindaci, dai Presidenti di Comunità montana e dal Presidente del BIM. Ora, in commissione è stato fatto pervenire, a firma del Presidente Bruno Giordano, un parere con il quale si dice: "Vi informo che il Consiglio permanente degli Enti Locali, ai sensi dell'articolo 65, comma 2, lettera d), della legge regionale 54/98, esprime parere favorevole sul disegno di legge regionale n. 11, Adeguamento del bilancio di previsione per l'anno 2013...eccetera, eccetera...Colgo l'occasione per porgere i cordiali saluti. Il Presidente Bruno Giordano". Ora, in commissione, invece, casualmente, si è scoperto che il Consiglio Permanente degli Enti Locali non si è mai riunito per esprimere questo parere, che il parere è stato sottoscritto dal Presidente Bruno Giordano "a suo titolo personale", ma non certo dal Consiglio Permanente degli Enti Locali...questa è la questione! Su questa questione...importantissima per il Consiglio regionale, che è l'organo legislativo della nostra Regione...su questa questione noi ci siamo fermati e abbiamo chiesto il rispetto delle regole.

Quindi ciò che noi proponiamo ora è di condividere un ordine del giorno dell'intero Consiglio regionale, con cui si stigmatizza il fatto che questo è un atto falso, e si stigmatizzano le prese di posizione da parte del CPEL di cui tutti siamo venuti a conoscenza attraverso Twitter, perché crediamo che tutto il Consiglio regionale non possa ammettere certe prese di posizione. La nostra proposta adesso è quindi quella di concludere questo passaggio con la condivisione di un ordine del giorno sottoscritto dai Capigruppo dell'intero Consiglio regionale.

Presidente - Grazie. Qualcuno intende prendere la parola, anche per rispondere alla richiesta avanzata dalla collega Morelli? Ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD SIN.VDA) - Una piccola precisazione, che per me è molto importante: siccome sono stato il primo ad utilizzare i social network Facebook e Twitter per fare attività politica, ritengo che un atteggiamento rispetto all'uso di questi social network meriti una precisazione; intanto incomincerò col dire che ne fa uso Papa Francesco, comunica in tutte le lingue, e quindi è uno strumento assolutamente importante...lo utilizza il Presidente Obama, lo utilizzano grandi Capi di Stato e quindi ne fanno un utilizzo importante...utilizza Twitter anche il Presidente della Regione Augusto Rollandin, quindi è uno strumento indispensabile, visto che è utilizzato da esponenti importanti per svolgere attività politica...naturalmente dipende dall'uso che se ne fa, dipende dall'uso che se ne fa.

Ora, la cosa che è stata chiamata in causa in questo Consiglio...non è stato tanto il fatto che qualche Sindaco utilizza Twitter, tutt'altro! È che è stato utilizzato il profilo ufficiale del Consiglio Permanente degli Enti locali per fare delle dichiarazioni che sono lesive dell'istituzione "Consiglio regionale", che alludono a comportamenti da forconi, cioè Sindaci che si lanciano alla presa della Bastiglia del Consiglio regionale, senza avere seguito il dibattito in Consiglio regionale, senza aver capito che cosa stava succedendo qui, in cui, incontestabilmente, di fronte ad un atto falso riconosciuto dalla stessa maggioranza in commissione...tant'è che l'atto del parere del CELVA è stato rigettato e solo oggi quell'atto ha valore legale, perché solo oggi è riunita l'assemblea.

Non mi aspettavo da Sindaci, che stimo anche per l'impegno che hanno sempre dimostrato nell'azione dei loro Comuni, un atteggiamento aprioristico di non valutazione di quanto stava avvenendo qui. Noi vogliamo assolutamente che quell'atto sia approvato; poi, nei modi e anche in alcuni contenuti non siamo del tutto d'accordo, ma sicuramente abbiamo detto, sin dal mattino, alle otto e mezza, che eravamo disponibili a venire il 24 di dicembre perché quell'atto fosse votato. Quindi ritengo assolutamente lesive dei rapporti istituzionali le dichiarazioni che sono in questo momento ancora sul sito del CPEL, sul profilo ufficiale.

Ritengo che debbano essere rimosse e ritengo che delle scuse da quell'istituzione, che noi, in quest'aula, abbiamo rispettato, debbano arrivare al Consiglio regionale. Non si può essere pervicaci nel male. A me capita di sbagliare nelle dichiarazioni e di chiedere scusa quando sbaglio. Non posso accettare che dei rappresentanti delle istituzioni sbaglino e, pervicacemente, trasmettano ai cittadini l'idea che si può essere arroganti nell'errore, che si può andare sotto il Palazzo regionale e dire: "fuori tutti quelli lì che perdono tempo...solo noi, Sindaci, lavoriamo"! Non è così, non è così, non è questo il messaggio che serve oggi alla Valle d'Aosta! Probabilmente qualche Sindaco avrà visto qualche presidio dei forconi in Valle d'Aosta, si sarà un po' fatto prendere la mano, ma qui le istituzioni hanno un senso, noi le rispettiamo con il nostro lavoro, e pretendiamo che ci sia analogo rispetto da parte del Comitato Permanente degli Enti locali.

Ritengo più che mai opportuno un ordine del giorno di questo Consiglio regionale, all'unanimità, che chiarisca bene di che cosa si stava parlando, oggi, in quest'aula, e che ognuno faccia il suo dovere nei modi, nei tempi e nella forma che gli è dovuta, nella forma che gli è dovuta! Io credo che...quanti cittadini avrebbero voluto avere una concessione edilizia...e il Sindaco diceva: "devi aspettare che arrivi il parere della Commissione edilizia, devi aspettare, ci vuole un atto ufficiale"... Non si può fare come se niente fosse, nessun Sindaco firma un permesso se non c'è la riunione ufficiale della commissione, e quindi vale la stessa cosa per noi: noi non possiamo votare nulla se non c'è un atto ufficiale legale, se lo mettano bene in testa quei signori del CELVA!

Presidente - Qualcuno intende prendere la parola? Colleghi...qualcuno deve rispondere alla richiesta della collega Morelli... La parola al collega Borrello.

Borrello (SA) - Grazie Presidente.

Ripeto quanto ho già detto all'interno della riunione dei Capigruppo, lo ripeto, così lo mettiamo all'attenzione dell'Assemblea, cercando di fare un minimo di riassunto rispetto a quello che è successo. Il primo punto all'ordine di questa discussione è la legittimità o meno di quell'atto e, proprio all'interno della prima riunione dei Capigruppo, avevamo trovato un ragionamento condiviso nel responsabilizzare la Presidente del Consiglio per produrre un atto che andasse "a ridefinire quello che era l'ambito del giusto rapporto istituzionale tra il Consiglio regionale e il CELVA". A un certo punto è iniziata la bagarre all'interno di questo Consiglio regionale. Io ho già espresso qualche dubbio in merito all'utilizzo dei social network durante le sedute consiliari, però bisogna sempre dire che non bisogna fare dei ragionamenti o dare dei giudizi su dei tweet, perché "molti li hanno visti, ma alcuni non li hanno neanche letti"! Abbiamo dato anche una sorta di disponibilità a parlare direttamente con gli interlocutori dell'altra assemblea e questo riteniamo che sia il percorso giusto per riallineare tutto il dibattito all'interno di questa che è l'Assemblea principe della Regione autonoma Valle d'Aosta.

Noi, quindi, pur non avendo letto l'ordine del giorno, rimaniamo sulla nostra posizione dicendo: c'è un percorso, non condividiamo questo tipo di percorso, non lo condividiamo, e rimaniamo lungo la direttrice che avevamo trattato all'interno della prima riunione dei Capigruppo, che è quella di una presa di posizione del Presidente del Consiglio regionale, il quale dirà determinate cose rispetto a una lettera condivisa, così com'eravamo rimasti nella prima riunione dei Capigruppo.

Presidente - Stiamo elaborando la lettera, la lettera così come d'accordo...poi naturalmente aspettavamo anche l'evolversi della discussione all'interno delle varie e svariate riunioni che abbiamo avuto questa mattina. Naturalmente, se siamo d'accordo su questo, verrà condivisa tra tutti i Capigruppo, così come avevamo peraltro concordato in un primo momento in seno alla Conferenza dei Capigruppo.

La parola al collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Sì, siamo usciti dalla riunione dei Capigruppo con l'impegno di tutta la minoranza di confrontarsi per portare una posizione condivisa in aula. La posizione è quella che è stata spiegata dalla collega del gruppo dell'ALPE, collega Morelli, e confronteremo i due testi. Noi prepareremo un ordine del giorno, voi preparerete la lettera e vedremo, anche perché l'intenzione nostra è quella di rimanere nella traccia della lettera, ma di fare un documento che non sia una lettera che esce più tardi del Consiglio del giorno, ma che esca oggi, con una posizione politica forte, chiara, che non è una posizione di attacco, bensì una posizione politica di questo Consiglio regionale, da scrivere tutti insieme, da condividere tutti insieme. Quindi nel merito è uguale, ma l'atto è differente; chiaramente questo è un atto che impegna la politica, i gruppi che sono seduti qua, le persone che sono sedute qua; la lettera impegna in fase successiva alla discussione.

Quindi vi chiediamo "scusa" se abbiamo fatto un'evoluzione, ma abbiamo l'abitudine di parlarci e confrontarci, questa è un po' la nostra posizione. Ribadisco il dispiacere perché tutto questo fuoco che si è creato non sia stato spento all'origine. Bastava veramente, invece che usare le Assemblee per ribaltare, per fare le "battaglie dei forconi", come dice bene il collega Donzel, che fossero state fatte per spiegare in maniera umile e matura cos'era successo. Tutti avremmo compreso, e oggi non ci saremmo trovati qua a spendere cinque ore di lavoro...perché poi noi ci ritroveremo in coda le nostre discussioni, e probabilmente anche il 24, a discutere di un fatto che poteva essere smontato con maturità, con educazione, e con rispetto reciproco. Grazie.

Presidente - Grazie. Altri? La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Présidente.

Rapidamente: il collega Borrello ha evocato la prima ipotesi della nota inviata poi dalla Presidente in tempi successivi; nel frattempo la situazione è evoluta in tutt'altro modo! Insomma, non sto a ricordare cos'è successo dopo...quindi, a nostro modo di vedere, un ordine del giorno condiviso dal Consiglio e votato, qui, adesso, sembra che possa essere la conclusione migliore. Veramente, vi riproponiamo di valutare questa possibilità.

Presidente -Altri? La parola al Presidente Rollandin.

Rollandin (UV) - Le valutazioni che oggi sono state qui dichiarate sono varie su un tema che è la dichiarazione del Presidente del Consiglio. Ora, l'oggetto di questa discussione ha portato ad una serie di riflessioni con degli interventi che sono stati auditi da tutti, che hanno portato anche a delle sospensioni dei lavori, con riunioni di maggioranza, di opposizione e dei Capigruppo. E quando si era fatta la riunione dei Capigruppo - vorrei ricordare - si era concordato di preparare, dando mandato alla Presidenza, un documento, una lettera che in qualche modo riassumesse, riconoscesse l'esigenza di rapporti istituzionali corretti e di mantenere quindi quelle funzioni che ognuno con la propria assemblea svolge, sapendo che questo è importante.

Noi riteniamo che non è una dichiarazione di qualche Sindaco che può cambiare quello che è l'atteggiamento dei Sindaci, Sindaci che noi rispettiamo, com'è giusto che loro rispettino noi - questo lo abbiamo sempre detto - e riteniamo che questo sia l'atteggiamento giusto, però non vogliamo confondere le dichiarazioni che uno può fare, legittimamente, secondo come uno le fa, rispondendone rispetto all'insieme dei Sindaci. Noi oggi prendiamo atto che c'è un documento che era in discussione, che è alla base di tutto questo dibattito di oggi, che è stato approvato all'unanimità, e ne prenderemo atto quando ne discuteremo nel merito. Oggi noi possiamo fermarci per quello che è stato un percorso per arrivare alla definizione di un'approvazione in Assemblea che ha avuto delle critiche, che abbiamo discusso, e che riprenderemo. Quindi noi avevamo acceduto a un discorso molto chiaro: che venisse proposta una lettera che riprendesse questi punti. Noi su questo riteniamo che ci sia tutto quello che deve essere fatto da un'Assemblea, che giustamente va nel merito delle cose. Qui riproponendo il rispetto reciproco delle Assemblee, il rispetto dei ruoli, il rispetto delle regole. Questo è quanto noi riteniamo sia corretto evidenziare.

Sul resto, sulle dichiarazioni...ognuno a casa propria farà le proprie valutazioni su quello che è o su quello che non è. Credo che sia giusto, qui, come aula del Consiglio, riprendere questa tematica attraverso questa lettera, che è stata concorda e sul cui testo non c'è, come non c'è l'ordine del giorno, quindi si può benissimo dare, com'era stato demandato...di stilare una lettera che riprenda questi due o tre punti e che non sarà mandata tra tre giorni...se è approvata oggi, viene mandata oggi! Quindi non c'è nessuna differenza di tempo, credo che si possa sottolineare che queste sono le due tematiche che a noi interessano.

Io non entro nel merito delle dichiarazioni di auditing perché sennò non ne usciremmo più. Certo, ho detto, tutto quello che va nella logica di una contrapposizione...non ci appartiene e lo diciamo per tutti, anche quando avviene qui contro qualcun altro gruppo, è uguale! Noi non riteniamo che sia un dovere dell'aula andare oltre quello che è un dibattito serrato, approfondito, critico fin che si vuole, però nel rispetto delle persone e dei ruoli che ognuno esercita...sapendo che ognuno ha dei limiti, ognuno lo fa con quello che può, ognuno si esprime come può, e quindi ognuno fa il possibile per rappresentare degnamente qui quello che pensa di poter fare e di poter portare a vantaggio di tutti. Questa è la linea che noi riteniamo di seguire. Quindi noi riproponiamo con forza questo atteggiamento, che è costruttivo, che è leale nei confronti delle istituzioni e che ci dà la possibilità di valutare insieme...non abbiamo detto che facciamo noi la lettera che viene fatta con questo spirito, con questi spunti, noi siamo disponibilissimi a vederla insieme, a guardarla in modo tale che ci siano le condizioni per riassumere le tematiche che oggi sono state portate all'attenzione, senza confondere la dichiarazione di un Sindaco con quello che è l'insieme della valutazione sul ruolo dei Sindaci, e viceversa, senza confondere le dichiarazioni di qualcuno, qui, con quella che è l'Assemblea.

Presidente - Grazie Presidente. Siamo al lavoro per la stesura di questa lettera, naturalmente con la tempistica richiesta, perché siamo stati anche noi in riunione, di là, con anche tutti i validi collaboratori della Presidenza del Consiglio. Potrebbe essere una soluzione quella di vederci alle 15,15 in maniera informale, come Capigruppo, per discutere del testo di questa legge. Va bene? Siete d'accordo? Colleghi, ci riaggiorniamo quindi alle 15,15 con una riunione dei Capigruppo e, adesso, vista l'ora, credo che possiamo sospendere i nostri lavori. Grazie. Va bene? A più tardi.

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La seduta termina alle ore 13,02.