Oggetto del Consiglio n. 285 del 3 dicembre 2013 - Resoconto
OBJET N° 285/XIV - Communications du Président de la Région.
Presidente - Chiede la parola il Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Merci Présidente.
Je crois que je dois renseigner le Conseil sur la rencontre d'aujourd'hui, qui avait été annoncée pendant la semaine et déplacée deux fois. Quand même, la dernière fois, on a su que cette rencontre était justement aujourd'hui, à huit heures et trente du matin, avec le Président Letta et avec les deux Parlementaires. Je n'avais pas renseigné de ça le Conseil, étant donné que j'imaginais de faire le compte rendu par la suite de la rencontre et je n'imaginais pas, étant donné qu'il y avait la première phase du débat et j'imaginais qu'on pouvait faire ce débat, étant donné qu'il y avait, justement, qui me renseignait sur ce qui se passait! Quand même, s'il y avait une autre interprétation, je m'excuse, mais je n'avais rien à cacher, étant donné que même le Sénateur a annoncé qu'il y aurait pu être cette rencontre, qu'on ne savait pas encore si... Enfin l'horaire a été modifié, mais elle a été maintenue.
Pendant cette rencontre, on a eu la possibilité avec les Parlementaires de renseigner le Président sur les amendements présentés et qui pourraient encore être présentés, mais les plus importants, et donc avoir la possibilité d'en discuter surtout pour ce qui est des principaux amendements qui ont été présentés. Là on a discuté sur le problème du pacte de stabilité et le Président du Conseil des Ministres a pris l'engagement, bien sûr, d'écouter les propos qu'on a présentés, qui étaient déjà les propos qu'on avait faits du point de vue technique: on attendait justement d'avoir une table pour en discuter. Il a pris l'engagement de reprendre cette table dans le plus bref délai: il a dit quelques jours, une semaine et on verra ce thème. Après, les autres thèmes ont été les règlements d'actuation, le fait qu'il n'y ait pas encore la paritetica, qu'il n'y ait pas la possibilité d'en discuter et les autres problèmes concernant évidemment le fait que, par rapport aux autres Régions, les Régions a statut spécial et d'une façon spécifique la nôtre a été la plus châtiée par rapport à ce qui est des recettes auxquelles on a dû renoncer pendant cette période. Voilà, le sens de cette rencontre que s'est ténue avec les deux Parlementaires pendant la matinée.
Président - Merci Président. A demandé la parole le collègue Viérin Laurent.
Viérin L. (UVP) - Merci Madame la Présidente et merci Président pour ces éclaircissements.
Ce matin nous nous sommes permis de poser la question simplement car nous nous sommes aperçus de votre absence et si on n'avait pas soulevé la question, personne dans le Conseil ne nous aurait informés de cette importante réunion. C'est pour cela, surtout à la lumière de ce qui c'était produit la semaine dernière et des incompréhensions entre le niveau romain et celui valdôtain, c'est pour ces mêmes raisons que nous aurions souhaité d'être mis au courant auparavant de cette rencontre. Nous comprenons, vu que hier il y a eu la nouvelle aussi d'un changement et de la possibilité pour le Président Letta de se présenter la semaine prochaine pour une vérification de la ténue du gouvernement, qu'il y a eu une convocation probablement des Parlementaires et donc indirectement aussi de la Région. Mais nous en faisions simplement une question de principe.
Questa mattina noi non vogliamo entrare nel merito di chi doveva comunicare a quest'aula la sua assenza, Presidente, e se effettivamente i membri del governo e il Vicepresidente Marguerettaz erano informati di questo suo viaggio. Ammesso che ieri non potesse comunicarcelo nelle Comunicazioni del Presidente, cioè nelle sue comunicazioni, o stamattina attraverso il Vicepresidente nella Conferenza dei Capigruppo, noi abbiamo ritenuto semplicemente di sottolineare questo aspetto, perché crediamo che il ruolo che lei svolge fuori dai nostri confini, come anche qui in Valle d'Aosta, è quello di rappresentare tutta la regione. Noi crediamo che sia, ancora una volta, un momento da un punto di vista istituzionale di mancanza di rispetto nei nostri confronti, quindi abbiamo voluto sottolinearlo. Accanto a questo, noi avremmo anche gradito che non ci fosse da parte nostra il fatto di apprendere, ancora una volta, dai social media o dagli organi d'informazione questa visita romana, senza che nessuno qui in questa aula sapesse che c'era un incontro così importante con il Presidente Letta. Ne facciamo quindi una questione di forma, una questione di rispetto del Consiglio e ne facciamo anche una questione di contenuti, perché noi vorremmo - ancora una volta, e lo ribadiamo! - che, quando il Presidente della Regione o i massimi esponenti delle istituzioni valdostane si recano nella capitale a parlare con le istituzioni a livello nazionale, ci fosse una condivisione a monte di ciò che si va a negoziare per la Valle d'Aosta. Al di là della routine, al di là di ciò che possono essere dei temi già visti o rivisti, già discussi o ridiscussi, noi vorremmo che in questo momento, anche per rafforzare una posizione della nostra Regione, come tante volte sottolineato da diverse parti, che ci fosse una condivisione a monte! Allora, visto che ieri eravamo tutti qui riuniti, si poteva tranquillamente coinvolgere la Conferenza dei Capigruppo per avere un mandato. Un mandato che andasse ad esporre il pensiero della Valle d'Aosta e non il suo pensiero personale. Grazie.
Presidente - La parola alla collega Morelli.
Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.
Solo per ribadire che siamo assolutamente in linea con quanto ha espresso il collega Viérin. Da una parte la maggioranza evoca la coesione e la condivisione di tutto il Consiglio per rapportarsi allo Stato e dall'altra succedono queste cose inspiegabili, perché ancora non abbiamo capito se la Giunta, se la Presidente del Consiglio fosse a conoscenza della discesa, della sua discesa a Roma, Presidente: se si è voluta tenerla nascosta al Consiglio o se anche loro lo ignorassero. In entrambi i casi ci sembra un comportamento assolutamente non consono a questo momento, dove crediamo veramente che il Consiglio regionale debba riuscire a porsi in modo forte rispetto allo Stato italiano.
Président - Il y a quelqu'un d'autre? La parole au collègue Ferrero.
Ferrero (M5S) - Grazie Presidente. Bentornato Presidente! Dato che c'era tutta questa urgenza di andare a Roma a incontrare il Presidente Letta, ci piacerebbe sapere quantomeno di che tipo di emendamenti avete parlato, giusto per avere contezza di quella che è stata la sua azione e l'urgenza, anche, dell'intervento. A meno che non si tratti di riunioni di società segrete o di gruppi del Bilderberg, ma direi che si potrebbe avere, forse, qualche informazione supplementare, sempre che Lei ritenga. Grazie.
Presidente - Ci sono richieste d'intervento? La parola al collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Presidente Rollandin, noi siamo stupiti dal suo stupore, nel senso che questo dibattito doveva in qualche modo, viste le difficoltà che ci avevano rappresentato i relatori, dare contezza di come si intende affrontare. Poi ognuno di noi sarà libero di prendere le posizioni, di cercare di mediare, di trovare accordi o meno sui nostri emendamenti che arrivano in ritardo, ma non arrivano in ritardo in forma polemica: era un ritardo annunciato, per la difficile stesura del bilancio da parte vostra e la fatica che abbiamo fatto a mettere insieme i dati e quant'altro. Quindi, partire con un dibattito essendo assente uno di quegli attori principali che ha costruito questo bilancio e che dovrà, poi, in qualche modo dare conto se i nostri emendamenti possono essere accolti o no, ci pareva perlomeno surreale. Forse una comunicazione preventiva ai Capigruppo, che è assolutamente mancata e che ha dimostrato una certa gestione un po' improvvisata di un'aula di un Consiglio regionale che affronta un bilancio regionale, avrebbe in qualche modo, magari, ammorbidito le posizioni. Poi, la mattinata non è stata persa, perché c'è stato un prezioso incontro con le forze sindacali che ci hanno rappresentato non pochi problemi su cui interverremo nel dibattito. Non è strumentale questa fermata, così come non è strumentale la richiesta che le ha rivolto il collega Ferrero e che mi sento di raccogliere. Ci si poteva aspettare una qualche risposta o non risposta dal governo nazionale, che non arrivi come un coup de théâtre all'interno del Consiglio regionale e falsi un dibattito, visto che larga parte del bilancio risente di scelte che vengono prese fuori da quest'aula e di cui noi dobbiamo essere parte, per fare scelte consapevoli.
Presidente - Grazie. La parola al Presidente Rollandin.
Rollandin (UV) - Sì, grazie Presidente.
Sicuramente non era mia intenzione mancare di rispetto e, come ho detto, mi spiace di questa incomprensione, di questo inconveniente. Se era così chiedo scusa, ma non era questa la volontà, anzi! Il discorso era che questa occasione, come ho detto, era stata annunciata già martedì scorso, non si sapeva... da parte del Senatore Lanièce... era sui giornali, e credo che il discorso sostanziale della riunione, come ho detto, riprendesse i temi che qui sono stati dibattuti: le norme di attuazione, il discorso del rispetto delle quote che a noi sono tagliate, che sono esagerate, cosa che abbiamo detto anche nella relazione di base del bilancio e che tornerà. Per quanto riguarda gli emendamenti non ho problemi a darne una copia, in quanto sono stati già presentati al Senato e verranno presentati alla Camera, in particolare per quanto riguarda alcuni temi riferiti proprio al riparto, in modo che il nuovo riparto, che è stato proposto per il 2014, venga tenuto anche per gli anni scorsi. Sono questi i temi: quindi darò copia al collega e a chi vuole. Sono assolutamente disponibile a dare tutti gli elementi necessari per fare queste valutazioni e credo che, comunque, i temi che sono stati trattati vanno nella logica di quanto qui rappresentato e sono stati portati all'attenzione del Presidente del Consiglio, anche se - come mi ha detto oggi stesso - anche lui è confrontato con temi di altra natura in questi giorni, questo e quello che sembra. Quindi credo e mi auguro che ci sia anche l'attenzione per i nostri piccoli problemi, in quanto i problemi "politici", come leggete, non mancano. Credo che questo sia un po' l'argomento su cui avremo modo di parlare anche dopo. Grazie.
Presidente - Non ci sono altre richieste d'intervento su questo? Ha chiesto la parola il collega Bertschy.
Bertschy (UVP) - La risposta rispetto alle sollecitazioni del collega Ferrero non l'abbiamo avuta. Immaginiamo, quindi, che non sia stata una mattinata probabilmente così proficua - purtroppo per noi - o quantomeno non ci sono ancora risposte precise. Per ribadire che lo stupore, il dispiacere e anche il disappunto di questa mattina è legato a quello che ha preceduto il suo incontro, non all'importanza del fatto che il nostro Presidente sia a Roma per difendere gli interessi della Valle d'Aosta, soprattutto quando viene richiesta la presenza della Regione. Perché noi immaginiamo e speriamo che i due Parlamentari sappiano difendere i nostri interessi, quando questo interesse non deve essere difeso in maniera puntuale, appunto, dall'intervento del Presidente. Quindi sicuramente l'intervento del Presidente questa mattina è stato dovuto alla presenza del rappresentante della Regione Valle d'Aosta.
Quello che invece a noi è dispiaciuto, è il fatto che ieri sera nella riunione dei Capigruppo, questa mattina nella riunione dei Capigruppo e ancora ad inizio Consiglio, abbiamo notato la sedia vuota, e purtroppo non abbiamo avuto nessun tipo di informazione al riguardo. Alla collega Fontana che è intervenuta per prima e al collega Nogara che stava per intervenire, alla richiesta precisa è stato risposto: "a breve il Presidente arriverà"; poi abbiamo avuto, nel corso delle domande che sono state fatte all'interno del Consiglio, la precisazione che il Presidente non sarebbe arrivato a breve, perché chiaramente era a Roma. Dispiace averlo saputo a Consiglio inoltrato: bastava comunicarcelo alle otto e mezza del mattino o alle nove quando ci siamo visti e avremmo addirittura dato la disponibilità per invertire l'ordine del giorno o dare la possibilità di andare avanti. Quindi, quello che le chiediamo, Presidente - ma lo chiediamo alla maggioranza e al Presidente del Consiglio - un maggiore rispetto per noi e una collaborazione anche in questo senso, perché ce lo siamo detti da inizio legislatura che un conto è la battaglia di natura politica su argomenti puntuali, un conto, invece, è il rispetto istituzionale che la Regione deve esigere e al quale bisogna collaborare tutti insieme per dare risposta. Speriamo che sia l'ultimo episodio di questo tipo e cerchiamo di collaborare e di avere informazioni tutti al riguardo. Grazie.
Presidente - Se non ci sono altri possiamo riprendere la discussione generale.
