Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 284 del 3 dicembre 2013 - Resoconto

OGGETTO N. 284/XIV - Inizio della discussione generale congiunta sulle Relazioni della Sezione di controllo della Corte dei Conti e sui disegni di legge n. 8 (Legge finanziaria per gli anni 2014/2016) e n. 9 (Bilancio di previsione per il triennio 2014/2016).

Président - Collègues, est-ce qu'il y a des requêtes d'intervention? On a ouvert la discussion générale.

Colleghi, scusate, abbiamo iniziato i nostri lavori aprendo la discussione generale sulla discussione congiunta della legge finanziaria, del bilancio e le relazioni della Corte dei Conti. C'è qualcuno che intende prendere la parola? Colleghi, c'è qualcuno che vuole prender la parola, magari per organizzare, così ci organizziamo i lavori, se ci prenotiamo anche con un po' di alternanza... Se non ci sono richieste, chiudiamo...

Ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Bonjour. Buongiorno a tutti.

Visto che non siamo neanche ancora tutti presenti, chiederei una riunione dei Capigruppo, così possiamo anche organizzare meglio i lavori e l'alternanza nel dibattito del Consiglio. Grazie.

Presidente - Il Consiglio è quindi sospeso per un quarto d'ora, per consentire una riunione dei Capigruppo.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 9,10 alle ore 9,32.

Rini (Presidente) - Buongiorno. Eccoci di nuovo, colleghi, possiamo riprendere dopo la sospensione per una Conferenza Capigruppo; passerò poi la parola per comunicare i risultati di questo incontro. Intanto vi comunico che, come peraltro avevamo già annunciato ieri, i lavori della giornata di oggi proseguiranno con l'orario normale fino alle 20, seguirà la pausa di un'ora, e alle 21 riprenderanno fino all'una. Qualcuno intende chiedere la parola? Abbiamo aperto la discussione generale. Chi vuole prendere la parola?

La parola alla collega Fontana.

Fontana (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente. Bisogna avere un po' di coraggio e, come tutti gli anni, faccio la strada... Buongiorno a tutti.

Siamo qui per discutere del bilancio della nostra Regione per il prossimo triennio 2014-2016. Tale quadro complessivo della previsione di spesa dei prossimi anni è lo strumento attraverso il quale si concretizzano le scelte politiche che influiranno sulle condizioni economiche e sociali della nostra regione. Abbiamo appreso dall'Assessore al bilancio, con la relazione che ci è stata presentata, di una situazione economica drammatica e dell'inevitabilità di apportare tagli in quasi tutti i settori.

La mia prima impressione è stata veramente di puro sconcerto. Come si può non condividere la posizione dell'Assessore quando, nella sua relazione, afferma (cito testualmente): "che è necessaria una svolta, un cambio di atteggiamento là dove la politica assistenzialistica aveva segnato il passo...che si va nella direzione di un modello nuovo di sostegno"? E, ancora: "che, malgrado gli ingenti tagli, nulla potrà essere più come prima". Vorrei allora delle risposte precise dal Governo regionale. Chi ha messo in atto una politica assistenzialistica? Sono anni che vi chiediamo di avere il coraggio di fare scelte per dare una svolta a questa situazione di stallo, di non toccare i servizi alla persona, di rivedere le misure anticrisi in funzione dell'aggravarsi della crisi economica. Avete sempre ribadito che i servizi non sarebbero stati toccati; invece, adesso, avete cambiato idea e a pagare sono naturalmente sempre i cittadini e naturalmente è tutta colpa del Governo nazionale! Penso invece che la formazione di un bilancio sia dettata da scelte politiche e che ognuno debba prendersi le proprie responsabilità, senza scaricare le colpe ad altrui.

Questa relazione ci fa capire che la politica proposta manca di una certa progettualità. Non abbiamo bisogno di una "politica-tampone", ma di una politica che, come tale, sappia essere lungimirante ed efficace. Non possiamo e non dobbiamo proporre tagli lineari su tutti i fronti, bisogna avere l'umiltà e la capacità di discriminare i vari settori socioeconomici dando priorità a quelli che più sono di sostegno alle fasce più deboli e per la ripresa dell'economia, della famiglia, del lavoro, della scuola, della sanità e del welfare.

Noi, come minoranza, riteniamo che per questi settori i tagli vadano ripensati insieme, maggioranza e minoranza; infatti una politica responsabile non può prescindere da un tavolo di confronto allargato tra maggioranza e minoranza, parti sociali e sindacati...solo così si potrà avere un quadro di completo e complesso di quello che il nostro territorio necessita e richiede. Così com'è avvenuto a livello nazionale per il bene e il benessere del Paese, si sono superati gli interessi di partito a favore delle priorità che si devono affrontare. Mi auguro che anche qui, oggi, per il bene della Valle d'Aosta e dei valdostani si superino tutte le divergenze e si lavori in maniera sinergica con l'obiettivo, prima, di salvare la nostra regione dalla crisi, e di rispondere alle fasce più deboli con il giusto approccio. È un'enorme responsabilità proporre ed approvare un bilancio, e a grandi responsabilità non possono che corrispondere larghe intese.

A dimostrazione della volontà di essere totalmente al servizio del bene della Valle d'Aosta, sono qui, a nome di tutta la minoranza, a porre, attraverso tutti gli emendamenti che anche i miei colleghi avanzeranno, una prospettiva differente, che mi auguro si traduca in un'altra possibilità accanto a quanto è stato proposto sinora. Nel prosieguo dei lavori, analizzeremo e spiegheremo quali potranno essere le alternative possibili. Mi auguro che ci sia una responsabile apertura a quanto verrà presentato. Le nostre saranno proposte ponderate ed oggettivamente possibili, poiché sostenibili economicamente e soprattutto socialmente.

Oggi vorrei veramente che in quest'aula si mettessero al centro della discussione le persone e, in un secondo piano, numeri e statistiche. Questa prospettiva diversa consentirà sicuramente di ottenere risultati sorprendenti. Dietro l'approvazione di questo bilancio ci sono le vite di circa 128 mila valdostani, dobbiamo metterli per una volta in primo piano e dobbiamo dare voce innanzitutto ai loro bisogni. Gli equilibri in questo Consiglio sono molto fragili a causa del numero dei Consiglieri all'opposizione rispetto alla maggioranza, ma questo può essere un punto di forza se il metodo che si intende adottare è quello del dialogo, della concertazione, dell'ascolto e, soprattutto, della volontà di avere a cuore la soluzione migliore per i cittadini e per la Valle d'Aosta tutta. In quest'aula sono rappresentate le maggiori forze politiche della Regione e, di conseguenza, la maggior parte dei cittadini valdostani: Da questo punto di vista, il nostro è un osservatorio privilegiato, perché può attingere da diverse fonti lo stato di salute della nostra regione, dandogli voce, questa è un'enorme ricchezza.

La questione tagli del Governo centrale è un dato oggettivo con il quale confrontarsi, ma deve essere un punto di partenza e non un punto di arrivo. Bisogna avere la capacità di affrontare i limiti e trasformarli in opportunità; altrimenti, se la politica regionale fosse solo un altoparlante di quella che è la politica nazionale, mi domando cosa staremmo a fare qui, oggi! Ci troviamo a dover fronteggiare tagli per circa il 15 percento rispetto al 2013; frutto di questa riduzione è stata l'applicazione del Patto di stabilità, il Patto sul federalismo fiscale e i continui trasferimenti al bilancio dello Stato richiesti dal Governo...questo per evidenziare qual è il punto di partenza. Ciò non significa essere autorizzati, in nome del Governo, ad operare tagli ingenti e lineari in maniera indiscriminata su tutte le voci di spesa, anzi, è proprio il contrario: muoversi accuratamente, entro certi limiti imposti, deve far sì che l'attenzione sia a livelli molto più alti che in precedenza.

Come rappresentante del Partito Democratico-Sinistra VdA, e soprattutto come cittadina valdostana, auspico che alcuni settori indispensabili per la nostra comunità non siano soggetti ad alcun tipo di taglio. Non voglio qui fare della demagogia, ma voglio proporre una prospettiva che protegga soprattutto le fasce più deboli e più a rischio: anziani, pensionati, giovani, disoccupati, e chi è fuori dal mondo del lavoro senza avere requisiti per la pensione. Ritengo sia nostro compito salvaguardare le risorse necessarie, in particolare rivolte alla famiglia, al welfare, alle problematiche del lavoro e della precarietà, all'istruzione, alla sanità, alle misure anticrisi, seppure ancora non sufficienti. Dobbiamo avere la capacità e la forza di gestire più proficuamente possibile le voci sopraindicate.

Alla base di qualsiasi ripresa economica, poiché a questo deve soprattutto essere rivolto questo bilancio, ci devono essere efficaci politiche rivolte ai giovani e al lavoro. Non possiamo pretendere di alzare il carico fiscale, soprattutto per quelle fasce che, nel migliore dei casi, hanno un reddito, spesso solo uno, che non ha subito il ben minimo aumento, ma che, al contrario, viene costantemente alleggerito da sempre maggiori voci di spesa. Tutte le risorse a disposizione vanno riconsiderate e distribuite seguendo le priorità che abbiano nella loro natura quella di tutelare il cittadino, dandogli la possibilità di resistere alla crisi e non di abbatterlo definitivamente. Un esempio fra tutti: i 673 mila euro rispetto al 2013 da sottrarre alla voce diritti sociali, politiche sociali e famiglia, infanzia, minori e asili nido...come sia possibile tagliare queste voci io non me lo spiego! Siamo in un periodo in cui molti asili nido si vedono drasticamente diminuire le iscrizioni. Le famiglie fanno sempre più riferimento all'aiuto prezioso dei nonni, quando è possibile, per risparmiare la retta mensile per poter fronteggiare le altre spese. Noi, qui, oggi, con questo bilancio, invece di soccorrere queste famiglie ed aiutare i servizi territoriali che fanno loro da cornice, proponiamo l'ennesima stangata! Tutti i servizi legati all'infanzia e ai minori non possono e non devono essere oggetto di tagli. Il nostro grado di civiltà e di capacità politica si deduce dal trovare soluzioni difficili in tempi difficili, senza toccare i servizi assistenziali alla persona, aiutando le fasce deboli.

La sanità: qui sono previsti tagli per 30 milioni di euro, da qua al 2016 rispetto al 2013; questo inciderà profondamente soprattutto per chi già sta male o è in un'età in cui spesso si ha a che fare con questioni legate alla salute. Chi non riuscirà a reggere tali costi a chi si rivolgerà? Come pensiamo di sostenere tutti coloro che non possono fare a meno delle cure e si vedono lievitare i costi delle prestazioni e dei ticket? È compito nostro trovare delle valide soluzioni, siamo stati delegati a tale scopo.

Vorrei anche fare un accenno ai tagli rivolti ai trasporti su gomma e su rotaia; non dimentichiamoci che, in genere, chi se lo può permettere usa l'auto; chi no, i mezzi pubblici. Anche qui giovani e anziani saranno nuovamente nel mirino della spesa, senza poi valutare tutte le ripercussioni che ciò avrà sulla nostra già precaria economia turistica.

Altra questione che mi preme mettere in evidenza è la seguente: la crisi ci ha insegnato soprattutto una cosa, ci ha insegnato un modello di vita sostenibile da perseguire per poter affrontare correttamente le sfide future. In tempi di crisi, tutti e dico "tutti", a partire per esempio dall'industria automobilistica - ed è un esempio che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi - devono puntare sull'innovazione per sperare in nuovi mercati. Mentre in questo settore lo sviluppo di energie alternative la fa da padrone, qui, in Valle d'Aosta, si va in controtendenza. La voce "Interventi per l'attuazione delle disposizioni regionali in materia di pianificazione energetico-ambientale e di promozione energetica di sviluppo delle fonti rinnovabili", voce che nel 2013 era di 2 milioni e 481 mila euro è stata letteralmente sbriciolata: 820 mila euro per tutto il triennio 2014-2016. Com'è possibile parlare di sostenibilità, di lavoro in questi termini e con questi investimenti? Non ne ho proprio idea!

Care colleghe e cari colleghi, il nostro ruolo di privilegio sulle scelte amministrative economico-finanziarie e sociali ci rimanda a grandi responsabilità, oltre alla necessaria capacità e al dovere di saper interpretare le esigenze dei cittadini. Chiedo qui, oggi, a tutti, il necessario coraggio e la necessaria forza di volontà per effettuare scelte che siano ponderate e che abbiano come unico fine il bene comune. Non si può pensare di gestire la cosa pubblica come fosse una cosa privata, ricordiamoci che noi siamo al servizio dei cittadini, il Palazzo è uno strumento di lavoro e non un fine.

Chiedo a questo Consiglio - e concludo - di approvare un bilancio che abbia realmente una progettualità a lungo raggio e non si limiti a tamponare l'emorragia socio-economica attuale. Mi auguro quindi che vengano accolti gli emendamenti proposti dalla minoranza che perseguono proprio tale obiettivo di progettualità futura. Grazie per l'attenzione.

Président - A demandé la parole le collègue Viérin Laurent.

Viérin L. (UVP) - Oui, Madame la Présidente, pour une motion d'ordre.

Vorremmo avere qualche informazione...credo che non sia sfuggita a nessuno l'assenza del Presidente Rollandin...vorremmo chiedere la cortesia di informarci circa la sua assenza e le motivazioni che non lo vedono presente...in quanto principale interlocutore comunque del bilancio...non lo vedono presente in aula per la discussione di questo importante atto. Grazie.

Presidente - Darei la parola al Vicepresidente, Assessore Aurelio Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Sì, grazie.

Sicuramente il Presidente non è assente per scelta, né certo per svilire la discussione. Ha avuto un impegno istituzionale improvviso e, appena possibile, rientrerà in aula.

Presidente - La parola al collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - Intanto crediamo che sia stato irrispettoso non comunicare quest'assenza, sia ieri, nelle comunicazioni del Presidente, se era a conoscenza di questo improvviso impegno istituzionale, ma anche questa mattina, Vicepresidente Marguerettaz, alla Conferenza dei Capigruppo! Se noi non avessimo chiesto lumi sull'assenza del Presidente, si iniziava questa discussione facendo finta di niente.

Noi crediamo che il Presidente Rollandin sia il principale interlocutore, anche perché il bilancio, con tutto il rispetto per gli Assessori, l'ha costruito lui, conoscendo un minimo come vanno le cose, anche per esperienza degli anni scorsi. Noi crediamo, anche a seguito delle relazioni, di doverci interfacciare anche e soprattutto con il Presidente della Regione, quindi ci dispiace che intanto non si renda noto al Consiglio questo impegno istituzionale. Se è un impegno istituzionale improvviso, credo che riguardi anche il Consiglio regionale, onde evitare le questioni che abbiamo vissuto durante l'ultimo Consiglio: che le persone si dimenticano di essere dei rappresentanti istituzionali e discutono le questioni istituzionali a titolo personale.

Noi vorremmo capire qual è questo impegno istituzionale, se sia veramente preminente rispetto al più importante atto di pianificazione economico-finanziaria di questa Regione, anche per rispetto ai colleghi che sono intervenuti ieri...penso al Presidente della II Commissione, all'Assessore...per capire, ecco, semplicemente, per essere informati. Poi noi rispettiamo sicuramente gli impegni più importanti rispetto a questo Consiglio regionale e alla discussione del bilancio, però non ci sembra che questa discussione sia iniziata nel verso giusto e chiediamo, ancora una volta, un po' di rispetto nei confronti di quest'aula. Quindi se ha...lei, Presidente, che credo sia la garante di quest'aula...al di là di tutto, se può fornirci queste informazioni, che sono, per quanto ci riguarda, pregiudiziali per continuare questa discussione. Grazie.

Presidente - Mi hanno appena comunicato che il Presidente rientrerà in mattinata per poter partecipare ai lavori dell'aula e sarà sicuramente sua premura, come arriverà in aula, informarci sull'esito dei suoi incontri. Altri? La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Oui, pour motion d'ordre, Madame la Présidente.

Moi je demanderais une suspension des travaux, parce que j'estime que la présence du Président de la Région soit absolument nécessaire lors de la discussion générale. Comme l'a rappelé le collègue Viérin, l'interlocuteur principal de toutes les interventions est le Président, sans manquer de respect aux autres membres de la Junte, mais je crois que la présence du Président Rollandin est absolument nécessaire et incontournable.

Presidente - La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Mi unisco alle osservazioni che hanno fatto i colleghi; non si tratta solo di una questione di forma, ma anche di una questione di sostanza. La presenza del Presidente è indispensabile; diversamente, se qualcuno pensa di ridurre - com'era accaduto nella precedente legislatura - il Consiglio regionale a una semplice Assemblea in cui vengono ratificate scelte che sono state prese altrove, si sbaglia di grosso! Quindi il Presidente ci deve essere, sennò qui prenderemo dei provvedimenti che sono effettivamente quelli che dobbiamo prendere in un'occasione del genere; quindi il Presidente deve essere qui, presente.

Presidente - Scusate, io comprendo le motivazioni che sono state ora esposte...ricordo che comunque in aula c'è il Vicepresidente, la Giunta è tutta presente, le forze sia di opposizione che di maggioranza sono presenti...quindi, insomma, credo che i lavori nella discussione generale possano proseguire...

(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...in tarda mattinata arriverà...scusate, scusate...poi chiedete la parola... Vi posso comunicare che ci hanno informato che il Presidente ha avuto un incontro con il Presidente Letta ed i Parlamentari...ho ricevuto adesso la comunicazione e ve l'ho subito data.

Ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Al terzo interrogatorio siamo riusciti a capire dov'è il Presidente! È pazzesco, ancora una volta, che si debba, per sapere che il nostro Presidente sta parlando con il Presidente del Consiglio del nostro Governo, chiedere tre volte! Io non credo che stia parlando degli affari suoi con il Presidente Letta, starà parlando degli interessi della Valle d'Aosta...saperlo, in un momento di bilancio, sarebbe stato anche interessante! Però, come sempre, ecco, sembra che rispetto a questo Consiglio ci sia poca considerazione.

Colleghi Perron e Borrello, abbiamo appena calendarizzato i lavori...ma noi pensavamo di parlare a tutta la maggioranza, soprattutto all'esponente più importante! È chiaro che in questo momento io non mi sento di dire che posso andare avanti con quel calendario appena concordato e, soprattutto nel momento in cui questa minoranza decidesse di non garantire il numero legale, la maggioranza non sarebbe in grado di garantire il numero legale per la prosecuzione dei lavori! Quindi la correttezza istituzionale, almeno ieri sera si poteva concordare...a meno che non sia capitato questa mattina alle 6, perché può anche darsi che Letta si sia alzato alle 6 e abbia detto: "telefono a Rollandin che venga giù un attimo"! Allora...Capigruppo ieri, Capigruppo oggi...dobbiamo venirlo a sapere in questo momento?

Io non avrei avuto nessun problema ieri sera a dire: "ritardiamo l'inizio dei lavori del Consiglio, posticipiamo qualche cosa all'ordine del giorno"...ma esiste un po' di rispetto per la gente che è qui, che ha fatto un lavoro anche per fare degli emendamenti, che ha cercato di costruire una propria proposta di bilancio che cercherà di spiegare in questa sala?

Ora, quello che vi chiediamo non è di non mandare il Presidente a Roma, quello che noi chiediamo è di essere corretti nei nostri...ma anche nei vostri confronti, perché mi sembra - e non voglio appesantire la cosa - di aver visto del vuoto nella domanda: "dov'è il Presidente della Giunta questa mattina?"...anche dai banchi della maggioranza. Io chiederei quindi una nuova riunione dei Capigruppo per fare un po' il punto della situazione e decidere se la maggioranza comincia i primi interventi e poi noi, con calma, quando arriva il Presidente, faremo i nostri, ecco...quindi chiedo una nuova riunione dei Capigruppo.

Presidente - Mi sembra una proposta condivisibile. Il Consiglio quindi è sospeso per una nuova riunione dei Capigruppo.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 9,56 alle ore 10,42.

Rini (Presidente) - Colleghi, possiamo riprendere i nostri lavori. Qualcuno chiede la parola? Colleghi abbiamo ripreso i nostri lavori. Qualcuno intende prendere la parola? Ci sarà una comunicazione da parte dei gruppi, poi vediamo come proseguire i nostri lavori. Colleghi, se nessuno...Prego, collega Viérin.

Viérin L. (UVP) - No, Presidente Rini, veramente siamo noi che chiediamo a lei quali determinazioni sono emerse dalla Conferenza dei Capigruppo. Grazie.

Presidente - Alla riunione dei Capigruppo mi pareva che fosse emersa la volontà di un rappresentante della minoranza e di un rappresentante della maggioranza di esprimere la propria posizione. Comunque, senza difficoltà, abbiamo avuto un sereno confronto che ha portato, credo, a livello di unanimità d'intenti, anche a ritenere opportuna la presenza del Presidente durante la discussione di questo delicato e importante ordine del giorno; quindi vi proporremmo una sospensione del Consiglio regionale per riaggiornarlo alle 15,30. Prima della sospensione...non so se sono ancora presenti i rappresentanti delle forze sindacali...vi chiederei di poter avere un incontro...scusate...con la Conferenza dei Capigruppo, i rappresentanti del Governo che lo ritengono opportuno, ed i rappresentanti delle forze sindacali. Va bene? La parola al collega Ferrero.

Ferrero (M5S) - Grazie Presidente.

Io chiederei che l'incontro con le forze sindacali fosse allargato a tutti i Consiglieri, non solo ai Capigruppo, e quindi anche agli Assessori, perché penso sia una proposta sensata. Chi vuol partecipare...

Presidente - ...l'ho appena detto, collega Ferrero...io ho parlato di Conferenza Capigruppo e, naturalmente, come sempre, alla Conferenza Capigruppo poi può assistere chi vuole; l'ho esplicitamente detto: "ai rappresentanti del Governo che intendono prender parte"...per giusta puntualizzazione.

Ferrero (M5S) - Benissimo...no, no, solo in maniera che sia chiaro.

Presidente - La parola alla collega Morelli.

Morelli (ALPE) - Merci Madame la Présidente.

Mi sembra opportuna - e io mi aspettavo che lo facesse la Presidente - una spiegazione di ciò che è avvenuto questa mattina, in quest'aula, e delle ragioni per le quali viene proposta questa sospensione. Da parte sua...io credo che era necessario chiarire alle persone che stanno seguendo il Consiglio, alle persone che erano venute anche in aula a seguire i lavori, qual è la ragione di questa impasse: la ragione di questa impasse è l'assenza del Presidente che non è stata comunicata all'Assemblea, nonostante ci fosse stata, ieri sera, una riunione dei Capigruppo e, questa mattina, un'altra riunione dei Capigruppo...il Consiglio non è stato messo al corrente dell'assenza del Presidente della Regione, assenza improvvisa...non sappiamo se perché la maggioranza stessa ignorasse che il Presidente non si sarebbe presentato o se perché non si è voluto informare il Consiglio...

In questo senso noi riteniamo che quest'avvio dei lavori non sia stato gestito proprio in maniera esemplare e credo che, in qualche modo, dobbiamo anche scusarci nei confronti delle persone che seguono il Consiglio per questa impasse, così, che può risultare incomprensibile. La determinazione, ora, è quella di riprendere i lavori nel pomeriggio e di consentire alla Capigruppo, e anche a tutti i Consiglieri e Assessori che lo desiderano, di incontrare i sindacati, cercando di ottimizzare ugualmente il tempo di questa mattinata.

Presidente - La parola al collega Cognetta.

Cognetta (M5S) - Sì, grazie Presidente.

Soltanto per chiarire un aspetto che ci sembra abbastanza importante (come ha appena ricordato la collega Morelli): da tutta quanta questa vicenda, noi, cittadini, abbiamo capito che c'è un po' di sbando nella maggioranza e cioè, se manca il pastore, siete come un gregge...così, che non sa effettivamente da che parte andare! Non riuscite neanche ad intervenire, perché c'era una proposta con la quale si poteva andare avanti nella discussione, con la quale voi potevate intervenire e incominciare comunque la discussione (era questa una proposta fatta), ma voi avete detto: "no, non abbiamo nessun tipo di argomento da portare avanti, e quindi...", mentre invece noi siamo completamente pronti, tutti allineati e coperti e non aspettiamo nient'altro che il Presidente si faccia vivo! Tra l'altro c'è da aggiungere una cosa: lui va a Roma e, per carità, è un suo dovere istituzionale...in aggiunta a questo, magari tornerà e porterà delle notizie che cambieranno completamente tutto quello che abbiamo discusso in finanziaria fino a questo istante...non è che sia una mossa proprio che ci fa un piacere enorme! Perché se veramente poi cambierà qualcosa, magari poi ce la venderà come un grossissimo risultato politico che ha ottenuto!

Secondo noi, se poi si vuole collaborare, bisognerebbe anche avere rispetto dell'avversario, anche, se volete, come forma, cosa che, invece, qua...per carità, non si fa assolutamente...ma anche nei vostri confronti, non solo nei nostri! Grazie.

Presidente - Qualcuno intende prendere la parola? La parola al Vicepresidente Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Sì, credo che sia corretto dare una rappresentazione delle cose, perché tutte le posizioni sono rispettabilissime, quindi nessuno vuole convincere l'interlocutore di cose di cui non è convinto ma, proprio perché ci riteniamo una maggioranza e ci riteniamo un gruppo coeso, siamo nella condizione di proseguire esattamente i lavori com'erano stati programmati, anche perché - ricordo a tutti - noi stiamo discutendo il bilancio e, nella giornata di ieri, il Consiglio ha avuto modo di acquisire la relazione del relatore che è Presidente della II Commissione, ha avuto modo di acquisire l'intervento dell'Assessore, che ha avuto modo di spiegare tutta l'impostazione del bilancio, e ha avuto modo di acquisire l'intervento del Presidente della Regione. Quindi ci sono tutti gli elementi per proseguire correttamente la discussione.

Caro collega Cognetta, è quindi l'esatto contrario: noi siamo nella condizione di proseguire tranquillamente la discussione. Ovviamente, nella calendarizzazione, ma anche nella logica, si è previsto un intervento da parte delle forze di maggioranza che è stato annunciato, quindi ci sono 17 interventi, ci saranno degli interventi dei Consiglieri della maggioranza e ci saranno le repliche del Governo. Quindi, da questo punto di vista, se i lavori vogliono proseguire, possono tranquillamente proseguire; dopodiché nella riunione si dice: "mah, riteniamo che sia opportuna la presenza del Presidente"...non abbiamo nessun problema ad acconsentire al fatto che la discussione venga posticipata e ci sia il Presidente, di persona. Torno a dire: siamo in una situazione in cui le posizioni - credo - non debbano essere portate all'estremo. Abbiamo trovato questo tipo di compromesso: incontriamo le parti sociali, che credo sia un momento comunque importante, e proseguiamo i lavori nel pomeriggio.

Presidente - Grazie collega. Ha chiesto la parola il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Intanto ci dispiace che si sia creata questa impasse e la colpa la addebitiamo tutta alla maggioranza, senza nessuna ombra di dubbio. Ci dispiace, perché noi abbiamo lavorato a fondo per presentare entro le 10,30 il nostro lavoro e siamo pronti alla discussione. Ci dispiace di non essere stati considerati nell'informazione, come ha detto bene la collega Morelli, anche nell'informazione in aula; ci dispiace anche che non ci si renda conto in matematica che la maggioranza, in questo momento, non è in grado di portare avanti i lavori, perché mancherebbe il numero legale senza la minoranza...quindi, almeno sotto quel profilo, avere il coraggio di ammettere la propria debolezza.

La nostra non è assolutamente un'intenzione di ritardare o di creare dei lavori, ma è l'interesse di tutti fare in modo che questi lavori siano, soprattutto per le cose che abbiamo da dirci, considerati per la loro importanza. Per noi i 17 interventi non saranno 17 interventi di attori del teatro, saranno 17 interventi politici, uno è già stato fatto, e mi dispiace che la collega Fontana abbia dovuto intervenire in questa situazione, senza nemmeno sapere che il Presidente non sarebbe rientrato. Abbiamo voglia che le cose che diciamo vengano considerate. Abbiamo fatto una proposta...visto che voi avete avuto la possibilità di confrontarvi sul vostro bilancio con la vostra maggioranza, abbiamo fatto la proposta che i colleghi di maggioranza avessero proseguito il dibattito in attesa dell'arrivo del Presidente, questa proposta non è stata fatta...abbiamo accettato quindi di sospendere i lavori, perché, alla fine, un punto di condivisione bisogna trovarlo; però la verità di questa impasse, e soprattutto la colpa di questo ritardo nella discussione del bilancio, sia chiaro che non si può assolutamente addebitare a noi come Consiglieri di minoranza. Soprattutto è importante che, visto che non credo che siamo andati - come ha detto il collega Cognetta - a fare una passeggiata, ma a parlare anche di cose che avranno dei risvolti sul bilancio, quando partiamo siamo tutti sul punto di partenza uguale. Tutti abbiamo le stesse informazioni e sentiremo se avremo informazioni che vanno ad arricchire o a peggiorare o a fare chissà che di quello che è stato deliberato e che andremo a discutere in questi due giorni. Quindi è solo per questo che, per onore della verità...soprattutto almeno avere la capacità di riconoscere che in questo momento non siete nella condizione di portare avanti i lavori nell'aula senza di noi.

Noi pretendiamo, in un momento importante come questo, di avere tutte le informazioni che avete voi, pretendiamo che le istituzioni vengano rappresentate almeno nelle informazioni; quindi accettiamo, per questo, un rinvio al pomeriggio.

Presidente - Bene, quindi credo...ha chiesto la parola il collega Donzel.

Donzel (PD-SIN.VDA) - Credo che una corretta rappresentazione di quello che sta accadendo sia importante. Non è che sta succedendo proprio una normale discussione su un bilancio regionale, c'è una manifestazione sindacale in corso, ci sono dei sindacati fuori da questa porta che attendono di incontrarvi...penso non soltanto un incontro formale con i Capigruppo, l'idea...avevano organizzato questa manifestazione convinti, anche loro, di venire qui ad incontrare i Capigruppo con il Presidente della Regione. Quindi noi abbiamo avuto due riunioni di Capigruppo senza che nessuna informazione ci venisse data a riguardo, senza che noi potessimo decidere di calendarizzare correttamente i lavori del Consiglio regionale.

A sorpresa, in aula, ci è stato detto che il Presidente aveva un incontro. Voi capite quante volte accade, in Consiglio, che il Presidente salga nel suo ufficio al secondo piano, incontri alcune persone e scenda dieci minuti dopo...non è una cosa che fa fermare un Consiglio! Altra cosa, invece, è un incontro di un'importanza politica rilevante - e anche spiazzante - ai fini del dibattito, perché il Presidente è andato ad incontrare il Presidente del Governo Letta insieme ai due Parlamentari, cosa che noi avevamo chiesto di fare mesi fa, lui la fa adesso, in fotofinish, all'ultimo minuto...e voi capite che, dopo le cose che già ci hanno detto i rappresentanti di maggioranza: "Governi ladri", "Roma ladrona", "Roma che ci porta via tutto", "Roma nemica dell'Autonomia", "armiamoci tutti insieme"...il Presidente se ne va a Roma a parlare con Letta!

Vorremmo capire a che gioco state giocando, qual è la posizione della maggioranza, cosa si fa, che cosa non si fa, questo cambia un po' le carte in tavola, state un po'...come dire? facendo una discussione su due piani: una la fate qui, pubblica, davanti ai valdostani che vi ascoltano, raccontando certe cose; un'altra la fate a Roma, giocando altre partite. Noi vorremmo giocare un'unica partita, quella del bilancio regionale, che tocca pesantemente le famiglie - sennò non avremmo i sindacati qui fuori - e vorremmo avere contezza di quello che avviene. Se ci fosse stato detto per tempo che il Presidente era a Roma in un incontro importantissimo, avremmo sospeso, non ci saremmo neanche organizzati, probabilmente, stamattina per venire qui, avremmo fatto il dibattito in altro modo. Siete stati voi, per mesi, a tormentarci con il calendario delle riunioni del Consiglio, per dire che non si poteva fare il Consiglio regionale senza il Presidente, ci avete detto: "spostatelo al martedì...al venerdì...al lunedì sera"...noi vi abbiamo detto, alla fine, stremati, stremati veramente da questa vostra ossessione di avere il Presidente...abbiamo accettato di avere, quando voi ci segnalate che il Presidente non c'è, un calendario dei lavori diverso. Adesso ci dite: "lavorate senza il Presidente perché si può fare senza"! Ma era quello che dicevamo noi tre mesi fa! Adesso avete ribaltato tutto! È un gioco delle parti a cui noi non vogliamo stare.

Abbiamo quindi accettato la proposta del rinvio per rimettere serietà al dibattito in questo Consiglio regionale, acquisire le eventuali informazioni che il Presidente ci darà di questo incontro, capire se le manifestazioni di piazza che annuncia di tanto in tanto il collega La Torre, di tutti gli autonomisti in piazza, sono confermate o se c'è l'ennesima fiducia al Governo Letta da parte del Governo regionale...e così la facciamo finita con questa sceneggiata delle manifestazioni di piazza per salvare l'Autonomia! Quindi questo è un elemento importante da conoscere per noi, per fare un dibattito serio sul bilancio regionale e sulle sue conseguenze, perché le affermazioni pesanti fatte sui Governi nazionali da parte degli Assessori - alcune, peraltro, che condivido pure io - come si collegano con questa cosa che, in pieno Consiglio regionale, sul bilancio regionale, c'è un incontro da cui può scaturire la fiducia al Governo Letta e alle scelte che fa il Governo Letta? Perché la fiducia non è una cosa che si dà tanto per dare, non è per la "ferrovia sì" o la "ferrovia no", è la fiducia, non è un voto su una legge, è un voto di fiducia al Governo! E allora questo è un aspetto non indifferente, che cambia completamente il dibattito che è fatto in quest'aula fino ad adesso!

Presidente - Grazie. Non ci sono altri? La parola al Vicepresidente Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Non vorrei, per coloro che ci seguono, che fosse dipinta una situazione surreale. Ora, solo per amore di precisione, un conto è la programmazione dei lavori del Consiglio, che riteniamo debba essere fatta per salvaguardare la presenza della Valle d'Aosta, non del Presidente, ma della Valle d'Aosta alla Conferenza dei Presidenti, e quindi, quando molte volte la calendarizzazione ricade nella giornata di giovedì, è possibile programmare i lavori per il martedì e il mercoledì. Sono tutte cose, collega Donzel, che sono ampiamente prevedibili e sono ampiamente programmabili; quindi non abbiamo due pesi e due misure!

Noi stiamo parlando di un incontro che, vorrei tranquillizzare coloro che ci ascoltano, non è un accordo sottobanco, ma è un accordo di cui noi abbiamo ampiamente parlato nel precedente Consiglio! Quando abbiamo avuto modo di parlare nel precedente Consiglio della legge di stabilità, voi stessi avete avuto modo di dire che Letta aveva incontrato i Presidenti delle Province autonome piuttosto che i Presidenti delle Regioni a Statuto speciale e, in quella sede, avevamo già anticipato che ci sarebbe stato un incontro tra il Presidente Rollandin e Letta, quindi anche questo era ampiamente programmato, non è una situazione in cui noi, improvvisamente, andiamo a cambiare le carte in tavola! È un normale rapporto istituzionale che si inserisce all'interno del dibattito della legge di stabilità.

Questo pomeriggio, quando arriverà il Presidente, avremo modo, in apertura, di avere la sua testimonianza di quello che è stato il confronto. Lo voglio dire perché sembra che in questa situazione ci sia un sotterfugio: è esattamente nel solco istituzionale. Voi stessi, la volta scorsa, avete avuto modo di parlare di quelle che erano le attività tra i rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome ed il Governo. Questo si inserisce nella stessa logica: facciamo esattamente quello che fanno gli altri.

Io credo che ci sia la possibilità di proseguire serenamente il lavoro con tutti gli attori, avendo anche le informazioni che è corretto che voi abbiate.

Presidente - Grazie. Ci sono altri? Il collega Bertschy.

Bertschy (UVP) - Sì, è talmente normale questo incontro, che non l'abbiamo saputo...no? E nella sua normalità è avvenuto...no, per carità, ma noi teniamo quelle del Presidente...

(interruzione di un Consigliere, fuori microfono)

...e annuncio che chiederemo con un'interrogazione quando è stato convocato, perché visto che ci siamo visti ieri pomeriggio, ieri sera e questa mattina...almeno sapere se è stata convocata una prenotazione volante...e speriamo che non lo richiami mentre è in areo, sennò deve girare l'aereo e tornare indietro, o se possiamo fare qualche cosa di diverso.

Noi non abbiamo contestato né l'incontro nel merito, né l'importanza che il Presidente sia lì, noi abbiamo contestato il fatto che non siamo stati informati e messi in quelle condizioni. E poi, veramente, evitiamo di fare lo scarica barile! Ogni tanto assumiamoci le responsabilità che ci sono da assumere, evitiamo di parlare di cose che non sono legate al merito della discussione. Ben venga l'incontro che - com'è stato ricordato - abbiamo sollecitato addirittura con delle risoluzioni, l'importanza del fatto che si parli fra istituzioni (quindi non ricordatelo a noi!), però che sia l'ultima volta che questo Consiglio non venga informato delle cose che succedono sotto il profilo istituzionale! Poi, il resto...non sono che cose che ci riguardano. Quindi, Vicepresidente, oggi Presidente (quest'assenza la fa diventare il nostro rappresentante massimo del Governo), rimaniamo nel solco della discussione che abbiamo fatto in Conferenza dei Capigruppo prima, nessuno contesta la riunione di questa mattina...

Noi non vogliamo solo essere, come al solito, quelli che arrivano dopo a sapere le cose e non sapere neanche il merito delle discussioni che si vanno a fare, anche perché avremmo potuto magari anche sostenerle. Quindi, visto che ci aspettano i sindacati, direi che è ora di chiudere questa discussione.

Presidente - Grazie collega, concordo. Quindi, come d'accordo, il Consiglio è sospeso e riprenderà alle 15,30. Intanto convochiamo una riunione con i rappresentati delle forze sindacali, i Capigruppo, tutti i Consiglieri e i membri del Governo che lo ritengono opportuno...qua, nella saletta commissioni. E...collega Fabbri? Prego, prenda la parola, anche se avevamo chiuso.

Fabbri (UVP) - Chiedo scusa, volevo solo rivolgermi - come già qualcuno si è rivolto - a chi ci ascolta fuori...non vorrei che la nostra posizione passasse come quella di un'opposizione dell'ostruzionismo, assolutamente no! L'abbiamo detto: sono questioni di forma e di sostanza; si tratta del rispetto per il Consiglio e si tratta di avere completezza delle informazioni. Grazie.

Presidente - Bene. I lavori sono ora sospesi, riprenderanno alle ore 15,30.

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La seduta termina alle ore 11,06.