Oggetto del Consiglio n. 277 del 26 novembre 2013 - Resoconto
OGGETTO N. 277/XIV - Comunicazione di provvedimenti amministrativi di variazione al bilancio.
Presidente - Ci sono richieste di intervento? Ha chiesto la parola il collega Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Grazie Presidente.
Gentile Assessore, volevo avere alcuni chiarimenti rispetto al verbale di deliberazione del 31 ottobre 2013 n. 1723...cioè si ritiene necessario spostare 6.400 euro - non me ne vogliano quelli che seguono e alle volte si dimostrano infastiditi per poche cifre, che però sono comunque importanti per noi da capire...- perché si fa riferimento al fatto che un progetto come Voci di Pace non era stato previsto in sede di programmazione. La cosa mi stupisce alquanto perché si tratta di un progetto che va avanti da diversi anni ed è un progetto particolarmente significativo svolto all'interno della nostra comunità.
Ancora, con mia grande sorpresa, bisogna fare una variazione di bilancio con delibera n. 1755 dell'8 novembre 2013, per cui si vanno a prendere 50.000 euro nel fondo di riserva per spese obbligatorie e correnti per finanziare "fatture già pervenute e in fase di emissione da parte della ditta aggiudicatrice del servizio mensa relative ai pasti erogati al personale ispettivo, dirigente e docente in conseguenza della maggior fruizione..."; 50.000 euro di maggior fruizione? Se c'è un settore dove è stato eliminato ogni abuso del servizio mensa, è quello dell'istruzione, perché viene concesso unicamente il buono laddove ci sono effettivamente rientri pomeridiani, quindi non è che da un anno all'altro abbiamo una variazione di 50.000 euro, cioè o avete cambiato l'organizzazione scolastica per cui tutti stanno a scuola al pomeriggio, o francamente c'è...non riesco a capire da dove sbuchino 50.000 euro...oppure c'è un impoverimento generale per cui la gente va a mangiare in mensa nel settore scolastico, ma allora poi andremo a riflettere su altre questioni, perché 50.000 euro non sono mica noccioline di buoni pasto!
L'arzigogolata delibera n. 1756 dell'8 novembre 2013 poi, laddove francamente ce l'ho messa tutta, ma non ci sono riuscito ad arrivare...perché si tolgono, diciamo, in quota alla Giunta regionale 22.000 euro, li si manda al sistema informatico regionale su un'altra UPB, poi si vanno a prendere 22.000 euro da un'UPB delle biblioteche regionali e li si riconferisce alla Giunta regionale. Vorrei capire perché questo slalom di finanziamenti quando si poteva direttamente dall'uno...non ho capito perché, se servono per gli Assessorati, alla fine chi ci ha rimesso è il sistema bibliotecario regionale. Non ho capito come funziona questo meccanismo dei 22.000 euro per cui si è fatto questo giro dell'oca per riuscire a recuperare questi fondi.
Presidente - La parola all'Assessore Baccega.
Baccega (SA) - Sì, grazie Presidente.
Rispondo all'ultima perché è la più immediata e la più semplice. Come d'habitude, si fa sempre così, è un atteggiamento tecnico, mentre nei Comuni c'è la variazione del piano esecutivo di gestione, quindi all'interno dello stesso Assessorato, della stessa partita non si possono modificare gli importi; in Regione funziona così: c'è un fondo di riserva che era stato dato in capo alla Giunta, all'interno dello stesso Assessorato si fa la triangolazione, chiamiamola pure "triangolazione" semplicemente, i soldi vanno dal fondo di riserva al capitolo che dovrà spendere e, attraverso i risparmi di un altro capitolo, si va a rimpinguare il fondo di riserva della Giunta. Questa è la risposta alla 1756.
Per quanto riguarda la mensa, in effetti c'è un impegnato di 278.230 euro... C'è stata una richiesta di altri 50.000 euro, perché ci sono maggiori richieste per quanto riguarda quel capitolo e siamo a 284.000 euro di impegnato, di previsione, per cui abbiamo prelevato dal fondo spese obbligatorie i 50.000 euro per rimpinguare quel capitolo. È un atteggiamento che succede anche al Comune di Aosta. C'è molta più richiesta di utilizzo della mensa e quindi, da questo punto di vista, si vanno a rifinanziare quei capitoli che magari fino ad un anno fa avevano un impegno più contenuto.
La prima richiesta era quella dei 6.400 euro. In realtà anche qui si tratta di un risparmio dell'Assessorato, i fondi della dotazione ordinaria assegnavano al capitolo 55140 1.349.317, che era il fabbisogno che andava a soddisfare, sulla base dei criteri già determinati, le esigenze di quel capitolo di spesa. Avanzavano 6.400 euro, che sono andati a finanziare il capitolo 55150, che riguarda la realizzazione di iniziative culturali, didattiche e sportive destinate alle istituzioni scolastiche regionali, tra cui appunto si è realizzato il progetto Voci di Pace e il progetto letto-scrittura non previsti in sede di programmazione. Spero di essere stato esaustivo e chiaro.
Presidente - Grazie. La parola al Consigliere Donzel.
Donzel (PD-SIN.VDA) - Ringrazio l'Assessore per la cortesia con cui ha risposto a domande, naturalmente per la sua parte che è quella...resta in me il dubbio naturalmente che questi progetti non erano stati preventivati, quando si tratta nel caso di Voci di Pace di un progetto storico dell'Amministrazione, un progetto sostenuto credo universalmente da tutte le forze politiche...quindi questa è la voce non preventivata che ci ha lasciati sorpresi, ecco.
Mi permetto di esprimere una certa preoccupazione visto quest'incremento dei buoni pasto che segnalano veramente...quel segnale, quella spia che si sta accendendo dappertutto, in ogni capitolo di un impoverimento globale di questa comunità, che fino a pochi anni fa dicevamo essere una comunità ricca. Se adesso siamo al fatto che bisogna andare a mangiare in mensa per arrivare alla fine del mese, qui cominciamo a vederla brutta e ne parleremo magari in sede di bilancio regionale.
Président - Merci. La parole à l'Assesseur Farcoz.
Farcoz (UV) - Merci Madame le Président.
Semplicemente per puntualizzare la questione del progetto Voci di Pace, non è mai preventivato ogni anno. Tutti gli anni, con la partecipazione anche del Consiglio regionale, viene proposto il progetto: questa collaborazione tra israelo-palestinesi che arrivano in Valle d'Aosta e poi c'è un successivo scambio di studi. Di conseguenza, è un progetto a cui ci tenevamo e pertanto abbiamo preso i fondi da quell'accantonamento voluto del fondo ordinario.
Per quanto riguarda invece la questione della mensa, abbiamo avuto quest'aumento, ma erano dei fondi inferiori alla domanda. Sicuramente andremo nella direzione di ridurre queste spese che, come giustamente ha detto, bisogna in qualche modo ridurre il più possibile.
